updated 9:15 AM UTC, Aug 18, 2018

Attacchi a Mattarella, Sala sta col presidente: "Vergognoso rimuovere la sua foto". E tutti gli otto sindaci di Milano in vita firmano una lettera di sostegno al capo dello Stato (VIDEO)

Intervista al sindaco di Milano dopo le azioni di protesta di alcuni amministratori, soprattutto leghisti, nei confronti del presidente della Repubblica in seguito allo scontro sulla formazione del governo. Una posizione condivisa dai primi cittadini ambrosiani viventi, da Tognoli a Pisapia, passando per Albertini e Letizia Moratti - (VIDEO)


Tutti gli otto sindaci di Milano in vita - da Letizia Moratti a Giuliano Pisapia passando per Carlo Tognoli e l'attuale Giuseppe Sala - hanno firmato una lettera di sostegno "alle istituzioni e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella". "Ci sentiamo in dovere di esprimere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la più ampia ed incondizionata solidarietà e sostegno - hanno scritto - per l'azione di garanzia della Costituzione, dell'unità nazionale e degli impegni internazionali svolta durante tutto il periodo successivo alle recenti elezioni politiche".

"Milano non teme il cambiamento, anzi lo incoraggia, lo governa, lo vuole" ma - hanno ammonito Giuseppe Sala, Giuliano Pisapia, Letizia Moratti, Gabriele Albertini, Marco Formentini, Gianpiero Borghini, Gianpaolo Pillitteri e Carlo Tognoli - "nulla si cambia in modo virtuoso agendo senza misura e senso di responsabilità, oggi più che mai". "Pur con orientamenti politici e stili personali anche molto differenti - hanno scritto -, abbiamo gestito l'incarico con la consapevolezza che l'istituzione comunale era a noi affidata da tutti i cittadini e non solo da quelli della nostra parte politica".

"Per noi il ruolo del Sindaco è innanzitutto di garante dell'unità e della coesione della nostra comunità, il che rappresenta uno degli elementi decisivi nel mantenimento di un solido tessuto democratico, anche in periodi molto difficili per la nostra Repubblica" e "abbiamo sempre avuto come faro - hanno aggiunto - il rispetto delle istituzioni repubblicane e, prima di ogni altra, della Presidenza della Repubblica. Essenziale è sempre stato il suo ruolo di supremo garante dell'unità nazionale, compito insostituibile proprio per il lavoro dei rappresentanti degli ottomila comuni d'Italia".

"Ritenendo assolutamente sbagliato anche il solo mettere in dubbio la partecipazione del nostro Paese alla grande comunità europea - hanno sottolineato -, ribadiamo che Milano è e sarà sempre una città aperta e internazionale, rispettosa dei valori democratici e fiera di sentirsi profondamente italiana e europea". "Le istituzioni devono stare al passo con i tempi, vale per i Comuni, per le Regioni, per la Repubblica e vale anche per l'Unione Europea, che deve sapersi aggiornare per restare in sintonia autentica e visibile con i cittadini. Ma nulla si cambia in modo virtuoso agendo senza misura e senso di responsabilità, oggi più che mai" è la loro conclusione. (Fonte: Ansa)

Quando torneremo a votare? Senza fiducia a Cottarelli la prima data utile è il 9 settembre. Tutte le ipotesi calendario alla mano (VIDEO)

Sono giorni decisivi per il governo. Dopo lo scontro attorno al nome di Paolo Savona che ha impedito la formazione di un esecutivo 5 Stelle-Lega guidao da Giuseppe Conte, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l'incarico a Carlo Cottarelli. Ma le elezioni sono tutt'altro che scongiurate, anzi. Se l'ex commissario alla spending review riuscirà a ottenere la fiducia in Parlamento entrerà in carica per l'approvazione della legge di Bilancio per il 2019. "Dopo di che - ha detto Cottarelli - il Parlamento verrebbe sciolto con elezioni a inizio 2019". Senza fiducia, invece, come sembra probabile, "il governo si dimetterebbe immediatamente e il suo principale compito sarebbe la gestione dell'ordinaria amministrazione e di accompagnare il Paese ad elezioni dopo il mese di agosto" - (VIDEO)


