Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 4:27 PM UTC, Dec 13, 2017

Parisi sbarca al Pirellone: nasce Energie per la Lombardia. Daniele Nava al Comizio: "La nostra collocazione naturale è nel centrodestra"

Dopo la due giorni di confronto e illustrazione del programma al Teatro Parenti di Milano, Energie per l'Italia, il movimento di Stefano Parisi arriva nel consiglio regionale lombardo. Ai nostri microfoni il referente per la Lombardia della formazione che sostiene fortemente Roberto Maroni in vista delle prossime elezioni amministrative - (VIDEO)


"Questa non è una operazione di palazzo, ma un progetto che viene da un anno e mezzo di lavoro sul territorio nazionale e lombardo, un lavoro di aggregazione di un'ampia rete di amministratori locali, sindaci, consiglieri, assessori e di militanti, di persone che nelle varie province della Lombardia hanno deciso di avvicinarsi a Energie per l'Italia con l'intento di recuperare voti e consenso al centrodestra. Il compito di coloro che hanno a cuore un centrodestra più forte è quello di favorire l'aggregazione di forze come Energie per l'Italia che hanno questo intento". Così Daniele Nava, referente lombardo di Energie per l'Italia, ha aperto oggi a Milano al Pirellone la conferenza stampa di presentazione del gruppo consiliare Energie per la Lombardia. Presenti, oltre a Nava, Stefano Parisi, leader nazionale del movimento, e i tre componenti del gruppo, Alberto Cavalli (che sarà il capogruppo), Mauro Piazza e Sabrina Mosca.  

Alberto Cavalli è così intervenuto: "Noi continuiamo ad essere parte della maggioranza, a sostenere l'azione del governo regionale e del presidente Maroni e siamo pronti a condividere nella prossime settimane il provvedimento più importante per il Consiglio, il bilancio. Siamo soddisfatti per il lavoro compiuto in questi anni. Siamo però consapevoli che i buoni risultati vanno consolidati nel tempo e che ci sono traguardi da raggiungere, primo fra tutti quello dell'autonomia, quella che è per i lombardi una speranza di maggiori spazi di  libertà e di una sempre migliore risposta ai bisogni. Serve che l'esperienza di Maroni continui ma che abbia un consenso elettorale ancora più ampio. E' per questo che Energie per l'Italia nasce anche in qui Regione Lombardia con un gruppo autonomo e distinto, per 
rafforzare il centrodestra e metterlo in condizione di rispondere meglio alle sfide di oggi e domani. C'è un elettorato a cui bisogna parlare ed è quello di quanti non votano più. E' il nostro più importante obiettivo, non solo elettorale ma politico".

Stefano Parisi ha spiegato: "Noi siamo il nuovo soggetto politico nel centrodestra. Nel fine settimana abbiamo presentato il nostro programma di lavoro per i prossimi cinque anni di governo del Paese e il nostro simbolo, saremo il valore aggiunto che portiamo al centrodestra. Attraiamo anche persone che hanno fatto politica e militato in altri partiti del centrodestra, attraiamo chi ha voglia di partecipare a questa novità, io non vedo competizione, qui non ci sono le squadre di calcio: in questa fase di campagna elettorale si stanno chiarendo le identità dei diversi soggetti politici che compongono la maggioranza e questo ridefinisce alcuni perimetri. Noi siamo una novità, c'è un'attrazione verso il nuovo e anche una propensione al rischio perché in qualche partito tradizionale è forse più facile essere 
eletti mentre chi viene con noi si impegna in una battaglia anche rischiosa ma che può aumentare la  qualità del centrodestra. Vogliamo tra cinque anni una Regione Lombardia ancora migliore, nella sanità, nei trasporti, nel welfare, vogliamo un  federalismo forte che rimetta i soldi nelle tasche dei lombardi così che possano scegliere come comprare i loro servizi. Noi siamo questa componente che nel tempo si è un po' persa e che deve rimettere al centro le comunità e le persone. L'esperienza del centrodestra in Lombardia nasce nel 1995, ha profonde radici, è stata un di riferimento per l'Italia e l'Europa, noi ci rifacciamo a quell'esperienza". 

Così ha salutato la nascita del gruppo Sabrina Mosca: "Ho deciso di aderire a questo progetto perché credo negli obiettivi che Stefano Parisi si è prefissato e mi piace il modo in cui si è approcciato alla politica. La mia è stata una scelta meditata, sono contenta di essere a bordo con questa squadra che sicuramente mi aiuterà anche dal punto di vista".

Matteo Forte (Milano Popolare): "Ecco cosa fare contro la povertà e il disagio sociale"

Il consigliere comunale di centrodestra presenta le proposte del suo gruppo per il contrasto del disagio economico che nella metropoli lombarda è vissuto da larghe fette della popolazione, nonostante il cosiddetto "welfare ambrosiano" sia comunque un modello all'avanguardia per le capacità di una realtà civili presenti e dinamiche. L'intervista de il Comizio.it. Ai nostri microfoni anche Alessandro Bramati (presidente del Municipio 5) e Deborah Giovanati (assessore del Municipio 9) - (VIDEO)


 

 "Un albo dei soggetti accreditati, una fase triennale degli interventi sperimentale e monitorata, servizi erogati rimborsati a risultato, audizione semestrale dell'assessore alle Politiche sociali per informare la Commissione consiliare competente sull'andamento dell'operato in corso. Questi in sintesi i punti in cui si articola la proposta di delibera di Milano Popolare a Palazzo Marino, per contrastare la povertà e l'esclusione sociale, non una forma di assistenzialismo, ma "un percorso di accompagnamento allo sviluppo della persona", come sottolinea il capogruppo Matteo Forte, per il quale bisogna valorizzare ancora di più le realtà che già operano in quest'ambito, rendendo più efficente sia il loro lavoro che la spesa pubblica. Del resto, nel corso degli anni è cresciuto il numero delle persone in difficoltà e bisognosi non solo di generi alimentari ma anche medicinali, come rilevato da Banco Alimentare, Caritas Ambrosiana e Osservatorio sulla donazione dei farmaci, non a caso, già da tempo ci si è attrezzati per fronteggiare i bisogni emergenti. Sentiamo cosa si è fatto, per esempio, nei Municipi 5 e 9, rispettivamente dalle parole di Alessandro Bramati e Deborah Giovanati.

