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updated 4:27 PM UTC, Dec 13, 2017

Regione Lombardia per la mobilità sostenibile, accordo Regione-Iper sui carburanti puliti. Intervista all'assessore Mauro Parolini

Regione Lombardia e Iper Montebello SpA hanno firmato a Palazzo Lombardia un accordo per lo sviluppo della rete distributiva di carburanti a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Nuovi punti di rifornimento di metano e di ricarica veicoli elettrici A Magenta (Mi) e Seriate (Bg). Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore lombardo allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini - (VIDEO)


Regione Lombardia e Iper Montebello Spa hanno firmato nella mattinata di martedì 5 dicembre a Palazzo Lombardia un accordo per lo sviluppo della rete distributiva di carburanti a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. La convenzione, sottoscritta dagli assessori regionali allo Sviluppo economico Mauro Parolini e all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi con il direttore progetti e servizi strategici di Iper Christophe Guiniot, prevede l’implementazione di nuove infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici e punti di erogazione di metano nei punti vendita di Magenta e Seriate. Regione Lombardia si impegna a fornire un adeguato supporto tecnico ed amministrativo nei lavori, che saranno realizzati da Iper in tempo utile per assicurarne la messa in esercizio entro il mese di aprile del 2019. Il protocollo prevede infine la possibilità di estendere interventi simili ad ulteriori impianti della società in Lombardia, a partire da quelli con un erogato compreso tra i 5 e i 10 milioni di litri l’anno. L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini ha sottolineato che “l’interesse lodevole di Iper di procedere volontariamente con questi importanti investimenti contribuisce in maniera rilevante al nostro impegno integrato nella lotta allo smog e alla tutela della salute. Una battaglia che stiamo conducendo anche attraverso l’implementazione di una rete di distribuzione di carburanti ecocompatibili moderna, capillare e completa. La Lombardia si è affermata infatti negli ultimi cinque anni come un’eccellenza a livello europeo, con una crescita di oltre il 36% degli impianti con il metano e di circa il 20% per quelli di GPL. Un risultato molto importante ottenuto anche grazie all’azione di soggetti privati come Iper e di player internazionali come Q8, con cui abbiamo firmato un accordo simile a questo solo poche settimane fa”.

Inquinamento atmosferico, il blocco delle auto e le verità nascoste

Da ieri in molte città del Nord Italia è scattato il blocco delle auto, dalle 8.30 alle 18.30 è vietata la circolazione ai veicoli per il trasporto persone alimentati a gasolio fino alla classe 4 inclusa. Vietati anche, dalle 8.30 alle 12.30, i veicoli per il trasporto merci a gasolio fino alla classe 3 compresa. Ma nelle nostre città vengono solo misurate le PM10 e non le pericolosissime PM2,5 perchè?


L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha stimato che le polveri sottili siano responsabili di circa 2 milioni di morti nel mondo, ogni anno. Secondo i dati più recenti, solo in Europa, i decessi legati all’inquinamento da polveri sottili causa annualmente circa 400.000 morti. Con questa tragica premessa, è doveroso domandarsi cosa sono le polveri sottili e in particolare interrogarsi sui livelli e la definizione del PM10.
Il PM10 è un insieme di sostanze inquinanti costituito da polveri, fumo, microgocce e altre sostanze liquide che in gergo tecnico sono chiamate “aerosol”. Queste sostanze, disperse nell’aria, riescono a raggiungere diverse parti dell’apparato respiratorio causando seri danni.
La sigla PM10 identifica una delle tante sostanze in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche. La pericolosità delle polveri sottili è direttamente proporzionale alla dimensione: più piccole sono le particelle e più in profondità potranno permeare in nostro apparato respiratorio.
Se particelle microscopiche dal diametro di 7 µm possono raggiungere la cavità orale, nasale e la laringe, particelle dal diametro di 1,1 µm possono raggiungere e danneggiare addirittura gli alveoli polmonari.

