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updated 4:05 PM UTC, Dec 15, 2017

Cremona anticipa la magia del Natale con la Festa del Torrone. Nove giorni dedicati al dolce lombardo più tipico insieme al panettone

Dal 18 al 26 novembre parte l'atteso appuntamento col gusto e la cultura: un'ottantina di stand e nove giorni di eventi. La manifestazione simbolo della città d'arte lombarda quest'anno si inserisce nel contesto delle celebrazioni monteverdiane, organizzate in occasione dei 450 anni dalla nascita del grande compositore Claudio Monteverdi - (VIDEO)


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Duecentocinquanta appuntamenti, con laboratori, animazioni, spettacoli itineranti, cibo e tanta tradizione. È la ‘Festa del Torrone’ che si svolgerà dal 18 al 26 novembre a Cremona e che oggi, 7 novembre, è stata presentata a Palazzo Pirelli, presenti il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, l’Assessore alle Culture e Identità Cristina Capellini e il consigliere regionale Carlo Malvezzi, Forza Italia. 

La manifestazione è un vero e proprio viaggio nel tempo, tra storia, dolcezze, arte e golosità. E forte identità territoriale.

Ha sottolineato il Presidente Raffaele Cattaneo: "Ormai il torrone è un dolce talmente tipico che rappresenta la Lombardia nel mondo perché di fatto è espressione di dolcezza e forza, che sono un po’ le caratteristiche dei nostri territori e che nel dolce di Cremona sono ben rappresentate". Cattaneo ha poi preso spunto dalla discussione in Aula sulla Risoluzione sulle richieste di maggiore autonomia da presentare al Governo, sull’onda dei risultati del Referendum dello scorso ottobre, per sottolineare che così come è importante in pasticceria miscelare gli ingredienti per arrivare a un prodotto unico finito che esalti i vari sapori, così deve avvenire anche in ambito istituzionale, dove l’unità nelle diversità ci permette di avere un’unica realtà ma con la valorizzazione delle espressioni dei territori stessi che la compongono.

Anche il Presidente della Commissione Affari istituzionali Carlo Malvezzi ha sottolineato l’importanza della manifestazione perché rappresenta un’occasione straordinaria per parlare di un’eccellenza lombarda e cremonese come il torrone. Un dolce che grazie alla forza degli artigiani locali non si è perso nel tempo ma è stato riscoperto, tanto che oggi non è più solo una presenza legata alle tavole di Natale ma è diventato un dolce adatto a tutte le stagioni perché viene abbinato a diverse pietanze.

L’Assessore Cristina Cappellini ha evidenziato l’impegno di Regione Lombardia nel promuovere eventi come la Festa del Torrone di Cremona perché rappresentano la valorizzazione delle eccellenze della nostra regione e delle nostre tradizioni.

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La manifestazione che si aprirà il 18 novembre a Cremona conta tantissimi eventi.

Non mancherà l’immancabile rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, domenica 19 novembre, nella fascinosa cornice di Piazza del Comune, seguito dalla sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri.

E verranno esposte le costruzioni giganti in torrone.

L’edizione di quest’anno vedrà anche la partecipazione del noto maestro pasticcere Ernst Knam.

Nel 2016 la manifestazione ha chiuso con 300mila presenze, 70 tonnellate di torrone venduto, oltre 300 pullman arrivati in città, 400 camper da tutta Italia, ristoranti e locali della città assediati dai visitatori.

Alla presentazione era presente tra gli altri anche l’Assessore cremonese alla Città Vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini.

  • Pubblicato in Cultura

Oltre il buono, a Milano arriva Golosaria. La Lombardia schiera la tradizione con riso e risotto

L'importante appuntamento dedicato al cibo, giunto alla sua dodicesima edizione, da sabato 11 a lunedì 13 novembre 2017 sarà ospitato anche per il 2017 al MiCo - Milano Congressi. Trecento produttori di cibo e vino, 20 Cucine di Strada e oltre 50 eventi tra incontri, show cooking e degustazioni guidate per mettere in vetrina l'eccellenza dell'enogastronomia italiana. L'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava: "Con i suoi visitatori qualificati è un potente veicolo promozionale e culturale, per divulgare agli addetti ai lavori la versatilita' di prodotti unici e inimitabili, nonostante qualche tentativo di usurpazione" - (VIDEO)


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"Ancora una volta Regione Lombardia sposa la linea del gusto e della promozione dei prodotti tipici di qualita' del territorio, partecipando all'edizione 2017 di Golosaria, vera e propria miniera di produttori, talenti della cucina e tendenze nell'ambito dell'enogastronomia". Cosi' l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, alla conferenza stampa di presentazione della 12esima edizione di "Golosaria".

