updated 6:44 PM UTC, Apr 26, 2018

PRIMI CALCI - 9° PUNTATA - DA RADIO MILAN INTER LA TRASMISSIONE DI CALCIO GIOVANILE E NON PROFESSIONISTICO

Nella nona puntata, ospite di Marco De Luca, l'Accademia Inter con gli istruttori Salvo Serges e Walter Galuppo.

Ogni martedì, dalle 17.00 alle 18.00, su Radio Milan Inter andrà in onda "PRIMI CALCI" la nuova trasmissione ideata dalla redazione de ilComizio.it dedicata al calcio giovanile e non professionistico.


A condurla il giornalista sportivo Marco De Luca coadiuvato dalla squadra del Comizio. La trasmissione sarà visibile live e on demand sul portale web ilComizio.it

Si parlerà a 360 gradi di come funziona e come è organizzato il mondo del pallone per i giovani (dai più piccoli agli atleti già formati), possibile trampolino di lancio verso il professionismo, ma soprattutto momento di crescita psico-fisica per i ragazzi. Incontreremo le società che hanno fatto del percorso calcistico giovanile la propria missione sul territorio con interviste e ospiti per scoprire tutte le declinazioni del calcio lontano dai riflettori.

Presidenti, allenatori, direttori sportivi, medici, procuratori, psicologi dello sport; ognuno porterà la propria esperienza e ci permetterà di capire più a fondo cosa aspettarci per i nostri figli dal loro rapporto con il mondo del pallone.

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PRIMI CALCI - 7° PUNTATA - DA RADIO MILAN INTER LA TRASMISSIONE DI CALCIO GIOVANILE E NON PROFESSIONISTICO

Nella settima puntata, ospite di Marco De Luca, la Lombardia Uno con paolo Gatti, uno dei fondatori, e Massimo Innamorato, allenatore dell'attività di base.

Ogni martedì, dalle 17.00 alle 18.00, su Radio Milan Inter andrà in onda "PRIMI CALCI" la nuova trasmissione ideata dalla redazione de ilComizio.it dedicata al calcio giovanile e non professionistico.

A condurla il giornalista sportivo Marco De Luca coadiuvato dalla squadra del Comizio. La trasmissione sarà visibile live e on demand sul portale web ilComizio.it

Si parlerà a 360 gradi di come funziona e come è organizzato il mondo del pallone per i giovani (dai più piccoli agli atleti già formati), possibile trampolino di lancio verso il professionismo, ma soprattutto momento di crescita psico-fisica per i ragazzi. Incontreremo le società che hanno fatto del percorso calcistico giovanile la propria missione sul territorio con interviste e ospiti per scoprire tutte le declinazioni del calcio lontano dai riflettori. 

Presidenti, allenatori, direttori sportivi, medici, procuratori, psicologi dello sport; ognuno porterà la propria esperienza e ci permetterà di capire più a fondo cosa aspettarci per i nostri figli dal loro rapporto con il mondo del pallone.

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Radio e auroradio, dal 2020 saranno solo digitali

Dopo la televisione anche la radio è pronta a lanciarsi verso una vera e propria rivoluzione e, come è successo per le tv, anche in questo caso sarà un cambiamento forzato.

Il Governo ha presentato un emendamento in commissione Bilancio del Senato che prevede l'addio alle radio analogiche. 

Da Gennaio 2020 tutte le radio in vendita dovranno essere dotate anche di un chip per la trasmissione digitale.

Il percorso però comincia già dal 2019: “per favorire l’innovazione tecnologica – si legge nell’emendamento del governo - a partire dal primo giugno 2019 gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti dalle aziende produttrici ai distributori al dettaglio” dovranno integrare “un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale”.

Le trasmissioni in analogico dunque (la classica radio che siamo abituati ad ascoltare ora) continueranno anche dopo il 2020, ma la diffusione obbligatoria della nuova tecnologia permetterà di definire il percorso che porterà a fissare una data per il definitivo "switch-off" dell’analogico, esattamente come è successo per la televisione.

Altri stati europei sono già più avanti rispetto all’Italia in questo percorso. In Norvegia sono già partiti con lo spegnimento delle classiche Fm/Am, la Svizzera inizierà a farlo nel 2020 seguita a ruota da Gran Bretagna e Danimarca.

Da noi invece se ne parlerà solamente dopo che la tecnologia delle DAB (Digital Audio Broadcasting) sarà abbastanza diffusa.

Il decreto comunque non impone lo spegnimento alle emittenti della trasmissione analogica AM/FM: chi vorrà potrà continuare a trasmettere normalmente e allo stesso modo i produttori potranno inserire ugualmente il tuner analogico dentro le radio: quello che non potrà mancare sarà un sintonizzatore digitale.

