updated 4:27 PM UTC, Dec 13, 2017

Vi ricordate Rizzotto, il primo e unico uomo di Salvini eletto in Sicilia? E' indagato per appropriazione indebita aggravata

Il parlamentare leghista, riporta il Giornale di Sicilia, sarebbe stato inguaiato dalle denunce dei lavoratori dell'Isfordd, istituto di formazione per disagiati e disadattati sociali finanziato dalla Regione di cui fino al mese di luglio era presidente. I dipendenti erano rimasti senza stipendio per sei mesi e all'inizio di quest'anno si sono dimessi per giusta causa. Lui si difende così: ""Non ho ancora ricevuto alcun atto giudiziario, ma ho manifestato la mia volontà di fornire ogni elemento che dimostri l'assoluta correttezza del mio operato anche nell'interesse dei lavoratori. Non mi sono mai appropriato di alcuna somma"


Sale a cinque il numero di deputati dell'Ars sotto inchiesta. Antonino Rizzotto, detto Tony, primo e unico deputato della Lega ad entrare nel parlamento siciliano, è indagato, come riporta il Giornale di Sicilia, per appropriazione indebita aggravata ai danni dei dipendenti dell'Isfordd, l'istituto di formazione per disagiati e disadattati sociali di cui fino al mese di luglio era presidente. Iscritto nei giorni scorsi nel registro degli indagati, Rizzotto sarebbe stato inguaiato dalle denunce dei lavoratori dell'ente finanziato dalla Regione, rimasti senza stipendio per sei mesi e che all'inizio di quest'anno si sono dimessi per giusta causa.

"Non ho ancora ricevuto alcun atto giudiziario, ma ho manifestato la mia volontà di fornire ogni elemento che dimostri l'assoluta correttezza del mio operato anche nell'interesse dei lavoratori. Non mi sono mai appropriato di alcuna somma", ha dichiarato Rizzotto.

Sale così a cinque il numero di neo deputati che ancora prima di dare il via alle sedute del nuovo parlamento siciliano - la prima è in programma per il 15 dicembre - sono finiti nel mirino della magistratura. Tre deputati del centro destra: Cateno De Luca (Udc), Luigi Genovese e Riccardo Savona (Forza Italia), e uno del centro sinistra, il record man di preferenze Edy Tamajo (Sicilia Futura).

 

 

 