Tra le principali fonti di PM10 non ci sono solo i motori diesel soprattutto fino ad Euro 5 ma anche quelli a benzina.
Le polveri sottili PM 10 hanno un diametro di 10 micron, così come le polveri sottili PM 2,5, misurano solo 2,5 micron. Per comprendere queste dimensioni, vi basterà immaginare lo spessore di un capello, le polveri sottili hanno un diametro 30 volte inferiore rispetto a quello di un nostro capello!
Quindi se le polveri sottili da un diametro di 10 micron sono inalabili e si accumulano nei polmoni, quelle da un diametro da 2,5 micron sono addirittura respirabili, ciò significa che possono penetrare nei nostri polmoni fino ad accumularsi nel sangue e raggiungere varie parti del nostro organismo. Così, se i danni legati alle polveri sottili di PM 10 sono circoscritti al sistema respiratorio, quelli legati alle polveri sottili PM 2,5 potrebbero estendersi anche ad altri tessuti. Sorgenti del particolato fine sono un po’ tutti i tipi di combustione, inclusi quelli dei motori di auto e motoveicoli, degli impianti per la produzione di energia, della legna per il riscaldamento domestico, degli incendi boschivi e di molti altri processi industriali. Come per il PM10, queste particelle sono caratterizzate da lunghi tempi di permanenza in atmosfera e, rispetto alle particelle grossolane, sono in grado di penetrare più in profondità nell’albero respiratorio umano. Anche il particolato PM2,5 è in parte emesso come tale direttamente dalle sorgenti in atmosfera (PM2,5 primario) ed è in parte formato attraverso reazioni chimiche fra altre specie inquinanti (PM2,5 secondario), anzi si può sostenere senza troppa approssimazione che tutto il particolato secondario all’interno del PM10 (e che ne rappresenta spesso la quota dominante) sia costituito in realtà da particelle di PM2,5. (FONTE http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_paginaRelazione_1438_listaFile_itemName_2_file.pdf)

Altro aspetto molto importante è quello che le polveri sottili PM10 tendono a depositarsi sul terreno e ad alzarsi in aria ogni volta che il vento o un veicolo di passaggio crea un movimento, quindo potremmo pensare che la loro concentrazione si di molto maggiore a livello terreno che invece alle altezze in cui sono poste le centraline di monitoraggio. Le polveri sottili Pm 2,5 invece permangono più all'ungo nell'aria e sicuramente la loro concentrazione dovrebbe risultare più elevata alle stesse altezze delle centraline di monitoraggio, che però non sono pronte alla loro misurazione.

Il 14 dicembre 2016 il Parlamento europeo, su proposta della Commissione, ha votato la nuova Direttiva sui limiti nazionali di emissione (NEC) che entrerà in vigore il 31 dicembre 2016 e con la quale si impongono limiti più rigorosi per i cinque principali inquinanti atmosferici (SO2, NOx, NMVOC, NH3, and PM2.5 ) in Europa.

La domanda che ci facciamo e che rivolgiamo agli assessori Comunali e Regionali competenti è... "perchè in Lombardia si blocca il traffico ma non si misurano le PM 2,5?", "perchè non si adottano misure che impediscano alle PM10 depositate sul terreno di alzarsi in atmosfera se sollecitate?" 

 

 

In questa tabella pubblicata ieri da AMAT e dal comune di Milano si evidenzia come non vi sia alcun dato riferito al misuramento delle pericolosissime PM2,5. 

Per ora ci fermiamo quì, ma tanti dubbi rimangono, compreso quello sulla reale funzionalità del FAP nelle auto più moderne. Riduce del 95% l'emissione delle PM10 (in massa), trasformandole in volatili (Fonte www.mit.gov.it), questa ultima parola cosa vuole significare?

 

REGIONE LOMBARDIA PRIMA PER DISTRIBUTORI METANO, RIDOTTA DI 127 MILA TONNELLATE ANIDRIDE CARBONICA NELL' ARIA

Entrati in funzione anche di distributori di metano liquido, ricavato anche da "biometano". La Lombardia e' la regione che, tra il 2010 e il 2016 ha visto la maggiore crescita di distributori di gas naturale compresso e liquefatto. 