Calendario alla mano, vediamo quali sono le date utili per il voto

I TEMPI - Il tempo minimo in Italia per indire le elezioni politiche è di un mese e mezzo. Il decreto del presidente della Repubblica con il quale si stabilisce la data del voto deve infatti essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale entro il 45esimo giorno antecedente quello delle consultazioni. Bisogna poi considerare il voto all'estero per organizzare il quale servono almeno 60 giorni.

9 SETTEMBRE - La prima data utile dopo l'estate potrebbe essere il 9 settembre, considerando la necessità di verificare come arrivare allo scioglimento delle Camere in modo da non superare i 70 giorni tra il game over della legislatura e l'apertura delle urne. Ma si potrebbe tornare alle urne anche il 16 settembre, il 23 settembre e il 30. In quest'ultimo caso le Camere dovrebbero essere sciolte entro il 22 luglio.

VOTO A OTTOBRE - Le elezioni potrebbe slittare anche a inizio ottobre, probabilmente il 7, ultima domenica utile per non mettere a rischio l'eleborazione della manovra che va presentata dal governo in Parlamento entro il 15 ottobre. In questo caso l'ultima data utile per sciogliere le Camere è il 29 luglio.

ELEZIONI NEL 2019 - Se il governo Cottarelli riuscisse invece a incassare la fiducia in Parlamento, ipotesi complicata visto il no annunciato da 5 Stelle, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, le elezioni si terrebbero all'inizio del prossimo anno. L'esecutivo Cottarelli restarerebbe in carica fino a fine dicembre per traghettare il Paese a nuove elezioni con la manovra approvata e gli aumenti dell'Iva scongiurati. (Fonte: Adnkronos)

Governo, la Meloni vuole la messa in stato d'accusa di Mattarella: "Non poteva rifiutarsi di nominare Savona, è alto tradimento. Fa gli interessi degli stranieri" (VIDEO)

"Il veto di Mattarella ha dell'incredibile, nessuna norma della Costituzione italiana consente infatti al Capo dello Stato di rifiutarsi di nominare un ministro solo perché non ne condivide le idee. È ormai drammaticamente evidente che il presidente Mattarella è troppo influenzato dalle interessi delle nazioni straniere. Fratelli d'Italia chiederà al Parlamento di italiano la messa in stato d'accusa del presidente per alto tradimento a norma dell’articolo 90 della Costituzione italiana perché di gente che fa gli interessi degli stranieri e non degli italiani ne abbiamo vista anche troppa". Così Giorgia Meloni in un video dopo aver saputo che Conte ha rimesso il mandato per il veto posto da Mattarella su Savona

Governo, Salvini non ci sta e accusa Mattarella: "Uscita dall'euro? Macché, Savona bocciato per le sue idee. Il rispetto vale più di un ministero" (VIDEO)

Intervista al leader della Lega, Matteo Salvini, all'indomani della rottura con il presidente della Repubblica sul nome di Paolo Savona al ministero dell'Economia, che ha portato alla remissione del mandato da parte del premier incaricato Giuseppe Conte - (VIDEO)


Se Fi e Berlusconi votano o si astengono sul governo Cottarelli, "mi pare evidente" che l'alleanza di centrodestra si rompe. Matteo Salvini, ospite a 'Circo Massimo' su Radio Capital, avverte gli alleati dopo la decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di convocare oggi al Colle l'ex commissario alla spending review.

"Ieri - dice il leader della Lega - non ho parlato con Berlusconi, ma ho letto il suo comunicato in cui dice 'viva viva i risparmi degli italiani sono in sicurezza'. Se in fondo non ci fosse stata la firma di Berlusconi, sembrava un comunicato di Renzi o Martina. Adesso arriva Cottarelli e vediamo se l'alleanza regge".

