updated 2:32 PM UTC, Jul 21, 2018

PRIMI CALCI - 6° puntata - da Radio Milan Inter la trasmissione di calcio giovanile e non professionistico

 

Nella sesta puntata, ospiti di Marco De Luca, il Bareggio Calcio Femminile con l'allenatore Matteo Colombo, il dirigente Stefano Dubini e il capitano Elisabeth Ebali.

Ogni martedì, dalle 17.00 alle 18.00, su Radio Milan Inter andrà in onda "PRIMI CALCI" la nuova trasmissione ideata dalla redazione de ilComizio.it dedicata al calcio giovanile e non professionistico.

A condurla il giornalista sportivo Marco De Luca coadiuvato dalla squadra del Comizio. La trasmissione sarà visibile live e on demand sul portale web ilComizio.it

Si parlerà a 360 gradi di come funziona e come è organizzato il mondo del pallone per i giovani (dai più piccoli agli atleti già formati), possibile trampolino di lancio verso il professionismo, ma soprattutto momento di crescita psico-fisica per i ragazzi. Incontreremo le società che hanno fatto del percorso calcistico giovanile la propria missione sul territorio con interviste e ospiti per scoprire tutte le declinazioni del calcio lontano dai riflettori. 

Presidenti, allenatori, direttori sportivi, medici, procuratori, psicologi dello sport; ognuno porterà la propria esperienza e ci permetterà di capire più a fondo cosa aspettarci per i nostri figli dal loro rapporto con il mondo del pallone.

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PRIMI CALCI - 5° puntata - da Radio Milan Inter la trasmissione di calcio giovanile e non professionistico

Nella quinta puntata, ospite di Marco De Luca, la Virtus Trecella con il direttore sportivo Alessandro Toppi e l'allenatore dei Pulcini Stefano Brambilla.

Ogni martedì, dalle 17.00 alle 18.00, su Radio Milan Inter andrà in onda "PRIMI CALCI" la nuova trasmissione ideata dalla redazione de ilComizio.it dedicata al calcio giovanile e non professionistico.

A condurla il giornalista sportivo Marco De Luca coadiuvato dalla squadra del Comizio. La trasmissione sarà visibile live e on demand sul portale web ilComizio.it

Si parlerà a 360 gradi di come funziona e come è organizzato il mondo del pallone per i giovani (dai più piccoli ad atleti già ben formati), possibile trampolino di lancio verso il professionismo, ma soprattutto momento di crescita psico-fisica per i ragazzi. Incontreremo le società che hanno fatto del percorso calcistico giovanile la propria missione sul territorio con interviste e ospiti per scoprire tutte le declinazioni del calcio lontano dai riflettori.

Presidenti, allenatori, direttori sportivi, medici, procuratori, psicologi dello sport; ognuno porterà la propria esperienza e ci permetterà di capire più a fondo cosa aspettarci per i nostri figli dal loro rapporto con il mondo del pallone.

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Milano, prigionieri in casa all'ottavo piano

Aggiustare un ascensore? Nel 2017 ci vuole più di un mese...

Può succedere anche questo nel 21° secolo. L'ascensore si rompe e la risposta dell'azienda è un cartello che invita ad aspettare... almeno un mese.

Via Rizzoli 17, periferia est di Milano, uno dei classici palazzoni di almeno 8 piani che riempiono questa parte della città di proprietà del Comune e gestito da MM casa. Non una casa popolare dunque ma problemi e disservizi sembrano invece farlo precipitare proprio in questa categoria. 

L'ultimo riguarda l'ascensore, dettaglio non da poco in un edificio dei questa altezza. E' guasto già da 4 giorni e gli inquilini sono in grosse difficoltà. L'azienda di manutenzione, la Padana ascensori, ha appeso un cartello avvisando che verrà aggiustato ma solo dopo un mese. Un'attesa davvero troppo lunga per non protestare ufficialmente.

All'ultimo piano una famiglia con 4 bimbi, di cui uno disabile, è praticamente bloccata in casa, ma è solo il caso più eclatante delle difficoltà dell'intero stabile abitato anche da anziani con difficoltà deambulatorie.

La speranza dei condomini è che la riparazione possa essere anticipata e per questo hanno scelto di rivolgersi a ilComizio.it per raccontare la loro storia.

 

Tariffe: il Parlamento prova a fermare i furbetti del telefonino

La commissione telecomunicazioni segue l'Agcom e prova a fermare l'ultima invenzione del settore per spillare più soldi ai consumatori, la fatturazione ogni 4 settimane.

Meglio tardi che mai si potrebbe dire, ma finalmente anche in Parlamento qualcosa si muove in difesa dei consumatori, in balia dei giganti delle telecomunicazioni.

