updated 6:37 AM UTC, Sep 21, 2018

Dopo la tempesta, in queste foto Hong Kong distrutta dopo essere stata colpita dal Tifone Mangkhut

Hong Kong è una città ben preparata ai tifoni, grazie un sistema di allerta che avvisa i residenti della gravità di qualsiasi tempesta, ma i danni dell'ultimo violento uragano mostrano la vera forza della natura.


Quando Typhoon Mangkhut ha colpito la città con raffiche di vento di oltre 180 Km all'ora, la sua intensità ha sorpreso molti abitanti di hong kong, i media locali hanno detto che l'Osservatorio di Hong Kong ha etichettato Mangkhut come la tempesta perfetta, la più intensa che abbia mai colpiti la città, battendo tutti i record registrati dal lontano 1946. 

La tempesta ha portato piogge torrenziali e onde alte più di 11 metri,che hanno scosso e danneggiato parecchi edifici edifici e lasciato decine di feriti in città. Dopo aver devastato le Filippine, uccidendo decine di persone, l'uragano ha proseguito la sua corsa verso nord. A Hong Kong non sono stati segnalati decessi, pur riscontrando centinaia di feriti e migliaia gli sfollati fuggiti nei rifugi anti tifoni pubblici.

L'aeroporto di Hong Kong, un punto di transito centrale attraverso l'Asia, è stato riaperto dopo essere stato praticamente chiuso per quasi tre giorni, per molti residenti di Hong Kong, le reti di trasporto della città non sono ancora pronte per il loro ritorno al lavoro. Le strade in tutta la città sono ancora bloccate da vetro e alberi caduti, e le principali compagnie di autobus hanno fermato la maggior parte dei loro percorsi, ad aggravare il problema e a rallentare il ritorno alla normalità in città, è stato il fatto che un servizio di metropolitana leggera è stato interrotto da una linea elettrica aerea che è stata danneggiata dalla caduta di alberi. 

Ma qui siamo in un'altra vita, altre usanze e senso civico, tutti i cittadini si sono uniti al personale pubblico per velocizzare i lavori ben presto tutto tornerà alla normalità come se nulla fosse successo.

QUESTE ALCUNE FOTO DELLA DEVASTAZIONE.

Philip Fong / Agence France-Presse - Getty Images

 

Salta la cena dei piddini. Calenda furioso: "Meritiamo l'estinzione. Il nuovo segretario Pd? Servirebbe uno psichiatra" (VIDEO)

La cena per ritrovarsi, per accordare una strategia di opposizione, è saltata. E l'organizzatore, Carlo Calenda, non nasconde l'amarezza e, a tratti, la rabbia per come sono andate le cose. Fino a dire, in diretta a Circo Massimo su Radio Capital, che ai dirigenti del Pd "non importerà" di perdere le prossime elezioni europee e regionali: "Quello che importa a loro è il congresso. Sta diventando un posto in cui l'unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell'associazione di psichiatria". Un partito che, va giù duro Calenda, "merita l'estinzione" - (VIDEO)


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Ai dirigenti del Pd "non importerà" di perdere le prossime elezioni europee e regionali: "Quello che importa a loro è il congresso. Sta diventando un posto in cui l'unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell'associazione di psichiatria". È duro Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico, in un'intervista a Circo Massimo, su Radio Capital, in cui esprime il rammarico per la cena saltata con i leader dem. E afferma senza mezzi termini che il Pd "merita l'estinzione".

"Sono convinto che alle prossime europee il Pd non ci debba essere", aggiunge poi l'ex ministro, "serve un fronte repubblicano, progressista, che recuperi la parte di parte di classe dirigente locale e nazionale capace ma che spazzi via un partito che ha come unico obiettivo quello di spartirsi una torta sempre più piccola tra dirigenti che sono usurati, che pensano solo a questo dalla mattina alla sera".

Quanto alla cena convocata e poi annullata a casa Calenda, alla quale erano stati invitati Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Marco Minniti, è saltata perchè "Renzi si era sfilato ieri pomeriggio via agenzie e retroscena e a quel punto non aveva più molto senso", scrive poi Calenda su Twitter rispondendo a un follower. "Andiamo avanti con l'opposizione. Ognuno facendo il suo. Di più in questo momento non si può fare. Troppi ego e troppi conti da regolare", aggiunge.

