updated 10:54 PM UTC, Jan 19, 2018

Grillo esclude alleanze ed "esce" dal simbolo del Movimento 5 Stelle: "Non siamo come la Lega. Salvini ministro? Fantascienza"

Beppe Grillo, insieme a Luigi Di Maio e Davide Casaleggio ha presentato il simbolo del M5S, senza il suo nome e con il nuovo sito ilblogdellestelle.it: "Siamo nella fase adulta del Movimento.  Un governo tecnico o politico? "Dietro ogni politico ci sono sempre i tecnici, c'è sempre uno staff tecnico"


Le alleanze con il M5S? "Perché mi fate domande che non hanno senso? E' come dire che un panda un giorno potrà mangiare carne cruda, noi mangiamo solo cuore di bambù. Non ci sono forze politiche, l'unica forza politica nuova siamo noi". Così Beppe Grillo, lasciando il Viminale dopo aver depositato il simbolo M5S per le elezioni politiche al fianco di Luigi Di Maio e Davide Casaleggio.

Grillo è arrivato nei pressi del Viminale intorno alle 7.40. "Siamo nella fase adulta del movimento, ma guardateli, guardateli quanto sono belli", ha detto rivolgendosi a Casaleggio e Di Maio, poco prima di depositare il nuovo simbolo del M5S. 

"Siamo qui per depositare il simbolo e il programma della prima forza politica del Paese - ha affermato il candidato premier Di Maio - Ha il sito internet all'interno, che è ilblogdellestelle.it", l'indirizzo web che ha preso il posto di 'movimento5stelle.it'. E' il terzo 'restyling' del simbolo della creatura politica di Grillo e Gianroberto Casaleggio, il primo - nato nel 2009 - riportava la dicitura beppegrillo.it. Il contrassegno depositato oggi è rappresentativo della terza associazione nata con Di Maio capo politico e Grillo garante.

Grillo non ha risparmiato una stoccatina alla stampa. "Sono immerso nei ricordi, sono nel 2013 non è cambiato nulla, è tutto assurdo - dice circondato da cronisti e telecamere -  pensate cosa direbbe Giolitti a vedervi qui dalle 7 per la consegna di un simbolo".

Poi, una volta dentro, si è imbattuto nel senatore Roberto Calderoli, con cui ha scambiato un paio di battute. Ma subito dopo ha marcato le distanze dalla Lega: "Non sono come noi loro, per favore eh...". E su Matteo Salvini al ministero dell'Interno, come ipotizzato da Silvio Berlusconi?: "L'inizio di un capitolo di fantascienza...".

A Casaleggio ha invece riservato una battuta: "Ha uno sguardo magnetico. Guarda le telecamere che tiriamo su 2 milioni di voti in più".

(Fonte: Adnkronos)

 

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Salvini, colpo di mercato: "Giulia Bongiorno capolista della Lega in vari territori". Da Andreotti a Sollecito, da Totti a Fini: tutte le tappe di un'avvocata diventata legal star

L'avvocato Giulia Bongiorno "sarà capolista della Lega in diversi territori del Paese". Lo ha annunciato il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. Questa candidatura "è il segno di una Lega che cresce, che coinvolge e punta su personalità della realtà civile, soprattutto su sicurezza, giustizia e difesa delle donne". Una biografia ricca la sua, fatta di difese eccellenti ed esperienze politiche (in parlamento prima col PdL poi con Fini). Dal punto di vista della cultura giuridica va notata la sua parabola da garantista in processi difficili a giustizialista in sintonia con le posizioni piuttosto forcaiole dei leghisti, entrati in conflitto sul tema con Berlusconi - (VIDEO)


"Ringrazio Giulia per aver accettato la sfida...''. In una conferenza stampa a Montecitorio Matteo Salvini annuncia la candidatura dell'avvocato Giulia Bongiorno per la Lega come ''capolista in vari territori'' alle politiche del 4 marzo.

"Grazie Giulia, benvenuta nella Lega e bentornata in Parlamento - ha aggiunto Salvini -. Non è una riciclata della politica, ha un suo mestiere, una sua vita e per questo le sono doppiamente grato".

