updated 10:54 PM UTC, Jan 19, 2018

Grillo esclude alleanze ed "esce" dal simbolo del Movimento 5 Stelle: "Non siamo come la Lega. Salvini ministro? Fantascienza"

Beppe Grillo, insieme a Luigi Di Maio e Davide Casaleggio ha presentato il simbolo del M5S, senza il suo nome e con il nuovo sito ilblogdellestelle.it: "Siamo nella fase adulta del Movimento.  Un governo tecnico o politico? "Dietro ogni politico ci sono sempre i tecnici, c'è sempre uno staff tecnico"


Le alleanze con il M5S? "Perché mi fate domande che non hanno senso? E' come dire che un panda un giorno potrà mangiare carne cruda, noi mangiamo solo cuore di bambù. Non ci sono forze politiche, l'unica forza politica nuova siamo noi". Così Beppe Grillo, lasciando il Viminale dopo aver depositato il simbolo M5S per le elezioni politiche al fianco di Luigi Di Maio e Davide Casaleggio.

Grillo è arrivato nei pressi del Viminale intorno alle 7.40. "Siamo nella fase adulta del movimento, ma guardateli, guardateli quanto sono belli", ha detto rivolgendosi a Casaleggio e Di Maio, poco prima di depositare il nuovo simbolo del M5S. 

"Siamo qui per depositare il simbolo e il programma della prima forza politica del Paese - ha affermato il candidato premier Di Maio - Ha il sito internet all'interno, che è ilblogdellestelle.it", l'indirizzo web che ha preso il posto di 'movimento5stelle.it'. E' il terzo 'restyling' del simbolo della creatura politica di Grillo e Gianroberto Casaleggio, il primo - nato nel 2009 - riportava la dicitura beppegrillo.it. Il contrassegno depositato oggi è rappresentativo della terza associazione nata con Di Maio capo politico e Grillo garante.

Grillo non ha risparmiato una stoccatina alla stampa. "Sono immerso nei ricordi, sono nel 2013 non è cambiato nulla, è tutto assurdo - dice circondato da cronisti e telecamere -  pensate cosa direbbe Giolitti a vedervi qui dalle 7 per la consegna di un simbolo".

Poi, una volta dentro, si è imbattuto nel senatore Roberto Calderoli, con cui ha scambiato un paio di battute. Ma subito dopo ha marcato le distanze dalla Lega: "Non sono come noi loro, per favore eh...". E su Matteo Salvini al ministero dell'Interno, come ipotizzato da Silvio Berlusconi?: "L'inizio di un capitolo di fantascienza...".

A Casaleggio ha invece riservato una battuta: "Ha uno sguardo magnetico. Guarda le telecamere che tiriamo su 2 milioni di voti in più".

(Fonte: Adnkronos)

 

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Salvini, colpo di mercato: "Giulia Bongiorno capolista della Lega in vari territori". Da Andreotti a Sollecito, da Totti a Fini: tutte le tappe di un'avvocata diventata legal star

L'avvocato Giulia Bongiorno "sarà capolista della Lega in diversi territori del Paese". Lo ha annunciato il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. Questa candidatura "è il segno di una Lega che cresce, che coinvolge e punta su personalità della realtà civile, soprattutto su sicurezza, giustizia e difesa delle donne". Una biografia ricca la sua, fatta di difese eccellenti ed esperienze politiche (in parlamento prima col PdL poi con Fini). Dal punto di vista della cultura giuridica va notata la sua parabola da garantista in processi difficili a giustizialista in sintonia con le posizioni piuttosto forcaiole dei leghisti, entrati in conflitto sul tema con Berlusconi - (VIDEO)


"Ringrazio Giulia per aver accettato la sfida...''. In una conferenza stampa a Montecitorio Matteo Salvini annuncia la candidatura dell'avvocato Giulia Bongiorno per la Lega come ''capolista in vari territori'' alle politiche del 4 marzo.

"Grazie Giulia, benvenuta nella Lega e bentornata in Parlamento - ha aggiunto Salvini -. Non è una riciclata della politica, ha un suo mestiere, una sua vita e per questo le sono doppiamente grato".

