updated 5:24 PM CET, Nov 17, 2017

Tornano gli aumenti di benzina e diesel. Quanto ci costerà andare in macchina

Crescono le quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo e dopo 11 giorni di stabilità arrivano i rialzi: ecco i prezzi alla pompa dei principali gestori


Si rompe la tregua sulla rete carburanti italiana. Con le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo in decisa accelerazione, infatti, dopo 11 giorni consecutivi di calma assoluta arrivano i rialzi. In particolare, a muoversi sono oggi TotalErg (+0,5 su benzina e diesel), Q8 (+1 cent sui due prodotti) ed Esso (+1 cent per entrambi i carburanti).

Sul territorio, di conseguenza, prezzi praticati subito con tendenza alla crescita in attesa di osservare le prossime mosse delle compagnie. Nel dettaglio, in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,523 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,516 a 1,546 euro/litro (no-logo 1,498). Il prezzo medio praticato del diesel è pari a 1,381 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,376 a 1,400 euro/litro (no-logo a 1,354).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,652 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,621 a 1,741 euro/litro (no-logo a 1,528), mentre per il diesel la media è a 1,513 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie da 1,484 a 1,612 euro/litro (no-logo a 1,384). Il Gpl, infine, va da 0,649 a 0,658 euro/litro (no-logo a 0,627).

(Fonte: Adnkronos)

Sanità in Lombardia, la Regione investe altri 100 milioni. Parla l'assessore al Welfare, Giulio Gallera

La nostra intervista e la conferenza stampa dopo Giunta organizzata nel Poliambulatorio milanese di via Livigno all'interno del quale è stata inaugurata la sede del nuovo Presidio socio sanitario assistenziale
(Presst). "Si tratta di risorse proprie provenienti dall'assestamento di bilancio, destinate all'ammodernamento delle infrastrutture, all'attuazione della riforma sanitaria, al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche e dei sistemi informativi". Pubblico l'elenco dei soggetti che si occuperanno della presa in carico dei pazienti cronici - (VIDEO)


 

Investimenti sanitari

“Regione Lombardia continua a investire in campo sanitario con 100 milioni di euro di risorse proprie provenienti dall’assestamento di bilancio, destinate all’ammodernamento delle infrastrutture, all’attuazione della riforma sanitaria, al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche e dei sistemi informativi. Importanti risorse che si aggiungono ai 200 milioni di euro investiti nel corso del 2017”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera durante la conferenza stampa dopo Giunta, organizzata, nel Poliambulatorio di via Livigno.

Edilizia sanitaria

“Per quanto riguarda l’edilizia sanitaria – ha sottolineato l’assessore – sono previsti interventi di ammodernamento con un investimento complessivo pari a 33,5 milioni. Tra gli interventi previsti l’adeguamento degli impianti di Radioterapia di Varese, la messa in sicurezza dell’ospedale di Sondalo, il completamento degli interventi a Magenta, l’adeguamento impianti del polo ospedaliero di Sesto San Giovanni, interventi e ristrutturazione del blocco operatorio del San Gerardo di Monza. In area emergenza-urgenza è prevista la ristrutturazione del pronto soccorso di Tradate, il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, il pronto soccorso Ostetrico-Ginecologico di Seriate. Mentre per quanto riguarda l’area materno infantile è previsto il potenziamento della rete pediatrica Milanese (Buzzi, Macedonio Melloni).

Attuazione riforma

“23,5 milioni di euro – ha spiegato ancora – sono destinati all’attuazione della legge 23 attraverso la realizzazione di progetti con vocazione territoriale e la costruzione di una rete di servizi su tutto il territorio regionale con l’incremento delle reti di patologia e la rete dell’emergenza urgenza. Obiettivo è rafforzare la capillarità sul territorio della rete di cura e assistenza con i Pot (Presidi ospedalieri territoriali) e i Presst (Presidio sociosanitario territoriale). Le risorse saranno destinate alla implementazione di importanti progetti come il Pot di Cuggiono e quello di Casorate Primo o il Presst di Menaggio”.

Sistemi informativi

“Sempre in attuazione della legge 23 – ha sottolineato ancora Gallera – e ai fini di una presa in carico globale del paziente, abbiamo destinato 14,5 milioni di euro per implementare la rete dei sistemi informativi aziendali, avviare i centri servizi e implementare la telemedicina”.