"Oggi Mattarella - continua - darà l'incarico a Cottarelli, le Camere sono convocate per domani a questo punto mi piacerebbe capire: chi lo vota Cottarelli? Chi lo sostiene?". "Mattarella - ha continuato Salvini - non ha dato l'incarico al centrodestra, non ha voluto il governo M5S-Lega che aveva la netta maggioranza nel Paese... adesso ci manda il signor Cottarelli che ha lavorato al Fmi, uomo senza una maggioranza, sostenuto forse solo dal Pd che è stato sconfitto alle elezioni. Mi sembra una forzatura".

Salvini torna quindi a respingere l'ipotesi di mettere in stato d'accusa il presidente Mattarella per aver impedito il varo del governo M5s-Lega. "Ci vuole mente fredda, certe cose - sottolinea - non si lanciano sull'onda della rabbia. Io non mi metto a parlare di impeachment che è materia per giuristi e costituzionalisti".

Poi, parlando di una eventuale candidatura di Paolo Savona nelle liste della Lega alle prossime elezioni, aggiunge: "Non candido le persone senza interpellarle. Savona si è messo a disposizione di un progetto e io non uso il suo nome e vanvera". Il leader leghista non butta via il lavoro programmatico fatto con il M5S ma da qui a parlare di alleanza elettorale con Di Maio ce ne corre.

In mattinata, arrivando a Montecitorio Salvini risponde alle domande dei cronisti. Ammette di essere "incaz... nero" ma anche "arrabbiato e deluso". "Mi sento di portare la voce di tantissimi italiani arrabbiati e delusi perché l'arbitro non ha fatto l'arbitro" sottolinea. "Ho riletto e riletto la Costituzione: nessun articolo proibisce a un ministro di voler cambiare le regole europee. A questo punto ce lo dicano: qualsiasi governo deve avere il timbro di Berlino, di Parigi e di Bruxelles, secondo me è una follia".

A chi gli chiede perché non abbia mediato accettando la nomina di Giorgetti al Mef al posto di Savona, Salvini spiega: "La lealtà vale più di una poltrona, Savona era la massima garanzia di riuscire a contrattare condizioni vantaggiose per l'Italia in Europa, più di chiunque altro. Più di me e di Giorgetti sicuramente".

"Né io né lui - prosegue - ci sentivamo in grado di avere lo stesso standing, la stessa forza, la stessa energia, le stesse relazioni del prof. Savona. E non si può dire no a un ministro - si può chiamare Pippo, Pluto, Paperino - perché non ha la condivisione del mondo dei mercati, della finanza, dello spread e delle capitale europee". Per il leader della Lega, dunque, Savona resta "la figura migliore" per "garantire che l'Italia in Europa sarebbe tornata a contare".

Salvini auspica elezioni "il prima possibile", ma glissa sull'ipotesi di un'alleanza con i Cinquestelle in vista del voto: "Mi faccia ragionare a mente fredda... sono ancora troppo incaz... per fare questo tipo di ragionamenti" risponde a un cronista. Nel M5S, però, il leader leghista ammette di aver trovato "persone serie, di buonsenso, che hanno mantenuto la parola data. Non li conoscevo, avevo dei sospetti, invece in queste settimane ho trovato persone serie".

Quanto alla chiamata di Cottarelli, Salvini sostiene di non conoscerlo e di non averlo citato in campagna elettorale. "Ho letto in questi giorni che tutto quello che proponevamo, secondo lui non andava bene - chiosa -. Ho letto il suo curriculum: è il perfetto rappresentante di quel mondo della finanza e dei poteri forti che ha fermato la nascita del governo del cambiamento... auguri a lui e sopratutto agli italiani". (Fonte: Adnkronos)

Carenza di medici in Lombardia, la Regione investe 6,4 milioni di euro per 55 nuovi specialisti. E non li lascerà "scappare". Parla l'assessore Giulio Gallera