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"Con Gentiloni e Minniti parlo continuamente - prosegue Calenda - nel Pd c'è un'entità, che si chiama Renzi, che non si capisce cosa voglia fare e che va avanti per conto suo. È una roba un pò singolare. È stato un presidente del Consiglio che all'inizio aveva veramente voglia di cambiare l'Italia e che ha fatto cose buone. È un grosso peccato". Poi conclude: "L'unica cosa che vuole fare il Pd in questo momento è una resa dei conti fra renziani e antirenziani in vista di un congresso che doveva esserci, per me, settimane fa, e tutto sarà paralizzato in questa cosa di cui al paese non frega nulla. Nel frattempo, l'opposizione si fa in ordine sparso".

Nessun pentimento, però, sull'aver preso la tessera del Pd: "È l'unico modo, finché non ci sarà qualcos'altro, per dare un contributo. Mi sono iscritto, ho fatto proposte, e non è servito a nulla. Non sento il segretario del Pd da due mesi, quando è andato a Taranto non ha fatto neanche un colpo di telefono".

(Fonte: Repubblica)

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Salute e fake news, medici in prima linea anche on line: il sito Dottoremaeveroche.it contro le bufale che nuocciono gravemente alla salute (VIDEO)

Nato qualche mese fa il portale ideato dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, per contrastare la diffusione delle fake news in ambito sanitario, sbarca sul giornale dell'Enpam, l'ente previdenziale del comparto. Il problema della disinformazione sanitaria è ormai dilagante nel nostro Paese e le sue conseguenze sono pericolose non solo per i singoli ma per l'intera collettività. Ecco chi e come vuole contrastarla - (VIDEO)


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Enpam alleata della Fnomceo nella lotta alle 'fake news' che circolano sui temi di salute, medicina e benessere. 'Dottoremaeveroche', l’iniziativa lanciata dalla Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, per combattere le bufale in tema di salute, sbarca con una rubrica sul Giornale della previdenza dei medici e degli odontoiatri, il notiziario digitale dell'Enpam recapitato a 210 mila camici bianchi. A partire da oggi la testata dell’Enpam ospiterà tutte le settimane una pillola estratta dalla piattaforma lanciata lo scorso febbraio dalla Fnomceo, con l’obiettivo di contribuire a diffondere un’informazione scientifica corretta e validata da contrapporre alla disinformazione online e offline. Questa settimana si parte con un approfondimento su farmaci generici e 'di marca').

"Il sito 'Dottoremaeveroche' si compone di una sezione contro le fake news dedicata al cittadino, che può trovare risposte semplici e argomentate alle più comuni domande in tema di salute, e di una rivolta agli operatori che mette a disposizione un 'kit di primo soccorso comunicativo' composto da infografiche e brevi clip, da condividere con il proprio paziente durante la spiegazione di determinati argomenti", spiega Alessandro Conte, coordinatore del gruppo di lavoro composto da medici del comitato centrale Fnomceo, giornalisti scientifici, comunicatori e debunker, affiancato da un board composto dalle Società scientifiche che hanno aderito.

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"Le 'bufale' o 'fake news' - commenta Cosimo Nume, coordinatore area strategica Comunicazione Fnomceo e responsabile scientifico - sono un fenomeno purtroppo quanto mai moderno, che oggi incidono pesantemente sulla salute, rischiano di trasformarsi in vere e proprie azioni criminose, colpevolmente sostenute o meno da interessi economici, o soltanto dalla scellerata supponenza dell’ignorante".

"Nella società dell’infosfera, in cui i cittadini internauti sempre più si affidano alla Rete per curarsi – ricorda il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti - è necessario riflettere a fondo sulla comunicazione partecipativa e ripartire proprio da ‘chi’ è legittimato a parlare di determinati argomenti. Dottoremaeveroche si distingue nel panorama del web proprio perché attinge a quell’autorevolezza professionale basata sulla competenza dimostrata e riconosciuta, che sta alla base del rapporto fiduciario tra medico e paziente".

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"In un mondo dove a volte la gente rischia di rimanere vittima di fake news sulla salute o, peggio, di false terapie, il sito vuole dare un piccolo contributo di certezza partendo dalle evidenze scientifiche, da quello che la scienza ha dimostrato, quello che è riproducibile, quello che noi chiamiamo verità scientifica", conclude Filippo Anelli, presidente Fnomceo.

