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updated 11:36 PM UTC, Jan 15, 2018

Movimento 5 Stelle, Di Maio: "Aboliremo 400 leggi. La Fornero? Salvini si è venduto". La nuova proposta: in pensione dopo 41 anni

Intervista al candidato premier pentastellato: "Ecco come vogliamo semplificare la vita di cittadini e imprese: si comincia dallo spesometro e dagli studi di settore". Le sue parole ai microfoni de ilComizio.it - (VIDEO)


"Non ho nessun problema a dire che sono entrato in Parlamento convinto che per ogni problema servisse una legge. Ne esco con la convinzione che questo è un Paese non ostaggio della burocrazia ma delle leggi": lo ha detto il candidato premier del M5S Luigi Di Maio durante un incontro sulla semplificazione amministrativa in cui ha annunciato il lancio del sito Internet leggidaabolire.it "dove tutti potranno proporre una legge da abolire", collegato al progetto di cancellare 400 leggi, ha ribadito, "con unico atto".

"Serve l'abolizione di tante leggi - aggiunge - tra queste c'è sicuramente la legge Fornero e abbiamo visto come Salvini si sia venduto per qualche poltrona e rinneghi l'abolizione di questa legge". "Se Berlusconi ha qualche proposta - ha aggiunto Di Maio sorridendo - può partecipare a leggidaabolire.it".

"Proponiamo e prendiamo un impegno con le imprese per l'abolizione dello spesometro, del split payment, del redditometro e gli studi di settore". "So che i miei avversari diranno che così vogliamo favorire l'evasione fiscale, ma è semplificando che si aumenta il gettito per lo Stato e si riduce la pressione fiscale", ha aggiunto Di Maio.

"Noi presto presenteremo il nostro programma che si chiama "quota 41", si basa su un concetto che tu dopo 41 anni di lavoro devi andare in pensione" senza che ci sia il legame "tra tempo di lavoro e età pensionabile". Il programma del M5S sulle pensioni "sarà presentato nei prossimi giorni", spiega Di Maio che sulla legge Fornero sottolinea: "Va abolita non solo per chi deve andare in pensione ma per tutti i giovani" che ci andranno.

Movimento 5 Stelle, Di Battista si congeda dal Parlamento e attacca tutti: da Renzi a Gentiloni, da Napolitano a Salvini. E battibecca con la Boldrini

Il vulcanico "portavoce" grillino ha tenuto quello che dovrebbe essere il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Lo ha fatto a modo suo senza risparmiare nessuno. Agli avversari che lo deridevano ha replicato: "Vorrei ricordare che anche per molti di voi saranno gli ultimi giorni. E non per decisioni personali, ma per scelta del popolo italiano" - (VIDEO)


Alessandro Di Battista, popolarissimo esponente del Movimento 5 Stelle ha tenuto quello che, con ogni probabilità sarà il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Un discorso quello di "Dibba" tutto all'attacco. Eccone alcuni passaggi.

Il commiato al veleno: "Questo molto probabilmente sarà il mio ultimo discorso in Parlamento per questa legislatura. Vorrei ricordare che anche per molti di voi si tratta degli ultimi giorni in Parlamento: non per decisioni personali ma per un'unica decisione del popolo italiano, che non vi voterà più".

L'attacco alla classe politica: "Avete fallito in questi 5 anni. Avete provato a ostacolare un cambiamento: quello che voi definite ‘populismo’ ma che in realtà è solo voglia di cambiare le cose. Siamo passati dall'arroganza di Renzi all'irrilevanza di Gentiloni, ma non ce l’avete fatta nemmeno in questo caso, perché il Movimento 5 Stelle è più forte oggi del 2013".

Il Pd e Alfano: "Avete provato a fare una legge elettorale contro il M5S, l'unica forza politica che non fa le alleanze. Salvo vedere poi che siete voi a non riuscire a fare un’alleanza. Nessuno vuole andare più col Partito democratico, è incredibile: pure Alfano ha mollato il Pd. E' umiliante essere rifiutati da Alfano…".

Contro Salvini: "Si scaglia contro la legge Fornero e poi va a braccetto con Berlusconi e Meloni, che quella legge l’hanno votata. Il Movimento 5 Stelle è riuscito a crescere: siamo la prima forza politica del Paese e se il popolo italiano lo vorrà riusciremo finalmente a prendere le redini del governo".