Trecento produttori di cibo e vino, 20 Cucine di Strada e oltre 50 eventi tra incontri, show cooking e degustazioni guidate per mettere in vetrina l'eccellenza dell'enogastronomia italiana. E' questo il sistema Golosaria, la rassegna di cultura e gusto che dall' 11 al 13 novembre, negli spazi del Mi.Co - Milano Congressi, declinera' le grandi tendenze in atto nel mondo dell'agroalimentare. 


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RISO E RISOTTO - "Il tema scelto da Golosaria e' Oltre il buono, e Regione Lombardia ha pensato di declinarlo partendo da uno dei prodotti simbolo della propria agricoltura e della cucina della tradizione: il riso e il risotto - ha ricordato Fava -. Lo scopo e', da un lato, sublimarne la versatilita' in cucina attraverso show cooking e, dall'altro, portare all'attenzione ancora una volta degli stakeholder, dei visitatori e della stampa la necessita' di tutelare il cereale piu' consumato al mondo dall'invasione a dazio zero dai paesi Eba".
La Commissione europea, ha ricordato l'assessore lombardo, "non sembra aver preso in considerazione il crollo dei prezzi che ha colpito i risicoltori, che da due anni stanno subendo le
pressioni delle quotazioni asiatiche".

INFORMAZIONE PRIMA DI TUTTO - "Sara' l'occasione per fare un'operazione verita' sul riso - ha detto oggi l'assessore Fava -: la maggior parte dei consumatori lombardi non conosce tutte le qualita' varietali, oltre 100 tra Lombardia e Piemonte, che danno distintivita' al prodotto. Conoscenza e rivalutazione dei diversi temi varietali, della biodiversita' di questo prodotto rappresentano l'unico modo per garantire quel minimo di redditivita' del prodotto: abbiamo bisogno di mettere il consumatore nelle condizioni di conoscere, e di capire se equanto pagarlo cifre differenti".

UN LIBRO PER CONOSCERE - Eppure, il riso lombardo non ha mancato di cogliere la sfida dell'innovazione, del packaging, dell'attenzione al consumatore, come testimonieranno gli eventi in programma a Golosaria 2017. Nel programma di Golosaria - grazie a Regione Lombardia - sara' possibile gustare il risotto in abbinamento allo zafferano lombardo, all'olio evo del Garda, alla luganega e alle erbe spontanee, a conferma della versatilita' di un prodotto celebrato anche da "Il libro del riso italiano", volume scritto da Valentina Masotti e Massimo Biloni, con la presentazione dell'assessore Fava. 

IL PROGRAMMA - Nel corso dei tre giorni di Golosaria, nella vetrina regionale il riso sara' affiancato da case history di formaggi, salumi e sfiziosita' rigorosamente Made in Lombardia.
"Golosaria, con i suoi visitatori qualificati - ha specificato Fava - e' un potente veicolo promozionale e culturale, per divulgare agli addetti ai lavori la versatilita' di prodotti unici e inimitabili, nonostante qualche tentativo di usurpazione". Regione Lombardia organizzera' tre corsi di cucina (uno per ogni giorno di manifestazione) mettendo al centro il riso, con la collaborazione di cuochi del territorio. "Saranno aperti al pubblico e agli operatori - ha precisato Fava - e racconteranno la storia, le principali varieta' coltivate, le modalita' di preparazione, per arrivare all'analisi sensoriale dei risotti di aree specifiche della Lombardia: il Mantovano, la Lomellina e Milano". 

PRODUZIONE VITIVINICOLA - Ci sara' spazio anche per la produzione vitivinicola lombarda, con la promozione - in collaborazione con Ersaf - di un Wine Tasting sul mondo del rose', dal momento che i consumi, dal tradizionale Chiaretto agli spumanti, sono in crescita. "Sara' l'occasione per fare il punto su questa tipologia di prodotto in Lombardia, alla luce appunto di una espansione marcata".