Umberto Bossi sarà candidato al Senato con la Lega? "Ancora non è stato deciso nulla, da oggi inizierò a occuparmi delle liste'', ha replicato poi Salvini che sulla propria candidatura dice "non ho ancora deciso dove candidarmi".

"Si chiamava Lega Nord, sembrava un partito di maschilisti. Avevo una certa diffidenza. Mi ha colpito la nitidezza di pensiero di Salvini sulle regole e le sanzioni. Questo è un Paese in cui ci si è dimenticati cosa sono le sanzioni. L'Italia è diventato il paese della cuccagna per chi delinque", ha detto la neo candidata Bongiorno.

"Ho già una legge nel cassetto - ha annunciato - stop ai bambini utilizzati come merce di scambio quando i genitori litigano". Quanto alle polemiche sui vaccini ha sottolineato: ''Ho vaccinato mio figlio, ho una lista di circa 12 vaccini. Quando Salvini dice di riflettere sull'obbligatorietà dei vaccini rende manifesta alcune perplessità che vengono espresse anche dalla comunità scientifica. Ho sempre condiviso la posizione di Salvini''.


Chi è Giulia Bongiorno

Giulia Bongiorno nasce a Palermo il giorno 22 marzo 1966. Conseguita la laurea in Giurisprudenza diviene avvocato penalista nel 1992 (iscritta all'Ordine degli Avvocati dal 16 luglio 1992, appartenente al foro di Roma). E' molto giovane quando entra a far parte del collegio di difesa di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa. In tale occasione Giulia Bongiorno è assistente di Franco Coppi, difensore principale, in entrambi i processi contro Andreotti (iniziati nel 1993 e durati dieci anni, si sono svolti a Perugia e a Palermo). La grande risonanza mediatica dei processi, dovuti alla popolarità e alla fama dell'imputato, danno all'avvocato Bongiorno grande notorietà a livello nazionale.

Un indice che sottolinea la popolarità acquisita viene anche dalla seguitissima trasmissione satirica televisiva "Striscia la notizia", nella quale l'imitatore Dario Ballantini fa di Giulia Bongiorno un'imitazione irriverente quanto comica, creando di fatto un personaggio televisivo.

Nel periodo successivo alla fine del processo Andreotti, tra gli altri clienti illustri difesi da Giulia Bongiorno vi sono Piero Angela, in un processo per diffamazione, Sergio Cragnotti e il calciatore Stefano Bettarini, quest'ultimo accusato di scommesse illecite. Anche il popolarissimo Francesco Totti si è affidato a lei in seguito alla sua squalifica dal campionato Europeo del 2004 (per l'episodio in cui lo si vede sputare in direzione del danese Poulsen).

Il 2006 è l'anno in cui entra in politica, candidandosi e venendo eletta deputata alla Camera, nelle file di Alleanza Nazionale. Nell'ambito del mandato è stata membro della Commissione giustizia e del Consiglio di Giurisdizione.

In seguito alla nomina parlamentare Giulia Bongiorno non smette di esercitare la professione forense. Tra gli altri difende Vittorio Emanuele di Savoia nell'ambito di un'indagine legata al casinò di Campione d'Italia: è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, e associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Difende poi il magistrato Clementina Forleo, coinvolta da un lato nella querelle riguardante le pressioni subite da alcuni politici durante le indagini su scalate bancarie e, dall'altro, nell'azione disciplinare dovuta al presunto utilizzo illegittimo di alcune intercettazioni telefoniche.

Nel mese di giugno del 2007 l'avvocato si è anche occupata della pratica di separazione del leader di An Gianfranco Fini dalla moglie Daniela Di Sotto.

Nel 2008 nell'ambito del delitto Meredith Kercher, che tanta risonanza ha avuto a livello sia italiano che internazionale, ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno dei principali indagati.

Impegnata anche nel sociale, Giulia Bongiorno ha fondato insieme a Michelle Hunziker l'associazione onlus "Doppia difesa", in aiuto delle donne vittime di abusi e maltrattamenti. 

Nel luglio 2010 lascia il gruppo parlamentare del PdL alla Camera, per aderire al movimento guidato da Gianfranco Fini, Futuro e Libertà. Il 22 gennaio del 2011 dà alla luce il suo primo figlio.