Umberto Bossi sarà candidato al Senato con la Lega? "Ancora non è stato deciso nulla, da oggi inizierò a occuparmi delle liste'', ha replicato poi Salvini che sulla propria candidatura dice "non ho ancora deciso dove candidarmi".

"Si chiamava Lega Nord, sembrava un partito di maschilisti. Avevo una certa diffidenza. Mi ha colpito la nitidezza di pensiero di Salvini sulle regole e le sanzioni. Questo è un Paese in cui ci si è dimenticati cosa sono le sanzioni. L'Italia è diventato il paese della cuccagna per chi delinque", ha detto la neo candidata Bongiorno.

"Ho già una legge nel cassetto - ha annunciato - stop ai bambini utilizzati come merce di scambio quando i genitori litigano". Quanto alle polemiche sui vaccini ha sottolineato: ''Ho vaccinato mio figlio, ho una lista di circa 12 vaccini. Quando Salvini dice di riflettere sull'obbligatorietà dei vaccini rende manifesta alcune perplessità che vengono espresse anche dalla comunità scientifica. Ho sempre condiviso la posizione di Salvini''.


Chi è Giulia Bongiorno

Giulia Bongiorno nasce a Palermo il giorno 22 marzo 1966. Conseguita la laurea in Giurisprudenza diviene avvocato penalista nel 1992 (iscritta all'Ordine degli Avvocati dal 16 luglio 1992, appartenente al foro di Roma). E' molto giovane quando entra a far parte del collegio di difesa di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa. In tale occasione Giulia Bongiorno è assistente di Franco Coppi, difensore principale, in entrambi i processi contro Andreotti (iniziati nel 1993 e durati dieci anni, si sono svolti a Perugia e a Palermo). La grande risonanza mediatica dei processi, dovuti alla popolarità e alla fama dell'imputato, danno all'avvocato Bongiorno grande notorietà a livello nazionale.

Un indice che sottolinea la popolarità acquisita viene anche dalla seguitissima trasmissione satirica televisiva "Striscia la notizia", nella quale l'imitatore Dario Ballantini fa di Giulia Bongiorno un'imitazione irriverente quanto comica, creando di fatto un personaggio televisivo.

Nel periodo successivo alla fine del processo Andreotti, tra gli altri clienti illustri difesi da Giulia Bongiorno vi sono Piero Angela, in un processo per diffamazione, Sergio Cragnotti e il calciatore Stefano Bettarini, quest'ultimo accusato di scommesse illecite. Anche il popolarissimo Francesco Totti si è affidato a lei in seguito alla sua squalifica dal campionato Europeo del 2004 (per l'episodio in cui lo si vede sputare in direzione del danese Poulsen).

Il 2006 è l'anno in cui entra in politica, candidandosi e venendo eletta deputata alla Camera, nelle file di Alleanza Nazionale. Nell'ambito del mandato è stata membro della Commissione giustizia e del Consiglio di Giurisdizione.

In seguito alla nomina parlamentare Giulia Bongiorno non smette di esercitare la professione forense. Tra gli altri difende Vittorio Emanuele di Savoia nell'ambito di un'indagine legata al casinò di Campione d'Italia: è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, e associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Difende poi il magistrato Clementina Forleo, coinvolta da un lato nella querelle riguardante le pressioni subite da alcuni politici durante le indagini su scalate bancarie e, dall'altro, nell'azione disciplinare dovuta al presunto utilizzo illegittimo di alcune intercettazioni telefoniche.

Nel mese di giugno del 2007 l'avvocato si è anche occupata della pratica di separazione del leader di An Gianfranco Fini dalla moglie Daniela Di Sotto.

Nel 2008 nell'ambito del delitto Meredith Kercher, che tanta risonanza ha avuto a livello sia italiano che internazionale, ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno dei principali indagati.

Impegnata anche nel sociale, Giulia Bongiorno ha fondato insieme a Michelle Hunziker l'associazione onlus "Doppia difesa", in aiuto delle donne vittime di abusi e maltrattamenti. 

Nel luglio 2010 lascia il gruppo parlamentare del PdL alla Camera, per aderire al movimento guidato da Gianfranco Fini, Futuro e Libertà. Il 22 gennaio del 2011 dà alla luce il suo primo figlio.

