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updated 3:55 PM CEST, Oct 21, 2017

Legge elettorale, Salvini replica ai Cinque Stelle: "Io venduto? Loro hanno abolito il reato di immigrazione clandestina votando col Pd..."

Non ci sta il leader leghista a prendersi dai grillini l'accusa di complicità con la maggioranza di centrosinistra per non essersi opposto al Rosatellum e alla fiducia. Ospite di Otto e Mezzo (La7) assieme ad Antonio Padellaro, risponde al M5S contrattaccando: "Se dici bianco, loro dicono nero e se dici nero, loro dicono bianco. Ma alla prova del governo a Roma, a Torino, a Livorno, a Bagheria fanno pena. Non si governa l’Italia coi no. Ai cittadini non interessa il Rosatellum" - (VIDEO)

Giustizia, 200 avvocati milanesi contro il governo: "Processo senza fine? No, grazie!"

La Camera Penale del capoluogo lombardo ha organizzato un flash mod davanti al Tribunale per contestare le modifiche al Ddl Orlando. Ritenuta inaccettabile la sospensione dei termini di prescrizione e la partecipazione a distanza al dibattimento degli imputati detenuti. Critiche anche per il ricorso alla fiducia sul provvedimento. Astensione dalle udienze dal 10 al 14 aprile - (FOTO)


Più di 200 avvocati penalisti hanno partecipato al flash mob promosso dalla Camera Penale di Milano per protesta contro le modifiche al Codice penale e al Codice di procedura penale previste dalla riforma del Disegno di legge che porta il nome del ministro Orlando. I professionisti,che indossavano tutti la toga, si sono dati appuntamento davanti alla sede della Camera Penale, al primo piano del Palazzo di Giustizia, e si sono poi spostati all'esterno sullo scalone principale del Tribunale, in Corso di Porta Vittoria.

In mano tenevano cartelli che sintetizzavano le ragioni della mobilitazione. Un di questi recitava: "Processo senza fine? No grazie".

La sospensione dei termini di prescrizione è, infatti, una delle misure ritenute "assolutamente inaccettabili" dai penalisti milanesi. Una norma, denuncia il consiglio direttivo della Camera Penale che si pone "in conflitto con il canone costituzionale della ragionevole durata del processo" e che avrà ripercussioni negative sull'opinione pubblica: "L'esito di un giudizio così dilatato negli anni accrescerà la sfiducia del cittadino nel funzionamento della giustizia".

Un altro aspetto del Ddl Orlando che proprio non è gradita agli avvocati è la norma che permette agli imputati detenuti di partecipare al dibattimento "a distanza", ossia in video-conferenza dal carcere, anziché in aula. Così si impedisce, spiegano, "l'immediato contatto tra avvocato e assistito indispensabile nel corso del giudizio".

Giudicata "criticabile" inoltre la scelta del governo di proporre il voto di fiducia sulla riforma, e parlano di "soppressione del doveroso dibattito parlamentare in materie attinenti i diritti dei cittadini".


La nota della Camera Penale di Milano

 

"La Camera Penale di Milano nei giorni 10 - 14 aprile aderisce all'Astensione dalle udienze proclamata dalla Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane proseguendo nella protesta già manifestata contro le modifiche al codice penale e di procedura contenute nel 'Ddl Orlando': una riforma che, salvo poche eccezioni, appare difficile da condividere". Lo si legge in una nota della Camera Penale di Milano.

"Due sono le novità - si spiega - assolutamente inaccettabili. La sospensione dei termini della prescrizione nel corso del giudizio per ulteriori tre anni è in conflitto con il canone costituzionale della ragionevole durata del processo. La previsione normativa ha l'evidente scopo di ridurre le statistiche sulla estinzione dei reati per il decorso del tempo che si verifica, oggi, nella massima percentuale, per inerzia del Pubblico Ministero durante la fase delle indagini preliminari. L'esito di un giudizio così dilatato negli anni accrescerà la sfiducia del cittadino nel funzionamento della Giustizia. L'ampliamento dei casi di partecipazione a distanza dei detenuti al dibattimento (cioè a dire in videoconferenza), in parte lasciata ad arbitrarie scelte dell'Organo giudicante, mortifica e limita la funzione difensiva, impedendo l'immediato contatto tra avvocato e assistito indispensabile nel corso del giudizio. Criticabile è anche la scelta di proporre, in sede di approvazione del disegno di legge, il voto di fiducia, con soppressione del doveroso dibattito parlamentare in materie attinenti i diritti dei cittadini e paradigmatica di un modo di intendere la Giustizia come strumento di difesa della collettività piuttosto che di tutela delle garanzie, dimenticando che l'una non può esistere senza l'altra".

Per queste ragioni e "per sollecitare l'interesse dell'opinione pubblica verso problemi che riguardano tutti i cittadini - si legge - la Camera Penale di Milano ha organizzato una manifestazione flash - mob per oggi alle 14 cui parteciperanno avvocati in Toga, partendo dalla propria Sede e portandosi sullo scalone dell'ingresso di Porta Vittoria del Palazzo di Giustizia, muniti di cartelli che spiegano le ragioni della protesta".

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