Come avvocato assume la difesa di Raffaele Sollecito, imputato insieme ad Amanda Knox nella vicenda di grande rilievo mediatico relativa all'uccisione della studentessa Meredith Kercher (nella notte del 1º novembre 2007): all'inizio del mese di ottobre 2011, Giulia Bongiorno ottiene che Raffaele e Amanda vengano liberati e scagionati dalle accuse di omicidio. (da biografieonline.it)

Fondi Lega, la mazzata dei giudici a Umberto Bossi: "Prese soldi per sé e fu addirittura istigatore"

Le motivazioni del Tribunale di Milano per la condanna del fondatore ed ex capo del Carroccio a 2 anni e 3 mesi per appropriazione indebita: "Criticava il malcostume ma si appropriò del denaro per spese di esclusivo interesse personale"


Umberto Bossi è stato "consapevole concorrente, se non addirittura istigatore, delle condotte di appropriazione del denaro" della Lega, ma proveniente "dalle casse dello Stato", "per coprire spese di esclusivo interesse personale" suo e della sua "famiglia". Condotte portate avanti "nell'ambito di un movimento" cresciuto "raccogliendo consensi" come opposizione "al malcostume dei partiti tradizionali". Lo scrive il Tribunale di Milano nelle motivazioni della condanna a 2 anni e 3 mesi per l'ex leader del Carroccio. Il giudice parla di "completezza e coerenza" delle prove raccolte di fronte alle quali "ben poca strada riesce a fare la tesi difensiva" di "un Umberto Bossi dedito in maniera esclusiva e totalizzante alle questioni politiche e, per converso, per nulla interessato alle vicende economiche della Lega". In ballo c'era la "erogazione di fondi nell'interesse dei più stretti congiunti" del Senatur. E' stata inoltre una "difesa inverosimile" quella di Renzo Bossi sul caso della laurea in Albania. (Fonte: Ansa)

Salvini vede la vittoria ma avverte: "Nel centrodestra Forza Italia e Meloni unici interlocutori. E voglio un patto anti-inciuci". Maroni premier? Ecco cosa ha detto...

La conferenza stampa del leader leghista che ha radunato i suoi dirigenti in vista delle elezioni del 4 marzo. Tra ottimismo e poca voglia di imbarcare riciclati e cavalli di ritorno il Matteo di Milano ci ha riservato anche qualche sorpresa - (VIDEO)


Matteo Salvini esclude categoricamente la possibilità di trattare, in vista delle elezioni del 4 marzo, con altri potenziali alleati che non siano Fi e FdI. "Evito di seguire le vicende di quarte, quinte o seste gambe, perché non è un problema mio. Penso che un governo possa stare anche su tre gambe, i miei interlocutori sono due: chi vuole fare esperimenti di eugenetica, se ne farà carico", ha detto infatti il segretario della Lega.

"Chiederò un impegno anti-inciuci" - La Lega si impegnerà in Parlamento "esclusivamente all'interno del centrodestra". "Anzi, chiederò un impegno anti-inciucio a tutti i segretari - ha spiegato -, i principali media tifano per il non risultato, per il grande inciucio, come con Monti. Ma noi comunque siamo autosufficienti".

"Chiamerò personalmente Berlusconi" - Al momento all'interno del centrodestra "non ci sono stati incontri e in agenda non ce ne sono. Oggi chiamerò personalmente Silvio Berlusconi e la settimana prossima parleremo di tutto il resto", ha fatto sapere. Sulla vittoria della Lega alle prossime elezioni il segretario leghista ne è quasi certo: "Vinceremo perché siamo l'unico partito che convoca i propri dirigenti il 3 gennaio".

