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updated 5:24 PM CET, Nov 17, 2017

Inaugurato il collegamento Brebemi-A4, Maroni: "La Lombardia sa fare le cose e le fa bene". Su maggiore autonomia: "Tra le materie che chiediamo al governo anche le infrastrutture"

Il governatore lombardo a Castegnato (Brescia): "Quest'opera ha portato benefici anche sui territori perché 400 milioni di opere di compensazione, anche ambientale, sono investimenti importanti. Lo facciamo perché la mobilita' e' importante: consentire di muoversi piu' velocemente e più facilmente e' investimento che vogliamo fare. E, pur essendo la prima e piu' importante opera in project financing, abbiamo dato un contributo di 60 milioni di euro, perché era necessario farlo, vincendo tante resistenze e tante critiche". Guarda l'intervista - (VIDEO)


"Regione Lombardia fa le cose, le fa con impegno e credendoci e l'investimento in mobilita' e Infrastrutture e' uno degli impegni importanti, che ha segnato questa legislatura. Abbiamo seguito con attenzione e anche con severita', attraverso Cal, lo sviluppo di questo progetto e ci abbiamo creduto". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, alla barriera di Castegnato (Brescia), all'inaugurazione dell'interconnessione diretta tra la A35 Brebemi e la A4.

Alla cerimonia hanno preso parte anche gli assessori Alessandro Sorte (Infrastrutture e Mobilita'), Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta' metropolitana) e Mauro Parolini (Sviluppo economico).

400 MILIONI DI OPERE COMPENSATIVE, ANCHE PER AMBIENTE - "Quest'opera ha portato benefici anche sui territori - ha sottolineato Maroni -, perche' 400 milioni di opere di compensazione, anche ambientale, dei territori sono investimenti importanti. Lo facciamo perche' la mobilita' e' importante: consentire di muoversi piu' velocemente e piu' facilmente e' investimento che vogliamo fare. E, pur essendo la prima e piu' importante opera in project financing, abbiamo dato un contributo di 60 milioni di euro, perche' era necessario farlo, vincendo tante resistenze e tante critiche".

COLLABORAZIONE CON MINISTERO - "Ringrazio il ministro Graziano Delrio per la forte, leale e intensa collaborazione tra Istituzioni e per i 260 milioni messi dal Governo - ha proseguito -. Con il ministro Delrio e il suo Ministero c'e' un dialogo molto leale e costruttivo e, in questi anni, sono stati tra i piu' attenti alla situazione lombarda e' uno dei piu' collaborativi, ma la nostra collaborazione dovra' essere ancora piu' intensificata, perche' tra le materie che chiederemo al Governo, nell'ambito di una maggiore autonomia per la Regione Lombardia, c'e' quella delle infrastrutture".

VINCIAMO RESISTENZE DEI 'SIGNOR NO' - "Insieme facciamo le cose che e' giusto fare. E le facciamo bene - ha detto ancora Maroni-. Ci sono tanti problemi, mille ostacoli della burocrazia, anche perche' il rapporto pubblico-privato non e' sempre facile, ma noi li risolviamo, li superiamo, vincendo anche le resistenze dei 'signor no', dei comitati del no, di cui trova sempre qualcosa purche' le cose non si facciano, nell'interesse migliore dei cittadini lombardi, ma nel pieno e totale rispetto della legge".

INGENTI INVESTIMENTI ANCHE IN MANUTENZIONE - "Non solo grandi opere - ha pero' ricordato il governatore -: siamo attenti anche alla manutenzione di quelle che ci sono. Le Province hanno problemi per la manutenzione degli 11.000 chilometri di strade provinciali in Lombardia, a causa della riduzione dei bilanci. C'e' poi il problema dei trasporti eccezionali. La manutenzione e' un'attivita' che svolgono le Province, che chiedono fondi e noi abbiamo investito anche in questa direzione: 47 milioni di euro per consentire la manutenzione della rete ordinaria. Abbiamo fatto un accordo con Anas per prenderci in carico circa 2000 chilometri di strade provinciali e, a partire dal prossimo anno, metteremo 30 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte queste infrastrutture".

