updated 12:26 AM UTC, Jan 18, 2018

Fontana rettifica le sue parole sull'immigrazione e spegne le polemiche: "E' stato un lapsus, intendevo dire che l'accoglienza deve rispettare la nostra storia e la nostra società"

"È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società", ha rettificato così Attilio Fontana, candidato leghista del centrodestra al presidenza di Regione Lombardia, le espressioni infelici inserite in un suo intervento radiofonico sul tema dell'immigrazione - (VIDEO)

Salvini: "Contento di Fontana, ci aspettano altri 5 anni. Sinistra divisa in Lombardia? Non contiamo sugli errori altrui"

La prima uscita pubblica del leader leghista con il candidato alla successione di Roberto Maroni come governatore lombardo. L'ex sindaco di Varese chiede unità d'intenti e d'azione alla coalizione di centrodestra. Intanto Giorgio Gori incassa il rifiuto di Liberi e Uguali che correrà in proprio. Ma già si parla di voto disgiunto - (VIDEO)

Daniela Reho in tv: "Ecco perché votare centrodestra il 4 marzo. Regione Lombardia? Grazie Maroni! Ora tutti con Fontana, uomo capace che sa amministrare"

Daniela Reho, esponente di Forza Italia, ospite di Simona Arrigoni ad Aria pulita su 7Gold. Dalle elezioni, politiche e regionali, del prossimo 4 marzo alle pensioni minime, dall'euro ai ticket sanitari fino ai problemi di quartiere, ecco alcuni stralci della sua partecipazione televisiva - (VIDEO)

Salvini imbestialito con Maroni: "Se lasci la Lombardia...". Cosa succede nella Lega? Intanto Berlusconi ne approfitta e l'annuncio di Fontana slitta

Nervi tesi nel Carroccio. "Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia, che vale molto di più di tanti ministeri, evidentemente in politica non puoi più fare altro". Lo ha dichiarato il segretario della Lega, Matteo Salvini, commentando ai microfoni di Radio 24 il passo indietro di Roberto Maroni che ha deciso di non ricandidarsi alla guida della Regione. "Mi pare addirittura ovvio - ha continuato Salvini - la Lombardia è il terzo motore d'Europa, conta più di 10 milioni di abitanti, è la capitale italiana dell’impresa, dell’innovazione, della ricerca. Quindi è chiaro che se sei soddisfatto e ti senti arrivato per quello che hai fatto, evidentemente non puoi fare altro"


"Continuo a ricevere centinaia di messaggi di persone che mi ringraziano per quello che ho fatto alla guida della Regione Lombardia. Sono felice e lusingato, mando a tutti un abbraccio commosso. Ora per me inizia una vita nuova", scrive su Facebook il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, dopo la decisione, annunciata ufficialmente ieri, di non ricandidarsi alla presidenza della Regione.

Scelta che Matteo Salvini non sembra aver preso benissimo."Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia che vale molto di più di tanti ministeri evidentemente in politica non puoi più fare altro", ha detto il segretario della Lega, commentando il passo indietro del "Bobo" ai microfoni di Radio 24.

"Lo escludo nella maniera più assoluta: se ha questi motivi personali, queste ragioni famigliari che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi è impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tanto meno nel governo futuro", ha aggiunto Silvio Berlusconi a Radio Capital rispondendo alla domanda su un eventuale ruolo di Roberto Maroni in un prossimo governo. "È una invenzione pura, non ho mai pensato una cosa del genere, posso escluderlo nella maniera più assoluta", aggiunge il leader di FI a proposito delle voci di un accordo tra lui e Maroni in questo senso.

"Per la Lombardia stiamo valutando la proposta della Lega dell'avvocato Attilio Fontana. Da Sindaco di Varese si è dimostrato un amministratore valido e apprezzato. Stiamo attendendo i sondaggi sul confronto tra Gori/Fontana o Gelmini/Gori", dice Silvio Berlusconi nella stessa intervista.

Maroni lascia la Regione Lombardia. Futuro da premier o ministro? Lui non conferma ma dice: "So cosa vuol dire governare...". E attacca Di Maio: "Una Raggi al cubo, rischiamo un'Italia come Spelacchio"

"Confermo che non mi ricandiderò, è una decisione presa in piena autonomia, sulla base di valutazioni personali". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, nel corso della conferenza stampa dopo la seduta di Giunta regionale, a Palazzo Lombardia - (VIDEO)


Roberto Maroni ha confermato alla riunione di Giunta che non si ricandiderà "per motivi personali" alla presidenza della Lombardia. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, Maroni ha indicato nell'ex sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana, il candidato a succedergli nelle elezioni del 4 marzo.

"Confermo che non mi ricandiderò - ha detto Maroni - una decisione che ho preso in piena autonomia, una scelta personale, che ho condiviso con Salvini e Berlusconi tempo fa. Non andrò in pensione - spiega - ma sono naturalmente a disposizione per il futuro. Conosco - ha aggiunto - la responsabilità di governo e ho una sola preoccupazione: che la possano assumere persone come Di Maio, che è una Raggi al cubo. Se va al governo lui, l'Italia rischia di diventare spelacchio".