"Maroni non sarà il candidato premier" - Matteo Salvini ha poi escluso che Berlusconi possa candidare Roberto Maroni come futuro premier. "Maroni era al Consiglio federale con Luca Zaia, lui e Zaia sono e saranno risorse fondamentali per la Lega e non per altri". Salvini, che nel simbolo elettorale ha indicato la sua candidatura a capo del governo, ha sottolineato che Maroni come Zaia è impegnato a "portare a casa" l'accordo con l'esecutivo per l'autonomia di Lombardia e Veneto, dopo i referendum regionali del 22 ottobre. (Fonte Tgcom24)

 

Mattarella ha sciolto le Camere, elezioni il 4 Marzo 2018, l'Italia è preda dello stato confusionale della sua politica

Archiviate le leggi sullo Ius Soli e la manovra economica, ieri Mattarella ha sciolto le camere e posto fine alla tanto discussa XVII legislatura


Il capo dello Stato, ha sciolto le Camere lasciando in carica il Presidente del Consiglio Gentiloni per gli affari correnti. Un incarico che potrebbe continuare anche dopo le elezioni previste per il 4 Marzo prossimo, che vedrà anche un "Election Day 2018" in molte regioni italiane. Un'intesa con il Quirinale, in vista di una fase che potrebbe essere politicamente difficile da gestire nel caso in cui, dalle urne non dovesse uscire una maggioranza assoluta con possibilità di governo.

Nel caso in cui il risultato delle elezioni politiche non fosse così chiaro da indicare una maggioranza di governo, nei giorni subito dopo il 4 marzo 2018 ci saranno contatti tra le diverse forze politiche e, informalmente, anche con il Colle, in modo da creare intese politiche tra diverse rappresentanze, che potranno anche andare oltre le coalizioni.

Intese che avranno il primo banco di prova nell'elezione dei due presidenti di Camera e Senato e che, come è già successo in passato, potranno anche essere boicottate dal voto segreto dei singoli parlamentari appena eletti. Se due o più partiti raggiungessero infatti un accordo per l'elezione di una personalità e questa venisse bocciata nel segreto dell'urna, fino al non raggiungimento di significativi accordi, si potrebbe giungere a nuove elezioni.

Quindi quelli che si preannunciano saranno mesi molto difficili per i partiti italiani, si parte con il Pd di Matteo Renzi che  vuole chiudere velocemente l’accordo con i centristi, ma la costruzione della coalizione è ancora molto lontana, siamo solo vigilia dello scioglimento delle Camere. I centristi invitano a non dare nulla per scontato, non sono disposti ad accettare un accordo al ribasso sui collegi, ecco quindi comparire lo spauracchio delle  “liste civetta”. Quello che era il primo partito italiano, il Pd di Matteo Renzi,  oltre il 40% dei voti alle europee del 2014, oggi, visti gli esiti del referendum costituzionale 2016 e il continuo schierarsi a difesa del sottosegretari0 Maria Elena Boschi nel tanto discusso dai media, caso Etruria, si attesta tra il 20 e il 25%. Una caduta senza paracadute...

Dalla sede del Pd giungono voci che parlano di problemi sul fronte della lista +Europa, dati da una possibile uscita di scena di Emma Bonino e il radicale Riccardo Magi ribadisce che con le attuali regole sulla raccolta delle firme saranno “costretti a correre da soli”. 

All'interno invece sono previste più correnti di pensiero, quella centrista a cui sta lavorando Guerini, con leader Beatrice Lorenzin, da affiancare alla corrente di sinistra della lista Insieme, formata da ex ulivisti, socialisti e Verdi. Altra sorte quella di Pier Ferdinando Casini, ancora oggi impegnato nel lavoro in commissione d’inchiesta sulle banche e che non ha ancora sciolto la sua riserva e potrebbe decidere di non essere candidato. 

Anche gli esponenti di Articolo1 Movimento Democratico Progressista invitano a non dare nulla per scontato, anche se dalla sede del Nazareno questi avvertimenti vengono visti solo come normali frizioni in ambito di accordi e trattative che andranno a definire liste e candidature.

Sulla barricata dell'attuale opposizione, mentre Matteo Salvini fa scomparire la parola Nord e il verde dal simbolo, con il quale la nuova Lega (che di nord ha appunto poco) si presenterà alle politiche, il Movimento 5 Stelle si appresta a partire con la campagna elettorale, proprio dal Nord una volta solo territorio leghista. Le previsioni dicono che sarà il primo partito di maggioranza, questo movimento nato dal popolo, potrebbe avere un'idea, come dire, poco politica e molto idealizzata della Costituzione, sarà in grado di governare con una larga maggioranza?

