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updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

Aquarius, violento attacco di De Magistris a Salvini: "Lo denuncio per crimine contro l'umanità. L'Europa in ingiusta? Ha contribuito a crearla" (VIDEO)

VIDEO INTERVISTA - “Finora l’unico elemento di storia del Governo del cambiamento, del Governo che ha fatto la storia è che stanno per far morire nel Mar Mediterraneo donne e bambini”. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli non usa mezze misure e, tirando una stoccata decisa al Governo Lega – M5S, spiega: “Il porto di Napoli è aperto. Una nave che non trova approdo (l’Aquarius), può venire nel porto di Napoli, dove accoglieremo i bambini, le donne alcune incinte, le persone, gli esseri umani e gli anziani. Se si perde, continua il sindaco, il cuore non si ha più ragione di creare una comunità politica solidale". Poi, aggiunge, che chi impedisce a una nave di attraccare in un porto per salvare vite umane, commette un reato e “sarà chiamato a risponderne davanti ai tribunali internazionali“. Quindi un durissimo attacco al ministro dell'Interno, Matteo Salvini

Cagliari-Juve, Var e arbitraggio: a RaiSport volano gli stracci. Lite via Twitter tra Varriale e Mazzocchi

Il giornalista napoletano commenta duramente la direzione di gara di Calvarese che avrebbe favorito i bianconeri evitando l'ausilio della tecnologia a disposizione da questa stagione. Molti utenti si risentono della presa di posizione e il vicedirettore si dissocia pubblicamente sempre attraverso il social media. L'ultimo cinguettio di Enrico che non ci sta: "Io so che la linea della Rai è raccontare sempre la verità. Che è più forte di tutto e di tutti"


"Cagliari-Juve è sembrata una partita del passato quando non c'era Var, non usata inspiegabilmente sul mani in area di Bernardeschi da rigore. Assurdo anche non fischiare la gomitata su Pavoletti. X me Calvarese scandaloso". E' lo sfogo via tweet con cui sabato sera il giornalista Enrico Varriale ha manifestato il suo dissenso nei confronti dell'arbitraggio del match vinto dai bianconeri sul campo della squadra sarda.

Una reazione che ha provocato, a sua volta, la reazione di molti utenti del social: "Chi lavora per una rete pubblica, finanziata dai soldi dei contribuenti, dovrebbe avere almeno il buonsenso di fingere imparzialità" si legge in uno dei tanti commenti. E c'è chi scrive: "In generale, un dipendente (e giornalista) di un ente statale dovrebbe avere sempre etica ed un certo distacco".

E così, tweet dopo tweet, è arrivato anche il commento del vice direttore di Rai Sport, Marco Mazzocchi: "Non è nei poteri di un ViceDirettore (io) censura o sanzione di un collega per l'uso privato che fa di Twitter. Chiaro che sui contenuti che mi avete girato mi dissocio pubblicamente. E specifico che NON RAPPRESENTA LA LINEA DI RAISPORT". (Fonte: Adnkronos)
 
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Salvini fa visita al Napoli, i tifosi insorgono. Il club corre ai ripari: "Voleva scusarsi ma non abbiamo accettato"

Il leader leghista nell'albergo che ospitava la squadra azzurra prima della partita con la Juventus. Sorrisi e foto con Insigne, Callejon e il vicepresidente Edoardo De Laurentis, ma molti supporter partenopei non hanno apprezzato, protestando con una raffica di post sui social. Non è stato dimenticato né perdonato il famoso coro da stadio, intonato nel 2009 a Pontida, quando il milanista Matteo era ancora antimeridionale. E la società è costretta a mettere, un po' maldestramente, una pezza - (VIDEO)


Matteo Salvini, leader della Lega, nello stesso albergo del Napoli prima del match con la Juve. Saluti e selfie che però non piacciono a molti tifosi partenopei e allora ecco la precisazione del club con un comunicato via twitter: "Per una questione di educazione abbiamo incontrato e ascoltato ieri sera Matteo Salvini che soggiornava nel nostro albergo. Salvini voleva porgere le sue scuse per le dichiarazioni contro i napoletani fatte in passato. Non le abbiamo accettate ma lo abbiamo ascoltato volentieri".