Con "l'autonomia che sarà fatta entro le elezioni - ha detto Maroni - possiamo concludere in bellezza e aprire una prospettiva straordinaria per la Lombardia". L'autonomia, ha aggiunto Maroni, "è la sfida conclusiva del mio mandato che si concluderà il 4 marzo, una sfida che voglio vincere: il 22 ottobre è stato un referendum storico, una sfida epocale". "Abbiamo iniziato una trattativa col governo - ha sottolineato il presidente della Lombardia - senza il referendum non ci sarebbero stati i tavoli territoriali. Sono 23 le materie che possono essere trasferite. E il mio obiettivo è quello di firmare l'accordo entro le elezioni, possibilmente entro fine gennaio, sia sulle competenze sia sulle risorse. Domani a Roma spero di chiudere già sulle competenze". 

Fondi Lega, la mazzata dei giudici a Umberto Bossi: "Prese soldi per sé e fu addirittura istigatore"

Le motivazioni del Tribunale di Milano per la condanna del fondatore ed ex capo del Carroccio a 2 anni e 3 mesi per appropriazione indebita: "Criticava il malcostume ma si appropriò del denaro per spese di esclusivo interesse personale"


Umberto Bossi è stato "consapevole concorrente, se non addirittura istigatore, delle condotte di appropriazione del denaro" della Lega, ma proveniente "dalle casse dello Stato", "per coprire spese di esclusivo interesse personale" suo e della sua "famiglia". Condotte portate avanti "nell'ambito di un movimento" cresciuto "raccogliendo consensi" come opposizione "al malcostume dei partiti tradizionali". Lo scrive il Tribunale di Milano nelle motivazioni della condanna a 2 anni e 3 mesi per l'ex leader del Carroccio. Il giudice parla di "completezza e coerenza" delle prove raccolte di fronte alle quali "ben poca strada riesce a fare la tesi difensiva" di "un Umberto Bossi dedito in maniera esclusiva e totalizzante alle questioni politiche e, per converso, per nulla interessato alle vicende economiche della Lega". In ballo c'era la "erogazione di fondi nell'interesse dei più stretti congiunti" del Senatur. E' stata inoltre una "difesa inverosimile" quella di Renzo Bossi sul caso della laurea in Albania. (Fonte: Ansa)

Salvini vede la vittoria ma avverte: "Nel centrodestra Forza Italia e Meloni unici interlocutori. E voglio un patto anti-inciuci". Maroni premier? Ecco cosa ha detto...

La conferenza stampa del leader leghista che ha radunato i suoi dirigenti in vista delle elezioni del 4 marzo. Tra ottimismo e poca voglia di imbarcare riciclati e cavalli di ritorno il Matteo di Milano ci ha riservato anche qualche sorpresa - (VIDEO)


Matteo Salvini esclude categoricamente la possibilità di trattare, in vista delle elezioni del 4 marzo, con altri potenziali alleati che non siano Fi e FdI. "Evito di seguire le vicende di quarte, quinte o seste gambe, perché non è un problema mio. Penso che un governo possa stare anche su tre gambe, i miei interlocutori sono due: chi vuole fare esperimenti di eugenetica, se ne farà carico", ha detto infatti il segretario della Lega.

"Chiederò un impegno anti-inciuci" - La Lega si impegnerà in Parlamento "esclusivamente all'interno del centrodestra". "Anzi, chiederò un impegno anti-inciucio a tutti i segretari - ha spiegato -, i principali media tifano per il non risultato, per il grande inciucio, come con Monti. Ma noi comunque siamo autosufficienti".

"Chiamerò personalmente Berlusconi" - Al momento all'interno del centrodestra "non ci sono stati incontri e in agenda non ce ne sono. Oggi chiamerò personalmente Silvio Berlusconi e la settimana prossima parleremo di tutto il resto", ha fatto sapere. Sulla vittoria della Lega alle prossime elezioni il segretario leghista ne è quasi certo: "Vinceremo perché siamo l'unico partito che convoca i propri dirigenti il 3 gennaio".

"Maroni non sarà il candidato premier" - Matteo Salvini ha poi escluso che Berlusconi possa candidare Roberto Maroni come futuro premier. "Maroni era al Consiglio federale con Luca Zaia, lui e Zaia sono e saranno risorse fondamentali per la Lega e non per altri". Salvini, che nel simbolo elettorale ha indicato la sua candidatura a capo del governo, ha sottolineato che Maroni come Zaia è impegnato a "portare a casa" l'accordo con l'esecutivo per l'autonomia di Lombardia e Veneto, dopo i referendum regionali del 22 ottobre. (Fonte Tgcom24)

 

Verso le Regionali 2018, Maroni: "Si voti insieme alle Politiche. La nostra campagna elettorale? Il lavoro che abbiamo fatto. Sulla coalizione dico che..."

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, è intervenuto intervenuto oggi alla presentazione della "Guida ai sapori e ai piaceri di Milano e della Lombardia" de La Repubblica. L'intervista a margine dell'evento - (VIDEO)

 

 

 

 

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