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updated 4:05 PM UTC, Dec 15, 2017

Salvini: "Aspettare la sentenza su Berlusconi? Meglio votare a marzo. Governeremo 10 anni. Bossi candidato? Se condivide il progetto nazionale..."

Intervista al segretario leghista sulle ipotesi di date per le prossime elezioni politiche. Tra le variabili in gioco anche l'atteso pronunciamento della Corte europea di Strasburgo sulla decadenza e l'incandidabilità dell'ex premier. Per il leader del Carroccio c'è da affrontare anche la questione legata al riottoso Senatur di cui non è affatto scontata la presenza nelle liste del partito - (VIDEO)


Altre dichiarazioni di Matteo Salvini oggi: "Chiederemo a Silvio Berlusconi e al centrodestra di fare un nuovo patto con gli italiani e chiederemo un impegno formale ai nostri alleati di fare liste pulite, al di sopra di ogni sospetto. E chiederemo l'impegno formale a chiunque venga eletto nelle liste del centrodestra di non appoggiare mai un governo con il Pd o con il centrosinistra, per evitare scherzi il giorno dopo del voto. Vogliamo che il patto sia scritto nero su bianco e poi portato dal notaio".

D'Alema scatenato: "Gentiloni? Un bugiardo come Renzi. Il Rosatellum? Pessima legge che inganna gli elettori"

Il dirigente di Mdp su Radio Capital spara a zero sul premier e sul segretario del Pd: "C'è un patto di potere tra lui, Berlusconi e Salvini, ma rischia di fare la fine di Pinocchio col gatto e la volpe". E sull'ipotizzato ingresso di Pietro Grasso nel suo partito dice: "Non è uno che si fa tirare per la giacchetta"


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"Gentiloni è stato profondamente ridimensionato come statista, è diventato, come Renzi, ufficialmente un bugiardo, per la questione di fiducia che ha detto non avrebbe mai messo". Lo dice Massimo D'Alema, intervenendo a Radio Capital. "Un effetto collaterale voluto di Renzi - spiega D'Alema - che svela la sua carica distruttiva" perché Renzi "per sopravvivere deve divorare i suoi collaboratori".

Parlando del via libera al Rosatellum, dice: "Il vincitore è Verdini, che ha spiegato che ha sempre fatto parte della maggioranza, ci ha detto la verità, la legge nasce all'insegna del trasformismo". "Penso si tratti di una pessima legge elettorale - aggiunge l'esponente di Mdp - che inganna gli elettori, nei collegi ci sono ammucchiate, perché gli accordi nei collegi non prevedono coalizioni di governo".

Per l'ex premier siamo di fronte al "meccanismo perverso di liste civette, per cui chi vota per lista animalista potrà eleggere un deputato di Fi" e inoltre si "perpetua lo scandalo di nomina dei parlamentari dai vertici dei partiti, non garantendo la governabilità e la rappresentanza del paese". Sui possibili dubbi di costituzionalità della legge, D'Alema spiega: "Di solito il presidente della Repubblica firma le leggi, ma poi la Corte costituzionale, a volte, ha bocciato le leggi, come abbiamo visto".

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"C'è un patto di potere tra Berlusconi, Renzi e la Lega, che è il vero dato politico che emerge in questo finale di legislatura", dice D'Alema. "Siamo di fronte ad un'alleanza organica tra il Pd e la destra", sottolinea l'esponente di Mdp. Un patto secondo D'Alema di cui "Verdini è uno degli artefici", perché "io non credo che un uomo come Verdini, conoscendo la natura dei legami con Berlusconi si muova senza un feeling con il Cavaliere". E per questo "non credo che il governo rischi sulla legge di bilancio".

Riguardo al nodo alleanze, D'Alema osserva: "Le dichiarazioni di Renzi che vuole una coalizione di centrosinistra? Vanno considerate per quello che valgono, cioè nulla". "C'è invece un accordo di potere con Berlusconi e Salvini, ma - aggiunge - Renzi rischia di fare la fine di Pinocchio con il gatto e la volpe, perché è molto arrogante".