Parco tecnologico

“Per il potenziamento delle apparecchiature tecnologiche – ha aggiunto l’assessore – sono stati investiti 28 milioni di euro che verranno destinati all’acquisizione di nuove apparecchiature ad alta tecnologia come i 4 Acceleratori Lineari (Busto Arsizio, Papa Giovanni XXIII, Cremona, ASST Vallecamonica), o i 2 Robot Chirurgici (Papa Giovanni XXIII e Lecco). Si tratta di grandi apparecchiature che consentiranno di effettuare diagnosi più accurate, minimizzare gli effetti delle cure sui pazienti, ridurre il rischio diagnostico, incidere positivamente sulle liste di attesa”.

Polo alta formazione

“10 milioni di euro – ha concluso l’assessore – sono destinati alla realizzazione di un Polo di Alta Formazione, nelle aree neurologica e oncologica, presso la Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni che ospiterà l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Besta. Un Polo che avrà l’obiettivo di integrare la ricerca svolta in ambito universitario con la ricerca degli IRCCS mettendo a sistema le risorse didattiche dell’Università Statale e della Bicocca per un programma congiunto di dottorati che rappresenteranno un’eccellenza nel panorama italiano ed internazionale”.

"Ecco chi si prenderà cura dei nostri pazienti cronici"

"Sono molto lieto di annunciare, proprio da un nuovo Presidio socio sanitario assistenziale (Presst), uno dei luoghi simbolo della Riforma sanitaria, che da oggi conosciamo, uno per uno, i nomi di coloro che si sono candidati per la presa in carico dei 3 milioni di pazienti cronici lombardi e hanno deciso di affiancare Regione Lombardia nella grande sfida di migliorare la loro condizione di vita", ha detto l'assessore al Welfare nel Poliambulatorio di via Livigno all'interno del quale e' stata inaugurata la sede del nuovo Presst.

294 SOGGETTI PER PRESA IN CARICO - "In tutto - ha spiegato l'assessore - sono 294 i soggetti, tra cooperative di medici di Medicina generale e pediatri di libera scelta, Asst, Irccs
pubblici e privati, Asp, strutture sanitarie, sociosanitarie, e sanitarie e sociosanitarie e associazioni che si sono candidati e che le nostre 8 Ats hanno giudicato idonei".

MMG - "C'e' stato anche un incremento del 3 % delle candidature dei medici di Medicina generale - ha aggiunto-, ai quali avevamo concesso tempo fino al 30 settembre. Siamo passati dal 45 al 48% con 2.575 medici di famiglia che hanno deciso di essere protagonisti della riforma. Voglio precisare che in 5 Ats le percentuali superano il 50%: Bergamo 57%, Brescia del 52%, Brianza e della Montagna del 72%, fino al grande consenso dell'Ats Valpadana con il 79%".

GRANDE RETE CHE SI PRENDERA' CURA DEI NOSTRI PAZIENTI - "In ogni caso - ha proseguito - questa grande rete di gestori che si prendera' cura dei nostri pazienti, formata tra gli altri da 41 cooperative di Mmg e Pls, 27 Asst, 5 Irccs pubblici, 3 Asp, 15 Irccs privati, e numerose strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate e contrattualizzate, ci consentira' di fornire un servizio eccellente e di evitare che persone, gia' provate dalla malattia, siano lasciate sole".

EROGATORI - "Oltre all'idoneita' dei gestori - ha sottolineato il titolare - e' stata verificata anche quella di 1072 erogatori. Ora ogni Ats inviera' l'elenco degli erogatori, selezionati in
base alla prossimita' territoriale, alle cooperative di Mmg che entro il 30 ottobre dovranno stipulare delle convenzioni con quelle scelte per costruire la filiera della presa in carico". 

LETTERE - "Entro la fine dell'anno - ha concluso - partiranno, dunque, le lettere ai pazienti cronici che potranno immediatamente dopo presentarsi al gestore scelto per sottoscrivere il Patto di cura e stilare il Piano di assistenza individualizzato(Pai). Cosi' iniziera', finalmente il loro percorso di cura senza che debbano piu' preoccuparsi di prenotare visite o esami, adeguarsi a lunghi tempi di attesa o peggioancora dover ricorrere ai Pronto soccorso durante i giorni festivi, perche' il proprio medico non si trova".

N.B = Sul sito delle singole Ats si trova pubblicato l'elenco
delle strutture giudicate idonee per la presa in carico. 

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