De Marchi (Pd): "Contro Sumaya una strumentalizzazione becera e vergognosa"

La consigliera comunale di maggioranza difende la collega Abdel Qader dopo la conferenza stampa di Matteo Forte, rappresentante di Milano Popolare a Palazzo Marino, e Maryan Ismail, l'antropologa musulmana sufi, fuoriuscita dal Partito Democratico che accusa di privilegiare solo alcune componenti del mondo islamico sospettate di legami col radicalismo wahabita: "Lei fa da ponte con una comunità che dobbiamo conoscere meglio e con cui dobbiamo dialogare" - (VIDEO)


"Si è strumentalizzato un tema senza andare a fondo per accusare Sumaya Abdel Qader di situazioni riguardanti suoi lontani parenti che nulla hanno a che fare con le attività che lei svolge come consigliera comunale nella nostra città. Sumaya non è iscritta al Pd, ma la abbiamo invitata a farlo perché la sentiamo parte di noi e soprattutto di un progetto di convivenza nella nostra società, che si basa proprio su principi di rispetto e di attenzione l'uno dell'altro. E' squallido e inaccettabile l'attacco che le è stato rivolto, perché non rispetta la persona, il lavoro, la competenza e le capacità di chi si sta dando un gran da fare per trovare il modo di creare quei legami che sono importanti in una città dove vogliamo vivere tutti insieme nel rispetto di ciascuno di noi". Questo il commento rilasciato ai microfoni de ilComizio.it da Diana De Marchi, consigliera comunale milanese del Pd sui contenuti della conferenza stampa tenuta da Matteo Forte (Milano Popolare) e da Maryan Ismail, antropologa musulana sufi, uscita polemicamente dal maggior partito del centrosinistra proprio sul tema dei rapporti con una parte del mondo islamico.

Maryan Ismail: "Una parte dell'islam che ha rapporti col Pd è antisemita. Lo dicevo ma non mi hanno ascoltato"

L'antropologa, musulmana sufi, denuncia le scelte del Partito democratico, di cui ha fatto parte per poi lasciarlo proprio per divergenze sul tema, sulle relazioni con persone, associazioni e comunità che fanno riferimento a interpretazioni politico-religiose, come quella wahabita, che esprimono posizioni spesso odiose e intolleranti - (VIDEO)


Maryan Ismail era membro della segreteria metropolitana del Pd milanese, ma ne uscì pochi mesi fa per via delle scelte operate in materia di rapporti con una parte minoritaria, quanto potente e per alcuni estremista, dell'islam politico. Una delle cause del dissenso fu la decisione del segretario metropolitano Pietro Bussolati e dell'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino di privilegiare la candidatura di Sumaya Abdel Qader, ritenuta vicina ai Fratelli Musulmani, poi eletta nel Consiglio comunale. Ismail denuncia oggi come allora le posizioni del mondo islamico con cui il Pd ha scelto un canale preferenziale, posizioni che sono quelle dell'islam wahabita, per cui la religione è parte egemonica nella vita pubblica e che non fa mistero di perseguire l'antisemitismo, anche se mascherato da antsionismo. Parole forti quelle dell'antropologa musulmana sufi che ilComizio.it ha raccolto a margine della conferenza stampa che ha tenuto insieme al consigliere comunale di Milano Popolare, Matteo Forte.  

I rapporti pericolosi tra Pd e islamismo politico: la denuncia di Matteo Forte (Milano Popolare)

Il consigliere comunale ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Marino insieme all'antropologa Maryan Ismail per richiamare l'attenzione sulle relazioni del principale partito del centrosinistra con personalità, associazioni e gruppi religiosi che sono espressione di quella parte del mondo musulmano che in molti casi si dimostra vicina a posizioni estremiste. Il caso di Sumaya Abdel Qader - (VIDEO)


"Pd e islamismo politico: un rapporto non occasionale". Hanno voluto intitolare così la propria denuncia il consigliere comunale di Milano Popolare, Matteo Forte, e l'antropologa musulmana Sufi, Maryan Ismail, uscita dallo stesso Pd, di cui era membro della segreteria metropolitana, proprio per divergenze sulle relazioni tra il partito e ambienti minoritari quanto influenti e discutibili, del mondo islamico. 

A margine della conferenza stampa, il consigliere Forte ha spiegato ai nostri microfoni le ragioni di una preoccupazione che è stata condivisa anche da esponenti dello stesso Partito democratico per scelte che, a suo dire, sembrano dettate da un calcolo elettoralistico che rischia di dare ulteriore forza a gruppi ed elementi che si sono dimostrati vicini all'estremismo e al fanatismo islamico.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

1°C

Milano

Mostly Cloudy

Humidity: 94%

Wind: 6.44 km/h

  • 14 Dec 2017 6°C 0°C
  • 15 Dec 2017 6°C -1°C