IL POST DI SALVINI

Risultati immagini per salvini insigne

 
IL TWEET DEL NAPOLI

LA PROTESTA DEI TIFOSI NAPOLETANI

L'avvicinamento alla sfida di stasera contro la Juventus è quasi passato in secondo piano oggi a Napoli, dove l'argomento del giorno è la foto di Lorenzo Insigne e Josè Callejon, insieme al vicepresidente del Napoli Edoardo De Laurentiis, con Mattteo Salvini. I napoletani si sono scatenati in migliaia di post di delusione e rabbia dopo aver visto lo scatto del leader della Lega che ieri è stato in visita a Castel Volturno, dove ha sede anche il quartier generale del Napoli. Tanti i commenti per stigmatizzare l'accoglienza di Salvini, colpevole per i tifosi azzurri, di aver più volte offeso la città e i napoletani.

(Fonte: SportMediaset)

"Questa foto è un calcio in faccia alla nostra città, da napoletano che punta ad essere un simbolo per questi colori e questa città dovresti vergognarti! - scrive un tifoso - La Lega Nord ci ha chiamati "terroni e colerosi" per decenni ed ora si ricordano del Sud per racimolare qualche voto in più! La maglia si onora anche fuori dal campo

"Profonda vergogna per Insigne che da napoletano avrebbe dovuto rifiutare la richiesta di una foto da quest'uomo. Uno che mai ha rispettato la nostra identità e il nostro amore per Napoli", gli fa eco un compagno di tifo mentre molti altri protestano perché a Insigne non venga assegnata la maglia numero 10 che fu di Maradona. Chissà se il Pibe de Oro avrebbe accettato di fare quella foto.

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Pd, Emiliano con Gentiloni: "Serve un centrosinistra più ampio possibile"

Da Pietrarasa (Napoli), dove nel fine settimana si è svolta la Conferenza programmatica del Partito Democratico, il presidente della Regione Puglia dice di apprezzare l'intervento del premier soprattutto su tre punti: la tematica ambientale, la questione meridionale, e l'apertura della coalizione. L'appello a recuperare il rapporto con Pietro Grasso che ha sbattuto la porta dopo l'approvazione della legge elettorale - (VIDEO)

Cinque Stelle, Battisti, Catalogna e parcheggiatori abusivi: Vincenzo De Luca scatenato

Tutto da vedere il video del presidente della Campania nella sua ultima intervista a LiraTV. Per gli amanti del genere ormai un autentico cult. Ne ha per tutti con il suo inconfondibile tono con cui rende unici i giudizi e gli strali verso avversari, nemici e bersagli. Da scoprire a chi ha dato del "pirla" e a chi del "cialtrone" - (VIDEO)


E' un vero è proprio show l'ultima delle consuete interviste che il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, rilascia a LiraTv. Solita caustica ironia sul M5S, tra i suoi bersagli più frequenti ("Ormai le 'cinque stelle' sono diventate un elemento equivoco in questo Paese"); disprezzo per Cesare Battisti, l'ex terrorista rosso rifugiato in Brasile ("E' tra i primi 5 posti per personaggi sgradevoli, irritanti. Dietro quella faccia e quel ghigno beffardo ci sono i morti. E questo signore che ride e brinda non ha avuto la decenza umana di vergognarsi. Con quel sorrisino da pirla è insopportabile. Deve essere riportato in italia, con il suo calice in mano, ma in galera"); giudizi non proprio lusinghieri sull'indipendentismo catalano e sul suo leader, Carles Puigdemont ("Questo è un altro rivoluzionario alla camomilla, alla gassosa, con quella zazzera sulla fronte. Fai una cosa chiara nella tua vita. La vicenda della Catalogna è diventata un grande cabaret, un circo equestre, una cosa ridicola. Questo è un altro piccolo soggetto che rischia di determinare un danno enorme alla sua regione, ai suoi concittadini. Un cialtrone"); passando per la legge elettorale e finendo con un caso di illegalità nella sua Salerno, un parcheggiatore abusivo che svolge la sua attività dietro minacce e intimidazioni nei confronti degli automobilisti, il tutto a 50 metri dalla Questura: "Sono indignato. O se ne va lui o bisogna chiedere che se ne vada il prefetto. Le Forze dell'ordine diano un cenno di esistenza. Altrimenti, chiudiamo le città, consegniamole direttamente nelle mani dei delinquenti e andiamocene in ferie tutti quanti".