Sanità in Lombardia, la Regione investe altri 100 milioni. Parla l'assessore al Welfare, Giulio Gallera

La nostra intervista e la conferenza stampa dopo Giunta organizzata nel Poliambulatorio milanese di via Livigno all'interno del quale è stata inaugurata la sede del nuovo Presidio socio sanitario assistenziale
(Presst). "Si tratta di risorse proprie provenienti dall'assestamento di bilancio, destinate all'ammodernamento delle infrastrutture, all'attuazione della riforma sanitaria, al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche e dei sistemi informativi". Pubblico l'elenco dei soggetti che si occuperanno della presa in carico dei pazienti cronici - (VIDEO)


 

Investimenti sanitari

“Regione Lombardia continua a investire in campo sanitario con 100 milioni di euro di risorse proprie provenienti dall’assestamento di bilancio, destinate all’ammodernamento delle infrastrutture, all’attuazione della riforma sanitaria, al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche e dei sistemi informativi. Importanti risorse che si aggiungono ai 200 milioni di euro investiti nel corso del 2017”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera durante la conferenza stampa dopo Giunta, organizzata, nel Poliambulatorio di via Livigno.

Edilizia sanitaria

“Per quanto riguarda l’edilizia sanitaria – ha sottolineato l’assessore – sono previsti interventi di ammodernamento con un investimento complessivo pari a 33,5 milioni. Tra gli interventi previsti l’adeguamento degli impianti di Radioterapia di Varese, la messa in sicurezza dell’ospedale di Sondalo, il completamento degli interventi a Magenta, l’adeguamento impianti del polo ospedaliero di Sesto San Giovanni, interventi e ristrutturazione del blocco operatorio del San Gerardo di Monza. In area emergenza-urgenza è prevista la ristrutturazione del pronto soccorso di Tradate, il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, il pronto soccorso Ostetrico-Ginecologico di Seriate. Mentre per quanto riguarda l’area materno infantile è previsto il potenziamento della rete pediatrica Milanese (Buzzi, Macedonio Melloni).

Attuazione riforma

“23,5 milioni di euro – ha spiegato ancora – sono destinati all’attuazione della legge 23 attraverso la realizzazione di progetti con vocazione territoriale e la costruzione di una rete di servizi su tutto il territorio regionale con l’incremento delle reti di patologia e la rete dell’emergenza urgenza. Obiettivo è rafforzare la capillarità sul territorio della rete di cura e assistenza con i Pot (Presidi ospedalieri territoriali) e i Presst (Presidio sociosanitario territoriale). Le risorse saranno destinate alla implementazione di importanti progetti come il Pot di Cuggiono e quello di Casorate Primo o il Presst di Menaggio”.

Sistemi informativi

“Sempre in attuazione della legge 23 – ha sottolineato ancora Gallera – e ai fini di una presa in carico globale del paziente, abbiamo destinato 14,5 milioni di euro per implementare la rete dei sistemi informativi aziendali, avviare i centri servizi e implementare la telemedicina”.

Parco tecnologico

“Per il potenziamento delle apparecchiature tecnologiche – ha aggiunto l’assessore – sono stati investiti 28 milioni di euro che verranno destinati all’acquisizione di nuove apparecchiature ad alta tecnologia come i 4 Acceleratori Lineari (Busto Arsizio, Papa Giovanni XXIII, Cremona, ASST Vallecamonica), o i 2 Robot Chirurgici (Papa Giovanni XXIII e Lecco). Si tratta di grandi apparecchiature che consentiranno di effettuare diagnosi più accurate, minimizzare gli effetti delle cure sui pazienti, ridurre il rischio diagnostico, incidere positivamente sulle liste di attesa”.

Polo alta formazione

“10 milioni di euro – ha concluso l’assessore – sono destinati alla realizzazione di un Polo di Alta Formazione, nelle aree neurologica e oncologica, presso la Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni che ospiterà l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Besta. Un Polo che avrà l’obiettivo di integrare la ricerca svolta in ambito universitario con la ricerca degli IRCCS mettendo a sistema le risorse didattiche dell’Università Statale e della Bicocca per un programma congiunto di dottorati che rappresenteranno un’eccellenza nel panorama italiano ed internazionale”.

"Ecco chi si prenderà cura dei nostri pazienti cronici"

"Sono molto lieto di annunciare, proprio da un nuovo Presidio socio sanitario assistenziale (Presst), uno dei luoghi simbolo della Riforma sanitaria, che da oggi conosciamo, uno per uno, i nomi di coloro che si sono candidati per la presa in carico dei 3 milioni di pazienti cronici lombardi e hanno deciso di affiancare Regione Lombardia nella grande sfida di migliorare la loro condizione di vita", ha detto l'assessore al Welfare nel Poliambulatorio di via Livigno all'interno del quale e' stata inaugurata la sede del nuovo Presst.

294 SOGGETTI PER PRESA IN CARICO - "In tutto - ha spiegato l'assessore - sono 294 i soggetti, tra cooperative di medici di Medicina generale e pediatri di libera scelta, Asst, Irccs
pubblici e privati, Asp, strutture sanitarie, sociosanitarie, e sanitarie e sociosanitarie e associazioni che si sono candidati e che le nostre 8 Ats hanno giudicato idonei".

