updated 5:39 PM UTC, Apr 19, 2018

Regione Lombardia, stanziati altri 103 milioni per le strutture sanitarie. Parla l'assessore Gallera: "Migliorerà la qualità di vita dei cittadini lombardi" (VIDEO)

"Con uno stanziamento di 103 milioni di euro di risorse proprie del fondo straordinario per l'edilizia sanitaria Regione Lombardia prosegue anche nell'XI legislatura il potenziamento delle sue strutture sanitarie nell'ottica della completa attuazione della riforma socio-sanitaria per migliorare la qualita' di vita dei cittadini lombardi". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa organizzata al termine della seduta di Giunta per illustrare i provvedimenti adottati - (GUARDA L'INTERVISTA VIDEO)


INTERVENTI - "Attraverso il provvedimento approvato oggi - ha spiegato Gallera - destiniamo 75 milioni di euro ad Ats, Asst, Irccs e Areu per interventi di ammodernamento delle apparecchiature tecnologiche, incremento dei livelli di sicurezza e comfort delle strutture, e miglioramento dell'offerta sanitaria sul territorio (ad es.Pot, Presst). Saranno destinati con delibere successive 20 milioni per interventi minori che le Aziende individueranno nei propri piani di investimento e 8 milioni per il completamento di lavori gia' in essere che necessitano di ulteriori finanziamenti, come quelli per l'ospedale di Asola".

INDIVIDUAZIONE AMBITI - "Nello specifico - ha sottolineato il titolare regionale della Sanita' - oggi andiamo a definire gli ambiti programmatori entro i quali indirizzare gli interventi delle Asst e Fondazioni IRCCS pubbliche ed individuare l'importo massimo indicativo relativo ai progetti per migliorare l'attivita' di programmazione degli enti sanitari, che per concentrare le risorse ed evitare una polverizzazione, abbiamo suggerito siano al massimo due".

VERIFICA EFFICACIA DA ATS - "Tra le novita' importanti - ha proseguito - il ruolo attribuito alle Ats nella fase di programmazione del riordino delle strutture e la valutazione ex post degli interventi dichiarati dalle Asst: piu' precisamente chiediamo che controllino l'effettiva capacita' degli investimenti di raggiungere gli obiettivi prefissati".

1,5 MILIARDI FINANZIATI IN X LEGISLATURA - "Nel corso della X Legislatura - ha ricordato Gallera - sono stati stanziati per interventi a favore del Sistema Sociosanitario circa 1,5 miliardi di euro (1 miliardo su fondi regionali e mezzo miliardo su fondi statali), di cui 500 milioni solo dal 2016. Circa 1 miliardo e' stato destinato a finanziare progetti di ammodernamento strutturale: POT, Presst, nuovi reparti, incremento della sicurezza, miglioramento del confort dei reparti, ristrutturazioni e nuove realizzazioni, finanziamento degli accordi di programma (Policlinico, San Gerardo di Monza, ecc.); 250 milioni di euro per ammodernamento delle apparecchiature tecnologiche e potenziamento dei sistemi informativi delle aziende e degli IRCCS pubblici; 250 milioni per finanziare gli interventi rientranti nei piani di investimento aziendali (ulteriori progetti di minore complessita' rientranti nella programmazione aziendale)".

Di seguito gli importi suddivisi per Ats, Asst, Irccs e Areu

ATS CITTA' METROPOLITANA - Per l'Ats Citta' di Milano sono stati messi a disposizione 26.471.000 euro cosi' suddivisi: Ircss Istituto Nazionale Dei Tumori 803.000; Irccs Istituto Neurologico C. Besta 474.000; Ircss Ospedale Policlinico Di Milano 2.210.000; Asst FatebeneFratelli Sacco 3.583.000; Asst Niguarda 2.877.000; Asst Nord Milano 1.300.000; Asst Ss. Paolo e Carlo 3.326.000; Asst Pini/Cto 1.432.000; Asst Ovest Milanese 3.546.000; Asst Rhodense 2.636.000; Asst Melegnano Martesana 2.186.000; Asst Lodi 2.098.000.