Via libera al Rosatellum bis, la legge elettorale ottiene la fiducia in Senato. E Verdini si scatena in aula: "In maggioranza noi c'eravamo, ci siamo stati e ci saremo fino all'ultimo giorno". I 5 Stelle escono: "Uno spettacolo indecente"

Durante le dichiarazioni di voto, il leader di Ala ha pronunciato un lungo discorso, in cui ha riepilogato il senso del sostegno del suo partito alla maggioranza nel corso della legislatura. Uno significativo stralcio del suo intervento - (VIDEO)


Denis Verdini in aula a palazzo Madama rivendica con orgoglio l'apporto di Ala al varo definitivo di provvedimenti importanti come la legge elettorale. Per il senatore è l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa in sede di dichiarazioni di voto finale, ovviamente favorevole, sul 'Rosatellum': "In quest’aula, quando si è trattato di contare i nostri voti, si è rinnegata perfino l’aritmetica ma questo consente di rivendicare a me stesso e al mio gruppo, con orgoglio, tutto quello che abbiamo fatto, a partire dal ruolo di supplenza politica che abbiamo svolto, tutelando la stabilità e l’interesse del Paese, ogni volta che un provvedimento ci è sembrato andare nella direzione giusta, ignorando gli stupidi strali che ci venivano quotidianamente rivolti".

Il 'Rosatellum" è "la migliore legge possibile in questo momento, è frutto di un compromesso, come lo è tutta questa legislatura" nata da elezioni che non hanno dato una maggioranza, ha detto Verdini. "Si dice che la maggioranza è cambiata perché è Art.1 è uscito e c'è il nostro ingresso? Non è vero. Noi c'eravamo, ci siamo stati e ci saremo fino all'ultimo giorno della legislatura", ha sottolineato Verdini definendosi "Ecce homo", alla luce degli insulti ricevuti in questi anni.

"Noi siamo quelli - ha sottolineato - che hanno consentito al Paese di fare uno scatto in avanti sul fronte dei diritti, rendendo possibili le unioni civili – e avremmo votato anche la step child adoption. Così come voteremo il testamento biologico, quando e se arriverà in aula". Un sì annunciato, a titolo personale, anche sullo ius soli.

"E siamo quelli - ha proseguito - che hanno contribuito a mettere in sicurezza i conti pubblici, votando il Def senza essere in maggioranza, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa perché la casa è un patrimonio da difendere per i ricchi come per i poveri, la riduzione dell’Irap, il superammortamento per gli investimenti, la rottamazione delle cartelle. E poi: siamo stati leali con Letta, con Renzi e anche con Gentiloni, nonostante la sua costante indifferenza".

"Si è detto e scritto - continua - che una norma di questa riforma è stata realizzata per consentirmi di essere candidato all'estero. E' solo una delle tante stupide falsità dette sul mio conto. Io non so se mi ricandiderò, ma se lo farò sarà sicuramente in Italia. Semmai un giorno - e non lo auspico - il Veneto o la Lombardia conquistassero l'indipendenza, forse potrei candidarmi là, per battermi, da vecchio repubblicano, per l'Unità d'Italia".

Il M5S è uscito dall'Aula mentre parlava Verdini. "E' uno spettacolo indecente vedere l'Aula del Senato che ascolta l'intervento di Denis Verdini, venuto oggi a raccogliere gli applausi per il suo capolavoro politico che consegna il Paese alla coppia Renzi-Berlusconi'', afferma il senatore del M5S, Vito Crimi. "Noi a questa vergogna non partecipiamo, per questo siamo usciti dall'Aula. Il regista di questa legge elettorale - continua - è Verdini e suo e dei suoi uomini è il sostegno che permette l'approvazione del Rosatellum. Hanno messo le regole del gioco della democrazia in mano a un uomo plurimputato e re dei cambi di casacca''.

(Fonte: Adnkronos)

Pisapia vuole un nuovo centrosinistra, ma non chiude la porta a Renzi. Poco entusiasmo tra fans e sponsor

L'ex sindaco di Milano, fondatore di Campo progressista, a margine dell'assemblea di Articolo1-Mdp lancia la sua idea di una coalizione ampia e plurale: "Dobbiamo essere capaci di diluirci in un movimento più ampio. Il punto unificante non sono le persone, ma programmi, progetti e valori. Dopo le amministrative diamoci, al più presto, un appuntamento nazionale fondativo". Speranza e Bersani favorevoli ad accordi col Pd ma non con il leader che li ha spinti alla scissione. Fredda Sel - (VIDEO)


"Dopo le amministrative serve un appuntamento nazionale programmatico e fondativo di un nuovo centrosinistra che sappia unire anime diverse: io ci sono": l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia parla dal palco di "Fondamenta", l'iniziativa di Mdp-Articolo 1 a Milano. Pisapia, che ha fondato Campo progressista, spiega: "La sfida è enorme se siamo capaci di essere credibili, uniti e concreti"

La svolta animalista di Berlusconi: "Una battaglia di civiltà, la sosterremo in parlamento"

Il presidente di Forza Italia interviene a Milano alla presentazione del movimento creato da Michela Vittoria Brambilla: "Abbiamo fatto un sondaggio chiedendo se si fosse disposti a dare il voto a un movimento che avesse come suo punto primo la difesa dei diritti degli animali e dell'ambiente e la risposta è stata fantastica: il 20% su duemila persone ha detto 'sì'". Il suo intervento e quello della deputata azzurra nelle riprese de ilComizio.it - (VIDEO)