"Sul territorio lombardo si registrano infatti un aumento degli impianti di distribuzione del metano, passati dai 135 a inizio 2013 alle attuali 179 unita', con una crescita del 36,2% della disponibilita' di questo carburante negli ultimi cinque anni, e l'aumento degli impianti di GPL da 384 a inizio 2013 agli attuali 450 (+17%). Un primato che e' stato premiato lo scorso 8 giugno, in occasione del Convegno "Gas Naturale e Biometano - Eccellenze Nazionali per la sostenibilita'" svoltosi a Bologna".
RISPARMIATI 164 MILIONI DI EURO - "Grazie all'incremento dell'uso dei veicoli a metano, lo scorso anno in regione si sono risparmiati 164 milioni di euro per l'acquisto di carburante (benzina e gasolio) e si e' ridotta di 127 mila tonnellate l'anidride carbonica nell'aria. A livello nazionale - scrive la Nota - la Lombardia si posiziona tra le cinque regioni piu' virtuose insieme a Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Toscana. I dati sono frutto dell'indagine del Centro studi Promotor".
BRESCIA PROVINCIA LOMBARDA PIU' VIRTUOSA - "Con un risparmio economico di 44 milioni di euro per l'acquisto di altri carburanti e una riduzione delle emissioni di CO2 di 34mila tonnellate, Brescia e' la provincia lombarda piu' virtuosa nell'utilizzo del metano nel campo dell'autotrazione, seguita da Milano con una riduzione della spesa per il carburante di 40 milioni di euro e 31 mila tonnellate di inquinanti in meno nell'aria. Segue ancora Bergamo, i cui cittadini hanno ridotto i costi di 26 milioni e respirato 20 mila tonnellate in meno di anidride carbonica", si scrive. 
COMO IN FONDO ALLA CLASSIFICA - "In fondo alla classifica regionale Como che registra un risparmio di 3 milioni di euro e di 2 mila tonnellate di CO2. Tra le province italiane e' Ancona a detenere il primo posto per diffusione di veicoli a metano con il 13,9% del parco macchine. Nel rapporto tra veicoli a metano e il totale del parco circolante, a giugno 2017 - appunta ancora il testo - la provincia con la maggiore incidenza percentuale e' Mantova (2,59%), seguita da Brescia (2,31%), Cremona (2,04%),
Bergamo (2%). Per quanto riguarda il numero degli impianti metano e gpl, le province di Milano e Brescia sono quelle piu' attrezzate, rispettivamente con 38 e 32, seguite da Bergamo con 22, Cremona (15), Pavia (14), Mantova (14), Monza e Brianza (10), Como (9), Lodi (5), Lecco (7), Sondrio (3), Varese (1), mentre 9 impianti sono dislocati sulla rete autostradale".
SULLA BUONA STRADA "L'Italia e' al primo posto in Europa per numero di veicoli a metano e numero di distributori, ma si puo' fare ancora meglio - prosegue la Nota - Se in tutta la Penisola si arrivasse al livello di diffusione di veicoli a metano di Ancona si risparmierebbero 11 miliardi di euro e 8 milioni di tonnellate di anidride carbonica e nella sola Lombardia 1,7 miliardi di euro con un calo di 1,4 tonnellate di CO2".
RINNOVAMENTO AUTOMEZZI "Secondo un'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci, in Lombardia, tra il 2010 e il 2015, si e' assistito a un significativo rinnovamento dei mezzi di trasporto su strada, con una crescita del parco circolante di autocarri e autobus post Euro 3 del 49,6% e una conseguente riduzione degli inquinanti nell'aria. Nel 2010 gli autobus e gli autocarri post Euro 3 in circolazione erano 182.009 (il 29% del totale). Nello stesso periodo la crescita del parco circolante di autobus e autocarri per trasporto merci di categoria emissiva superiore a Euro 3registrata in tutta Italia e' stata del 53,8%", conclude la Nota.

