Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 8:43 AM UTC, Aug 14, 2018

Milano, 76 sindaci della Città Metropolitana su 134 firmano il Protocollo per la distribuzione dei profughi. Minniti: "Un modello per l'Italia e l'Europa"

Siglato in Prefettura il patto per l'accoglienza dei richiedenti asilo voluto dal governo. Il ministro dell'Interno sugli amministratori, soprattutto leghisti e del centrodestra, che hanno detto no: "Pecorelle smarrite, per loro ci sarà più festa quando accetteranno". Sala: "Non possiamo girarci dall'altra parte" - (VIDEO)


Sono stati 76, su 134, i sindaci che finora hanno firmato a Milano il Protocollo per la distribuzione dei profughi nella Città metropolitana milanese. Lo ha spiegato il prefetto di Milano, Luciana Lamorgese, sottolineando di aver incontrato i sindaci "a gruppi, perché le riunioni si fanno guardandoci in faccia". "Avevo avvertito che c'era una loro disponibilità - ha detto il prefetto - ma ho capito che avevano anche bisogno di chiarezza. Ho sentito il bisogno di mettere nero su bianco queste perplessità con impegni ben precisi, perché talvolta l'interlocuzione, anche se qualche volta non era veramente così, non era stata completa".

La Prefettura farà da stazione appaltante in un processo in cui i sindaci saranno "gli attori principali". "Oggi hanno già firmato in 76, ma sono più di 80 quelli che hanno dato la loro disponibilità" per un 'modello Milano' che avrà effetti positivi. Dobbiamo unirci perché dobbiamo essere pronti, la situazione va gestita insieme a tutte le parti interessate"

"Qualcuno non ha firmato il protocollo e si è inquietato, ma le inquietudini passano, e il tavolo per la firma rimane sempre aperto. Se c'è più festa in cielo per la pecorella smarrita, volete che non ci sia più festa per chi firma dopo", ha detto, con una punta di ironia, il ministro dell'Interno Marco Minniti (nella foto con Beppe Sala) facendo riferimento ai sindaci, soprattutto leghisti, che si sono rifiutati di sottoscrivere il patto. "Questo rapporto - ha proseguito - non è una concessione, è un'alleanza strategica. È importante che questa alleanza si misuri a 360 gradi. I sindaci sono protagonisti strategici di una nuova idea strategica di sicurezza nazionale".

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha spiegato che "uno che fa il sindaco non può far finta che le cose magicamente si risolvano, e girarsi dall'altra parte. Non è giusto che ci sia qualcuno che deve fare anche la parte degli altri, perché questo dell'immigrazione è un tema che sarà dominante anche per le prossime decadi. Noi siamo qui oggi per una decisa presa di responsabilità, noi faremo la nostra parte. Milano è il Comune più importante e si candida a fare da guida a comuni dell'arcipelago. Questo è l'esempio di come si possa lavorare assieme, con tutte le difficoltà che abbiamo, non ci giriamo dall'altra parte".

Tutte le voci della conferenza stampa in Prefettura nei filmati de ilComizio.it

Fidanza (FdI): "Noi contro il business dell'immigrazione. Nel centrodestra serve una sintesi tra sovranisti e moderati"

Ai microfoni de ilComizio.it il responsabile per gli enti locali di Fratelli d'Italia, già eurodeputato, parla di quanto emerso in alcune recenti inchieste su sbarchi e traffico di esseri umani. Le sue considerazioni su una coalizione che, se unita, è data per maggioritaria nel Paese, ma che oggi è divisa tra "populisti" ed europeisti - (VIDEO)

Immigrazione a Milano, Censi (Pd): "Il nostro modello vuole coniugare sicurezza e integrazione"

La nostra intervista alla vicesindaca della Città Metropolitana che ha partecipato, insieme al sindaco Sala, al comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza tenutosi in prefettura con il ministro dell'Interno e i capi della polizia. Soddisfazione al termine dell'incontro era stata espressa dal primo cittadino milanese che aveva chiesto un maggior coinvolgimento dell'amministrazione comunale in occasione di operazioni come quella che si è svolta nei giorni scorsi in piazza Duca d'Aosta, di fronte alla stazione centrale, dove sostano quotidianamente numerosi immigrati.  Un appuntamento utile "a trovare delle formule affinché si pianifichi il controllo del territorio e la gestione dei migranti" - (VIDEO)


Il ministro Minniti alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede del Centro Operativo D.I.A. milanese

La sicurezza a Milano e il blitz alla stazione Centrale, Anguissola: "Ben vengano questi controlli, emerso nervosismo nella giunta di sinistra". E sulle ong dice...