ATS INSUBRIA - Per l'Ats Insubria sono stati messi a disposizione 11.140.000 euro cosi' suddivisi: Asst Sette Laghi 3.720.000; ASST Valle Olona 5.186.000; Asst Lariana 2.234.000. ATS BRESCIA - Per l'Ats Brescia sono stati messi a disposizione 8.595.000 euro cosi' suddivisi: Asst Brescia 5.555.000; Asst Franciacorta 969.000; Asst del Garda 2.071.000. ATS VALPADANA - Per l'Ats Valpadana sono stati messi a disposizione 6.117.000 euro cosi' suddivisi: Asst Cremona 2.392.000; Asst Crema 1.199.000; Asst Mantova 2.526.000.

ATS BERGAMO - Per l'Ats Bergamo sono stati messi a disposizone 6.136.000 euro cosi' suddivisi: Asst Papa Giovanni XXIII 2.831.000; Asst Bergamo Ovest 1.512.000; Asst Bergamo Est 1.793.000.

ATS BRIANZA - Per l'Ats Brianza sono stati messi a disposizione 7.487.000 euro cosi' suddivisi: Asst Vimercate 2.050.000; Asst Monza 2.970.000; Asst Lecco 2.467.000. ATS PAVIA - Per l'Ats Pavia sono stati messi a disposizione 4.895.000 euro cosi' suddivisi: Asst Pavia 2.818.000; Ircss Fondazione Policlinico San Matteo 2.077.000.

ATS MONTAGNA - Per l'Ats Montagna sono stati messi a disposizione 3.661 euro cosi' suddivisi: Asst Valtellina e Alto Lario 2.762.000; Asst Valcamonica 899.000. AREU - Per l'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza sono stati messi a disposizione 498.000 euro.

Milano verso la Grande Brera, riapre Palazzo Citterio: le nostre interviste al sindaco Sala e al sottosegretario ai Beni Culturali, Borletti Buitoni (VIDEO)

Torna finalmente a splendere dopo 40 anni Palazzo Citterio e viene consegnato alla Pinacoteca di Brera, nell'ambito dell'ambizioso progetto del suo ampliamento. Ai nostri microfoni il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, cui abbiamo chiesto anche un bilancio del lavoro svolto dal suo dicastero - (VIDEO - VIDEO)


Più di 6500 metri quadri di spazio dedicati all'arte moderna e contemporanea. Dopo oltre 40 anni Palazzo Citterio diventa parte espositiva della Pinacoteca di Brera. Dopo la presentazione ufficiale del restauro, i controlli agli impianti e i collaudi finiranno entro giugno quando il Palazzo verrà "consegnato" al direttore di Brera, James Bradburne.

La dimora a pochi passi dall'Accademia, risalente al 1764, dopo i cambiamenti subìti nell'Ottocento e la parziale ricostruzione dopo la Guerra, è stata interamente restaurata e recuperata: sia le parti storiche dal piano nobile che le sale più recenti degli anni Settanta (progettate da Giancarlo Ortelli e Edoardo Sianesi, con Franco Russoli), le ipogee del progetto Stirling-Wilford.

Un restauro che ha visto anche diverse polemiche, un lavoro durato tre anni grazie al finanziamento da parte del ministero dei Beni Culturali, nell'ambito del programma della 'Grande Brera'. "Si tratta di uno spazio bello dai mpazzire", secondo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. I lavori di restauro, coordinati dall'architetto Amerigo Restucci, "hanno restituito alla città Palazzo Citterio, che è tornato a vivere. Questo era l'obiettivo che ci siamo proposti" ha detto Antonella Ranaldi, soprintendente di Milano.

Poi partirà l'allestimento di "Brera Modern" che ospiterà le collezioni del Novecento della Pinacoteca, con opere come "Allegoria del lavoro" di Carlo Carrà che il ministero ha acquistato lo scorso anno. "Se il palazzo ci sarà consegnato entro giugno", ha sottolineato il direttore, "saremo in grado di aprirlo entro un anno e quindi, dato che non pensiamo a un'apertura estiva, nell'autunno 2019", con un anticipo il 22 novembre per la mostra 'Brera ascolta', in cui si potranno vedere i rendering di come verrà il palazzo. Di lavoro da fare ancora ne resta perché il palazzo "ora deve essere trasformato in museo". Tante ancora le cose da controllare: bisogna vedere, ad esempio, gli allestimenti e se gli spazi possono ospitare grandi opere come Fiumana di Giuseppe Pellizza da Volpedo, enorme opera di 255x438. E ancora se i depositi saranno sufficienti

Ora, prima di essere affidato alla Pinacoteca, Palazzo Citterio apre al pubblico dal 18 al 20 aprile, cioè durante il Salone del Mobile, con visite guidate e una mostra fotografica di Maurizio Montagna per documentare il prima e il dopo dei lavori.

