updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

Alternativa popolare, ognuno per la sua strada. Lupi verso il centrodestra: "Riuniamo i moderati e i liberali"

Stabilita una "separazione consensuale" in Alternativa Popolare, il soggetto politico centrista che faceva capo al ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Mentre lo stesso Alfano pochi giorni fa ha scelto di farsi da parte, annunciato che non si ricandiderà, il partito di fatto si scioglie lasciando liberi i propri rappresentanti di ricollocarsi, alcuni nello schieramento di centrosinistra altri in quello di centrodestra. Di questa seconda fazione fa parte il deputato lombardo Maurizio Lupi che ha annunciato che lavorerà per riunire altri soggetti centristi per costituire quella che è stata definita la "quarta gamba" del centrodestra che dovrebbe aggiungersi a Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - (VIDEO)

Alternativa Popolare, è "separazione consensuale". Raffaele Cattaneo: "Noi lombardi col centrodestra"

I centristi di Alternativa Popolare si spaccano e annunciano una "separazione consensuale" tra quanti vogliono rimanere legati all'alleanza col Pd e la componente che guarda a un accordo col centrodestra. L'intervista de ilComizio.it a Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale lombardo - (VIDEO)


"Lavoriamo per costruire una componente cattolica, liberal popolare e riformista del centrodestra, che rafforzi assieme a Forza Italia l'area moderata. A Forza Italia lancio quindi un appello: valutiamo la possibilita' di costruirla assieme. Ad esempio presentando una lista unica che rappresenti le diverse anime del centrodestra". A parlarne e' il presidente del consiglio Regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, e rappresentante di Lombardia Popolare a margine di un evento a palazzo Pirelli. Questa sera, infatti - dopo la decisione di Angelino Alfano, di non ricandidarsi - la direzione nazionale di Alternativa Popolare "formalizzera' una separazione consensuale" tra "coloro ritengono che sia una mutazione genetica trasformare una collaborazione istituzionale con il Pd in alleanza politica" e "chi ritiene che la collaborazione istituzionale si possa trasformare in una coalizione vera e propria". "Abbiamo deciso di separarci senza fare volare gli stracci - ha osservato Cattaneo - e andando verso una separazione consensuale".

L'ipotesi fatta dal presidente dell'assemblea lombarda e' quella di una "lista unica" di centrodestra, che vagamente ricordi l'esperienza della Casa delle Liberta', con l'avvertenza che il soggetto centrista mantenga la sua identita': "Non dobbiamo incorporare ne' farci incorporare da nessuno, ma creare una federazione di soggetti" ha specificato, citando poi le formazioni guidate da Lorenzo Cesa, Gaetano Quagliarello e Stefano Parisi. Il ragionamento dunque e' riferito "a Forza Italia a livello regionale" ma con "una prospettiva che si pone allo stesso modo anche a livello nazionale". L'esigenza di rafforzare l'area centrista della coalizione e' dovuta, secondo Cattaneo, al fatto che "la destra (quindi l'area cosiddetta "sovranista") e' gia' ben rappresentata da Matteo Salvini e Giorgia Meloni" mentre al centro "c'e' Forza Italia ma anche altri soggetti che si devono mettere insieme per essere credibili per il voto degli elettori". A chi gli ha chiesto se ci sara' la possibilita' di fondersi con Energie per l'Italia, che peraltro ha appena formato un gruppo anche a palazzo Pirelli, ha risposto: "Ho salutato con favore la nascita di questo gruppo perche' serve a rafforzare l'area di centro. Noi non ci scioglieremo nella casa di nessun altro". Qualora l'appello a Forza Italia "non fosse accolto in ogni caso la nostra presenza ci sara'" ha pero' specificato, ricordando che da sempre, con un'esperienza di "quasi due decenni", Lombardia Popolare e' il movimento che piu' di tutti "ha sottolineato l'esigenza di riaprire a un'alleanza nel centro destra".

G7 Salute, a Milano il convegno "Innovazione e Ricerca per un invecchiamento attivo". La persona al centro di tutto, ma servono più fondi

Nel 2018 l'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, uno dei 10 migliori Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) italiani, festeggerà i suoi 100 anni ma non è affatto "vecchio", anzi. A margine del G7 della Salute nel capoluogo lombardo la Fondazione presieduta dal Prof. Alberto Guglielmo ha organizzato un convegno di grande valore e interesse dal titolo "Innovazione e ricerca per l'invecchiamento attivo: nuove domande per la ricerca e nuove risposte dall'innovazione". All'incontro hanno partecipato la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, e gli assessori lombardi Giulio Gallera e Luca Del Gobbo. Le nostre interviste - (VIDEO)


Si è svolto a Palazzo Lombardia il convegno 'Innovazione e ricerca per l'invecchiamento attivo: nuove domande per la ricerca e nuove risposte dall'innovazione', a cui hanno preso parte gli assessori regionali Luca Del Gobbo, Università, Ricerca e Open Innovation e Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia.

