updated 9:43 AM CEST, Oct 19, 2017

Brunetta: "Lo ius soli è il Vinavil della sinistra. Se passa raccoglieremo le firme per referendum abrogativo"

Intervista al capogruppo di Forza Italia alla Camera: "Il governo non ha maggioranza al Senato per approvare Ius Soli e soprattutto non ce l’ha nel paese. Gentiloni vuole imporlo nei prossimi giorni come Vinavil della sinistra, giusto per far vedere che anche lui sa dire cose di sinistra. Indecente e inaccettabile: se ci sarà fiducia, il giorno dopo inizieremo raccolta firme per il referendum abrogativo" - (VIDEO)

Le ricette sfiziose, "orecchiette con salsiccia noci e radicchio"

Una ricetta facile, veloce e sicuramente che farà felici i vostri ospiti.


ingredienti
  • 3 cucchiai di olio d'oliva
  • 1/2 cipolla rossa, finemente tritata
  • 1 menta fresca manciata
  • 2 foglie di Alloro fresco
  • 2 hg salsiccia di maiale, senza pelle
  • 3/4 tazza di vino bianco secco
  • 2 manciate di noci rotte e schiacciate a mano (non tritate)
  • 4 hg di orecchiette
  • 1/2 capo di radicchio, tagliato a fettine
  • Sale e pepe nero appena macinato
  • Parmigiano fresco grattugiato, per condimento

preparazione

Scaldate una padella capiente sul fuoco a fiamma media. Aggiungete l'olio d'oliva. Una volta che l'olio ha raggiunto la temperatura di cottura, aggiungete la cipolla (tagliata fine), le salsicce e usando un cucchiaio di legno, spezzare le salsicce in piccoli pezzi. Aggiungete le menta e le foglie di alloro continuando a cuocere. 

Una volta che la salsiccia è dorata, aggiungete il vino e mescolate, lasciate evaporare l'alcool, abbassate la fiamma e condite con sale e pepe. Aggiungere le noci e lasciare cuocere lentamente la salsa per circa 5-10 minuti. 

Nel frattempo avete incominciato a cuocere la pasta in una grossa pentola, il nostro consiglio è di usare una pentola con un buon fondo termico e dopo aver aggiunto la pasta e riportato l'acqua in ebollizione, spegnete il fuoco e coprite la pentola con un coperchio. Mescolate di tanto in tanto per evitare che la pasta si attacchi al fondo, lasciate la pasta in cottura per i minuti riportati sulla confezione, assaggiate e se ritenete sia pronta scolate. In questo modo, oltre al risparmio energetico non trascurabile, permetterete alla pasta di mantenere il giusto contributo di amido di cui è dotata senza disperderlo in una bollitura inutile.  

Quando siete pronti a servire, aggiungete il radicchio alla salsa e mescolate bene.  A questo punto unite la pasta cotta alla salsa e fate saltare per 1 minuto. A piacere aggiungete del parmigiano grattato. Servite immediatamente e... 

Buon Appetito!

Demetrio Albertini nuovo testimonial della Via Francigena, "il cammino come metafora di vita"

Il nuovo testimonial della Via Francigena sarà Demetrio Albertini ex grande calciatore del Milan e una delle bandiere della Nazionale di calcio italiana. L'intervista - (VIDEO)


In occasione dell'evento "Lombardia per la cultura (#Lombardiaperlacultura) un anno speciale per una regione speciale" è stato presentato il nuovo testimonial della Via Francigena, l'ex centrocampista del Milan, Demetrio Albertini. " E' un onore prendere questa carica nell'anno in cui la Via Francigena viene candidata come patrimonio dell'UNESCO. Una esperienza questa molto importante per me, che si va ad aggiungere a quella che ho fatto percorrendo il famoso cammino di Santiago de Compostela, 900 Km che ho percorso convinto che il cammino sia da considerarsi come la metafora della vita. In modo molto semplice ti da la possibilità di desiderare qualcosa, decidere la meta, prepararsi e poi condividere l'esperienza attraverso la fatica".

In Lombardia il percorso si estende per oltre 130 chilometri. L'itinerario parte da Palestro (PV), famosa per l'omonima battaglia e per la festa di Pentecoste, una tradizione piu' che millenaria, si prosegue con Robbio, in Lomellina - la cui chiesa di San Valeriano fu utilizzata come hospitium per i pellegrini - per raggiungere Mortara, rinomata per la produzione di riso e del gustoso salame d'oca.

La tappa tocca Tromello per raggiungere poi Garlasco, le cui origini risalgono all'epoca neolitica, e che vanta l'esistenza di uno dei castelli piu' importanti della zona di cui pero', oggi, rimane solo il torrione.

