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updated 3:55 PM CEST, Oct 21, 2017

Legge elettorale, Salvini replica ai Cinque Stelle: "Io venduto? Loro hanno abolito il reato di immigrazione clandestina votando col Pd..."

Non ci sta il leader leghista a prendersi dai grillini l'accusa di complicità con la maggioranza di centrosinistra per non essersi opposto al Rosatellum e alla fiducia. Ospite di Otto e Mezzo (La7) assieme ad Antonio Padellaro, risponde al M5S contrattaccando: "Se dici bianco, loro dicono nero e se dici nero, loro dicono bianco. Ma alla prova del governo a Roma, a Torino, a Livorno, a Bagheria fanno pena. Non si governa l’Italia coi no. Ai cittadini non interessa il Rosatellum" - (VIDEO)

Deve assistere il cane malato: donna single ottiene 2 giorni di permesso retribuito

Un'impiegata dell'università La Sapienza di Roma ha ottenuto due giorni di permesso retribuito per assistere il proprio cane che doveva subire un intervento chirurgico. La dipendente, con l'aiuto della Lega anti vivisezione (Lav), è riuscita a dimostrare che la cura dell'animale era un grave motivo personale e giustificava quindi il permesso - (Continua a leggere)


Il cane doveva essere operato per una paralisi alla laringe, e la padrona, una impiegata amministrativa single, non poteva delegare a nessuno l'assistenza. Così ha chiesto due giorni di permesso all'Università per gravi motivi personali e famigliari.

L'ufficio del personale le ha chiesto di motivare meglio la richiesta, visto che non c'erano precedenti per l'assistenza di animali domestici.

La donna si è rivolta allora alla Lav. Il presidente Gianluigi Felicetti e l'ufficio legale hanno rintracciato alcune sentenze della Cassazione che stabilivano che la mancata cura di un animale configura il reato di maltrattamenti. L'impiegata ha potuto sostenere così che, se non avesse assistito il suo cane, avrebbe commesso un reato. L'Università, ricevuto anche il certificato del veterinario, le ha concesso il permesso.

"Ora, con le dovute certificazioni medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare questo importante precedente - ha dichiarato Felicetti -. Un altro significativo passo in avanti che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia. E' un altro passo avanti verso un'organica riforma del Codice Civile che speriamo il prossimo Governo e il prossimo Parlamento avranno il coraggio di fare, approvando la nostra proposta di Legge ferma dal 2008".

(Fonte: Ansa)

Referendum per l'autonomia lombarda, si voterà così: Maroni spiega le procedure elettroniche

Il governatore presenta personalmente il sistema innovativo per la consultazione del 22 ottobre (dalle 7 alle 23) che riguarderà anche 17 Comuni chiamati a pronunciarsi su ipotesi di fusione. In ogni cabina ci sarà una sorta di tablet chiamata "voting machine"con il quesito, tre le possibilità fra cui scegliere: "sì", "no" o "scheda bianca". Si potrà cambiare idea, ma solo una volta. Rispetto alle elezioni tradizionali la cosiddetta "scheda nulla" è tecnicamente impossibile - (FOTO E VIDEO)


Referendum per l’autonomia della Lombardia, Maroni firma: voto il 22 ottobre. M5s e Pd: “Solita propaganda”

ECCO LA SPIEGAZIONE FOTOGRAFICA

 

Questi i pulsanti con cui il presidente di seggio attiva la procedura di voto

 

La schermata di inizio della 'vote machine' per le operazioni di voto

 

La schermata di voto con il quesito e l'indicazione del sì

 

 

La prosecuzione della procedura di voto con la conferma della scelta espressa

 

La conferma dell'avvenuto completamento della votazione

 

La schermata di voto con il quesito e l'indicazione del no

 

La prosecuzione della procedura di voto con la conferma della scelta espressa

 

La prosecuzione della procedura di voto che conferma la scelta espressa

 

La schermata di voto con il quesito e l'indicazione della scheda bianca

 

La schermata di voto con il quesito e la conferma della scelta di votare scheda bianca

 

La schermata di voto con il quesito e la possibilità di modificare il voto espresso, una sola volta, sceglindo tra le opzioni si', no e scheda bianca

Il Comune di Soragna risponde a Fiano: "Mettiamo al bando il comunismo, che ha fatto 100 milioni di morti"

Il consiglio Comunale del paese in provincia di Parma ha approvato una mozione che impegna il sindaco ad "avanzare al Governo la richiesta di perseguire penalmente con pene severe chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito comunista". Detto che non si reagisce a una sciocchezza liberticida con un'altra uguale e contraria, la provocazione ci sta perché sfida qualche coscienza antifascista che in Emilia come altrove tanto pulita non è