Oggi infatti la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati ha dato il via libera all'unanimità alla risoluzione che impegna il Governo "ad assumere iniziative normative, nell'ambito della manovra di bilancio per il 2018, per impedire che gli operatori telefonici e di telecomunicazione adottino una cadenza di fatturazione che non abbia come base il mese o un suo multiplo'.

Ad annunciarlo in una nota lo stesso Michele Meta, presidente della Commissione che ha aggiunto: "Si tratta di un messaggio chiaro ai furbetti del telefonino, che  continuano a fare orecchie da mercante, e in difesa dei consumatori italiani nonostante la delibera dell'Agcom'.

Per ora certo rimangono solo parole, aspettando che si tramutino in fatti senza però i classici tempi biblici della burocrazia italiana. Il tema d'altronde è sotto gli occhi di tutti. I vari operatori telefonici si sono inventati la fatturazione con cadenza ogni 4 settimane invece che mensile, trucco perfetto per incassare tredici mensilità aumentando di fatto i propri prezzi senza dirlo chiaramente.

Le aziende di telecomunicazione intanto stanno prendendo tempo, in attesa che il Tar del Lazio accetti il ricorso: a loro discolpa affermano che i clienti sono stati opportunamente informati delle variazioni, ribadendo tra l’altro che la delibera dell’Agcom andrebbe contro la libertà d’impresa.

“Se la pratica non verrà fermata in tempo c’è il rischio che altri settori la mutuino in fretta, perché la furbizia è purtroppo contagiosa”, ha ribadito Meta. “Chi vuole aumentare le proprie tariffe lo faccia dunque alla luce del sole, sottoponendosi al giudizio del mercato, e non tramite accorgimenti ingannevoli che finiscono per danneggiare soprattutto i consumatori più indifesi”.

Non ci resta che aspettare fiduciosi.

D'Alema insulta Damilano in tv: "Stupido e bugiardo". Colpa del paragone con Renzi: "Nel '98 disse a Prodi: Romano stai sereno..."

L'ex premier infuriato col vicedirettore dell'Espresso che a Piazza Pulita su La7, aveva accostato la mossa del segretario del Pd con Enrico Letta a quanto avvenne 19 anni fa col governo del Professore. Poi le scuse, in verità un po' blande, del politico: "Mi spiace di averla trattata in modo rude e inappropriato ma lei è un conservatore di leggende del passato" - (VIDEO)


 

Papa a Milano, a poche ore dall'arrivo del Pontefice già 700mila iscritti alla Messa

Mentre restano aperte le iscrizioni on line, sono già 700mila i fedeli che si sono registrati per la Messa con papa Francesco sabato 25 marzo. 600mila lo hanno fatto, presentandosi in parrocchia, 100mila utilizzando il sito internet www.papamilano2017.it e l’App Papa a Milano 2017.


L’iscrizione attraverso le parrocchie, oltre a facilitare l’organizzazione, consentendo di prevedere ed organizzare i flussi, ci ha permesso di dare una risposta preventiva anche al tema della sicurezza, questione sensibile per un evento di tali proporzioni», ha spiegato mons. Bruno Marinoni, vicario episcopale per gli Affari Generali. Gruppi di fedeli arriveranno da tutta la Diocesi: dalle località più remote, come da quelle più vicine all’evento. Ad esempio, in 71 si muoveranno dalla parrocchia di San Martino, comune di Perledo, scendendo dalla cima al lago di Lecco. In 2.900, invece si sposteranno da Brugherio. Ed è già diventato un caso Vedano al Lambro dove sabato 3.500 persone (quasi un abitante su due) varcherà i cancelli del Parco già dalla mattina per attendere il Santo Padre. Tuttavia, l’entusiasmo per la artecipazione è andata ben oltre i confini diocesani. Alcune decine di migliaia di fedeli arriveranno dalle altre diocesi lombarde (Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Vigevano). Attesi anche gruppi da fuori regione: da Trento, Piacenza, Tortona, Alessandria. Tra i fedeli che verranno alla Messa ci saranno anche 500 militari con le loro famiglie (complessivamente 1.700 persone), dei corpi della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, dell’Esercito e dell’Aeronautica. Saranno 230 i pellegrini che verranno a piedi al Parco di Monza, passando per i santuari della Madonna del Borgo a Lissone e della Madonna della Misericordia di Vedano al Lambro, due dei 50 santuari mariani che compongono il cammino di Sant’Agostino, uno degli itinerari spirituali più noti della Lombardia. Significativa anche la presenza delle scuole: Oltre un centinaio i gruppi degli istituti medi-superiori (ogni gruppo conta fino a 50 persone). Mille gli studenti dell’Università Cattolica.

Chi  non avrà possibilità di assistere dal vivo alla grande manifestazione  di papa Francesco potrà comunque farlo sui nuovi mezzi di comunicazione web. La copertura dell'evento sarà garantita da diverse dirette live sreaming, che avranno come regia il portale Avvenire. Oppure seguire i mezzi di comunicazione ufficiali della Conferenza episcopale, più precisamente Radio In Blu e Tv2000 oppure sul sito dedicato all'avenimento, www.papamilano2017.it.