Allarme Vesuvio, il vulcano sta raggiungendo livelli di allerta elevati

Gli scienziati avvertono che un'eruzione nella zona di Campi Flegrei sarebbe catastrofica e potrebbe colpire 1,5 milioni di persone in tutta la regione


Gli scienziati hanno scoperto una "zona calda" che alimenta il supervulcano, una scoperta che alimenta i timori di un'eventuale eruzione. La zona è quella dei Campi Flegrei, una caldera vulcanica a ovest di Napoli, scomparsa secoli fa è stata tranquilla sino agli anni Ottanta, quando il movimento di magma nella camera di superficie del vulcano provocò una serie di piccoli terremoti. I dati sismografici di quei tremori hanno consentito agli scienziati di individuare una nuova fonte di magma che si riversò nella camera di Campi Flegrei e nella caldera. L'analisi più approfondita di questa zona, fatta in questi ultimi mesi, aumenta i timori sulla pericolosità di questo supervulcano, da secoli troppo silente.

Una domanda che ha sconcertato gli scienziati è dove il magma si possa trovare esattamente, il dottor Luca De Siena , che ha guidato lo studio presso l'Università di Aberdeen riferisce, "il nostro recente studio fornisce la prima prova di una zona calda sotto la città di Pozzuoli, che si estende nel mare a una profondità di 4 km". "Anche se questa è la posizione più probabile di un piccolo pezzo di magma, potrebbe anche essere la parte superiore riscaldata di una camera magmatica più ampia, situata ancora più in profondità".

Per ora la ricerca del Dott. De Siena, suggerisce l'idea che il magma sia bloccato in profondità da una formazione roccia di circa 1-2 km, formatasi dopo i piccoli terremoti degli anni ottanta, Formazione che impedisce al magma la salita in superficie e lo costringe in un percorso laterale che attenua le forti pressioni. Non è ancora chiaro che cosa questo possa significare per il futuro del vulcano, ma la quantità relativamente bassa dell'attività sismica nell'area negli ultimi tre decenni suggerisce che la pressione del magma stia salendo all'interno della caldera stessa. 

                                                                                                                 Il sito di "Campi Flegrei" , dal Greco "campi brucianti che ardono"

Il dottor De Siena continua specificando,"non possiamo dire che cosa significhi in termini di scala, una possibile eruzione futura , ma non c'è dubbio che il vulcano sta diventando più pericoloso. Si verificherà un'eruzione quando la pressione della roccia fusa stimolerà il terreno fino al punto di rottura, questo sarebbe catastrofico per i 1.5 milioni di persone che vivono nella provincia di Napoli". "Negli ultimi trent'anni il comportamento del vulcano è cambiato, tutto è diventato più caldo a causa di fluidi che permangono nell'intera caldera".

"Qualunque cosa abbia prodotto l'attività sotto Pozzuoli negli anni '80, ha migrato altrove, per cui il pericolo non si trova solo nello stesso punto, potrebbe essere ora molto più vicino a una zona densamente popolata di Napoli". Il dott. De Siena ha descritto Campi Flegrei, come "la crosta di un piatto di zuppa che bolle sotto la superficie".

L'eruzione più catastrofica del Vesuvio risale a circa 39.000 anni fa,  quando il vulcano sparò roccia fusa a un'altezza di circa 70Km nella stratosfera, si pensa che questa sia stata la più grande eruzione che il nostro continente abbia vissuto negli ultimi 200.000 anni. 

All'inizio del Novecento fu registrata violenta esplosione del Vesuvio. Era il 4 aprile 1906 e se ne ha notizia anche grazie alla giornalista Matilde Serao, che ne raccontò gli effetti devastanti. All'inizio una piccola colata di lava cominciò a fuoriuscire sul versante meridionale del vulcano. Fu Giuseppe Mercalli, che si trova sulle pendici della montagna, a studiare la situazione e a lanciare l'allarme di una nuova imminente eruzione. Tra il 7 e l'8 aprile di quell'anno l'attività vulcanica si intensificò: due forti scosse di terremoto segnarono il collasso della parte sommitale del Gran Cono mentre la lava scorreva veloce devastando il paese di Boscotrecase. La nube eruttiva iniziava a depositare cenere e lapilli nei paesi vesuviani ad est del vulcano tra cui Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. L'eruzione, che terminò il 21 aprile, è ricordata come la più violenta del XX secolo e le sue ceneri raggiunsero anche la Puglia. 