Novak Djokovic, un ricco cuore serbo: aprirà in patria un ristorante gratuito per i poveri

L'ex campione del mondo è diventato nel 2015 il primo tennista a guadagnare più di 20 milioni di dollari di montepremi in una sola stagione e ora sente il bisogno di donare un po' della fortuna che ha ricevuto: "Il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza per sfamare tutta la Serbia, penso che meritino questo dopo tutto il sostegno che mi stanno dando"


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Un ristorante per offrire pasti gratuiti alle persone bisognose. E’ quello che aprirà presto Novak Djokovic nella sua Serbia, come riportano i media britannici. Sarà dunque il terzo ristorante del 30enne ex numero uno del mondo, dopo quello inaugurato nel 2009 a Belgrado chiamato 'Novak' (vicino al palazzo dello sport) e un altro – vegano, col nome di ‘Equita’ - aperto nel 2016 a Montecarlo, dove vive con la sua famiglia.

La notizia è stata confermata con un comunicato dallo stesso Djokovic, diventato nel 2015 il primo tennista nella storia a guadagnare più di 20 milioni di dollari di montepremi in una sola stagione. "Il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza per sfamare tutta la Serbia, penso che meritino questo dopo tutto il sostegno che mi stanno dando", le parole di Djokovic.

Al momento non è ancora chiaro se le persone dovranno dimostrare di avere un reddito basso e non sufficiente per seguire un'alimentazione adeguata o se l'ingresso sarà aperto a tutti. Quel che è certo è che il ristorante sarà aperto solo di sera, e non chiederà nulla in cambio dai propri clienti.

Durante l'inaugurazione di ‘Equita’ lo scorso anno, l'ex numero uno del mondo ricordò che quando lui era piccolo anche i genitori avevano un ristorante in Serbia: "Grazie alla mia famiglia, ho sempre amato il cibo. Ma come atleta è diventato qualcosa di più, rappresenta il carburante che determina il modo in cui gioco, come recupero e come sto in campo. Attribuisco molto del mio successo professionale alla mia dieta."Il cibo è la mia passione. È la cosa che più mi ha cambiato nella vita. Il mio desiderio è quello di condividere l'impatto che ha avuto su di me col mondo".

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Sport

Cremona e Mantova, doppio appuntamento con il Festival della Mostarda. Fava: "E' il prodotto più identitario del nostro territorio. Facciamo emergere i paesi per proporre ricette originali e abbinamenti particolari"

Sabato 14 e domenica 15 ottobre l'appuntamento ormai consolidato con un prodotto lombardo a grande vocazione territoriale. Due giornate di incontri, degustazioni ed eventi culturali con la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici. Non mancheranno visite guidate, talk show, musica dal vivo e laboratori didattico-creativi dedicati ai bambini, oltre a numerose iniziative presso i ristoranti e i locali aderenti all'iniziativa. Il commento dell'assessore all'Agricoltura


"Facciamo emergere i paesi, oltre ai capoluoghi, per proporre ricette originali e abbinamenti particolari. Sono tante ormai le realtà agricole con produzione di mostarda tra le diverse attività di conversione. Dopo tre edizioni questo Festival ha rilanciato una produzione identitaria e distintiva dei nostri territori, che può solo essere consolidata". Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, intervenendo, oggi, alla presentazione del Festival della Mostarda, in programma tra sabato 14 e domenica 15 ottobre a Cremona e Mantova. E' intervenuto Carlo Zanetti, presidente Camera di Commercio di Mantova.

VOCAZIONE TERRITORIALE - "Siamo nella fase di riscoperta del prodotto, che va 'confermato' per dare giusto peso a una vocazione territoriale - ha aggiunto l'assessore -. Questo è il prodotto più identitario della pianura padana, perché non è replicato altrove. Un prodotto storicamente presente sulle tavole delle famiglie che stanno a nord del Po, nell'asta
prevalentemente lombarda. Il secondo abbinamento dopo la carne è quello con i formaggi a pasta dura, così come quello con carni e bolliti, insieme alle paste ripiene". "Caramellata o candita, è l'enigma che ci accompagna da sempre - ha sottolineato l'assessore -. Quello che è certo è che quella vera è stata fatta dalle massaie per conservare la frutta in momenti
particolari dell'anno. Un tempo le declinazioni differenti erano in funzione delle diverse tipologie di frutto utilizzato, che difficilmente potevano essere utilizzati in altri modi rispetto
alla mostarda". 