  • Pubblicato in Cultura

Aiuto, è precipitato il direttore! Giornalista cade in diretta Tv e impreca: "C...o!" (VIDEO)

Capitombolo in diretta sulla tv latinoamericana A2A per il giornalista Bieito Rubido Ramonde. Invitato a intervenire in trasmissione sui temi dell'aborto e della vita, il direttore del giornale spagnolo Abc ha stretto la mano al conduttore per poi risedersi. Purtroppo per lui la sedia si è sposata provocando la rovinosa caduta del giornalista che si è lasciato scappare una tipica imprecazione in castigliano

 

  • Pubblicato in Esteri

A Milano 2.600 senzatetto, in 600 vivono per strada. Il quadro di una metropoli tra solidarietà che funziona e ansia sociale in aumento

La rilevazione della Fondazione Rodolfo Debenedetti nella ricerca 'RacContami 2018', il terzo censimento dei senza dimora a Milano, promosso in collaborazione con l'Università Bocconi e il Comune.  Il 77% trova ospitalità nelle strutture di accoglienza notturne


Oltre 2.600 senzatetto censiti a Milano, il 77% ospitato in strutture di accoglienza. Questi, in sintesi, i dati emersi da RacCONTAMI2018, il censimento delle persone senza fissa dimora realizzato lo scorso febbraio dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti in collaborazione con l’Università Bocconi.

"Il censimento dei senza dimora dimostra che il sistema dell’accoglienza milanese ha raggiunto importanti risultati. Dai dati, raccolti dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti in collaborazione con l’Università Bocconi, emerge che a Milano trova ospitalità nelle strutture del territorio ben il 77% dei clochard. Uno sforzo che, come sottolinea la ricerca, porta Milano ad accogliere molto di più di altre città italiane, come Roma e Torino".

In particolare, 2.608 persone senza dimora sono state contate a Milano la notte di lunedì 19 febbraio 2018. Di queste, 587 persone sono state individuate in strada, mentre 2.021 in strutture di accoglienza notturna. Rappresentano lo 0,2% della popolazione cittadina, ovvero due persone ogni 1.000 abitanti, dato in linea con quello di altre grandi città europee. Rispetto a 5 anni fa, la presenza dei senza dimora a Milano risulta stabile, anche se è aumentata leggermente la quota di persone incontrate in strada (dal 19% nel 2013 al 23% nel 2018).

A Milano un'elevata percentuale di senza dimora è ospite di strutture di accoglienza notturna (77%): il dato risulta "significativamente superiore" a quelli di altri contesti italiani ed internazionali. Circa 700 volontari e più di 40 enti cittadini hanno partecipato all’iniziativa. Il progetto arriva così alla sua terza edizione, a distanza di 5 e 10 anni dalle prime due rilevazioni, rispettivamente nel 2013 e 2008.

"In un panorama che è molto cambiato rispetto all’ultimo censimento del 2013 per via dell’enorme flusso di migranti che ha investito la nostra città il numero dei senzatetto è rimasto sostanzialmente stabile e in linea con i grandi centri europei con cui ogni giorno Milano si confronta. Il nostro sistema è stato in grado di accogliere chiunque abbia chiesto un aiuto", aggiunge Majorino.

"Questo, però, non può e non deve bastare: ci sono ancora tante persone che vivono in strada. La loro reintroduzione nella società è l’obiettivo che perseguiremo grazie ai percorsi attivati con i fondi del Pon inclusione. Infine dobbiamo mettere in campo, di concerto con Regione Lombardia che dovrà assumersi le proprie responsabilità, un serio impegno nella lotta alle dipendenze perché il dato che parla di un terzo del totale dei clochard sotto i 35 anni non sia più così alto", conclude l'assessore. (Fonte: Adnkronos)

Governo, il Movimento 5 Stelle tiene il punto. Parla Laura Castelli: "Il cambiamento non passa né da Arcore né dalle ammucchiate. Non si torna indietro" (VIDEO)

Intervista alla deputata del M5S, Laura Castelli, che ribadisce i concetti già espressi da Luigi Di Maio: sì a un dialogo con la Lega di Matteo Salvini ma chiusura nei confronti di un centrodestra che abbia Silvio Berlusconi ancora come protagonista. "Proponiamo un contratto di governo con punti chiari per il bene dei cittadini" 

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