Risultati immagini per stalin l'unità

Il Comune di Soragna, 5mila anime in provincia di Parma, ha "messo al bando" il comunismo. Il Consiglio comunale ha infatti approvato una mozione che ricalca i contenuti della legge Fiano, il provvedimento approvato alla Camera per punire le diverse forme di manifestazione dell'apologia di fascismo, riferendoli però, all'ideologia comunista. Il documento, proposto dal consigliere Maria Pia Piroli del gruppo "Soragna ci Lega", impegna il sindaco Salvatore Iaconi Farina ad "avanzare al Governo la richiesta di perseguire penalmente con pene severe chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito Comunista".

Nel testo si legge che l'apologia dell'ideologia marxista è punibile anche se commesso "attraverso la riproduzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti, persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità, con pena aumentata se il reato dovesse avvenire per via informatica". A corredo della richiesta sono ricordati i crimini dei regimi comunisti che hanno "cagionato la morte di oltre cento milioni di persone sotto il simbolo della falce e martello".

(fonte: liberoquotidiano.it)

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Roma, chiesto il rinvio a giudizio per Virginia Raggi: accusa di falso per la nomina di Renato Marra

Dopo la decisione dei giudici di Milano nei confronti di Sala, anche la procura capitolina vuole il processo per la prima cittadina: stessa ipotesi di reato anche se per fatti e circostanze ovviamente diversi. Archiviato invece l'abuso d'ufficio. L'esponente del M5S: "Ho agito secondo la legge, presto sarà fatta chiarezza". E vuole le scuse dei media 


CHIESTO IL PROCESSO PER FALSO - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per la sindaca della Capitale Virginia Raggi per l'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele Marra, all'incarico di capo dipartimento per il Turismo.

ARCHIVIAZIONE ABUSO - La procura ha chiesto poi l'archiviazione per la sindaca in relazione all'accusa di abuso di ufficio per la nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica. Stessa richiesta di archiviazione è stata sollecitata anche per Romeo.

Beppe Grillo e Davide Casaleggio con Virginia Raggi. A quanto apprende l'AdnKronos, i vertici del Movimento 5 Stelle avrebbero espresso soddisfazione dopo che la procura di Roma ha fatto cadere le accuse di abuso d'ufficio in merito sia alla scelta del capo della segreteria politica che del dirigente al dipartimento Turismo.

LA SINDACA - "Apprendo con soddisfazione che, dopo mesi di fango mediatico su di me e sul MoVimento 5 Stelle, la Procura di Roma ha deciso di far cadere le accuse di abuso d'ufficio. Secondo i pm di Roma ho rispettato la legge nella scelta del capo della segreteria politica e del dirigente al dipartimento Turismo ed è stata chiesta l'archiviazione per ambedue le ipotesi di reato" afferma su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi sulla richiesta della procura.

"Per la Procura ho seguito tutte le norme - prosegue Raggi -. Non ci sarebbe mai stata alcuna promozione che non doveva essere fatta come volevano far credere Pd e destra. Non avrei commesso alcun reato per la nomina di Salvatore Romeo: non c'è mai stato alcun ingiusto aumento dello stipendio. Un'accusa infamante riportata per mesi dai giornali e cavalcata dall'opposizione nel tentativo di screditare me e il MoVimento 5 Stelle. Così come non ci sarebbe alcun abuso nella nomina di Renato Marra".

"AGITO SECONDO LEGGE" - "Lo ripeto: ritengo di aver agito secondo la legge. Dopo mesi di indagine, lo attesta la stessa magistratura inquirente - continua la sindaca -. Per mesi i media mi hanno fatta passare per una criminale, ora devono chiedere scusa a me e ai cittadini romani".

"Sono convinta - aggiunge - che presto sarà fatta chiarezza anche sull'accusa di falso ideologico. Abbiamo sempre avuto grande fiducia nella magistratura e continueremo ad averne''.

(Fonte: Adnkronos)

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Salvini, le donne e la satira del Fatto: quando è lecito il "sessismo" di chi dà lezioni di politicamente corretto?

La battuta non è male, è di quelle che fanno abbastanza ridere. E poi si sa che certi argomenti si prestano al divertimento collettivo, specie se associati a personaggi pubblici. La rubrica "La cattiveria" del Fatto Quotidiano prende di mira il leader della Lega con una battuta tutto sommato innocua: "Salvini vuole legalizzare la prostituzione. Comincia anche lui con le leggi ad personam".