Un nuovo provvedimento per migliorare la Sanità lombarda alle prese con un fabbisogno di personale che si scontra con le risorse messe a disposizione dal Ministero. L'intervista e la conferenza stampa dell'assessore al Welfare della Giunta Fontana, Giulio Gallera - (VIDEO)


"Con un impegno di 6,4 milioni di euro Regione Lombardia copre carenze nazionali per la formazione degli specializzandi in Medicina aggiungendo 55 contratti a quelli che il Ministero destina alla Lombardia. Con questo provvedimento andiamo anche a introdurre alcuni requisiti come l'iscrizione ad uno degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Regione Lombardia, la residenza in regione da almeno 3 anni, dalla data di scadenza del bando, e l'impegno a prestare l'attivita' lavorativa nelle nostre strutture sanitarie per un periodo di 3 anni". Lo ha annunciato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia nel corso della conferenza stampa organizzata per illustrare i provvedimenti adottati oggi dalla Giunta.

CARENZA SPECIALISTI - "Abbiamo inserito questi requisiti - ha sottolineato l'assessore - per far fronte alla forte carenza di specialisti nelle nostre strutture, che rischia di impedirci di continuare a garantire i servizi sanitari in determinati ambiti. Sempre piu' frequentemente, infatti - ha proseguito - i nostri bandi per l'assunzione di specialisti, anche a tempo indeterminato, vanno a vuoto, senza contare che il nostro fabbisogno e' piu' alto delle borse messe a disposizione dal Ministero".

ATENEI E NUMERO CONTRATTI - "In accordo con le Universita' - ha concluso il titolare regionale della Sanita' - abbiamo individuato le aree piu' critiche. Saranno dunque assegnate 6 borse all'ateneo di Brescia , 19 a Milano Unimi, 7 a Milano-Bicocca, 5 al San Raffaele, 10 a Pavia 10, 6 a Varese, e 2 all'Humanitas". "In particolare- ha concluso- , le specializzazioni che hanno ottenuto il maggior numero di contratti finanziati sono medicina d'emergenza-urgenza (8), pediatria(6), ginecologia e ostetricia (6), medicina interna (4) e anestesia e rianimazione (3)".

Estremismo, radicalizzazione, bullismo: la sicurezza in Lombardia inizia nelle scuole. Parla l'assessore Riccardo De Corato (VIDEO)

I progetti regionali per prevenire e contrastare fenomeni violenti con il coinvolgimenti degli studenti. Intervista e conferenza stampa dopo Giunta dell'assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, Riccardo De Corato - (VIDEO)


Realizzare interventi di prevenzione e contrasto a fenomeni di bullismo e cyberbullismo, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti in un 'Hackaton'. E' questo l'obiettivo della prima delle due delibere approvate dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, di concerto con gli assessori all'Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli e alle Politiche per la Famiglia e Pari Opportunità Silvia Piani. Il progetto sul rispetto in rete, integra la convenzione sottoscritta lo scorso 5 luglio 2017 da Regione Lombardia con l'Ufficio scolastico.

Grazie ad un contributo regionale di 20mila euro, nel corso del 2018, verrà organizzato un 'Hackaton', vale a dire una maratona regionale che sarà affrontata da squadre di studenti ai fini della realizzazione di un prodotto finale, il cui valore formativo è quello di sollecitarli a lavorare in team, ad esercitarsi nel public speaking e a trovare soluzioni su questioni specifiche, con un'attenzione particolare agli aspetti tecnologici e informatici. "L'Usr-ufficio scolastico regionale della Lombardia - spiega De Corato - lavora da anni per contrastare fenomeni di bullismo e creare un sistema che ne possa promuovere il contrasto. I progetti verranno valutati da una Commissione che proclamerà i vincitori". L'Usr utilizzerà lo strumento dell'avviso pubblico per selezionare, entro agosto e sulla base di linee guida condivise, il migliore progetto che dovrà prevedere modalità organizzative, procedure di coinvolgimento delle scuole della Lombardia e contenuti della maratona.