Come avvocato assume la difesa di Raffaele Sollecito, imputato insieme ad Amanda Knox nella vicenda di grande rilievo mediatico relativa all'uccisione della studentessa Meredith Kercher (nella notte del 1º novembre 2007): all'inizio del mese di ottobre 2011, Giulia Bongiorno ottiene che Raffaele e Amanda vengano liberati e scagionati dalle accuse di omicidio. (da biografieonline.it)

Fontana rettifica le sue parole sull'immigrazione e spegne le polemiche: "E' stato un lapsus, intendevo dire che l'accoglienza deve rispettare la nostra storia e la nostra società"

"È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società", ha rettificato così Attilio Fontana, candidato leghista del centrodestra al presidenza di Regione Lombardia, le espressioni infelici inserite in un suo intervento radiofonico sul tema dell'immigrazione - (VIDEO)

"Je suis Chapron", un arbitro, un mito. Il tackle di Nantes è già nella storia e ce lo rende simpatico. Intanto però viene sospeso - IL VIDEO DELLO SGAMBETTO

Attraverso una nota ufficiale, la Federcalcio francese ha deciso di sospendere fino a nuovo avviso Tony Chapron, arbitro protagonista di un curioso episodio durante Nantes-PSG quando, al 90', ha cercato di "falciare" il giocatore di casa Diego Carlos, dopo che quest'ultimo, in maniera fortuita, l'aveva fatto cadere. Cancellata la designazione per la partita infrasettimanale Angers-Troyes e ha deciso di far convocare il fischietto dalla Commissione Disciplinare della LFP. Lui si è giustificato così: "Ho avuto un riflesso sbagliato perché ho sentito dolore". La sua reazione, così insensata e anche insolita per il ruolo ricoperto, è comunque umana; episodi analoghi sono spesso perdonati ai ricchissimi calciatori, ci sia clemenza anche per il povero Tony. Un unico dubbio: avrebbe cercato di colpire anche un uomo del potente club parigino? - (VIDEO)


Un episodio che ha infiammato i social dove tra gli hashtag è spuntato anche #ChapronRouge. E' stato sospeso fino a nuove disposizioni l'arbitro dell'incontro di ieri tra il Psg e il Nantes di Claudio Ranieri che, finito a terra dopo un contatto con Diego Carlos, si è vendicato con un plateale tentativo di sgambetto ai danni del giocatore del Nantes. Tony Chapron è stato convocato dalla commissione disciplinare che affronterà il caso nella riunione settimanale di giovedì. Nel frattemo, salta la gara di mercoledì cui era stato assegnato, Angers-Troyes. Punito per il 'fallo di reazione', alla fine è costretto a chiedere scusa con una nota trasmessa ai media francesi nella quale definisce il suo gesto "maldestro e inappropriato".

E' successo durante l'incontro del Nantes che non riesce a battere il Paris Saint Germain nel posticipo della 207a giornata di Ligue 1. La capolista, vincendo 1-0, porta così a 11 punti il suo vantaggio sulla seconda, il Monaco. Firmata Di Maria la rete decisiva, arrivata già al 12' su assist dell'uruguaiano Cavani. Senza Neymar, i parigini hanno giocato meglio nel primo tempo, soffrendo il tentativo di rimonta del Nantes nella ripresa. Della partita si ricorderà più di ogni altra cosa, però, il comportamento dell'arbitro Chapron. Non per aver annullato per fuorigioco la rete del possibile 1-1 di Sala, ma per il gesto ai danni di Carlos, che lo aveva fatto cadere investendolo durante un'azione di gioco nel recupero.

Non contento, l'arbitro ha quindi estratto il cartellino giallo sul 'colpevole', lo ha espulso per doppia ammonizione - facendolo infuriare e rendendo necessario l'intervento dei compagni per evitare pericolose reazioni - e ha assegnato una punizione al Psg. Social scatenati, e non solo in Francia, con commenti poco lusinghieri per il direttore di gara. Immediata la reazione delle autorità sportive francesi che hanno sospeso il direttore di gara "fino a nuovo ordine".