Evidenti sono i richiami a uno storico bersaglio del giornale, Silvio Berlusconi, accusato di farsi confezionare norme utili ai propri interessi economici e alle vicende giudiziarie che lo riguardavano, noto per le sue licenziose consuetudini private per cui è stato a lungo quando fustigato quando deriso. Matteo come Silvio, s'intende con l'unghiata umoristica. Ergo si sostiene, simpaticamente, che anche a Salvini piacciono le... signorine.

Ora, ci hanno raccontato tutto o quasi delle "cene eleganti" di Arcore, ci hanno resi in tutti i modi informati sul "bunga bunga", ma non risulta alle cronache che il segretario del Carroccio (quello attuale), sia solito accompagnarsi con escort più o meno professioniste. Anzi, detto che l'apprezzamento per le donne da parte di un uomo non ci pare ancora così disdicevole, il Capitano, come lo chiamano i fedelissimi, ha alle spalle comunissime relazioni con rispettabilissime signore che gli hanno dato due figli, e ne intrattiene una, ormai famosa, con la conduttrice tv Elisa Isoardi.

Ecco, perché allora alludere ad personam alla prostituzione in riferimento al politico milanese? Non si vorrà mica dire che le donne belle che lavorano nello spettacolo sono tutte...? Sia come sia, era solo una battuta su maschi, femmine, eccetera eccetera. Basta che si possa sempre fare, senza che qualche censore o censora (si dice così, fidatevi), punti il suo ditino gridando al "sessismo"

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Elezioni anticipate, Sala avverte i suoi: "Chi si candida lasci subito la giunta per rispetto della città"

Il sindaco di Milano, a margine delle celebrazioni del 2 giugno per la Festa della Repubblica, parla delle ipotesi di rimpasto nel caso qualche assessore comunale dovesse impegnarsi nelle prossime politiche o regionali che sembrano avvicinarsi: "Non voglio fermare nessuno nelle legittime ambizioni che tutti possono avere, ma le regole sono chiare: "Se qualcuno decide di percorrere un'altra via deve abbandonare l'amministrazione il giorno stesso" - (VIDEO)


Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato al termine della cerimonia dell'alzabandiera per la Festa della Repubblica in Piazza Duomo. Tra i temi affrontati coi giornalisti quello di un possibile rimpasto in giunta, qualora qualche assessore (si è parlato di Carmela Rozza) si candidasse alle prossime elezioni politiche o regionali anticipate.

"Io non voglio fermare nessuno nelle legittime ambizioni che tutti possono avere. Non ritengo - ha dichiarato il primo cittadino - che ci sarà un grandissimo rimpasto, ma le regole sono chiare: se qualcuno decide di percorrere un'altra via, più che legittimamente, deve lasciare il giorno stesso la giunta perché la cosa che non posso permettere è che Milano abbia la sensazione di una giunta disattenta. In ogni caso - ha chiarito oggi Sala - sceglierò come ho sempre fatto con la mia testa come ricostruire la giunta. Onestamente, però, non mi aspetto una grande migrazione, ma chi si candida deve lasciare immediatamente per rispetto della città".

Berlusconi chiama a raccolta gli elettori in vista del voto dell'11 giugno: "Da Forza Italia un vero stop all'immigrazione"

Il leader azzurro pubblica un videomessaggio su Facebook a dieci giorni dal primo turno delle prossime comunali: "Votare noi Votare Forza Italia significa far sentire alta la voce degli italiani, che chiedono meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro, che chiedono più sicurezza, che chiedono meno burocrazia e naturalmente più posti di lavoro" - (VIDEO)


Silvio Berlusconi torna a fare sentire direttamente la sua voce in vista delle elezioni amministrative dell'11 giugno 2017. Lo fa con un videomessaggio pubblicato su Facebook nel quale invita gli elettori a "sposare" Forza Italia. "Non abbiamo scelto donne e uomini di partito che hanno già fatto politica, abbiamo scelto il meglio che offre la società civile, il mondo del lavoro, il mondo delle aziende, il mondo delle professioni, della cultura. Quindi non professionisti della politica ma cittadini come voi e come noi, che sentono il dovere di mettere al servizio della collettività la propria competenza, il proprio tempo e il proprio lavoro", dice l'ex premier.

Il leader di Forza Italia pone l'accento sui punti fondamentali del programma elettorale azzurro, tra i quali spicca "uno stop vero all'immigrazione". Berlusconi afferma: "Votare Forza Italia significa far sentire alta la voce degli italiani, che chiedono meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro, che chiedono più sicurezza, che chiedono meno burocrazia e naturalmente più posti di lavoro, che chiedono anche meno vincoli europei e uno stop vero all'immigrazione". 

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