L’ impatto sarà molto forte soprattutto per quanto riguarda il mondo dell’auto.

Tra qualche anno le radio in casa saranno praticamente scomparse, mentre invece l’autoradio continuerà ad essere presente su ogni autovettura. 

Al momento la possibilità di avere una radio digitale in auto è solo un optional e molto spesso pure costoso, dal 2020 invece tutte le case automobilistiche si dovranno adeguare, volenti o nolenti.

Milano città d'acqua e la riapertura dei Navigli

Un convegno all'Acquario Civico per discutere sulla fattibilità del progetto dell'Associazione Riapriamo i Navigli.

Il progetto è già avanzato: fattibilità, costi, impatto sulla città. Proprio per questo con l'apertura del sindaco Sala di alcuni lotti degli antichi navigli si è tornato a parlare di un progetto ben più ambizioso e funzionale. Riaprire le vie d'acqua milanesi per collegare tutta la regione grazie a un percorso navigabile di grande rilancio turistico ed estetico.

Abbiamo intervistato due rappresentanti della politica lombarda e milanese intervenuti al convegno, il Vice Presidente del Consiglio Regionale, Fabrizio Cecchetti e il Consigliere comunale Massimiliano Bastoni chiedendo della reale fattibilità dell'opera.

Eicma 2017: lo spettacolo del Trial Acrobatico con Sergio Canobbio

Al Salone Internazionale del Motociclo di Milano grande spettacolo dal vivo nelle aree esterne. E per gli amanti del Trial acrobatico c'è lo Show Action Group .

 

Chi visita Eicma sa benissimo che troverà davvero tutto quello che un appassionato di moto può cercare. Gli stand dei più importanti marchi con le ultime novità, la parte di accessori, quella di vestiario tecnico e poi, per i più esigenti, qualsiasi elemento tecnico per migliorare e rendere unica la propria moto. Ma non solo. 

Tra i padiglioni della Fiera di Milano infatti ci sono gli spazi dedicati al live. Esibizioni, prove, spettacolo.

Siamo andati a visitare la parte dedicata al Trial Acrobatico e abbiamo intervistato Sergio Canobbio che insieme agli altri ragazzi dello Show Action Group è pronto ad esaltare il pubblico con acrobazie davvero spettacolari. Ecco le immagini!

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Il nuovo iPhone? Il più fragile di sempre. Ecco il test che non ti aspetti...

L’attesa per l’ultimo cellulare della Apple è finalmente finita ma ha portato con se almeno due aspetti decisamente poco piacevoli per gli appassionati della casa di Cupertino.

Il primo riguarda il prezzo. Che i top di gamma stiano arrivando a cifre assolutamente impensabili fino a qualche anno fa è sotto gli occhi di tutti. Anche i rivali targati Android hanno alzato il prezzo dei loro flagship ma come sempre succede la Apple ha scoperto il vaso di Pandora e il tanto desiderato iPhone X ha toccato la cifra record di 1.189 Euro per la versione da 64 GB e addirittura i 1.359 Euro per quella da 256 GB.

Il secondo aspetto, che sicuramente farà riflettere, però è un altro. Il più costoso e avanzato melafonino di sempre è anche il più fragile mai prodotto.

E’ quanto emerge dai test di solidità a cui è stato sottoposto l'iPhone X dagli esperti di SquareTrade, con strumenti e macchinari progettati per riprodurre le situazioni della vita quotidiana di maggior rischio. I risultati sono decisamente deludenti, non solo comparati alla concorrenza ma anche rispetto ai suoi predecessori targati Apple. Le più semplici e comuni cadute accidentali mettono fuori gioco lo schermo che nelle migliori ipotesi si frantuma nonostante sia stato pubblicizzato come il più resistente mai prodotto, per poi passare ai malfunzionamenti di riconoscimento facciale, touch e accensione.

Le immagini si sa valgono più delle parole, ecco allora il video delle prove fatte da Square Trade, con un ultimo consiglio: se avete tra le mani un nuovo iPhone X vi conviene prendere una bella cover molto resistente o farvi l’assicurazione di casa Apple…

 

Hai sbagliato a mandare un messaggio? Ora WhatsApp ti permette di rimediare

L'ultimo aggiornamento della più diffusa applicazione di messaggistica implementa la possibilità di cancellare i messaggi spediti per errore.