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Sulla decisione del presidente del Senato di lasciare il gruppo del Pd, D'Alema dice: "Grasso in Mdp, magari come leader? Non lo so, quello che farà dipende da lui. In questo momento non può essere tirato per la giacchetta". "Certo - osserva l'ex premier - la consonanza di giudizio mi fa piacere, è uomo che stimo per la grande serietà".

Parlando della vicenda Bankitalia, D'Alema sottolinea: "Dopo l'iniziativa di Renzi qualsiasi sostituzione sarebbe apparsa imposta dalla politica". "Renzi in modo rozzo, maldestro e propagandistico portando sul piano politico l'elezione del governatore di Bankitalia ha reso di fatto obbligatoria la riconferma di Visco", punta il dito l'ex premier.

"Una vicenda che conferma come siamo di fronte al fallimento del Pd e del suo leader". Per D'Alema infatti "è fallita campagna referendaria, fallito l'Italicum perché incostituzionale, e poi è fallita l'offensiva contro Bankitalia". "Il Pd lo vedo in piena deriva avventurista e neocentrista, conservatrice, opposta ai valori del centrosinistra e fallimentare", conclude D'Alema.

(Fonte: Adnkronos)

Grasso lascia il Pd e accusa: "La fiducia sulla legge elettorale è stata una violenza. Perché non l'ho fatto prima? Per rispetto l'indipendenza del ruolo delle istituzioni"

Il presidente del Senato abbandona il gruppo Dem a Palazzo Madama e spiega i motivi in un'intervista: "Non mi riconosco più nel partito in cui ero entrato, non ne condivido più né il metodo e né il merito" - (VIDEO)


La decisione di lasciare il Gruppo del Pd è stata "sofferta" ed è stata presa dopo l'approvazione della legge elettorale per rispettare "l'indipendenza delle Istituzioni", ma non poteva essere accettata quella che può essere considerata "una sorta di violenza", vale a dire aver impedito al Senato di poter intervenire sul testo approvato dalla Camera con il ricorso alla fiducia. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente del Senato Pietro Grasso.

"E' stata una scelta sofferta, ho ritenuto di lasciare il Partito democratico - ha spiegato - proprio perché non mi riconosco più nel partito in cui ero entrato, non ne condivido più né il metodo e né il merito. Ho voluto aspettare l'approvazione della legge elettorale proprio per rispetto del mio ruolo istituzionale, che mi imponeva di mettere da parte i miei convincimenti, i miei sentimenti. Per tutta la mia vita ho sempre rispettato l'indipendenza delle istituzioni e continuerò a farlo, posso rassicurare che continuerò nel ruolo di presidente del Senato".

"Ho informato della mia decisione tutte le cariche istituzionali -ha aggiunto Grasso- perché non lo apprendessero soltanto dalle agenzie e dalla stampa. Il fatto che il presidente del Senato, che rappresenta tutta quanta l'Assemblea, vede passare una legge elettorale che è stata redatta in un'altra Camera senza poter nemmeno discutere o cambiare una virgola, questo penso che è una sorta di sofferenza, di violenza, che ho sentito di rappresentare personalmente".

"Adesso procederemo. Non ho ritenuto di farlo prima - ha ribadito in conclusione il presidente del Senato - perché rispetto l'indipendenza del ruolo delle Istituzioni".

Via libera al Rosatellum bis, la legge elettorale ottiene la fiducia in Senato. E Verdini si scatena in aula: "In maggioranza noi c'eravamo, ci siamo stati e ci saremo fino all'ultimo giorno". I 5 Stelle escono: "Uno spettacolo indecente"

Durante le dichiarazioni di voto, il leader di Ala ha pronunciato un lungo discorso, in cui ha riepilogato il senso del sostegno del suo partito alla maggioranza nel corso della legislatura. Uno significativo stralcio del suo intervento - (VIDEO)


Denis Verdini in aula a palazzo Madama rivendica con orgoglio l'apporto di Ala al varo definitivo di provvedimenti importanti come la legge elettorale. Per il senatore è l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa in sede di dichiarazioni di voto finale, ovviamente favorevole, sul 'Rosatellum': "In quest’aula, quando si è trattato di contare i nostri voti, si è rinnegata perfino l’aritmetica ma questo consente di rivendicare a me stesso e al mio gruppo, con orgoglio, tutto quello che abbiamo fatto, a partire dal ruolo di supplenza politica che abbiamo svolto, tutelando la stabilità e l’interesse del Paese, ogni volta che un provvedimento ci è sembrato andare nella direzione giusta, ignorando gli stupidi strali che ci venivano quotidianamente rivolti".