"Il G7 della Salute a Milano è l'ennesima occasione per ribadire all'Europa che il nostro capoluogo e' la sede giusta per Ema. Ringrazio il ministro Lorenzin per aver scelto che si svolgesse qua in un momento così importante, che precede di qualche settimana la decisione del Consiglio d'Europa. Un appuntamento che ci consente di presentare ancora una volta all'Europa e al mondo il valore della nostra città e della sanità della nostra Regione".

E' quanto annunciato dall' assessore regionale al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo, a Palazzo Lombardia, al convegno evento laterale del 'G7 Salute', che ha visto anche la presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. 

"Sono molto lieto di ospitare nella sede del governo di Regione Lombardia, ha rimarcato l'assessore, un evento che in qualche modo costituisce il prologo del G7 e sono felice di poterlo fare sotto un cappello di cui siamo molto orgogliosi, i festeggiamenti per i 100 anni dell'Istituto Carlo Besta', uno dei 10 migliori Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) italiani. Un istituto pubblico, che rappresenta una delle nostre eccellenze, che in 100 anni ha fatto della ricerca coniugata all'assistenza il suo principale obiettivo".

"Coniugare la ricerca con la presa in carico dei pazienti, ha spiegato il titolare regionale della Sanità, ha caratterizzato l'azione dell'istituto 'Carlo Besta', ma anche quella di Regione Lombardia che ha sempre cercato di trovare percorsi di miglioramento della salute laddove i protocolli ordinari lo impedivano. Per ricollegarmi al tema di questo incontro , voglio sottolineare che la ricerca e l'innovazione hanno un ruolo assolutamente centrale per rispondere alle necessità sempre crescenti di salute generata dal progressivo invecchiamento della popolazione e dall'efficacia della medicina moderna. In Lombardia abbiamo un indice di vecchiaia, cioè il rapporto tra soggetti con età maggiore di 65 anni e soggetti con età inferiore ai 15 anni, pari al 140 per cento che salirà al 200 per cento nel 2030. E' per questo che abbiamo messo in campo una coraggiosa riforma del sistema sociosanitario lombardo che mette al centro la presa in carico del paziente cronico, garantendo cure personalizzate, appropriatezza e sostenibilità del sistema. Un percorso partito dalle sperimentazioni avviate negli anni scorsi col progetto CReG (Chronic Related Groups), grazie al quale Regione Lombardia e' stata riconosciuta nel Dicembre 2016 dalla Commissione Europea quale 'Reference Site 3-Stars' Europeo sui temi dell'invecchiamento attivo e sano nell'ambito del progetto europeo (EIP-AHA)".

"L'attività di ricerca e il mondo della salute sono legati a filo doppio. Al centro di questo legame c'è innanzitutto la persona, il miglioramento delle sue condizioni di vita, sia in termini di cure contro le patologie, sia in termini di crescita del benessere. Gli anelli di questa catena (ricerca, salute e persona) funzionano se non ci si ferma su quanto è stato acquisito, ma lo si mette continuamente in discussione per trovare risposte sempre più adeguate alle necessità che emergono", ha detto l'assessore regionale all'Università, Ricerca e Open innovation, Luca Del Gobbo. Per l'assessore "Innovare vuol dire essere disposti ad un cambio di mentalità importante. Per questo investire in ricerca e innovazione è un fatto prima di tutto culturale".

La Regione Lombardia da tempo ha intrapreso questa sfida. E lo ha fatto anzitutto innovando l'approccio alle risposte, ha aggiunto, "un approccio che oggi si basa sempre più sulla sinergia pubblico/privato. Il sistema sanitario lombardo deve la sua eccellenza anche al fatto di reggersi su questa pari dignità".

La Lombardia è anche la prima Regione italiana per investimenti in ricerca e innovazione. "Con 7.2 miliardi di euro stanziati dalle imprese e 1.4 miliardi dalle istituzioni pubbliche, Università e organismi no profit - ha detto ancora Del Gobbo - abbiamo raggiunto questo primato. Vogliamo fare di più portando gli investimenti in Ricerca e Innovazione dall'attuale 2.4 per cento del Pil al 3 nel giro di un anno".

"Il tema dell'industria della salute - ha concluso l'assessore - è uno dei principali all'interno dei programmi di lavoro della Strategia di specializzazione intelligente che stiamo attuando. Per cui ben vengano collaborazioni come quelle che stiamo portando avanti con il Besta".

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

21°C

Milano

Mostly Cloudy

Humidity: 61%

Wind: 17.70 km/h

  • 19 Jun 2018 23°C 13°C
  • 20 Jun 2018 22°C 15°C