FONTE: (Lnews)

Milano, la guerra "senza sosta" del Comune contro le auto: ecco la stangata per le strisce blu

Da oggi partono i rincari che porteranno anche al raddoppio dei costi per i parcheggi su strada. Si inizia dal centro dove il costo del posteggio schizza da 2 a 3 euro per le prime due ore e 4.5 euro per le ore successive. Aumenta anche la sosta notturna che passa da 2 a 3 euro. Le nuove tariffe applicate prima in alcune vie che si trovano all'interno della Cerchia dei Bastioni saranno poi essere estese in tutta la città entro l'estate - (LEGGI TUTTO)


Come annunciato nei mesi scorsi saranno attive da mercoledì 3 maggio le nuove tariffe della sosta negli stalli contrassegnati dalle strisce blu a partire da alcune località all'interno della Cerchia dei Bastioni.

Il provvedimento era stato varato per contenere la congestione del traffico nell’area urbana e contrastare l’innalzamento delle polveri sottili prodotte dall’uso dei veicoli privati, per favorire un migliore utilizzo degli stalli tenendo conto del valore del suolo pubblico e della necessità di renderlo più disponibile a tutti i cittadini e non solo all’ingombro dei veicoli privati che invece possono fruire dei parcheggi disponibili nelle strutture. Quindi più spazio per i mezzi collettivi, sharing mobility, veicoli elettrici e a due ruote e più rastrelliere per le biciclette.

Si ricorda che sono esentati dal pagamento della sosta in strada i residenti che possono parcheggiare gratuitamente negli spazi regolamentati.

Queste le strade interessate alla variazione da domani: corso di Porta Romana, corso Europa, corso Italia, corso Magenta, corso Venezia, largo Augusto, largo Victor de Sabata, largo Maria Callas, largo Francesco Richini,  piazza Castello, piazza Tommaso Edison, piazza Mentana, piazza Salvatore Quasimodo, piazza S. Stefano, piazza Santi Pietro e Lino, piazza Velasca, piazzale Luigi Cadorna, piazzetta Umberto Giordano, via Alberico Albricci, via Flavio Baracchini, via Bocchetto, via Brisa, via Caminadella, via Cesare Correnti, via dei Giardini, via della Posta, via delle Ore, via Durini,  via Fatebenefratelli, via Foro Buonaparte, via Luigi Illica, via Giovanni Lanza, via Larga, via Alessandro Manzoni, via Giuseppe Mengoni, via Mercato, via Molino delle Armi, via Monte di Pietà, via Gaetano Negri, via Pietro Paleocapa, via Paolo da Cannobio, via Francesco Pecorari, via Pontaccio, via Porlezza, via Romagnosi, via S. Clemente, via S. Maria Valle, via S. Sofia, via S. Tecla, via S. Vito, via Tivoli, via Giuseppe Verdi, via Pietro Verri, via Verziere, via Fernanda Wittgens.

Nei prossimi giorni, progressivamente, saranno cambiati i cartelli della sosta di tutte le strade interne alla Cerchia dei Bastioni e successivamente anche quelli delle vie esterne fino al completamento di tutta la città. Contestualmente alle nuove indicazioni saranno attivate le nuove tariffe fino al completamento entro l'estate degli 83mila stalli contrassegnati dalle strisce blu.

All’interno della Cerchia dei Bastioni la tariffa passa da 2 euro/ora per le prime 2 ore e 3 euro nelle successive, a 3 euro/ora le prime 2 ore e 4,50 euro per le ore successive nelle ore diurne dalle 8,00 alle 19,00, tutti i giorni.  Per le ore notturne, dalle 19.00 alle 24.00: da 2 euro/ora le prime 2 ore e poi gratis a 3 euro/ora nelle prime 2 ore e poi gratis. Per quanto riguarda la sosta singola, la revisione va nella direzione di disincentivare la lunga permanenza.