La cena dei piddini si farà: accettato l'invito di Calenda. Ma la data è top secret: "Evitiamo il solito tormentone". Il partito tra lo scatto congressuale di Martina e la furia di Orfini

Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Marco Minniti hanno accettato l'invito rivolto loro da Carlo Calenda. La conferma arriva proprio dall'ex ministro dello Sviluppo economico,il quale però precisa anche che l'appuntamento non è più per martedì, come prevedeva l'invito. Una notizia che arriva all'indomani della mossa del segretario del Pd Maurizio Martina che non solo ha confermato il congresso, ma anche deciso di accelerare annunciando le primarie per il prossimo gennaio. Una decisione - sottolinea Repubblica - non presa bene dal presidente del partito, Matteo Orfini, che aveva proposto di sciogliere il partito per rifondare una nuova forza politica. "Pensate davvero che così la risolviamo? - ha chiesto Orfini -  Beati voi..."


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La cena a quattro tra big del Pd a casa Calenda si farà. La conferma arriva, ancora una volta via Twitter, dall'artefice dell'invito il quale conferma che Matteo Renzi, Marco Minniti e Paolo Gentiloni hanno quindi accettato di sedersi a un tavolo tutti insieme per cercare di risolvere la crisi del partito e studiare le prossime mosse. "Ma la data è stata spostata, e per evitare l’ennesimo tormentone sul PD rimane riservata - scrive su Twitter l'ex ministro dello Sviluppo economico - Sono molto contento è un gesto di responsabilità di tutti i partecipanti. Bene così. Ottima notizia".

L'invito di Calenda è arrivato dopo le polemiche degli ultimi giorni e la proposta choc di Matteo Orfini di sciogliere e rifondare il Pd. "Il congresso si farà” ha replicato secco Maurizio Martina annunciando che il prossimo gennaio intanto ci saranno le primarie. "Più che discutere di rinvii del congresso noi dobbiamo lavorare. Altro che scioglimento del Pd, altro che rinvio del congresso, dobbiamo fare tutti insieme un passo in avanti per costruire il nostro futuro nel segno della giustizia sociale e della solidarietà", ha affermato il segretario del Pd da Genova. "Il nostro percorso che è già avviato - ha aggiunto Martina - vedrà nei prossimi passi la manifestazione del 30 settembre in piazza del Popolo a Roma, a fine ottobre il forum per l'Italia a Milano e le primarie il prossimo gennaio".

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A pensare che la proposta di Orfini sia folle è il deputato Pd Francesco Boccia il quale in un'intervista a Radio Radicale dice: "Non esiste che il Pd si sciolga e che, a proporlo, sia addirittura un gruppo dirigente scaduto, deligittimato e protagonista di questo fallimento. Siamo tutti responsabili di questa condizione e nessuno di noi può pensare di proporre una soluzione così. Pensare di sciogliere il partito e fondarne un altro è semplicemente folle. Il Pd non ha proprietari, non è una S.p.a.". "Serve un congresso vero, che ci faccia riconnettere alla realtà e apra le porte, poi, a quelle forze civiche e politiche che vogliono ricostruire un grande centrosinistra", ha aggiunto Boccia.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

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Cosa devo fare se perdo o mi rubano il telefonino? Il problema WhatsApp: le soluzioni

Telefonino perso o rubato? Ecco come 'limitare' i danni. A dare qualche consiglio è il blog di WhatsApp stesso. In primo luogo suggeriscono di "bloccare la scheda SIM", chiamando la compagnia telefonica. "In questo modo - spiegano -, non sarà possibile riverificare il tuo account su quel telefono in quanto è necessario poter ricevere SMS o telefonate per verificare un account". A questo punto le strade sono due. "Puoi scegliere di utilizzare una nuova scheda SIM con lo stesso numero per attivare WhatsApp sul tuo nuovo telefono - scrivono sul blog della App -. Questo è il modo più veloce per disattivare il tuo account sul telefono rubato perché WhatsApp può essere attivato solo su un numero di telefono e su un unico dispositivo alla volta".

Altrimenti puoi inviare "una email con la frase perso/rubato e 'disattivazione del mio account' nel corpo dell'e-mail" con "il numero di telefono nel formato internazionale completo". Anche con la scheda SIM bloccata e il servizio telefonico disabilitato, precisano, "WhatsApp può essere utilizzato tramite connessione Wi-Fi se non ti metti in contatto con noi per richiedere di disattivarlo". Se non riattivi il tuo account entro 30 giorni, avvertono sul blog dell'applicazione, verrà completamente eliminato.

 

(Fonte: Adnkronos)

Papa Francesco in Sicilia; "Fratelli e sorelle" della mafia, pentitevi. (VIDEO)

Papa Francesco ha fatto appello alla mafia siciliana per abbandonare una vita di crimine e violenza, dicendo che l'isola ha bisogno di "uomini e donne d'amore, non uomini e donne d'onore", usando il termine mafioso.


