updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

ALLA PROTEZIONE CIVILE IN LOMBARDIA UN MILIONE DI EURO PER PREVENZIONE E LA LOTTA AGLI INCENDI

Ammonta a 1 milione di euro il contributo stanziato dalla Regione Lombardia per il 2018 per le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi. 


"Si tratta - spiega l'assessore al Territorio e Protezione Civile - di risorse erogate in favore di 42 Enti territoriali forestali tra cui 9 Province, 23 Comunità Montane e 10 Enti gestori di Parchi e Riserve Regionali per sostenere, tra le altre cose, la formazione, l'equipaggiamento, l'addestramento e gli interventi necessari per la migliore difesa dal fuoco come le piazzole d'atterraggio elicotteri e i viali tagliafuoco".
DIVERSE LE ZONE A RISCHIO - Il territorio regionale, con circa 23.000 kmq di superficie, presenta una grande varietà di paesaggi e ambienti con zone particolarmente a rischio incendi come le Alpi, le Prealpi, l'Appennino Pavese e l'Insubria con i territori dei laghi prealpini. Negli ultimi anni, Regione Lombardia, attraverso il Piano regionale delle attività di
previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, si e' dotata di un fondamentale strumento di prevenzione e lotta agli incendi dei boschi con finalita' di preservare e mantenere intatto il patrimonio boschivo dei territori.
NOTEVOLMENTE RIDOTTO IL NUMERO DEGLI INCENDI - "Dall'adozione dell'ultima modifica del Piano anti incendi boschivi - ha spiegato l'assessore - si e' passati dai 2.216 del decennio 2002/2011 ai 1.689 del decennio 2006/2015, e la superficie percorsa dal fuoco si e' ridotta da 6.020 (sempre riferito al decennio 2002/2011) a 3.963 ettari del decennio 2006/2015. Per questo motivo e' stato deciso di distribuire le risorse sulla base di parametri che tengono conto delle caratteristiche territoriali, organizzative ed opàative dei singoli Enti, al fine di effettuare efficientemente il riparto delle somme messa a loro disposizione. Prezioso e' il contributo a difesa e prevenzione del nostro territorio boschivo da parte di tutti gli operatori, in particolare dei volontari impegnati nelle attivita' di antincendio, che svolgono il loro compito con impegno e professionalità"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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LOMBARDIA: Continua il rischio incendi in gran parte della regione

La Sala operativa della Regione Lombardia la cui attivita' e' coordinata dall'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, ha emesso un avviso di moderata criticita' (codice arancione) rischio incendio boschivo, per alcune zone montane della regione.


Molti boschi  della Lombardia continuan a bruciare, i roghi anche di origine dolosa sono alimentati dal forte vento. In Alta Valcamonica (BS) è caccia al piromane che si pensa abbia dato origine a una sequenza di roghi che sino ad ora hanno già bruciato 300 ettari di boschi e pascoli. Da oggi partirà il pattugliamento di tutte le zone a rischio da parte di gruppi di volontari coordinati dalla sala operativa del Corpo Forestale di Stato. Si segnala che a partire dal 03/01/2017 e' attivo il "PERIODO AD ALTO RISCHIO DI INCENDIO BOSCHIVO" fino a revoca. Vige pertanto il divieto assoluto, nei boschi o a distanza da questi inferiore a cento metri, di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, gettare mozziconi accesi al suolo e compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio. Il presidente locale dell'associazione Coldiretti esalta l'operato delle squadre antincendio: "Il lavoro delle squadre antincendio continua in modo straordinario, ma il rischio di nuovi incendi resta alto a causa della forte siccità, della mancanza di neve e allo spesso strato di aghi di pino che rende impermeabile il terreno, rendendo particolarmente difficile domare gli incendio". Fortunatamente il fuoco non sta generando danni né alle aziende agricole né ai pascoli, l’allerta resta però alta e ci auguriamo che al più presto le forze dell’ordine preposte riescano a vincere definitivamente il problema». Coldiretti di Brescia sta monitorando la situazione per valutare l’entità dei danni e la vastità della superficie bruciata.Il presidente di Coldiretti Lombardia e di Coldiretti Brescia Ettore Prandini afferma: "Gli agricoltori, svolgono un’opera fondamentale di presidio e tutela della montagna, degli alpeggi e dei boschi, contro lo spopolamento e l’abbandono». Brescia, con i suoi oltre 170mila ettari, custodisce la fetta più grossa dei 625mila ettari di bosco della Lombardia che è anche al terzo posto tra le regioni italiane, con il 7% del bosco nazionale. Quasi l’80% del bosco lombardo è situato nelle aree montane, il 13,2% in fascia collinare e il 7,6% in pianura. In Lombardia ci sono 280 aziende attive nella filiera legno-bosco che danno lavoro a quasi 700 persone. «I boschi - conclude Prandini - sono un patrimonio dei nostri territori che va ben gestito e tutelato». Senza pioggia e con raffiche di vento forte - spiega la Coldiretti Lombardia - qualsiasi comportamento non appropriato rischia di fare danni, per questo la Protezione civile ha diramato il divieto assoluto, entro 100 metri da qualsiasi area boschiva, di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici o gettare mozziconi accesi. Intanto la Regione rimane interessata da venti deboli o solo a tratti moderati su pianura ed Appennino, moderati da settentrione su Alpi e Prealpi sotto 1500 metri (con raffiche possibili fino a 30-50 Km/h), da moderati a forti sempre da nord in quota (con raffiche possibili fino a 60-80 km/h), in particolare nelle ore notturne e nel corso di domenica 8/1. Graduale aumento dell'umidita' al suolo specie dopo il tramonto, con debole neve o nevischio limitati alle zone alpine confinali nella notte e sino al mattino di domenica. Temperature in aumento su Alpi, Prealpi ed Appennino. 

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