Dopo il 1929, l'ultima eruzione del Vesuvio fino ad ora si è verificata tra il 16 e il 29 marzo 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale. Distrusse di nuovo i comuni di Massa e San Sebastiano al Vesuvio, cospargendoli di cenere, mentre anche il condotto craterico subì una alterazione radicale. Ne fu data notizia anche all'estero, dal momento che le immagini dell'eruzione furono riprese dai cinegiornali americani e inglesi che seguivano le truppe di questi paesi in Italia. Dopo questo episodio, il vulcano è entrato in una fase di quiescenza, cioè di riposo, continuamente monitorato attraverso l'osservazione di parametri geofisici e geochimici da parte dell'Osservatorio Vesuviano.

FONTE (www.independent.co.uk)

Il video dell'ultima eruzione nell 1944

 

Salvini, milanista inquieto, boccia Montella: "Squadra senza palle. Avrei voluto Sarri". E per lo scudetto vota Napoli

Ai microfoni di TMW il leader leghista, noto e sfegatato tifoso rossonero, dopo la sconfitta di Genova, ha criticato le prove e l'atteggiamento dei giocatori, senza risparmiare il tecnico: "La prestazione contro la Sampdoria è stata imbarazzante. Doppiamente imbarazzante vedendo le reazioni in panchina. Una squadra davvero moscia. Potevo essere anche io il mister e non sarebbe cambiato nulla. Perché tenere in panchina tutti i nuovi acquisti? E non si può pensare che influisca, ad esempio, se i giocatori mangino carne o pesce. Contro Samp e Lazio non abbiamo visto palla e se continua così contro la Roma dovremmo andare allo stadio con il pallottoliere. Mi auguro soltanto che, se queste criticità dovessero continuare, già a novembre si prendano provvedimenti seri"


Matteo Salvini, politico e tifosissimmo del Milan, ha parlato ai microfoni di TMW Radio su Tribuna Stampa per commentare le recenti prestazioni dei rossoneri di Montella.

Cosa sta succedendo al Milan, viste le ultime debacle?
"Non so cosa ci sia dietro le quinte, soprattutto dopo la decisione dell'esonero del preparatore. La prestazione contro la Sampdoria è stata imbarazzante. Doppiamente imbarazzante vedendo le reazioni in panchina. Una squadra davvero moscia. Potevo essere anche io il mister e non sarebbe cambiato nulla. Perché tenere in panchina tutti i nuovi acquisti? E non si può pensare che influisca, ad esempio, se i giocatori mangino carne o pesce. Contro Samp e Lazio non abbiamo visto palla e se continua così contro la Roma dovremmo andare allo stadio con il pallottoliere. Mi auguro soltanto che, se queste criticità dovessero continuare, già a novembre si prendano provvedimenti seri".

L'ha convinta l'onerosa campagna acquisti estiva?
"Negli anni scorsi la campagna acquisti è stata ridicola. Sono stati presi giocatori che mio figlio al Fantacalcio avrebbe pagato -1! Fortunatamente quest'estate la situazione è stata migliore, ma allo stesso tempo le responsabilità sono aumentate vedendo il livello dei nuovi. Abbiamo fatto bene contro squadre da terza categoria, mentre contro gruppi organizzati non abbiamo visto palla".

Come vede la classifica a fine anno?
"Lì davanti vedo favorito il Napoli, soprattutto se l'ambiente reggerà le pressioni e se aiuterà la squadra. Sarebbe un disastro per noi arrivare settimi o ottavi. Sarri al Milan? Mi sarebbe piaciuto moltissimo. Sono cresciuto a pane, Baresi e Van Basten quindi il confronto tra lui e Sacchi ci sta. Magari Sarri non è imbellettato, ma è efficace e in panchina sa leggere le situazioni".

Le è piaciuta l'uscita di Fassone nel post partita di Genova?
"Senza fare demagogia, i giocatori devono tirare fuori le palle! Fassone ha fatto benissimo ad ammonire tutti quanti, dal mister ai ragazzi che vanno in campo. Prendono stipendi da capogiro e non possono permettersi certe figure".