Il consigliere azzurro del Municipio 8 commenta l'operazione delle Forze dell'Ordine nei confronti degli immigrati presenti da lungo tempo in piazza Duca d'Aosta. Un'azione che ha provocato qualche imbarazzo e malumore nello stesso sindaco, in una parte dell'amministrazione e nella maggioranza che lo sostiene. Ai nostri microfoni l'esponente di centrodestra dà una sua valutazione anche sulle inchieste riguardanti le organizzazioni non governative sospettate di favorire gli sbarchi per fini tutt'altro che umanitari - (VIDEO)

Salvini ti piace vincere facile? Bersani sbranato in tv sull'immigrazione (VIDEO)

Confronto acceso a "Di Martedì" su la7. L'ex segretario del Pd, uscito dal partito in polemica con Renzi e oggi membro di Mdp, propone una sorta di sanatoria: "Noi abbiamo 450mila immigrati che lavorano, fanno le badanti, nelle fabbriche, fanno gli artigiani. Una regolarizzazione molecolare e graduale dà sicurezza". Il leader leghista, in collegamento video, replica alla sua maniera: "Con 4 milioni e mezzo di italiani che sopravvivono sotto la soglia di povertà, prima occorre pensare a loro. Prima di far sbarcare o regolarizzare un solo immigrato devo dare una casa e un futuro ai milioni di italiani che hanno perso la speranza". Indovinate chi tra i due ha portato a casa gli applausi più forti nello studio di giovanni Floris... 

Terrorismo in Francia, Marine Le Pen: "Siamo in guerra, ripristinare le frontiere ed espellere immediatamente i sospettati"

La leader del Front National e candidata alla presidenza della Repubblica commenta l'attacco sugli Champs-Elisées: "Vinceremo solo se porremo fine al lassismo che ha permesso a questo criminale di compiere un ennesimo attentato ieri sera. Il nostro popolo si è sempre opposto alla barbarie" - (VIDEO)


Gli Champs Elisées dopo l'attentato di ieri sera

"Il paese è in stato di guerra, la risposta deve essere totale, globale". Lo ha dichiarato Marine Le Pen, leader del Front National e candidata all'Eliseo, commentando l'attacco di ieri sugli Champs-Elisées.

"Una guerra - ha proseguito Marine Le Pen - asimmetrica, rivoluzionaria per sottometterci a un'altra potenza, una potenza assassina. Questa guerra non possiamo permetterci di perderla". Le Pen ha poi chiesto ai francesi di essere uniti "senza se e senza ma", unità "nella compassione ma anche nella lucidità". "Dobbiamo rinunciare all'ingenuità, all'innocenza, al lassismo. Il nostro popolo si è sempre opposto alla barbarie".

Le Pen torna poi a chiedere "il ripristino delle frontiere e l'espulsione immediata degli schedati stranieri con la lettera S" (sospettati di attentare alla sicurezza dello Stato, ndr). In una dichiarazione dal suo quartier generale, la candidata del Fn alle presidenziali ha invocato "la fine del lassismo giudiziario" e "nuove regole restrittive in materia di immigrazione, asilo e di cittadinanza".

Marine Le Pen a margine di un comizio

Le Pen ha inoltre sostenuto con forza che "l'ideologia islamista non deve aver diritto di cittadinanza in Francia" e elencato una serie di misure da adottare, dalla chiusura delle moschee islamiste alla stretta applicazione del principio di laicità "in conformità con i principi repubblicani" a restrizioni su immigrazione, asilo politico e cittadinanza. "Il terrorismo - ha detto - deve essere combattuto con tutti i mezzi. Vinceremo questa guerra solo se porremo fine al lassismo che ha permesso a questo criminale di compiere un ennesimo attentato ieri sera".

"Marine Le Pen dimentica che oltre 105 milioni di persone sono state controllate" alle frontiere, replica Bernard Cazeneuve, primo ministro ed ex ministro dell'Interno. "Voglio ricordarle che dal maggio 2012, 117 persone sono state espulse dal territorio" nel quadro della lotta al terrorismo, ha affermato.

Il primo ministro francese Bernarde Cazeneuve con il presidente François Hollande

Cazeneuve ha anche criticato Le Pen che - ha detto - "dimostra la sua cattiva conoscenza nei confronti dei dispositivi della lotta antiterrorismo e del suo arsenale penale". Il premier ha poi ricordato che il Front National non ha votato a favore della maggior parte delle leggi adottate negli ultimi anni contro il terrorismo". Per Cazeneuve Le Pen vuol "far dimenticare in realtà di essersi opposta a tutto senza proporre mai nulla di serio né di credibile. Questi propositi più di ogni altra cosa rivelano il suo vero obiettivo: cerca, come dopo ogni tragedia, di approfittare e strumentalizzare per dividere, sfruttare senza vergogna paura ed emozione a fini esclusivamente politici".

François Fillon, candidato all'Eliseo della destra "repubblicana"

Bernard Cazeneuve ha concluso attaccando Fillon per la sua proposta di rivedere Schengen ricordando la soppressione dei posti di lavoro decisa sotto il suo governo tra il 2007 e il 2012 soprattutto nei servizi. Il premier ha poi fatto riferimento alla programmata soppressione da parte di Fillon di 500mila funzionari in 5 anni.

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

14°C

Milano

Partly Cloudy

Humidity: 98%

Wind: 6.44 km/h

  • 15 Aug 2018 23°C 12°C
  • 16 Aug 2018 22°C 13°C