PRODOTTO CHE ESPRIME LA "MULTIFUNZIONE" - "C'è la splendida avventura di tante realtà agricole che nelle loro attività di conversione hanno la produzione di mostarda, insieme alle marmellate - ha sottolineato l'assessore -. Un emblema della multifunzione, perché quasi tutti si sono dotati nei loro agriturismi di mostarda, come elemento identificativo dei propri territori. Questa modalità di promozione resta nel tempo, si è consolidata ed è diventata evento importante. Il lancio di questi prodotti territoriali come testimonial dei nostri luoghi è stata utile fin qui, ora le cose possono procedere da sole".
Il successo della manifestazione, del resto, è sempre più ampio. "A Cremona - ha ricordato l'assessore - l'anno scorso al PalaMostarda alle 11 avevano già esaurito i prodotti e hanno
dovuto segnalarlo a chi voleva acquistarlo a fine giornata. Le aziende sgomitano per essere presenti, mi auguro veramente che si possa uscire dalle città capoluogo e coinvolgere i comuni che lo stanno chiedendo, ognuno ha la propria ricetta che vuole valorizzare e spingere".

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE - Il Festival si svilupperà in due giornate di incontri, degustazioni ed eventi culturali alla scoperta degli angoli più suggestivi delle due città lombarde, e vedrà la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici. Per l'occasione, non mancheranno visite guidate, talk show, musica dal vivo e laboratori didattico-creativi dedicati ai bambini, oltre a numerose iniziative presso i ristoranti e i locali del territorio aderenti all'iniziativa. 

A Cremona, gli eventi saranno ospitati presso il PalaMostarda (Giardini pubblici di piazza Roma) mentre a Mantova gli appuntamenti si terranno sabato 14 presso Palazzo Andreani (via Calvi 28) e domenica 15 presso la Loggia del Grano (via Spagnoli).

Obama a Milano, Sala gli consegna le chiavi della città: "Siamo in linea col suo pensiero"

Il sindaco della metropoli lombarda accoglie l'ex presidente degli Stati Uniti giunto anche per intervenire al summit sul cibo Seeds&Chips, evento ispirato all'eredità di Expo 2015. Nell'intervista anche le valutazioni del primo cittadino sulla vittoria di Macron in Francia e sul ruolo che dovrà ritagliarsi l'Italia nella politica europea - (VIDEO)


"Sul tema dell'alimentazione, Milano puo' costruirsi una leadership ma c'e' ancora da fare: la visita di Obama e' importantissima e segue la presenza della moglie durante Expo. Spero che riesca ad assaporare il cambiamento di Milano. Milano si sta muovendo in una filosofia obamiana che e' fatta di forza, sviluppo dell'economia del lavoro, ma anche tanta solidarieta'". Cosi' il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in attesa dell'arrivo di Barack Obama. "Consegneremo le chiavi della citta' all'ex presidente Usa", ha continuato Sala, perche' "riteniamo che quello che Milano rappresenta oggi vada molto in linea con il pensiero dell'ex presidente".

Il cibo è una cosa seria: tre giorni di divulgazione scientifica a Mantova

 

Dal 5 al 7 maggio nella città virgiliana si svolgerà il Food&Science Festival, promosso da Confagricoltura. Il sindaco, Mattia Palazzi: "C'è forte interesse per l'iniziativa come forti sono le attese dei consumatori che hanno voglia di sapere e conoscere". L'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava: "Un contributo di grande valore. Solo analizzando le questioni in profondità possiamo dare risposte concrete ai cittadini". Il programma della rassegna illustrata ai nostri microfoni dagli ideatori. Tutte le interviste solo su ilComizio.it - (VIDEO)


"Agricoltura e' scienza, il legame tra la prima e la seconda e' indissolubile. Ci poniamo il dubbio sull'etica in agricoltura, vale a dire fino a dove l'uomo puo' spingersi parlando di sicurezza alimentare. Il dibattito sulla scienza non e' tanto sul fatto se serva, ma e' legato alla domanda 'fino a dove possiamo spingerci', secondo le diverse sensibilita', e fino a quanto e' utile, per esempio, aumentare le produzioni". Lo ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, intervenendo questa mattina alla presentazione di 'Food and Science', il Festival di tre giorni pensato come un grande appuntamento di divulgazione scientifica sul cibo, in programma dal 5 al 7 maggio a Mantova. Sono intervenuti il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, e il presidente di Confagricoltura Mantova e presidente regionale, Matteo Lasagna.