PAVIA E LE SUE TORRI - Prima di arrivare a Pavia, capitale del regno longobardo, il percorso transita da Gropello Cairoli. Usciti da Pavia, citta' delle cento torri, quasi a meta' del tratto lombardo della Via Francigena, si giunge a Belgioioso e poi a San Giacomo della Cerreta, dove la chiesa dedicata all'omonimo santo costituiva un punto di ritrovo per molti pellegrini e a Chignolo Po, racchiusa tra il placido scorrere del fiume piu' importante della Pianura Padana, il Po, e il tranquillo corso del Lambro. Antica stazione di posta lungo la Strada Regina che conduce a Piacenza, il centro e' rinomato per la presenza del suo maestoso castello, considerato una 'Versailles lombarda', circondato da uno splendido parco in cui si trova il Tempio di Cerere, risalente al Settecento.

IL LODIGIANO - Attraversato il Lambro si entra in territorio Lodigiano, dove il percorso segue dapprima l'argine del fiume e poi le 'arginelle' delle risaie fino a Orio Litta. Da li' si raggiunge il Guado di Sigerico (dal nome dell'arcicescovo di Canterbury che per primo attraverso' la Francigena) e, con un traghetto, ci si sposta sull'altra sponda in localita' Soprarivo da cui si raggiunge a Ponte Trebbia. Oltre il fiume una corsia ciclopedonale conduce alle porte di Piacenza. FONTE (Lombardia Francigene)

Un percorso che il campione dice di voler percorrere anche con l'assessore lombardo alle Culture, Identità e Autonomie, Cristina Cappellini.

  

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Referendum per l'autonomia della Lombardia, anche Berlusconi in campo per il Sì

Il governatore Roberto Maroni, ricevuto martedì sera ad Arcore, convince Silvio Berlusconi a scendere in campo e annuncia che la prossima settimana terranno una conferenza stampa comune, per spiegare l'importanza di andare a votare alla consultazione del 22 ottobre e le ragioni del Sì. L'intervista - (VIDEO)


"E' stato un incontro positivo. Abbiamo parlato di tante cose, anche del Milan. Mi ha garantito il suo impegno in queste ultime due settimane cruciali di referendum e sono contento che abbia deciso lui, senza sforzo da parte mia, di aderire e sostenere con azioni concrete il referendum del 22 ottobre. La settimana prossima faremo un incontro io e lui, una conferenza stampa su questo tema, probabilmente mercoledì". "Sono molto soddisfatto dell'incontro", conclude il governatore. E a chi gli chiede se il sostegno di Berlusconi al referendum rappresenti un primo passo per ricucire l'alleanza, Maroni risponde: «No, no. Non c'entra niente questo. Abbiamo parlato di tutto, con Berlusconi si parla sempre di tutto. L'ho visto in gran forma fisicamente, ma anche molto attivo e molto impegnato. Sono stato più di un'ora con lui e lui ha parlato per 50 minuti, più o meno. Quindi, come ai vecchi tempi".

L'INTERVISTA AL GOVERNATORE ROBERTO MARONI

Il referendum in Catalogna cambierà anche questa Europa? in arrivo altre quattro consultazioni

Dopo la Catalogna andata al voto Domenica 1 Ottobre, altre quattro regioni appartenenti ad altrettanti stati europei, hanno previsto un referendum per l'autonomia o l'indipendenza entro la fine del 2018


I catalani sono stati chiamati al voto per decidere l'indipendenza della loro regione, un voto che ha tenuto e tiene ancor oggi alte le tensioni tra Barcellona e Madrid che minaccia l'abolizione dell'articolo 155 e quindi cancella in sostanza l'autonomia della regione catalana. Ma se analizziamo lo stato delle cose, alla fine nulla potranno ottenere nel breve i catalani, un risultato positivo che Madrid non accetta, non perchè poco democratica ma perchè non può permettersi di perdere una delle sue regioni più attive sul lato economico. Una situazione in cui anche altre quattro regioni di stati europei rischiano di ritrovarsi nei prossimi mesi, con il rischio di uno scontro frontale con il loro stato sovrano.