 

 

Donald Trump perde il responsabile alla Sicurezza Nazionale: Michael Flynn si dimette

Donald Trump perde il primo importante membro del suo governo: il responsabile alla Sicurezza Nazionale Michael Flynn si dimette, dopo essere stato violentemente oggetto di critiche a causa dei contatti controversi con Mosca.


Il consigliere per la sicurezza nazionale di presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l'ex generale Michael Flynn, si è dimesso. Avvenimento confermato dalla Casa Bianca . Flynn inciampato su una conversazione che aveva avuto con un rappresentante del governo Russio, prima dell'inizio della nuova amministrazione Trump sulla questione delle sanzioni alla Russia, conversazione da lui più volte smentite. Così Trump a meno di quattro settimane dalla sua elezione perde la prima figura del suo governo. Nelle sue dimissioni Flynn conferma di aver avuto diverse conversazioni telefoniche con l'ambasciatore russo negli Stati Uniti dopo la vittoria elettorale di Trumps e di aver sempre informato il vice presidente di tutte le sue attività nei confronti dell'antagonista Russo. Il quotidiano Washington Post scrive che il Dipartimento di Giustizia avrebbe avvertito Trump già a fine Gennaio, confermando i particolari rapporti tra Flyn e i diplomatici russi e che questi rapporti avrebbero potuto influire nel rapporto tra il lavoro svolto da Flyn e la governance della Casa Bianca. Il presidente USA aveva volutamente vissuto in disparte questa situazione senza dare giudizi sull'operato di Flynt e senza dare il sostegno che tutti si sarebbero aspettati, alla sua prima carica istituzionale. Chi invece si è sbilanciato è Stephen Miller, primo consigliere di Donald Trump che con un post sui social,  dichiara che Flynn gode e continuerà a godere della fiducia del presidente, allegando a questo post la lettera di dimissioni di Flynn.

 

                                                                   Zeke Miller twitter

Flynn era stato più volte contstato anche nella precedente legislatura per aver avuto strette relazioni con l'ambasciatore russo negli USA, in particolare gli viene contestata una sua telefonata con il diplomatico russo proprio pochi istanti dopo la firma di Obama al decreto, con cui si imponevano nuove sanzioni contro la Russia. La difesa ha sempre dichiarato che questa conversazione non riguardava le sanzioni, ma era volta a migliorare i rapporti tra le due super potenze anche nella lotta contro le milizie dello "Stato Islamico". Questa predisposizione verso la Russia ha portato Flynn a diventare uno dei principali sostenitori di Trump, durante la sua campagna elettorale, fino a portarlo a ricoprire una delle cariche più importanti del governo americano. Il successore e attuale consigliere per la sicurezza nazionale sarà, secondo la Casa Bianca, l'ex generale Keith Kellogg, 72 anni, veterano decorato della guerra del Vietnam. Kellogg era già un membro del team che aveva portato Trump al governo del paese. 

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USA:La diga di Oroville collassa e riversa le acque verso valle, 22.000 persone evacuate (VIDEO SPETTACOLARE)

USA:IL GOVERNATORE JERRY BROWN HA INTRODOTTO LO STATO DI EMERGENZA IN TRE CONTEE - SUTTER, YUBA E BUTTE. A causa delle forti piogge e di un guasto alla grande diga, a Oroville, in California, fatti evacuare i circa 200.000 residenti. Guarda le spettacolari immagini LIVE!


Nelle ultime ore il livello dell'acqua è sceso dietro diga più alta degli Stati Uniti, riducendo il rischio di un crollo catastrofico che in qualche modo anche i timori che hanno spinto l'evacuazione di circa 200.000 persone a valle della diga.

I funzionari del Dipartimento di risorse idriche della California sono partiti per ispezionare una grossa cicatrice di erosione sul canale di scarico presso la diga sul lago di Oroville, circa 150 miglia a nord-est di San Francisco.

Le autorità hanno ordinato l'evacuazione Domenica per tutti coloro che vivono al di sotto del lago. La preoccupazione parte dalla paura che il canale di scarico aperto per abassare il livello delle acque, possa collassare scaraventando un muro d'acqua di 30 piedi a valle. I funzionari temevano che la grossa cicatrice potesse minare le caratteristiche di sicurezza della diga, causando la distruzione di un'intera valle.

Un cambiamento delle condizioni del tempo e la diminuzione delle piogge sulle montagne della California potrebbe dare la possibilità agli ingenieri di tentare una riparazione, che scongiurerebbe la sciagura.

La diga è la più grande negli Stati Uniti e la struttura si trova vicino alla città di Oroville, la popolazione 16.000.

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