Vengono sempre favoriti gli abbonamenti, in particolare l’incremento è pari a zero per l’abbonamento integrato sosta/Atm e per l’abbonamento agevolato per chi svolge servizi di pubblica utilità nella cerchia dei Bastioni.

Nella cerchia dei Bastioni, per quanto riguarda l’abbonamento agevolato mattutino (dalle 8.00 alle 15.00) si passa da 70 a 80 euro al mese e da 700 a 800 euro all’anno; l’abbonamento agevolato serale (14.00-24.00) passa da 70 a 80 euro/mese e da 700 a 800 euro/anno. L’abbonamento per l’intera giornata passa da 120 a 140 euro al mese e da 1.200 a 1.400 all’anno.

Protocollo Antismog, l'accordo delle Regioni del Bacino Padano. Parla il ministro Galletti: "La posizione comune ci rafforza in Europa. La qualità dell'aria è già migliorata"

La nostra intervista al titolare dell'Ambiente del governo Gentiloni al termine del tavolo tecnico a Palazzo Lombardia con il presidente Roberto Maroni e gli assessori competenti di Lombardia (Claudia Terzi), Emilia-Romagna (Paola Gazzolo), Piemonte (Alberto Valmaggia) e Veneto (Gianpaolo Bottacin) - (VIDEO)


Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, a breve approveranno i piani per combattere l'inquinamento e saranno sempre piu' integrati. "Oggi sono emerse novita' - dice il ministro - la prima e' che entro breve tutte e quattro le regioni avranno approvato il piano aria, perche' i quattro piani, non dico che sono integrati ma parlano tra di loro e sono organizzati". Il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti, lo spiega al termine del tavolo tecnico che si e' riunito questa mattina in Regione Lombardia con il presidente Roberto Maroni, l'assessore all'Ambiente, Claudia Terzi e gli assessori all'Ambiente delle Regioni Emilia-Romagna (Paola Gazzolo), Piemonte, (Alberto Valmaggia) e Veneto (Gianpaolo Bottacin). Tema dei lavori l'attuazione dell'accordo del Bacino Padano e del Protocollo Antismog affrontando le misure di mitigazione proposte dalle Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna. "Oggi sono emerse alcune novita' - dice il ministro - la prima e' che entro breve tutte e quattro le regioni avranno approvato il piano aria, ancora piu' importante, perche' i quattro piani, non dico che sono integrati ma parlano tra di loro e sono organizzati". "L'accordo per il bacino padano - aggiunge - ha dato frutti e vogliamo ampliare ancora di piu' questa esperienza per inserire alcune modifiche che abbiamo condiviso a partire dal tema delle caldaiette e dell'efficienza energetica. L'intenzione e' di arrivare alla firma di questa integrazione entro giugno. Lo vorremmo fare al g7 ambiente di Bologna". "Il percorso e' ancora lungo - sottolinea - perche' nessuno ha la bacchetta magica ma in questi anni la qualita' dell'aria e' migliorata anche nel bacino padano, anche se non dico che tutto va bene. Ma qualche passo si e' fatto e questo ci consente anche di avere una posizione comune, rafforzata a Bruxelles". Quanto alla possibilita' di ulteriori blocchi alla circolazione per ridurre lo smog, Galletti spiega che "la strada e' di continuare gli interventi che abbiamo messo in campo finora. Come il decreto 'caldaiette'. Dobbiamo continuare sulla strada dell'efficienza energetica spingendo ancora sull'ecobonus anche con una campagna informativa. Si stanno facendo sentire anche gli effetti del cambiamento climatico. Gli ultimi due anni sono stati piu' caldi e questo influisce anche sulla concentrazione di polveri sottili". Blocchi al traffico non sono esclusi "ma ogni cosa va condivisa con le Regioni - conclude Galletti - . Ma non servono misure che fanno vedere solo che si fa qualcosa, servono misure serie".