(rizzotto ×lega ×salvini ×musumeci centrodestra ×sicilia ×assemblea siciliana voto ×voti ×indagato ×indagati ×de luca ×info ×news ×web ×webtv ×tv social ×facebook ×twitter ×linkedin ×instagram ×google ×google+ ×ultima ora ×primo piano ×evidenza ×Il quinto deputato ufficialmente indagato è l'unico leghista dell'Assemblea regionale, Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto a Palermo nella lista FdI-Noi con Salvini: il reato ipotizzato è l'appropriazione indebita aggravata ai danni dei dipendenti dell'Isfordd, l'istituto di formazione per disagiati e disadattat×Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto alle Regionali tra le fila di "Noi con Salvini" e diventato, di fatto, il primo leghista ad approdare in Sicilia. Rizzotto si è candidato nella lista 'Alleanza per la Sicilia' che comprende, oltre a "Noi con Salvini", anche il partito guidato da Giorgia Meloni×Antonino Rizzotto detto Tony, che oggi a 65 anni è pronto a sventolare la bandiera leghista×Per la prima volta nella storia la Lega entra nell'Assemblea regionale siciliana. E lo fa tramite Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto alle Regionali tra le fila di "Noi con Salvini" e diventato, di fatto, il primo leghista ad approdare in Sicilia. Rizzotto si è candidato nella lista 'Alleanza per la Sicilia' ×Malumori in casa Lega per il mancato ingresso nella giunta di Nello Musumeci. Il partito di Salvini aveva chiesto un riconoscimento per il risultato elettorale, ma alla fine nel governo è entrato Sandro Pappalardo×L'ascesa di Rizzotto in Sicilia deputato della Lega di Salvini. Storia di un dirigente del comune di Palermo approdato a Palazzo dei Normanni Il legame con Salvina Profita, che occupa la poltrona destinata al compagno di MARIANO MAUGERI×Tony Rizzotto: «Onorato di rappresentare la Lega». Il segretario a Catania dopo il voto×La procura di Palermo indaga sulla gestione dell'ente di formazione Isfordd. Fino al luglio scorso, il rappresentante legale dell'ente era Tony Rizzotto, appena eletto a Palazzo dei Normanni con la lista unica di Fratelli d'Italia e Noi con Salvini, la costola meridionale della Lega×Dopo Rizzotto a guidare l'Irsfordd era arrivata Salvina Profita. Si tratta della stessa persona che era stata nominata al suo posto al vertice della società regionale Italia Lavoro Sicilia. Era il 2012 e l'allora governatore Raffaele Lombardo aveva scelto l'attuale deputato della Lega×Rizzotto è il primo deputato regionale siciliano della Lega Nord-Noi con Salvini. Di lui si era parlato nei giorni scorsi, quando era finito sotto indagine, a Palermo, il suo ente di formazione finanziato dalla Regione, l'Isfordd. Come scrive il Giornale di Sicilia a inguaiare il parlamentare×oinvolge Tony Rizzotto, eletto nella lista FdI-Noi con Salvini primo con 4.016 voti, il politico su cui ha puntato la Lega per entrare nel Palazzo, ma con un lungo curriculum alle spalle: Dc, Udc, Pdl e Mpa. In Procura le bocche sono cucite, al momento si sa che è stato aperto un fascicolo×Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto all'Ars con la Lega di Salvini, è indagato dalla Procura di Palermo. Il reato ipotizzato è l'appropriazione indebita aggravata ai danni dei dipendenti dell'Isfordd, l'istituto di formazione per disagiati e disadattati sociali, che fino a luglio era presieduto proprio da Rizzotto.Tony Rizzotto di Noi Con Salvini entra all'assemblea regionale siciliana. Di fatto è il primo “leghista” ad entrare in un consiglio regionale del Sud. E questo riempie d'orgoglio ovviamente il leader della Lega×Il quinto deputato adesso ufficialmente indagato è l'unico leghista dell'Assemblea regionale, Antonino Rizzotto, detto Tony, eletto a Palermo nella lista FdI-Noi con Salvini: il reato ipotizzato è l'appropriazione indebita aggravata ai danni dei dipendenti dell'Isfordd, l'istituto di formazione per disagiati ×Ma andiamo con ordine. Secondo quanto riferisce LiveSicilia, Rizzotto è indagato per peculato in una vicenda legata alla gestione della Isfordd (Istituto formativo per disabili e disadattati sociali), di cui il neo-deputato è stato legale rappresentante fino allo scorso luglio. I magistrati della Procura di Palermo×)

Roma, chiesto il rinvio a giudizio per Virginia Raggi: accusa di falso per la nomina di Renato Marra

Dopo la decisione dei giudici di Milano nei confronti di Sala, anche la procura capitolina vuole il processo per la prima cittadina: stessa ipotesi di reato anche se per fatti e circostanze ovviamente diversi. Archiviato invece l'abuso d'ufficio. L'esponente del M5S: "Ho agito secondo la legge, presto sarà fatta chiarezza". E vuole le scuse dei media 


CHIESTO IL PROCESSO PER FALSO - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per la sindaca della Capitale Virginia Raggi per l'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele Marra, all'incarico di capo dipartimento per il Turismo.

ARCHIVIAZIONE ABUSO - La procura ha chiesto poi l'archiviazione per la sindaca in relazione all'accusa di abuso di ufficio per la nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica. Stessa richiesta di archiviazione è stata sollecitata anche per Romeo.

Beppe Grillo e Davide Casaleggio con Virginia Raggi. A quanto apprende l'AdnKronos, i vertici del Movimento 5 Stelle avrebbero espresso soddisfazione dopo che la procura di Roma ha fatto cadere le accuse di abuso d'ufficio in merito sia alla scelta del capo della segreteria politica che del dirigente al dipartimento Turismo.

LA SINDACA - "Apprendo con soddisfazione che, dopo mesi di fango mediatico su di me e sul MoVimento 5 Stelle, la Procura di Roma ha deciso di far cadere le accuse di abuso d'ufficio. Secondo i pm di Roma ho rispettato la legge nella scelta del capo della segreteria politica e del dirigente al dipartimento Turismo ed è stata chiesta l'archiviazione per ambedue le ipotesi di reato" afferma su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi sulla richiesta della procura.