Il M5S infatti chiuderà il puzzle di regole per le parlamentarie entro la fine di Dicembre, che poi potrebbero essere diffuse via web nei primi giorni di Gennaio. Sempre a Gennaio verranno anche diffusi i nomi dei futuri deputati e senatori.

Da Brescia il candidato premier M5S Luigi Di Maio fa sapere ai suoi elettori: “Dovete soffrire un altro po’ e poi leggerete le regole pubblicamente, presto”. E’ proprio dalla Lombardia che Di Maio riparte con la corsa della campagna elettorale. Tornando a parlare al cuore della media imprenditoria italiana, nei confronti della quale, da settimane, il M5S ha avviato un processo di affiancamento politico. Un Di Maio che cerca di spiegare quella che per i 5 Stelle è diventata la prima arma contro il Job Act di Renzi: "Il Jobs Act è un ripiego, il tema centrale è quello della flexicurity” alla scandinava per la quale si semplificano le regole tra dipendente e datore di lavoro, cambiando tutte regole del gioco. Ma il capo politico pentastellato non disdegna qualche battuta polemica contro Silvio Berlusconi: “Berlusconi, ha ammesso che all’Italia serve il Reddito di Dignità, dopo che per 5 anni Forza Italia ha votato sempre contro la nostra proposta. Lo chiama reddito di dignità per nascondere che ci copia. Diffidate dalle imitazioni, l’originale è quello del M5S”. Il programma del Movimento sarà tra l’altro al centro dell' ”Openday Rousseau” previsto a Pescara tra il 19 e il 21 gennaio. Si tratta una sorta di mega-corso di formazione per iscritti e aspiranti parlamentari, sarà diviso in 4 laboratori, costruiti sulle parole chiave “Fatti, Idee, Volontà ed Evoluzione” un mega raduno che potrebbe cadere a cavallo dell’ufficializzazione delle candidature. Prima, però, i vertici del M5S devranno ultimare la soluzione del rebus regole. 

E invece Salvini? in questa pausa natalizia si è dedicato ai raduni locali del Nuovo Movimento...  Forse suo favore potrebbe giocare la notizia che dopo, Lombardia e Veneto, che vedono come governatori, Roberto Maroni e Luca Zaia della Ex Lega Nord, Liguria governata da Giovanni Toti, Forza Italia, anche la Regione Piemonte governata da Chiamparino Pd, ha deciso di chiedere la tanto discussa Autonomia fiscale. Una bella notizia il Salvini Nazionale,una nuova onda da cavalcare. Forse questo 2018 sarà il ponte di lancio per una lunga nuova era, quella di uno stato Federale, una scelta presa in precedenza anche dagli stati più ricchi presenti in questo mondo e in questa Europa, che vede prima il capitale e poi il popolo. Stati Uniti e Germania, sono federali. Una situazione che potrebbe portare una maggiore stabilità economica in quelle regioni che più produrranno una economia, ma anche portare più povertà nelle regioni meno produttive e maggiori differenze di classi sociali economiche tra cittadini residenti in territori differenti, ma pur sempre appartenenti alla stessa Nazione.

 

 