L’educazione al rispetto delle differenze in ambito scolastico è invece al centro dell’altra delibera approvata (in attuazione dell’articolo 6 della Legge regionale 24 del 6 novembre 2017) sulle misure di aiuto e assistenza alle vittime del terrorismo e per la formazione e ricerca nell’ambito della prevenzione di processi di estremismo violento.

“Il progetto – sottolinea l’assessore – prevede che la Regione Lombardia promuova accordi con l’usr e le università lombarde per conoscere e prevenire i fenomeni e i processi di radicalizzazione nell’ottica dell’educazione al rispetto delle differenze”. L’usr “ha proposto una linea progettuale che è stata già condivisa, per creare figure di sistema con competenze didattiche e organizzative specifiche e favorirne una disseminazione sul territorio lombardo per un’educazione alle differenze per contrastare ogni forma di estremismo e radicalizzazione. Analoghi percorsi formativi sono già stati sperimentate sia a livello europeo che in ambito nazionale, nei Comuni di Bologna e Reggio Emilia”. L’obiettivo è quello di selezionare 5 scuole ‘Polo’ che facciano da riferimento per le altre e formare 150 figure di sistema con competenze specifiche. Allo scopo è stato approvato uno stanziamento di 30mila euro.

Regione Lombardia, ecco la Giunta di Attilio Fontana. Il neogovernatore: "E' una squadra di persone esperte e capaci. Dai partiti nessun problema. Che bella sfida le Olimpiadi invernali!" (VIDEO)

Il nuovo presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha presentato la sua Giunta, composta da sedici assessori e quattro sottosegretari. La prima riunione convocata per il 4 aprile. L'intervista al governatore e la presentazione della squadra - (VIDEO - VIDEO)


"Con orgoglio presento la giunta regionale composta da persone che apprezzo. Esprimono la concreta rappresentazione degli impegni che ho sempre declinato". Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha presentato al Belvedere di Palazzo Lombardia la nuova Giunta regionale. "Sono persone esperte - ha aggiunto Fontana - capaci e soprattutto con esperienza amministrativa: ci sono due ex presidenti di Provincia, un attuale vice presidente di Provincia, sindaci, amministratori locali e anche un ex esponente della bicamerale sulle questioni regionali".

"Sono contento e orgoglioso", ha concluso il presidente. La prima riunione della giunta regionale è già stata convocata per mercoledì 4 aprile alle ore 11.

Di seguito brevi note biografiche del presidente Attilio Fontana e della nuova giunta regionale.

ATTILIO FONTANA, presidente: nato a Varese il 28 marzo 1952. Avvocato, è stato Presidente del Consiglio regionale dal 2000 al 2006, poi sindaco di Varese per due mandati, dal 2006 al 2016. Nel 2009 nominato presidente di ANCI Lombardia e componente del Direttivo nazionale. Dal 26 marzo 2018 è presidente della Regione Lombardia.

FABRIZIO SALA, vice presidente e assessore per la Ricerca, innovazione, Università, export e internazionalizzazione. Nato a Milano il 13 giugno 1971. Diplomato in Ragioneria, è stato vice presidente di giunta nella X legislatura in cui ha gestito le deleghe a Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese. In precedenza è stato sottosegretario alla Presidenza con delega all'Expo 2015 e all'internazionalizzazione delle imprese. Prima di essere eletto consigliere regionale, nel 2013, è stato assessore all'Ambiente e vice presidente della Provincia di Monza e Brianza.

STEFANO BRUNO GALLI, assessore all'Autonomia e Cultura. Nato il 16 maggio 1966 a Bollate, insegna Storia delle Dottrine Politiche e Teorie e storia della democrazia alla Facoltà di Scienze Politiche all'università degli studi di Milano. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni di carattere scientifico sui temi del federalismo, del costituzionalismo, del nazionalismo. Consigliere regionale e presidente del suo gruppo consiliare nella scorsa legislatura.