"Al mattino passeggio nel giardino di Arcore circondato dagli animali. Ho pecore e agnelli, sono straordinari: mi seguono quando passeggio in giardino, vivono insieme anche ai miei cani, e alle caprette. Ormai passeggio con un seguito di 13 animali e so quanto siano importanti per noi e per le nostre famiglie. Sono a tutti gli effetti dei membri della famiglia!
Anche per questo mi impegno, con Forza Italia, ad appoggiare in parlamento tutte le proposte di legge che mi arriveranno dal Movimento animalista. E penso che si debba cercare, anche nella ricerca scientifica, di favorire l'affermazione di un sistema che sostituisca la sperimentazione sugli animali".
 
 
L'ho detto Sivlio Berlusconi alla presentazione del Movimento animalista, creato da Michela Vittoria Brambilla, di cui l'ex premier è socio fondatore.

Tutto Renzi a Milano: attacco ai Cinque Stelle e parole forti sulle intercettazioni. Il sospetto di un complotto istituzionale?

Nei video de ilComizio.it l'intervento del segretario del Pd alla Scuola di partito Pier Paolo Pasolini alla fondazione Feltrinelli, nata da un'idea del professor Massimo Recalcati. Dalla giustizia all'economia, dalla comunicazione all'idea di "potere", il leader dem a 360 gradi. Da ascoltare bene... - (VIDEO)


 

"Il vero tema non è l'intercettazione, il rapporto padre e figlio. L'intercettazione è illegale per chi la pubblica. Il tema è capire se negli ultimi mesi un pezzo delle istituzioni ha fabbricato prove false verso rappresentanti delle istituzioni".

Il dibattito sulle intercettazioni "è una gigantesca arma di distruzione di massa".

"Il  Pd deve essere sempre dalla parte della giustizia. Che non può essere giustizialismo, subalternità culturale, per cui si chiedono le dimissioni dei politici se arriva un avviso di garanzia. Facendo passare il messaggio che l’avviso di garanzia è attestato di colpevolezza. Noi siamo dalla parte dell’onestà e della giustizia. Non abbiamo niente da temere e vogliamo solo che si rispettino le leggi. Da parte di tutti". 

Così Matteo Renzi intervenendo a Milano alla Scuola di partito Pier Paolo Pasolini

 

Pedofilia, un orribile fenomeno da combattere con tutte le forze che abbiamo. Le voci delle persone che lo fanno ogni giorno

Un convegno a Palazzo Pirelli, organizzato dal Garante per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza in collaborazione con l'associazione SiCura di Gallarate, che sotto la guida della presidente Anna Laghi, svolge un'attività straordinaria al fianco delle vittime di questa terribile piaga sociale. Le interviste de ilComizio.it - (VIDEO)


Il 5 maggio 2017 si è celebrata la Giornata Nazionale per la lotta alla pedofilia. Una piaga allarmante su cui il Garante regionale , Massimo Pagani, ha voluto tenere alta l'attenzione. I dati diffusi lo scorso anno da Telefono Azzurro sono preoccupanti: nel 2015 sono arrivate via telefono 4.724 richieste di aiuto di bambini e adolescenti, il 5% per abusi sessuali. Tante anche le segnalazioni al 114 (il numero telefonico per l'emergenza infanzia) legate alla pedopornografia online (8,8%), raddoppiate rispetto al 2013 (4,4%).

In quella giornata al Belvedere Jannacci, al 31° piano di Palazzo Pirelli, si è tenuto il convegno "Io ci sono, e voi?", in collaborazione con l'Associazione SiCura di Gallarate (VA).

Insieme al Garante regionale, a fare gli "onori di casa" sono intervenute la vice presidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi, e la consigliera Daniela Mainini (vice presidente della Commissione consultiva).

L'attenta platea del convegno ha ascoltato con attenta partecipazione gli interventi di Anna Laghi, presidente dell'associazione SiCura, Annamaria Fiorillo, pm del Tribunale per i Minorenni di Milano, Cesare Romano, Garante per l'Infanzia della Campania, Matteo Fabris, psicologo clinico e forense, Maurizio Di Fazio, giornalista, Sara Racalbuto, psicologa psicoterapeuta, Paolo Giulini, criminologo clinico, Gianluigi Nuzzi, giornalista e conduttore televisivo. L'incontro si è concluso con la testimonianza di Francesca Aliso, che ha vissuto sulla propria pelle l'orrore della pedofilia.

IlComizio.it era presente e ha raccolto le voci delle persone che quotidianamente si impegnano per contrastare cause ed effetti di questo devastante fenomeno.

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