Francesco, nella capitale siciliana, ha detto che i membri del crimine organizzato - molti dei quali vanno in chiesa e adorano apertamente - "non possono credere in Dio e essere Mafiosi" allo stesso tempo. Nel suo appello, li chiamava "cari fratelli e sorelle". Poi il papa ha visitato Palermo per commemorare padre Giuseppe "detto Pino" Puglisi, un prete ucciso a colpi di arma da fuoco della mafia nel 1993 perché aveva sfidato il controllo dell'organizzazione su uno dei quartieri più difficili della città. Puglisi fu ucciso durante il suo 56esimo compleanno, un attacco allo stato partito con l'uccisione a Palermo nel 1992 dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

"Una persona che è un mafioso non vive da cristiano perché con la sua vita bestemmia contro il nome di Dio", ha detto Francis nel sermone di una messa di circa 80.000 persone nella zona portuale della capitale siciliana. La Chiesa cattolica nel sud Italia ha sempre giocato una strana partita a scacchi con la mafia, pensiamo al cardinale Ernesto Ruffini, che era arcivescovo di Palermo dal 1945 al 1967, negò l'esistenza della mafia, considerando il comunismo la più grande minaccia della Chiesa di quel tempo.

"Dico a Mafiosi: Cambiate, fratelli e sorelle! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi ... Convertitevi al vero Dio, Gesù Cristo, cari fratelli e sorelle, vi dico, Mafiosi, se non lo fai, la tua stessa vita sarà persa e quella sarà la tua più grande sconfitta", ha continuato Francesco durante il Sermone al Porto di Palermo. "Oggi abbiamo bisogno di uomini e donne d'amore, non uomini e donne d'onore, uomini e donne di servizio, non di oppressione".

Da sempre molti membri di gruppi criminali organizzati, come Cosa Nostra in Sicilia e la ndrangheta calabrese, si considerano parte di un gruppo religioso simile a un culto, invocando l'aiuto dei santi per le loro attività. In particolare nelle città minori del sud, prendono parte ai sacramenti cattolici e in alcuni casi hanno anche trovato la complicità di alcuni ecclesiastici. Puglisi andò da subito controcorrente, rifiutando di giocare la strana partita a scacchi. Con scarso sostegno della gerarchia ecclesiastica in Sicilia, predicò contro la mafia dal pulpito della sua chiesa nel ruvido quartiere di Brancaccio, poi controllato dalla famiglia Graviano. Aiutò i giovani in una zona con alta disoccupazione a evitare la trappola della mafia, chiese ai parrocchiani di aiutare le indagini di polizia, rifiutò le donazioni dei mafiosi e li bandì dall'unirsi alle processioni religiose tradizionali.

L'omicidio di Puglisi fu ordinato dai boss locali Filippo e Giuseppe Graviano, i quattro uomini che pianificarono ed eseguirono l'omicidio furono condannati nel 1998. Tutti tranne uno ricevettero ergastolo. Uno degli assassini, che in seguito si rese collaboratore dello stato, disse che mentre Puglisi stava morendo disse: "Ti stavo aspettando".

Nel 2012, l'ex papa Benedetto decretò che Puglisi morì come martire combattendo l'odio per la fede e ordinò che fosse beatificato, l'ultimo passo prima della santità nella Chiesa di Roma.

E se si votasse oggi? Chi gode e chi piange: ecco dove tira il Vento settembre

I dati del Barometro politico di Demopolis, l'istituto diretto da Pietro Vento: "Oltre un quinto degli elettori ha modificato le proprie scelte di voto. Il peso complessivo delle 2 forze di Governo cresce dal 50% del 4 marzo al 62% odierno"


Se si votasse oggi, la Lega sarebbe con il 32% prima forza politica nel Paese: i mesi estivi hanno visto rafforzarsi il peso del partito di Salvini, cresciuto di quasi 15 punti dalle elezioni del 4 marzo. Circa 2 punti separano la Lega dal Movimento 5 Stelle, posizionato al 30,2%: sono i dati che emergono dal Barometro Politico di settembre dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

Restano lontani, in estrema difficoltà, il Partito Democratico al 17% e, soprattutto, Forza Italia all’8,5%, che cede ampi segmenti di elettorato alla Lega. Fratelli d’Italia è al 3%, LeU al 2,3%. Sotto il 2% le altre liste, con un’affluenza in lieve calo al 71%.

“Il voto in Italia resta mobile e incerto: in 6 mesi – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – oltre un quinto degli elettori ha modificato le proprie scelte di voto. Il peso complessivo delle due forze di Governo cresce dal 50% del 4 marzo al 62% odierno, mentre si riduce il consenso ai partiti di opposizione. Si tratta di equilibri destinati ad ulteriori evoluzioni, soprattutto in vista delle imminenti scelte per la legge di bilancio”.