22 ottobre in Veneto e Lombardia. Siamo un paese giovane, uniti solo nel 1871. Da qui le forti identità regionali e anche qualche desiderio di indipendenza. In Veneto e in Lombardia si terranno un referendum sulla loro indipendenza o meglio, autonomia fiscale. Annunciato nel mese di marzo dai leader delle due regioni e sponsorizzato in primis dalla Nuova Lega di Matteo Salvini, sarà puramente un referendum consultivo e non avrà alcun valore legale. L'obiettivo? Mettere pressione su Roma nel campo fiscale. Veneto e Lombardia, che insieme rappresentano un quarto del PIL italiano, danno oggi al governo centrale circa 70 miliardi di euro all'anno. Per quanto riguarda il risultato di questa consultazione, i governi delle due regioni vogliono ridurre questa somma a 14 miliardi. Come dicevamo grande l'ottimismo della Nuova Lega di Matteo Salvini che nel 2014 fece un sondaggio su internet, il cui risultato fu ampiamente a favore di una autonomia fiscale. In generale quale valore può avere un sondaggio web? purtroppo solo quello di alzare il gradimento di chi vuole ottenere consensi populisti e muovere l'opinione pubblica. 

25 aprile 2018 nelle Isole Faroe Questo arcipelago, che si trova a metà strada tra il Regno Unito e l'Islanda, è tornato alla sovranità danese nel 1386. Le isole, popolate da circa 50.000 abitanti, dal 1948 hanno uno status speciale che da loro ampia autonomia ... insufficiente a giudicare oggi i sostenitori dell'indipendenza. L'idea di un vecchio referendum è stata a lungo ostacolata da una grave crisi economica, causata del crollo dell'industria della pesca. Nel 2004, gli indipendenti finalmente hanno votato. Il 50,72% dei Ferroviari (su un monte votanti che ha raggiunto il 91,1% della popolazione), hanno dichiarato di essere favorevoli all'indipendenza. Ma Copenaghen rifiuta di prendere in considerazione questo risultato. Lo scorso febbraio, tuttavia, il governo di Faroe ha dato notizia che terrà un referendum per l'autonomia il 25 aprile 2018.

Autunno 2018 in Scozia . La Scozia  proporrà alla sua popolazione un referendum nell'autunno del 2018. Un possibile divorzio che avverrebbe dopo "311 anni di matrimonio". Fu infatti nel 1707 che il trattato di Unione fu firmato tra il Regno d'Inghilterra e il Regno di Scozia. Una idea di separazione nata e rafforzata dopo la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione europea, gli scozzesi sono "eurofili", in quell'occasione il 62% si espresse per rimanere all'interno dell'UE. Lo scorso marzo, il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon ha annunciato il referendum, ma nulla ci dice che la Scozia prenda il volo da sola. La sua economia, fortemente dipendente dal petrolio, sarebbe stata indebolita e l'istituzione di un vero confine con il Regno Unito, non sarebbe una buona notizia per le relazioni commerciali con i vicini più prossimi. Purtroppo per gli scozzesi esiste un ostacolo molto duro da superare: per tenere ilreferendum, Edimburgo dovrebbe prima accordarsi con Londra e ottenere il benestare reale. E per il momento, Westminster fa finta di non sentire.

Un referendum in Corsica ...  Giovedì scorso durante l'assemblea corsa, il Presidente della Giunta, Gilles Simeoni, dal partito nazionalista "Per la Corsica", ha messo le cose in chiaro: "L'autodeterminazione è il processo con cui il popolo democraticamente e liberamente svolge le sue scelte essenziali. Una nozione questa che non deve creare alcun pregiudizio istituzionale, ma che ci deve far riflettere sulla necessità di un referendum per l'indipendenza, questo orientamento non è ancora nel programma ma potrebbe entrarci nel breve periodo".

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Netflix e la rivoluzione della Tv in Italia

La cavalcata delle televisioni on demand sembra inarrestabile. La conferma arriva dai dati di una ricerca appena presentata


Tra i tanti dati pubblicati dall'Osservatorio EY e presentati al Digital Summit di Carpi uno in particolare fotografa alla perfezione quanto stia cambiando l'utilizzo della televisione in Italia. Il numero di utenti che utilizza la tv in streaming in italia è cresciuto in un anno, da Settembre 2016 a Giugno 2017, di quasi 3 milioni. Un aumento del 18% che porta il totale a oltre 19 milioni di spettatori.

Una vera e propria rivoluzione che in pochissimo tempo sta cambiando le abitudini dei telespettatori sempre meno legati agli orari fissi dei palinsesti della tv tradizionale perchè attratti dalla possibilità di vedere quello che vogliono, quando vogliono. A farla da padrone è Youtube ma i numeri nelle tv specializzate esclusivamente nell'on demand stanno letteralmente decollando.