Area C a Milano, Daniela Reho: "Chiamiamola col suo nome, è una tassa. Sta facendo morire il commercio e il lavoro"

L'esponente di Forza Italia, ospite di Ivan Filannino nella trasmissione "Ore 7" di Estenews, commenta senza mezzi termini l'entrata in vigore delle nuove regole per la viabilità nella Cerchia dei Bastioni. Misure che restringono ulteriormente la possibilità per le auto di circolare in centro e che introducono il pagamento del ticket di 5 euro a ingresso anche per i veicoli a Gpl e Metano


"Chiamiamola con il suo nome, senza girarci intorno e prendere in giro i milanesi: l'Area C è una tassa. La giunta Sala vuol farci credere che le misure adottate per regolare la circolazione nel centro città vanno a beneficio dei cittadini, ma non è così. Le nuove regole che prevedono il divieto d'accesso alla Cerchia dei Bastioni per i diesel di vecchia generazione, ma soprattutto il pagamento del ticket da 5 euro per i veicoli a metano e Gpl, sono una grossa ingiustizia. Pensiamo a coloro che pochi anni fa hanno cambiato l'auto, acquistando un mezzo che tutti ritenevano poco inquinante, per poter circolare liberamente e ora si ritrovano a dover pagare. Questi provvedimenti stanno uccidendo il commercio; la gente per lavorare ha bisogno di muoversi. Vogliamo impedirglielo?". Questo il commento di Daniela Reho, esponente di Forza Italia, ospite della trasmissione di Estenews "Ore 7", condotta da Ivan Filannino, sulla nuova normativa sull'Area C del Comune di Milano, entrata in vigore lunedì 13 febbraio 2017. 

Milano, le zone antismog contestate: fermeranno 40 mila auto. I Municipi si ribellano alla giunta Sala: "Penalizzati i più poveri"

I cinque "parlamentini" guidati dal centrodestra contestano l'istituzione della Low emission zone (Lez) che l'amministrazione ha deciso di estendere a diverse zone periferiche sul modello delle misure adottate per l'Area C che comprendono il divieto di circolazione dei veicoli diesel di vecchia generazione. Pronte 150 telecamere che saranno attivate ad ottobre 2017. I presidenti dei consigli municipali spiegano le ragioni della rivolta ai microfoni de ilComizio.it - (VIDEO)

Milano, Forza Italia contro le nuove regole dell'Area C. De Pasquale: "Misure discriminatorie che, in più, penalizzano tanti artigiani: l'accesso al centro sta diventando un privilegio per ricchi"

Le norme volute dalla giunta Sala che sono entrate in vigore oggi riducono ulteriormente le possibilità di entrare con l'automobile nella Cerchia dei Bastioni e costringono anche i possessori di veicoli non inquinanti a pagare il ticket di 5 euro. Il consigliere comunale azzurro contesta il provvedimento che va a sommarsi all'aumento delle tariffe per la sosta. L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


 Da oggi, lunedì 13 febbraio, entrano in vigore le nuove regole per l'Area C. Tra le modifiche al provvedimento c'è il divieto di accesso ai veicoli Euro 3 diesel di proprietà dei residenti che però, e solo fino al 15 ottobre 2017, potranno utilizzare 40 ingressi gratuiti.

Il divieto di accesso ai veicoli Euro 4 diesel senza filtro antiparticolato (Fap) con alcune deroghe che riguardano, per citarne solo alcune, i residenti all'interno di Area C fino al 14.10.2018, i veicoli privati di appartenenti alle Forze dell'ordine fino al 14.10.2018.

I veicoli alimentati a Gpl, metano, bifuel e dualfuel, come già previsto dalla delibera del 2013, potranno accedere nell'area interessata dal provvedimento previo pagamento del ticket di 5 Euro o con le agevolazioni previste per tutti i veicoli paganti.

Da tempo il consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio De Paquale contesta la politica della giunta Sala in materia di traffico viabilistico e sosta. IlComizio.it lo ha intervistato. 

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