utima ora × ultima ora × politica × primo piano × politica italiana × evidenza × camere × scioglimento delle camere × ilcomizio × ilcomizioit × Mattarella scioglie le Camere, elezioni fissate per il 4 marzo Mattarella scioglie le Camere, si vota il 4 marzo Mattarella scioglie le Camere. Il Cdm, si voterà il 4 marzo - Politica× Gentiloni era giunto una prima volta intorno alle 15 al Quirinale per incontrare il presidente, poi al Colle è salito il presidente del Senato Pietro Grasso e, dopo di lui, come prassi vuole quando si avvia la procedura di scioglimento delle Camere, è stato il turno della presidente della Camera Laura Boldrini.× Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto per lo scioglimento delle Camere, che formalmente mette fine alla XVII legislatura. Il presidente ha sciolto il Parlamento dopo essersi consultato al palazzo del Quirinale × Mattarella, come previsto, ha firmato già oggi il Decreto di scioglimento delle Camere. Ma in che cosa consiste esattamente il processo di scioglimento del Parlamento, tramite il quale si sancisce la fine di una legislatura e l'inizio del processo elettorale della successiva?× Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati× Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati,× Il premier Gentiloni è tornato al Colle giovedì sera insieme al ministro dell'Interno Marco Minniti per controfirmare il decreto di indizione delle elezioni, a seguito dello scioglimento delle Camere.× Gentiloni è dunque tornato al Quirinale per controfirmare il decreto di scioglimento delle Camere. Quindi, come prevede la procedura, il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti si è recato dai presidenti Piero Grasso e Laura Boldrini per comunicare il provvedimento.× Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati,× Le prossime Politiche si svolgeranno a marzo. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri, riunito a Palazzo Chigi. Le prossime elezioni politiche, si apprende dal Consiglio dei Ministri, si terranno il 4 marzo 2018. Ecco, passaggio per passaggio, tutti gli appuntamenti e gli snodi principali che attendono la politica × La campagna elettorale è cominciata e sarà al centro dell'attenzione per due mesi.× Il discorso di fine legislatura di Gentiloni: "Sulle banche evitata la crisi, non regalato soldi ai mariuoli". Poi sale al Colle. Dopo di lui Grasso e Boldrini. Quindi la firma del presidente della Repubblica. Pubblicato il 28 dicembre 2017. Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2017 ore 20:13. Elezioni politiche 2018, le date.×4 marzo 2018

 elezioni 4 Marzo 2018 

Movimento 5 Stelle, la sindaca Raggi non si ricandida: "Sarà già un successo arrivare viva a fine mandato..."

"In base alla regola dei due mandati direi di no". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha risposto a chi le chiedeva se alla fine del mandato (il suo secondo in Campidoglio dopo l'esperienza di consigliera di opposizione) intendesse ricandidarsi, sulla scia del 'caso' del sindaco M5S di Pomezia, Fabio Fucci, che ha espresso la volontà di ricandidarsi, contrariamente alla regola del limite dei due mandati. "Modificare le regole? La regola è chiara, ce la siamo data", ha sottolineato Raggi. "Se mi dispiace? Queste sono le regole che ci siamo dati, intanto - ha concluso - direi che arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo" - (VIDEO)

 
 
 

Disabilità, il Comune di Milano investe 15 milioni per rendere la città più accessibile. C'è ancora molto da fare: parlano il sindaco Sala e l'assessore Majorino

Il problema delle barriere architettoniche: l'amministrazione di centrosinistra promette per il 2018 un sostanzioso stanziamento per 44 interventi in tutto su scuole, strade, edifici culturali, uffici pubblici ed edilizia residenziale. A questi si aggiungono quelli programmati dalle società partecipate che renderanno maggiormente fruibili anche impianti sportivi e mezzi pubblici. Il primo cittadino ammette che la strada è ancora lunga, il titolare delle Politiche Sociali rivendica per la Giunta uno sforzo senza precedenti. Le interviste de ilComizio.it - (VIDEO)


Si è svolta ieri, presso il Piccolo Teatro Studio Melato di via Rivoli 6, la presentazione alla città di “Milano di tutti – Accessibilità universale”, il piano degli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. “Per costruire una Milano di tutti – spiega Lisa Noja, delegata del Sindaco alle Politiche per l’Accessibilità - occorre andare oltre gli standard minimi di accessibilità previsti dalle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Occorre tendere all’accessibilità universale, intervenendo progressivamente per rispondere al diritto di tutti i cittadini di fruire degli spazi urbani, a prescindere dalle disabilità fisiche, sensoriali e cognitive, dell’età e delle condizioni anche temporanee in cui si trovino. È un cammino lungo che Milano ha avviato da tempo. Oggi, abbiamo confermato la volontà del Sindaco, della Giunta e di tutto il Comune di proseguire in questa direzione, impegnandoci, però, ad un significativo cambio di passo. Perché Milano, anche sul tema dell’accessibilità, si vuole confrontare con le altre metropoli internazionali e perché questo serve a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini”.
 