"Per la Procura ho seguito tutte le norme - prosegue Raggi -. Non ci sarebbe mai stata alcuna promozione che non doveva essere fatta come volevano far credere Pd e destra. Non avrei commesso alcun reato per la nomina di Salvatore Romeo: non c'è mai stato alcun ingiusto aumento dello stipendio. Un'accusa infamante riportata per mesi dai giornali e cavalcata dall'opposizione nel tentativo di screditare me e il MoVimento 5 Stelle. Così come non ci sarebbe alcun abuso nella nomina di Renato Marra".

"AGITO SECONDO LEGGE" - "Lo ripeto: ritengo di aver agito secondo la legge. Dopo mesi di indagine, lo attesta la stessa magistratura inquirente - continua la sindaca -. Per mesi i media mi hanno fatta passare per una criminale, ora devono chiedere scusa a me e ai cittadini romani".

"Sono convinta - aggiunge - che presto sarà fatta chiarezza anche sull'accusa di falso ideologico. Abbiamo sempre avuto grande fiducia nella magistratura e continueremo ad averne''.

(Fonte: Adnkronos)

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Sicilia, non c'è pace per il M5S: indagato il sindaco di Bagheria. La reazione: "Un attacco ad orologeria a meno di due mesi dalle Regionali"

Al primo cittadino, Patrizio Cinque, e ad altri sedici persone coinvolte è stata notificata la misura dell'obbligo di firma. L'inchiesta, secondo quanto trapelato finora e riportato da fonti locali, ruoterebbe attorno a due vicende: la gara per il noleggio degli automezzi impiegati nella raccolta dei rifiuti e un abusivismo edilizio contestato a un familiare dell'amministratore pentastellato. Giancarlo Cancelleri candidato (sub iudice) governatore grillino: "Il Movimento non mancherà di fargli avere un apporto"


Il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque (M5S) è indagato nell'ambito di un'inchiesta della procura di Termini Imerese sulla gestione del servizio dei rifiuti. A Cinque i carabinieri, su disposizione del Gip, hanno notificato la misura cautelare dell'obbligo di firma.  Così anche ad altri sedici indagati. L'inchiesta ruoterebbe attorno a due vicende: la gara per il noleggio degli automezzi impiegati nella raccolta dei rifiuti e un abusivismo edilizio contestato a un familiare del sindaco. Relativamente a questa seconda vicenda Cinque sarebbe indagato per violazione del segreto d'ufficio e omissione di atti d'ufficio. Nessun assessore comunale risulterebbe tra gli indagati. L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio.

"E' un attacco ad arte, un attacco ad orologeria: si mette dentro di tutto per attaccare un sindaco e un'amministrazione Cinque stelle a meno di due mesi dalle elezioni regionali", così il sindaco commenta l'indagine della Procura di Termini Imerese che lo vede indagato.

Scene di sconforto, alcuni dipendenti non sono riusciti a trattenere le lacrime, mentre il sindaco Patrizio Cinque, molto provato riferiscono all'ANSA le persone presenti in municipio, ha cercato di rassicurare gli impiegati più colpiti emotivamente dall'inchiesta della Procura di Termini Imerese che s'è abbattuta sul comune di Bagheria. Dopo aver ricevuto la notifica dell'avviso di garanzia, il sindaco, riferiscono le stesse fonti, s'è recato in municipio, dove la notizia dell'indagine, che coinvolge una ventina di dipendenti comunali, è stata accolta con stupore. Patrizio Cinque si è chiuso nel suo ufficio con alcuni impiegati per tentare di calmare quelli più scoraggiati. Tra il personale ha destato scalpore la portata dei provvedimenti della Procura che ha disposto l'obbligo di firma per 16 indagati e due divieti di dimora per altrettanti dipendenti comunali. Oggi si sarebbe dovuto riunire il Consiglio comunale ma la seduta sarebbe saltata per l'assenza dei consiglieri dei 5 stelle.

"Non conosco i dettagli della situazione e quindi non ne posso parlare, ma dico solo a Patrizio Cinque di stare tranquillo e di tenere duro. Il movimento sicuramente non mancherà di fargli avere un apporto. Ma non conosco il provvedimento". Così Giancarlo Cancelleri, candidato governatore del M5s in Sicilia, a una manifestazione a Gallodoro, nel Messinese, con il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio.

"Ho avuto la notizia come l'avete avuta voi - ha detto Di Maio - quando siamo arrivati qui, a Gallodoro, quindi appena avremo maggiori dettagli potremo interessarci e intervenire". 

(Fonte: Ansa)

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