FABIO ROLFI, assessore all'Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi. Nato il 3 novembre 1977 a Brescia, ha lavorato come libero professionista nel campo della mediazione finanziaria e creditizia. E' stato vicesindaco e assessore del Comune di Brescia. Eletto Consigliere regionale nel 2013, è stato Presidente della III Commissione 'Sanità e Politiche sociali' e membro della IV Commissione 'Attività produttive e occupazione'.

RAFFAELE CATTANEO, assessore all'Ambiente e Clima. Nato il 15 settembre 1962 a Saronno, laureato in Economia e Commercio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stato presidente del Consiglio di Regione Lombardia della X legislatura. In precedenza ha ricoperto l'incarico di sottosegretario all'attuazione del programma e di assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione.

DAVIDE CARLO CAPARINI, assessore al Bilancio, finanza e semplificazione. Nato a Brescia il 3 marzo 1967, ingegnere, nel 1996 viene eletto alla Camera dei deputati. Presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali e vicepresidente della Commissione di vigilanza Rai. Ha fatto parte di numerose commissioni parlamentari tra cui cultura, trasporti, attività produttive, giustizia e difesa. Imprenditore nel settore editoria, dal 2001 al 2017 è stato responsabile per la comunicazione della Lega Nord e ha coordinato la campagna per il Referendum consultivo del 2017 in Lombardia.

MASSIMO SERTORI, assessore agli Enti locali, montagna e piccoli comuni. Nato a Sondrio l'11 marzo 1968, si è diplomato come geometra. E' stato vicesindaco di Ponte in Valtellina e nel 2009 è stato eletto presidente della Provincia di Sondrio.

CLAUDIA MARIA TERZI, assessore alle Infrastrutture trasporti e mobilità sostenibile. Nata il 30 settembre 1974 a Osio Sotto (Bg), è laureata in Giurisprudenza. Avvocato. Dal marzo 2013 a marzo 2018 è stata assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile. Eletta alla Camera dei deputati nel marzo 2018. E' stata sindaco del Comune di Dalmine dal 2009 al 2013.

MELANIA RIZZOLI, assessore alla Istruzione, formazione e lavoro. Nata il 31 maggio 1956 a Roma, è medico chirurgo. Deputato dal 2008 al 2013, ha fatto parte della Commissione Affari Sociali. Dal marzo 2009 al marzo 2013 è stata componente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali. Autrice di testi divulgativi in materia sanitaria e sociale.

SILVIA PIANI, assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità. Nata l'11 marzo 1987 a Vigevano, laureata in Scienze infermieristiche pediatriche, ha lavorato al Policlinico di Pavia nel reparto di terapia intensiva neonatale. Dal 2016 è stata componente della VIII Commissione permanente Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi del Consiglio regionale della Lombardia.

STEFANO BOLOGNINI, assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità. Nato a Bergamo il 7 giugno 1975, impegnato in politica sin dai primi anni '90, è stato assessore alla Sicurezza, Polizia provinciale, Protezione civile, Prevenzione, Turismo della Provincia di Milano.

RICCARDO DE CORATO, assessore alla Sicurezza. Nato il primo novembre 1951 a Andria, diplomato in Ragioneria. Eletto al Senato per tre mandati, dal 1994 al 2006, è stato anche vice Sindaco di Milano dal 1997 al 2001, poi vice-presidente del Consiglio Comunale. Eletto consigliere regionale nel 2013, è stato membro delle Commissioni Affari istituzionali, Sanità e politiche sociali, Bilancio, Territorio e Infrastrutture, Antimafia, Situazione Carceraria e presidente del 'Comitato paritetico di controllo e valutazione'.

MARTINA CAMBIAGHI, assessore allo Sport e giovani. Nata il 27 agosto 1987 a Desio, laureata in biotecnologie all'Università di Milano Bicocca, si è occupata di controlli di qualità farmaceutici per un importante multinazionale. Istruttrice di nuoto, svolge anche attività agonistica.