MMG - "C'e' stato anche un incremento del 3 % delle candidature dei medici di Medicina generale - ha aggiunto-, ai quali avevamo concesso tempo fino al 30 settembre. Siamo passati dal 45 al 48% con 2.575 medici di famiglia che hanno deciso di essere protagonisti della riforma. Voglio precisare che in 5 Ats le percentuali superano il 50%: Bergamo 57%, Brescia del 52%, Brianza e della Montagna del 72%, fino al grande consenso dell'Ats Valpadana con il 79%".

GRANDE RETE CHE SI PRENDERA' CURA DEI NOSTRI PAZIENTI - "In ogni caso - ha proseguito - questa grande rete di gestori che si prendera' cura dei nostri pazienti, formata tra gli altri da 41 cooperative di Mmg e Pls, 27 Asst, 5 Irccs pubblici, 3 Asp, 15 Irccs privati, e numerose strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate e contrattualizzate, ci consentira' di fornire un servizio eccellente e di evitare che persone, gia' provate dalla malattia, siano lasciate sole".

EROGATORI - "Oltre all'idoneita' dei gestori - ha sottolineato il titolare - e' stata verificata anche quella di 1072 erogatori. Ora ogni Ats inviera' l'elenco degli erogatori, selezionati in
base alla prossimita' territoriale, alle cooperative di Mmg che entro il 30 ottobre dovranno stipulare delle convenzioni con quelle scelte per costruire la filiera della presa in carico". 

LETTERE - "Entro la fine dell'anno - ha concluso - partiranno, dunque, le lettere ai pazienti cronici che potranno immediatamente dopo presentarsi al gestore scelto per sottoscrivere il Patto di cura e stilare il Piano di assistenza individualizzato(Pai). Cosi' iniziera', finalmente il loro percorso di cura senza che debbano piu' preoccuparsi di prenotare visite o esami, adeguarsi a lunghi tempi di attesa o peggioancora dover ricorrere ai Pronto soccorso durante i giorni festivi, perche' il proprio medico non si trova".

N.B = Sul sito delle singole Ats si trova pubblicato l'elenco
delle strutture giudicate idonee per la presa in carico. 

Regione Lombardia ha risparmiato 652 milioni nell'ultimo anno. Garavaglia: "Siamo speciali"

L'assessore lombardo all'Economia, Crescita e Semplificazione illustra la delibera con cui è stato approvato il preconsuntivo dell'esercizio 2016, presentato al termine della riunione di giunta: "Nonostante i continui tagli da parte dello Stato e le sue norme che vietano la possibilità di ricorrere al debito, continuiamo a favorire la spesa d'investimento, garantendo oltre 975 milioni di euro destinati allo sviluppo". La nostra intervista - (VIDEO)


"Grazie alla nostra efficienza e a un'attenta gestione del bilancio, anche per il 2016 siamo riusciti a realizzare 652 milioni di risparmio pubblico". Lo ha dichiarato Massimo Garavaglia, assessore regionale all'Economia Crescita e Semplificazione, a proposito della delibera con cui è stato approvato il preconsuntivo dell'esercizio 2016, presentato nella giunta odierna. "Anche da questo emerge come la Regione Lombardia sia particolarmente speciale", ha sottolineato Garavaglia.

"Inoltre - ha proseguito l'assessore -, nonostante i continui tagli da parte dello Stato e le sue norme che vietano la possibilità di ricorrere al debito, come Regione Lombardia continuiamo a favorire la spesa d'investimento, garantendo nel 2016 oltre 975 milioni di euro destinati allo sviluppo".

"Grazie a questa oculatezza nella spesa e alle iniziative di facilitazioni fiscali introdotte per i nostri cittadini - ha continuato Garavaglia -, che hanno portato alle casse regionali circa 190 milioni di euro aggiuntivi, siamo riusciti a ridurre di ben 515 milioni il disavanzo pregresso".

"Infine ricordo che abbiamo finanziato nella nostra legislatura 8 miliardi di euro di investimenti - ha detto ancora Garavaglia -. Con la nostra gestione prudenziale, abbiamo un bilancio molto solido, un debito molto basso, la gestione sanitaria in equilibrio e i fondamentali di bilancio tutti in ordine, come anche riconosciuto recentemente dall'agenzia di credito Moody's che ha confermato il rating Baa1 superiore a quello dello Stato, situazione eccezionale a livello mondiale". "Regione Lombardia - ha concluso l'assessore - riesce a ottimizzare tutte le risorse a propria disposizione, senza rinunciare ad investire sulla ripresa e sullo sviluppo".

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