Il 'Rosatellum" è "la migliore legge possibile in questo momento, è frutto di un compromesso, come lo è tutta questa legislatura" nata da elezioni che non hanno dato una maggioranza, ha detto Verdini. "Si dice che la maggioranza è cambiata perché è Art.1 è uscito e c'è il nostro ingresso? Non è vero. Noi c'eravamo, ci siamo stati e ci saremo fino all'ultimo giorno della legislatura", ha sottolineato Verdini definendosi "Ecce homo", alla luce degli insulti ricevuti in questi anni.

"Noi siamo quelli - ha sottolineato - che hanno consentito al Paese di fare uno scatto in avanti sul fronte dei diritti, rendendo possibili le unioni civili – e avremmo votato anche la step child adoption. Così come voteremo il testamento biologico, quando e se arriverà in aula". Un sì annunciato, a titolo personale, anche sullo ius soli.

"E siamo quelli - ha proseguito - che hanno contribuito a mettere in sicurezza i conti pubblici, votando il Def senza essere in maggioranza, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa perché la casa è un patrimonio da difendere per i ricchi come per i poveri, la riduzione dell’Irap, il superammortamento per gli investimenti, la rottamazione delle cartelle. E poi: siamo stati leali con Letta, con Renzi e anche con Gentiloni, nonostante la sua costante indifferenza".

"Si è detto e scritto - continua - che una norma di questa riforma è stata realizzata per consentirmi di essere candidato all'estero. E' solo una delle tante stupide falsità dette sul mio conto. Io non so se mi ricandiderò, ma se lo farò sarà sicuramente in Italia. Semmai un giorno - e non lo auspico - il Veneto o la Lombardia conquistassero l'indipendenza, forse potrei candidarmi là, per battermi, da vecchio repubblicano, per l'Unità d'Italia".

Il M5S è uscito dall'Aula mentre parlava Verdini. "E' uno spettacolo indecente vedere l'Aula del Senato che ascolta l'intervento di Denis Verdini, venuto oggi a raccogliere gli applausi per il suo capolavoro politico che consegna il Paese alla coppia Renzi-Berlusconi'', afferma il senatore del M5S, Vito Crimi. "Noi a questa vergogna non partecipiamo, per questo siamo usciti dall'Aula. Il regista di questa legge elettorale - continua - è Verdini e suo e dei suoi uomini è il sostegno che permette l'approvazione del Rosatellum. Hanno messo le regole del gioco della democrazia in mano a un uomo plurimputato e re dei cambi di casacca''.

(Fonte: Adnkronos)

Legge elettorale, Salvini replica ai Cinque Stelle: "Io venduto? Loro hanno abolito il reato di immigrazione clandestina votando col Pd..."

Non ci sta il leader leghista a prendersi dai grillini l'accusa di complicità con la maggioranza di centrosinistra per non essersi opposto al Rosatellum e alla fiducia. Ospite di Otto e Mezzo (La7) assieme ad Antonio Padellaro, risponde al M5S contrattaccando: "Se dici bianco, loro dicono nero e se dici nero, loro dicono bianco. Ma alla prova del governo a Roma, a Torino, a Livorno, a Bagheria fanno pena. Non si governa l’Italia coi no. Ai cittadini non interessa il Rosatellum" - (VIDEO)

Legge elettorale, D'Alema furioso col Pd: "Irresponsabile, così logora la democrazia. Gentiloni dipende da Renzi"

Parole molto dure dell'esponente di Mdp-Articolo 1 sulle mosse legate al Rosatellum: "La scelta di mettere la fiducia sulla conferma che non ci sono le condizioni minime per fare un'alleanza con il Partito democratico, protagonista non solo di scelte politiche sbagliate, ma con cui adesso entriamo in conflitto anche sui nodi fondamentali della democrazia" - (VIDEO)


"Con questa legge inaccettabile avremo un parlamento di nominati per la seconda volta nella stessa legislatura. È il segno dell'irresponsabilità del gruppo dirigente del Pd che logora la democrazia e apre la strada ai populismi". Lo ha detto Massimo D'Alema, parlando con i giornalisti a margine della manifestazione organizzata da Mdp-Articolo 1 al Pantheon contro la legge elettorale. "Gentiloni – ha aggiunto D'Alema – è più mite del suo predecessore ma politicamente dipende da Renzi". A chi gli chiedeva se sia possibile ipotizzare un ricorso alla Consulta in caso di approvazione del Rosatellum bis, D'Alema ha risposto: "Non so se ci sono i tempi perché la Consulta possa pronunciarsi".