E' capitato praticamente a tutti. Un attimo di distrazione, l'agire con troppa velocità, schiacciare inavvertitamente lo schermo ed ecco che la frittata è fatta. Un messaggino prende la strada sbagliata e finisce dove non dovrebbe. Situazione quantomeno spiacevole, senza neppure prendere in considerazione gli effetti collaterali dei casi più sfortunati, quando a partire per sbaglio è qualcosa di sconveniente come una foto o una frase molto privata... l'unico desiderio è il poter tornare indietro nel tempo.

Da qualche giorno è finalmente possibile. Anche WhatsApp, come alcuni suoi competitor meno diffusi fanno da tempo, ha introdotto la possibilità di cancellare i messaggi già inviati sia dal proprio smartphone che da quello di chi lo ha ricevuto.

La novità sta proprio qui, poter cancellare un messaggio già inviato anche dal cellulare del destinatario, sia che si tratti di una chat privata sia che si tratti di un gruppo.

Unico limite, il ripensamento dovrà essere fatto entro 7 minuti dall'invio.

Il metodo per utilizzare la nuova funzione è molto semplice: una volta individuato il messaggio che si vuole cancellare bisognerà selezionarlo (tenendolo schiacciato), cliccare sul pulsate Elimina (a forma di cestino), e poi selezionale la voce Elimina per tutti.

Non tutte le tracce verranno cancellate però, perché al posto del messaggio eliminato apparirà su entrambi i cellulari la frase "Hai eliminato questo messaggio". Traccia dell'avvenuto errore che lascerà sicuramente incuriosito e sospettoso chi lo riceve ma che farà di certo meno danni della frase sbagliata alla persona sbagliata...

 

Cosa succede ai raduni automobilistici? Più di quanto pensiate...

Ecco il diario di un raduno targato Honda a cavallo tra Lombardia e Trentino

Domenica mattina sveglia presto.

Chi me lo fa fare? Beh, come spesso succede è una questione di passione, di hobby o di sport. Nel mio caso tutte mischiate insieme.

Questa domenica c’è il raduno della Honda. Il marchio automobilistico ovviamente, quello con la H maiuscola, quello che sta facendo penare Alonso in questo periodo ma che, Formula 1 a parte, appassiona davvero tanta gente.

Fortuna ha voluto che sia diventato possessore di una Civic qualche anno fa. Nel mio caso è stato un vero e proprio colpo di fulmine. La linea futuristica, le forme particolari, i dettagli stravaganti, gli interni da navicella spaziale: esattamente quello che il mio cuore da appassionato di manga aspettava in un’auto.

La passione poi fa fare altre scelte particolari, quelle che chi vive la macchina solo come un mezzo di trasporto difficilmente può capire. Personalizzare l’auto secondo i propri gusti per farla diventare come un vestito su misura, curare dettagli invisibili a un occhio non esperto, viziarla, coccolarla e magari pure doparla...

E poi ci si accorge di non essere l’unico con questo tarlo nel cervello. Si incontrano altri ragazzi che la pensano come te e proprio come te si ritrovano tra le mani una Honda che di stock ha ormai davvero poco.

Eccoci allora alla domenica mattina e a quella voglia di alzarsi all’alba per ritrovarsi tutti insieme.

Chi non ha mai fatto un raduno dovrebbe provare. Nell’immaginario collettivo si pensa a esaltati un po’ esibizionisti che si danno appuntamento per parlare solo di auto, fare rumore e fare branco. Vero… non posso negarlo, ma c’è molto di più.

C’è anche la voglia di condividere le proprie passioni con ragazzi che diventano immediatamente amici, c’è quella attitudine mentale positiva che rende la giornata un vero spasso, c’è l’orgoglio di non sentirsi soli nella propria diversità.

Hondisti di tutto il mondo, unitevi! Questo è lo spirito che ci guida ai raduni, e chi non è riuscito a venire… peggio per lui.

Domenica sera. Il rientro a casa.

Possibile guidare con il sorriso continuamente stampato in volto? Certo, impossibile non farlo.

Negli occhi c’è ancora il serpentone di macchine uguali alla tua, ognuna con le sue specifiche. Nelle orecchie il rombo di scarichi insolitamente rumorosi, magari aperti proprio per l’occasione. Nel cuore la sensazione di aver rinsaldato amicizie che se pur legate a questi eventi finiscono per fare capolino anche nella vita di tutti i giorni. Nella pelle le sensazioni di aver fatto un po’ i bricconi su strade dai panorami mozzafiato, dalle serpentine continue e dalle gallerie mai così tonanti. E per finire nello stomaco la sensazione di aver mangiato troppo, come al solito.

Già, perché gli appassionati di motori si muovono in branco certo, ma chi organizza i percorsi sa bene che la meta finale sarà sempre una grande tavolata.

Hondisti di tutto il mondo… buon appetito!

 

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