Nella prima fotografia scattata dopo l’estate da Demopolis per il programma Otto e Mezzo, si conferma positiva la valutazione del 58% degli italiani sul Governo M5S-Lega; di parere diverso un terzo dei cittadini che esprime un voto negativo sull’Esecutivo, mentre il 9% preferisce per il momento sospendere il giudizio.

Dopo poco più di 100 giorni di Governo, l’Istituto Demopolis ha misurato la notorietà degli esponenti dell’Esecutivo: sono 8 i ministri conosciuti dalla maggioranza assoluta degli italiani. In testa i due vicepremier Matteo Salvini con il 96% e Luigi di Maio con il 95%; 3 su 4 indicano Danilo Toninelli. Notorietà molto alta, intorno al 70%, anche per Giulia Bongiorno e per il ministro della Salute Giulia Grillo; il 66% ha sentito parlare di Giovanni Tria, il 63% di Alfonso Bonafede. 6 su 10 di Paolo Savona. Citazioni inferiori al 50% – secondo il Barometro Politico Demopolis – per gli altri componenti del Governo Conte.

 

 

Nota informativa – L’indagine è stata condotta dall’11 al 12 settembre 2018 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per il programma Otto e Mezzo(LA7) su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi. Coordinamento di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone.

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Pubblica amministrazione, mano dura della ministra Bongiorno: impronte digitali contro i "furbetti del cartellino" e "black list". Ma si sbloccano le assunzioni. Ecco il "ddl concretezza"

Nuove misure contro i "fannulloni", sblocco del turnover, rivoluzione digitale nella pubblica amministrazione, ma anche nuove assunzioni. Queste alcune delle misure previste dal disegno di legge "concretezza" approvato dal Consiglio dei ministri. La "Lady di ferro" di Salvini ha annunciato rilevazioni biometriche e videosorveglianza per stanare i "furbetti del cartellino". "Non si tratta di provvedimenti punitivi - ha sottolineato Giulia Bongiorno - c'è la maggior parte dei dipendenti che vanno al lavoro e che mi chiedono di tutelarli, ma ci sono anche i cosiddetti furbetti del cartellino. Il ddl si chiama concretezza - ha aggiunto - perché non vuole essere l'ennesima riforma epocale ma vuole permettere alla pubblica amministrazione di cominciare a correre"


Sblocco totale del turnover, impronte contro i 'furbetti del cartellino', un nuovo 'nucleo concretezza' per aiutare ma anche sanzionare le amministrazioni inadempienti, che finiranno in una vera e propria 'black list'. Arriva l'annunciato 'ddl concretezza' che consentirà alla pubblica amministrazione, secondo le parole del ministro Giulia Bongiorno, di "cominciare a correre". Il ddl, ha spiegato al termine del Cdm che ha dato il via libera al provvedimento, "è propedeutico alla trasformazione digitale" e punta a renderla effettiva. Basta con le liste di attesa di mesi per fare la nuova carta d'identità digitale, o alle amministrazioni che non utilizzano alcune innovazioni come l'autocertificazione.

Con l'approvazione del disegno di legge arriverà il 'Nucleo della concretezza' che, in collaborazione con l'Ispettorato della funzione pubblica, farà sopralluoghi, affiancherà le amministrazioni e proporrà eventuali misure correttive con l'indicazione dei tempi di realizzazione, delle quali risponderanno di dirigenti della P.a. A questo si affiancherà anche un "piano triennale" delle azioni concrete da mettere in campo per l'efficienza della macchina pubblica, nel quale sarà coinvolto anche il ministero dell'Interno. Altro punto cardine del provvedimento la "rilevazione biometrica" e la "videosorveglianza" per rilevare presenze e rispetto dell'orario di lavoro: una innovazione, ha assicurato il ministro che "non è punitiva, ma tutela i dipendenti che lavorano, quelli che non sono fannulloni".

Via libera poi alle assunzioni per un "numero pari all'80% di quelle previste e poi verranno fatte verifiche puntuali. Questo consentirà di avere nell'immediatezza un ricambio generazionale ma saranno assunzioni mirate". Con l'obiettivo di arrivare alla possibilità di assumere, anche via concorsi in deroga, "il 100% del personale cessato dal servizio nell'anno precedente". Prevista anche la sostituzione delle convenzioni Consip sui buoni pasto. (Fonte: Ansa)

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