(Fonte: tuttomercatoweb.com)

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Salvini-De Magistris, la rissa continua: scintille dall'Annunziata. Il sindaco: "Sono contro le politiche razziste, xenofobe e antimeridionali della Lega Nord ". Il leader leghista: "Mi fa pena. Tornerò a Napoli"

Breve ma intenso l'incrocio su Rai 3 tra i due, reduci dalle polemiche della scorsa settimana legate al comizio del segretario del Carroccio nel capoluogo campano. L'ex magistrato attacca il ministro dell'Interno Minniti: "Ha ceduto a lui". Matteo sulla lista unica del centrodestra: "Penso a una federazione, prima gli italiani. Berlusconi? No al passato, guardiamo avanti" - (VIDEO)


Duello tv tra Matteo Salvini e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris nel corso della trasmissione 'In mezz'ora' di Lucia Annunziata. "Sono contro le politiche razziste, xenofobe e antimeridionali della Lega Nord " ha detto il primo cittadino partenopeo, facendo notare che Salvini "non è il nuovo". La miccia si è accesa quando i due si sono 'salutati'. "Non so che gli ho fatto di male, se gli appaio in sogno" ha detto il leader della Lega Nord, dicendosi "preoccupato per i tanti napoletani che hanno problemi veri". "Io sono qui per parlare d'altro", ha aggiunto Salvini, e "non di quel poveretto che c'era lì". E più tardi su Facebook: "Mi fa pena".

 

DE MAGISTRIS: MINZOLINI PROTETTO DA CASTA - "La legge Severino ha sia luci che ombre, ma va applicata sempre - ha detto De Magistris -. Nel caso di Minzolini c'è stata una questione di casta, merce di scambio". "Nel mio caso ho cercato di difendermi, ho deciso di non dimettermi e sono stato assolto. Invece a Minzolini la casta lo ha protetto e salvato", ha proseguito il sindaco di Napoli che sulla legge Severino ha spiegato: "Va modificata in alcuni punti. Alcune cose sono buone, ma ci sono aspetti che vanno rivisti. Se uno è eletto dal popolo non può, con una semplice indagine, essere sospeso e poi essere assolto dopo qualche mese".

DE MAGISTRIS: DA MINNITI PROVVEDIMENTO SENZA PRECEDENTI - "C'è stato un provvedimento senza precedenti - attacca De Magistris -, non è mai accaduto che la mattina del sabato sia stata notificata una ordinanza del Prefetto, su indicazione del ministro dell'Interno, con cui è stata requisita la Mostra d'oltremare: tra il buonsenso e soddisfare un capriccio di Salvini si è preferito sequestrare la Mostra d'oltremare". "Tutti potevamo convenire sul fatto che la soluzione più equilibrata, di maggiore buon senso, era fare la manifestazione al Palapartenope -ha detto il sindaco di Napoli-. Credo che sia stata determinante la posizione di Salvini che ha detto no, la facciamo alla Mostra d'oltremare. Sì, Minniti ha ceduto all'intransigenza di Salvini".

SALVINI: TORNERO' A NAPOLI - "Tornerò a Napoli. Entro maggio sarò a Palermo, a Bari tra 15 giorni, poi a Frosinone, L'Aquila, Roma e Salerno - ha annunciato Salvini -. Napoli fa parte dello Stato, non c'è una legge speciale che vieti a Salvini di andare a Napoli". "Ringrazio Minniti. Le posizioni della Lega possono piacere o no, ma in democrazia tutti possono parlare. Grazie anche a Renzi, siamo in democrazia", ha aggiunto il leader della Lega.

SALVINI: LISTA UNICA? MEGLIO UNA FEDERAZIONE: PRIMA GLI ITALIANI - Una lista unica del centrodestra? "Non necessariamente - ha detto Salvini -. Se la legge elettorale è la schifezza che Renzi e la Consulta ci hanno consegnato, con il premio alla singola lista, non penso di sciogliere la Lega in liste uniche che non hanno funzionato". "Penso a una federazione, prima gli italiani. La offro come Lega", ha aggiunto il leader della Lega."No al passato, guardiamo avanti" ha detto Salvini a proposito di una possibile alleanza con Silvio Berlusconi per le prossime elezioni. Sulla sicurezza, ha detto Salvini, "io darei pieni poteri ai sindaci per il controllo del territorio". Quanto a il "Daspo per i writers sì, ma non mi sembra una priorità per la difesa del Paese".

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