Il nome tecnico è OTT (acronimo di Over The Top) ovvero tutti quei canali televisivi a pagamento e gratuiti che arrivano nelle nostre case senza passare dalla tradizionale antenna, ma tramite lo streaming e sono fruibili su qualsiasi apparecchio collegato a internet: computer, smart tv, tablet e cellulari. Secondo i dati presentati dall'Osservatorio dei 4 milioni di fruitori, gli abbonati che hanno scelto pacchetti a pagamento per questo tipo di televisione sono saliti a 1,9 milioni. Per ogni abbonamento però c'è da aggiungere anche il cosiddetto effetto leva di 2-3 persone: di solito si abbona un titolare e poi la famiglia e qualche amico condividono lo stesso account.

Una crescita davvero impressionante realizzata in pochissimo tempo considerato che i 4 milioni di fruitori sono la metà del pubblico delle pay tv tradizionali che contano circa 7 milioni di abbonati, ma hanno impiegato decenni per costruire il loro mercato.

L'apripista è stato 2 anni fa Netflix, arrivato in Italia nello scetticismo generale. Tra scarsa diffusione di connessioni veloci nelle case degli italiani e la loro poca dimestichezza ai pagamenti di servizi on line in pochi credevano che avrebbe funzionato. E invece i dati dicono l'esatto contrario con gli abbonati arrivati a quota 800 mila in 24 mesi, e per capire meglio la sorpresa di questi dati basti pensare che Mediaset premium ne ha 1,6 milioni, il doppio di Netflix, ma ci ha impiegato 10 anni per arrivare a questi numeri.

In grande ascesa anche Timvision, la piattaforma televisiva di Telecom Italia arrivata a 600 mila abbonati grazie anche alla sinergia con gli abbonamenti telefonici. Più staccate poi Infinity e NowTv a quota 300 e 200 mila che sono la versione streaming di Mediaset e Sky e dunque non il core business delle loro aziende.

 

Addio smartphone Windows, Microsoft alza bandiera bianca

Brutto colpo per gli amanti degli smartphone targati Windows. L'era dei Lumia sembra ormai definitivamente tramontata e a darne conferma, dopo le tante voci e poche novità degli ultimi tempi, è lo stesso vice Presidente Corporate Windows Joe Belfiore.

In un post su Twitter le parole che segnano la fine di un'era:

"Of course we'll continue to support the platform.. bug fixes, security updates, etc. But building new features/hw aren't the focus." ovvero "Di sicuro continueremo a supportare la piattaforma ... bug fix, aggiornamenti di sicurezza. Ma realizzare nuove funzionalità/hardware non rappresentano il focus (di Microsoft)."

La Microsoft dunque si arrende alla concorrenza targata Google e Apple che nel settore smartphone la fanno da padrone con i loro sistemi operativi Android e Ios e lo fa dopo averci provato per qualche anno senza mai raggiungere il successo sperato. I numeri di diffusione del sistema operativo mobile della casa di Redmond d'altronde non sono mai stati significativi nonostante le politiche commerciali molto aggressive con prezzi stracciati e molti modelli lanciati in poco tempo.

A decretarne la fine la mancanza di applicazioni rispetto alla concorrenza e l'incapacità di convincere i produttori di smartphone a proporre modelli con il loro sistema operativo. 

Resta da capire come la prenderanno ora tutti gli acquirenti che hanno speso centinaia di euro per i Lumia top di gamma e a distanza di pochi mesi si ritrovano con un sistema operativo definitivamente morto. 

Fare magie come Harry Potter? Con il tuo cellulare puoi!

Lanciare incantesimi con il proprio smartphone ora è possibile! Provare per credere!


 

Sentirsi come Harry Potter grazie al proprio cellulare ora è diventato possibile.

Google infatti ha inserito nel suo sistema operativo per smartphone una funzione davvero particolare, un omaggio agli appassionati del celebre maghetto nato dalla fantasia della scrittrice J.K. Rowling.

Non serve aver frequentato la scuola di magia di Hogwarts per riuscirci, basta avere un smartphone Android e aver attivato i comandi vocali.

Ecco allora che per accendere la propria bacchetta magica e creare la luce, esattamente come faceva Harry Potter, basta lanciare il giusto incantesimo. 

Certo, prima sarà necessario pronunciare le altre parole magiche che chi usa un cellulare Android conosce bene, Ok Google, e subito dopo basterà dire Lumos Maxima!

E' questo il nuovo comando vocale per accendere la torcia del vostro cellulare senza dover usare le mani, un modo decisamente più simpatico del classico "Accendi torcia" o "Attiva torcia" che siamo abituati a usare. 

E che Google abbia fatto centro è inequivocabile. Oltreoceano è ormai diventata una moda utilizzare questa funzione nella sua nuova interpretazione e i video di novelli maghi armati di cellulare sono diventati virali. Per cui se vedete qualcuno comandare al proprio smartphone Lumos Maxima non stupitevi...

 

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