Durante l'evento sono state presentate le principali linee d'azione messe in campo dall'Amministrazione in questi anni e le future risorse per rendere la città sempre più accessibile a tutti. In particolare, un focus sullo stato di fatto delle principali strutture comunali, tra cui i trasporti e l'edilizia scolastica, e il piano degli investimenti che nel 2018 consentirà di proseguire nell'eliminazione delle barriere architettoniche su scuole, strade, edifici culturali, uffici pubblici e edilizia residenziale. Grazie ad un investimento di 15 milioni di euro per la manutenzione sarà possibile intervenire anche per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Confermate le risorse messe a disposizione per i servizi per le persone con disabilità: sono 46,2 i milioni di euro spesi nel 2017, con un incremento del 40% rispetto ai 32,6 milioni di euro del 2010. 

I Paesi islamici uniti contro Trump e Israele: "Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina"

"Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina e chiediamo agli altri Paesi di riconoscere lo Stato di Palestina e Gerusalemme Est come sua capitale occupata". E' quanto afferma la dichiarazione finale del vertice dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) che si è svolto a Istanbul sulla questione. L'annuncio arriva a pochi giorni dalla decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele


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"Dobbiamo riconoscere lo Stato di Palestina con i confini del 1967, liberandoci dall'idea che questo sia un ostacolo alla pace", e "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina". È l'appello lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in apertura del vertice straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul. "Almeno 196 Paesi Onu sono fermamente contrari" alla decisione di Donald Trump, ha aggiunto Erdogan, ribadendo che "Gerusalemme è la nostra linea rossa".

"D'ora in poi" i palestinesi non accetteranno più alcun ruolo di mediazione degli Usa nel processo di pace in Medio Oriente. Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen al summit straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul.

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"L'Iran è pronto a cooperare con tutti i Paesi islamici senza alcuna riserva o precondizione per la difesa di Gerusalemme". Così il presidente iraniano, Hassan Rohani, intervenendo al summit. Lanciando un appello alla "unità islamica" contro "il pericolo del regime sionista" di Israele, il leader di Teheran si è detto convinto che "i problemi tra i Paesi islamici possano essere risolti attraverso il dialogo".

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Il vertice Ue si dissocerà dalla decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e ribadirà la posizione già espressa lunedì a Benjamin Netanyahu: l'Unione è per una soluzione a due Stati e contro qualsiasi decisione che possa compromettere il raggiungimento di questo obiettivo. E' quanto si è appreso alla vigilia del summit europeo. I leader Ue, salvo colpi di scena, adotteranno una dichiarazione attualmente in corso di definizione.

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La Russia non condivide le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che oggi ha definito Israele "uno Stato terrorista" e ha invitato a riconoscere "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina": lo ha precisato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. "Siamo al corrente della posizione del leader turco e non corrisponde alla nostra", ha affermato Peskov, aggiungendo che "la posizione della Russia su Gerusalemme e sulla soluzione della questione mediorientale è ben nota".

Nella dichiarazione finale del vertice straordinario di Istanbul, l'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) ha riconosciuto "Gerusalemme est come capitale dello stato di Palestina occupato", invitando tutti i Paesi del mondo a fare altrettanto. Lo riporta Anadolu.

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Il guardiano delle Chiavi del Santo Sepolcro a Gerusalemme, Adib Joudeh al-Husseini, non incontrerà il vicepresidente Usa Mike Pence quando arriverà in visita, la prossima settimana, in città. "Non riceverò Pence - ha detto, citato dalla Wafa - come espressione del mio assoluto rifiuto della decisione del presidente Trump su Gerusalemme". Husseini ha fatto appello anche al Patriarca greco ortodosso Teofilo III e al Custode di Terra Santa Francesco Patton "a boicottare la visita di Pence".

I palestinesi hanno il diritto di fare di di Gerusalemme est la loro capitale, ha affermato il re saudita Salman bin Abddul Aziz al Saud. "Il regno saudita ha esortato a trovare una soluzione politica per risolvere le crisi regionali, in primo luogo la questione palestinese e il ripristino dei legittimi diritti del popolo palestinese, tra cui il diritto di stabilire il loro Stato indipendente con Gerusalemme come capitale", ha detto il re parlando al Consiglio consultivo saudita, come riferisce il quotidiano Gulf News di Dubai. (Fonte: Ansa)

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