SCIENZA HA RESPONSABILITA' IMPORTANTE - "Fattori economici ci dicono che pero' il nostro territorio, molto sviluppato in termini quantitativi, non e' piu' competitivo sulle commodities - ha rimarcato Fava, nel suo intervento -. La scienza puo' aiutarci a cambiare trend culturali, tipologie di intervento sui suoli, modalita' di allevamento; oggi la responsabilita' della scienza su come sara' lo sviluppo del mondo agricolo nei prossimi anni e' forte e' importante. Il contributo di questo dibattito a Mantova e' una scelta azzeccata".


TERRITORIO AL CENTRO DELLA VOCAZIONE AGRICOLA - "Mantova e' al centro di un territorio a vocazione agricola e rappresenta uno dei punti piu' sviluppati dell'agricoltura a livello europeo - ha
proseguito Fava -, non solo per le dimensioni del comparto, ma perche' qui si e' sperimentato un modello di aggregazione particolare sulla filiera cooperativistica del latte. Il nostro e' modello significativo per la zootecnia". "Quando si discute poi, anche sulla base di dati tecnici e scientifici – ha aggiunto l'assessore lombardo - ci si arricchisce sempre; il dibattito deve essere ampio, su tutte le tematiche, e scevro da pregiudizi. Solo analizzando le questioni in profondita' possiamo dare risposte concrete ai cittadini. Compresi quelli che nel comparto hanno investito tutto quello che avevano. Serve serieta', questo dibattito credo contribuira' molto". 

PALAZZI: CONSUMATORI VOGLIONO SAPERE - "L'interesse per l'iniziativa e' forte - ha detto il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi - cosi' come forti sono le attese dei consumatori che hanno voglia di sapere e conoscere. Mantova accoglie eventi che racconteranno lo straordinario legame tra cibo e scienza. Storia, evoluzione e prospettive saranno messe di fronte alle grandi sfide poste dal futuro, cercando soluzioni al piu' antico bisogno umano che e' quello di nutrirsi". 

CONFRONTO SERIO, SENSAZIONALISMO TROPPO SPESSO PREVALE - "Vogliamo raccontare la storia e l'origine dei nostri prodotti, mettendo la faccia, - ha detto Matteo Lasagna - noi che produciamo colazione, pranzo e cena per gli italiani, cercando confronto e discussione su quello che oggi significa fare agricoltura. A Mantova racconteremo la storia della capitale dell'agroalimentare italiano tra innovazione e tradizione. Troppo spesso la comunita' scientifica non viene ascoltata mentre il sensazionalismo della notizia prevale. Saremo aperti al confronto in questi tre giorni, a un racconto del nostro fare quotidiano, unendo rigore della scienza a una leggerezza che un festival richiede".


Info sull'iniziativa:

Il Food&Science Festival è un evento unico di divulgazione scientifica di rilievo nazionale e internazionale che affronta e approfondisce in maniera creativa e accessibile le tematiche legate alla scienza della produzione e del consumo del cibo.

Dal 5 al 7 maggio 2017, tre giorni di eventi dedicata ad adulti, studenti e bambini che trasformerà la città e il centro storico in luoghi di incontro, dibattito, divertimento e apprendimento. Un nuovo modo di raccontare il territorio che mette assieme scienza e piacere, agricoltura e cultura.

Il Food&Science Festival, oltre ad offrire agli agricoltori un’imperdibile occasione di aggiornamento e condivisione di informazioni ed esperienze, è una manifestazione nata per soddisfare un pubblico di curiosi di tutte le età che vuole conoscere da vicino e sperimentare l’innovazione, le storie e le sfide di cui il cibo e il settore agroalimentare sono portatori.

Un luogo di confronto, divertimento, formazione e interazione dove, attraverso il cibo, scoprire e percepire il futuro che ci aspetta.

Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da FRAME e organizzato da Mantova Agricola, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e del Comune di Mantova, con Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Camera di Commercio di Mantova, East Lombardy - Regione Europea della Gastronomia 2017 e Politecnico di Milano come partner istituzionali.