Tony Chapron è stato convocato dalla commissione disciplinare che affronterà giovedì. Nel frattempo, Chapron salta la gara di mercoledì cui era stato assegnato, Angers-Troyes. Lo si legge in un comunicato della Direction technique de l'arbitrage (Dta) in cui si ricorda anche la posizione dell'arbitro che, travolto dalle polemiche, ha parlato di un gesto involontario nonostante l'evidenza delle immagini. Chapron ha anche preparato una sorta di 'memoria difensiva' da presentare alla commissione ma si è detto subito disponibile a integrare il suo rapporto affinché venga cancellato il cartellino rosso contro Diego Carlos per evitare la squalifica.

Pressato dalle critiche e dall'ironia del web che ne ha fatto il personaggio del giorno, l'arbitro - diventato in meno di 24 ore il più conosciuto di Francia - Chapron si piega e chiede scusa: "Durante la gara sono stato colpito da Diego Carlos - dichiara in una nota. Alla luce delle immagini il suo gesto non mi sembra volontario. Ma in occasione di questo scontro ho avvertito un forte dolore a causa di una recente ferita. In un riflesso sbagliato ho allungato la gamba verso il calciatore". (Fonte: repubblica.it)

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Daniela Reho in tv: "Ecco perché votare centrodestra il 4 marzo. Regione Lombardia? Grazie Maroni! Ora tutti con Fontana, uomo capace che sa amministrare"

Daniela Reho, esponente di Forza Italia, ospite di Simona Arrigoni ad Aria pulita su 7Gold. Dalle elezioni, politiche e regionali, del prossimo 4 marzo alle pensioni minime, dall'euro ai ticket sanitari fino ai problemi di quartiere, ecco alcuni stralci della sua partecipazione televisiva - (VIDEO)

Cagliari-Juve, Var e arbitraggio: a RaiSport volano gli stracci. Lite via Twitter tra Varriale e Mazzocchi

Il giornalista napoletano commenta duramente la direzione di gara di Calvarese che avrebbe favorito i bianconeri evitando l'ausilio della tecnologia a disposizione da questa stagione. Molti utenti si risentono della presa di posizione e il vicedirettore si dissocia pubblicamente sempre attraverso il social media. L'ultimo cinguettio di Enrico che non ci sta: "Io so che la linea della Rai è raccontare sempre la verità. Che è più forte di tutto e di tutti"


"Cagliari-Juve è sembrata una partita del passato quando non c'era Var, non usata inspiegabilmente sul mani in area di Bernardeschi da rigore. Assurdo anche non fischiare la gomitata su Pavoletti. X me Calvarese scandaloso". E' lo sfogo via tweet con cui sabato sera il giornalista Enrico Varriale ha manifestato il suo dissenso nei confronti dell'arbitraggio del match vinto dai bianconeri sul campo della squadra sarda.

Una reazione che ha provocato, a sua volta, la reazione di molti utenti del social: "Chi lavora per una rete pubblica, finanziata dai soldi dei contribuenti, dovrebbe avere almeno il buonsenso di fingere imparzialità" si legge in uno dei tanti commenti. E c'è chi scrive: "In generale, un dipendente (e giornalista) di un ente statale dovrebbe avere sempre etica ed un certo distacco".

E così, tweet dopo tweet, è arrivato anche il commento del vice direttore di Rai Sport, Marco Mazzocchi: "Non è nei poteri di un ViceDirettore (io) censura o sanzione di un collega per l'uso privato che fa di Twitter. Chiaro che sui contenuti che mi avete girato mi dissocio pubblicamente. E specifico che NON RAPPRESENTA LA LINEA DI RAISPORT". (Fonte: Adnkronos)
 
  • Pubblicato in Sport

Movimento 5 Stelle, la sindaca Raggi non si ricandida: "Sarà già un successo arrivare viva a fine mandato..."

"In base alla regola dei due mandati direi di no". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha risposto a chi le chiedeva se alla fine del mandato (il suo secondo in Campidoglio dopo l'esperienza di consigliera di opposizione) intendesse ricandidarsi, sulla scia del 'caso' del sindaco M5S di Pomezia, Fabio Fucci, che ha espresso la volontà di ricandidarsi, contrariamente alla regola del limite dei due mandati. "Modificare le regole? La regola è chiara, ce la siamo data", ha sottolineato Raggi. "Se mi dispiace? Queste sono le regole che ci siamo dati, intanto - ha concluso - direi che arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo" - (VIDEO)

 
 
 
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