ALESSANDRO MATTINZOLI, assessore allo Sviluppo economico. Nato il 30 agosto 1959 a Desenzano del Garda, imprenditore nel settore turistico e della ristorazione. E' sindaco di Sirmione e vice presidente della provincia di Brescia.

PIETRO FORONI, assessore ai Territorio e Protezione Civile. Nato il 23 luglio 1975 a Codogno, laureato in Giurisprudenza all'Università di Pavia, è iscritto all'Albo degli Avvocati del Foro di Lodi. Già presidente della Provincia di Lodi e in precedenza sindaco di Maleo, è stato eletto in Consiglio regionale nel 2013. Ha ricoperto l'incarico di presidente della Commissione Attività produttive e occupazione.

LARA MAGONI, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda. Nata il 29 gennaio 1969 a Alzano Lombardo in provincia di Bergamo, campionessa e Nazionale di sci, ha partecipato a cinque mondiali e a tre Olimpiadi. Testimonial dell'UNICEF è maestra e allenatrice di sci alpino con specializzazione nell'insegnamento dello sci nella disabilità. Eletta In Consiglio regionale nel 2013, è stata vice presidente della IV Commissione permanente - Attività produttive e occupazione.

GIULIO GALLERA, assessore al Welfare. Nato a Milano il 28 aprile 1969. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano è iscritto all'Albo degli Avvocati di Milano. Già assessore comunale a Palazzo Marino, dal 2012 è consigliere regionale e poi Presidente della Commissione Speciale per il Riordino delle Autonomie Locali di Regione Lombardia. Nel 2014 sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Rapporti con la città Metropolitana e al Coordinamento dei Progetti Speciali Afferenti allo stesso territorio, da ottobre 2015 è stato assessore regionale al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale e nel 2016 assessore regionale al Welfare.

SOTTOSEGRETARI ALLA PRESIDENZA:

FABIO ALTITONANTE, con delega a Rigenerazione e sviluppo area Expo. Nato l'11 ottobre 1974 a Teramo, è laureato in Ingegneria gestionale al Politecnico di Milano. Libero professionista, esperto in Certificazione Qualità, energetica e aziendale, nel 2013 è eletto consigliere regionale della Lombardia ed è stato componente delle Commissioni Territorio e Infrastrutture, Sanità e Politiche sociale e Ambiente e protezione civile. In precedenza ha ricoperto l'incarico di assessore al Territorio, Infrastrutture, Casa e Acqua pubblica della Provincia di Milano ed è stato consigliere comunale a Milano.

FABRIZIO TURBA, con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale. Nato il 2 ottobre 1970 a Erba. Perito Industriale con specializzazione elettronica, imprenditore. E' sindaco di Canzo (Co) dal 2009. Dal 2004, per cinque anni è stato assessore della Comunità montana del Triangolo Lariano. Consigliere comunale dal 1995 a Canzo.

ALAN CHRISTIAN RIZZI, con delega a Rapporti con le delegazioni internazionali. Nato il 30 aprile 1973 a Londra, iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia dal 2001. E' stato consigliere comunale a Milano dal 1997 fino al 2011 e ha ricoperto la carica di assessore allo sport e al tempo libero dal marzo 2009 a giugno 2011. Più recentemente ha ricoperto l'incarico di assessore allo Sport al comune di Legnano.

ANTONIO ROSSI, con delega ai Grandi eventi sportivi. Nato il 19 dicembre 1968 a Lecco. Pluricampione olimpico, ha iniziato a fare canoa nel 1983. Nel 2004 è stato nominato 'Ambasciatore Nazionale dello Sport'. Nel 2005 è eletto membro della Giunta Nazionale del CONI, nel 2008 è stato portabandiera italiano alle Olimpiadi di Pechino. Nel 2009 è nominato assessore allo Sport della Provincia di Lecco e dal 2013 è stato assessore allo Sport e alle Politiche per i Giovani della Regione.

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