Programma completo presto online sul sito: www.mantovafoodscience.it 

Per ogni informazione o necessità sulla manifestazione, sul programma, sulla logistica: segreteria@mantovafoodscience.it

 

LE NOSTRE VIDEOINTERVISTE

Basta sprecare cibo: in Lombardia c'è già una legge. E a Cremona arriva un appuntamento mondiale

Il 4 e 5 marzo si terrà un convegno che vedrà la presenza di rappresentanti di tutti i Continenti. Il consigliere regionale Carlo Malvezzi, cremonese, spiega: "Non è un caso che l'incontro si svolga nella nostra città, perché si tratta di un territorio che detiene il record nazionale nella produzione di latte; qui hanno sede le maggiori aziende di trasformazione agroalimentare e nell'ambito del settore agricolo e alimentare sono stati premiati e finanziati in questi ultimi mesi ben 8 progetti di cooperazione transazionale". Tutte le nostre interviste e gli interventi della presentazione a Palazzo Pirelli - (VIDEO)


 

Dopo la Carta di Milano di Expo 2015, rappresentati di tutti i Continenti il 3 e 4 marzo si confronteranno a Cremona per fare il punto sulle azioni da promuovere e sugli strumenti concreti da adottare per contrastare lo spreco alimentare, con l’obiettivo di condividere nella Carta di Cremona un documento finale che riprenda e prosegua in modo efficace il percorso avviato a Expo Milano 2015.

L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Pirelli, alla presenza del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo. “Questa iniziativa ha una duplice valenza – ha detto Cattaneo -. Innanzitutto è la testimonianza concreta di come, soprattutto dopo Expo 2015, la Lombardia stia lavorando concretamente per facilitare il dialogo, il confronto e lo scambio di esperienze tra i popoli. Dobbiamo costruire i ponti, non i muri – ha proseguito Cattaneo -, condizione indispensabile per non alimentare lo scontro e le guerre ma per mantenere la pace nel mondo. L’appuntamento cremonese ha però anche il merito di porre nuovamente l’attenzione sulla necessità di contenere lo spreco alimentare: la Lombardia ha approvato prima fra tutte una legge che riconosce il diritto al cibo per tutti e dedica una articolo specifico alle misure di contenimento dello spreco degli alimenti. Oggi – ha concluso Cattaneo - nel mondo esistono un miliardo di obesi a fronte di un miliardo di denutriti: serve una forte azione culturale, educativa e formativa perché entrambe le cifre possano ridursi sensibilmente”.

Il convegno “Sprechi alimentari: fattori contaminati, incidenza sulla mortalità e gestione del rischio”, che vedrà Cremona al centro del panorama alimentare mondiale i prossimi 3 e 4 marzo, coinvolge oltre 30 Paesi in rappresentanza di tutti i Continenti. L’evento, che si terrà presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona, è stato organizzato dal Centro Incontri Diplomatici, in partnership con la Federazione Nazionale Consoli Esteri e sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo. Hanno assicurato il loro patrocinio, oltre al Consiglio Regionale della Lombardia, anche la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dell’Agricoltura, il Corpo Consolare di Milano e della Lombardia e le principali istituzioni territoriali.

Alla presentazione questa mattina in Consiglio regionale erano presenti, oltre al Presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo, il Presidente della Commissione Affari istituzionali Carlo Malvezzi, il Console Generale di Slovenia dottor Gianvico Camisasca in qualità di Vice Presidente della Federazione Nazionale dei Consoli Esteri,  il Presidente del Centro Incontri Diplomatici Emanuele BettiniFabrizio Pizzamiglio in rappresentanza della Provincia di Cremona e il Presidente della Commissione Cultura del Comune di Cremona Luca Burgazzi. Il convegno è organizzato in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano e l’Università del Cattolica Sacro Cuore di Piacenza e Cremona.

Non è un caso che ad ospitare un simile evento sia proprio Cremona – ha sottolineato Carlo Malvezzi-: il territorio cremonese detiene il record nazionale nella produzione di latte, qui hanno sede le maggiori aziende di trasformazione agroalimentare e nell’ambito del settore agricolo e alimentare sono stati premiati e finanziati in questi ultimi mesi ben 8 progetti di cooperazione transazionale. L’evento di inizio marzo sarà pertanto anche una occasione utile e importante per il territorio per favorire incontri BtoB e sviluppare nuovi accordi commerciali e produttivi con i Paesi esteri presenti, grazie anche alla presenza e al sostegno diretto delle rappresentanze diplomatiche

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