Rosatellum, Di Battista: "Legge elettorale un colpo di Stato istituzionale"

Il deputato del Movimento 5 Stelle a "In mezz'ora in più": "E' un provvedimento che premia una coalizione per colpire noi. Invece di fischiare Venturagli italiani scendano in piazza contro una norma che non consente loro di scegliere chi li rappresenta". Sullo ius soli: "Il Ddl non arriverà al Senato ma se arrivasse noi ci asterremo. La questione deve essere trattata a livello europeo. Perché Veltroni fa gli appelli a noi invece di farli al suo partito, Delrio se è contro una scelta del suo governo si dimetta e non fare sciopero" 


"Hanno fatto una legge che premia una coalizione contro M5s, per me questo è un colpo di stato istituzionale. A due mesi dalle elezioni con tutto il mondo che chiede maggiore rappresentatività hanno fatto una legge che impedisce di fatto ai cittadini di eleggere i 2/3 del Parlamento questo colpo di stato istituzionale per colpire i cittadini e M5s noi ci opporremo in aula e mi appello a Matterella affinché non la firmi". Lo afferma Alessandro di Battista, deputato M5s a in mezz'ora in più.

"E' democratico un Paese che non garantisce i diritti dei cittadini che votano ma per andare contro una forza politica - ha detto ancora Di Battista -, io spero che non passi e mi auguro che Mattarella si ricordi dei vizi che aveva il Porcellum e l'Italicum spero che si accorga dei rischi. 

"Gli italiani non se la possono prendere solo con Casini, Renzi, Alfano e gli altri e non aver memoria. Gli italiani hanno una responsabilità. Non tiriamo su il Paese finché li italiani fischiano Ventura e non scendono in piazza contro una legge che non consente loro di scegliere chi li rappresenta". 

Parlando dello Ius soli, il deputato M5S ha detto che "il Ddl non arriverà al Senato ma se arrivasse noi ci asterremo. La questione deve essere trattata a livello europeo. Perché Veltroni fa gli appelli a noi invece di farli al suo partito, Delrio se è contro una scelta del suo governo si dimetta e non fare sciopero". 

(Fonte: Ansa)

La svolta animalista di Berlusconi: "Una battaglia di civiltà, la sosterremo in parlamento"

Il presidente di Forza Italia interviene a Milano alla presentazione del movimento creato da Michela Vittoria Brambilla: "Abbiamo fatto un sondaggio chiedendo se si fosse disposti a dare il voto a un movimento che avesse come suo punto primo la difesa dei diritti degli animali e dell'ambiente e la risposta è stata fantastica: il 20% su duemila persone ha detto 'sì'". Il suo intervento e quello della deputata azzurra nelle riprese de ilComizio.it - (VIDEO)


"Al mattino passeggio nel giardino di Arcore circondato dagli animali. Ho pecore e agnelli, sono straordinari: mi seguono quando passeggio in giardino, vivono insieme anche ai miei cani, e alle caprette. Ormai passeggio con un seguito di 13 animali e so quanto siano importanti per noi e per le nostre famiglie. Sono a tutti gli effetti dei membri della famiglia!
Anche per questo mi impegno, con Forza Italia, ad appoggiare in parlamento tutte le proposte di legge che mi arriveranno dal Movimento animalista. E penso che si debba cercare, anche nella ricerca scientifica, di favorire l'affermazione di un sistema che sostituisca la sperimentazione sugli animali".
 
 
L'ho detto Sivlio Berlusconi alla presentazione del Movimento animalista, creato da Michela Vittoria Brambilla, di cui l'ex premier è socio fondatore.
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