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updated 6:37 AM UTC, Sep 21, 2018

Grillo: "Subito un referendum per uscire dall'euro. Altrimenti finiamo come la Grecia"

Il leader del Movimento 5 Stelle sul suo blog rilancia la battaglia contro la moneta unica incurante di chi dice che non è possibile: "Altrimenti l’Europa a trazione tedesca continuerà a dare le carte; e non ci vuole molta fantasia per capire che ci attende lo stesso drammatico copione della Grecia, a partire dalla ristrutturazione del debito pubblico italiano già 'suggerita' dai consiglieri economici della Merkel"


 

Referendum sull'euro prima che sia troppo tardi. Dal suo blog, Beppe Grillo rilancia la battaglia per lasciare la moneta unica. Tornando a chiedere "un referendum" perché consentire "agli italiani di decidere sull'euro è essenziale, soprattutto alla luce di questi costi enormi a cui si va incontro. Gli italiani devono essere informati di cosa vuol dire restare nell'euro e cosa significa uscirne, in termini di costi e benefici. Il fattore tempo a questo punto è cruciale".

Per il leader M5S, "il 2017 offre all’Italia una ottima occasione per far sentire la sua voce in Europa. Entro il primo gennaio 2018 il Fiscal Compact dovrà essere ratificato nel quadro giuridico dell’Ue. E serve l’unanimità. Questo dà all’Italia la forza contrattuale necessaria per presentarsi alla Commissione europea e alla Bce e minacciare il suo veto in assenza di un accordo ad esempio sulla monetizzazione dei titoli di stato acquistati dalla Banca d’Italia nell’ambito del QE. Oppure in assenza di una road map verso gli Eurobond. Rimanere in questo Euro senza mutualizzazione del rischio e rispettando al contempo questo Fiscal Compact significa condannare il paese ad un progressivo impoverimento".

Per Grillo "l'austerità uccide, ma uscirne si può". Dunque riporta i calcoli di Marcello Minenna, docente alla London Graduate School of Mathematical Finance ma anche ex assessore al Bilancio della giunta Raggi entrato in rotta di collisione con la prima cittadina. Per l'economista, spiega il leader 5 Stelle, "da adesso in poi rinviare l’uscita dall’euro e dunque la ridenominazione costa all’Italia circa 70 miliardi all’anno, metà come maggiori perdite e metà come minori guadagni".

Grillo tira dunque le somme. "Lo svantaggio dell’enorme debito italiano (anche quello del settore privato) può diventare un punto di forza - scrive - L’Italia è la terza economia dell’area euro e il nostro debito pubblico è più di 6 volte quello greco: questo ci dà la forza per negoziare alla pari la flessibilità di cui abbiamo bisogno per ripagare i nostri creditori. Altrimenti l’Europa a trazione tedesca continuerà a dare le carte; e non ci vuole molta fantasia per capire che ci attende lo stesso drammatico copione della Grecia, a partire dalla ristrutturazione del debito pubblico italiano già 'suggerita' dai consiglieri economici della Merkel".

(Fonte: Adnkronos)

Salvini affila le armi: "Al voto subito, con questa legge. Stiamo valutando se da soli o in coalizione". Primo strappo con Forza Italia in Veneto

In una conferenza stampa dopo il Consiglio Federale il segretario leghista annuncia la mobilitazione che tiene conto della possibilità che le elezioni politiche si svolgano il 23 aprile o a giugno. Poi avverte: "Chiunque voglia allearsi con noi dovrà sottoscrivere il nostro programma economico che prevede la tassa unica al 15%, il superamento dell'euro, della legge Fornero e degli studi di settore". E fa sapere che in Veneto i candidati sindaci del Carroccio non avranno il simbolo degli azzurri tra le liste a loro sostegno - (VIDEO)


"Le due strade, andare da soli o in coalizione, sono entrambe aperte e le stiamo esplorando". Lo ha detto a Milano il segretario della Lega, Matteo Salvini. In una conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio Federale, Salvini ha precisato che, comunque, per le prossime politiche una decisione non è ancora stata presa dal partito. "Ma al centro c'è il programma - ha aggiunto - occorre che sia condiviso prima e non dopo il voto".

"Penso che alla fine si voterà con questa legge elettorale. Chiunque proponga modifiche parlamentari vuole solo tirare in lungo" ha ribadito, avanzando la richiesta di elezioni politiche "il 23 aprile" o al più tardi in giugno. Nel primo caso, ha osservato, "non ci sarà" tempo per fare primarie di centrodestra, se si vota a giugno invece sì. 

"Anche per risparmiare - ha poi aggiunto Salvini - chiediamo che il voto delle amministrative sia accorpato a quello delle politiche, il pallino è in mano a Renzi". In attesa di conoscere le scadenze, la Lega ha deciso di avviare la mobilitazione pre-elettorale. Salvini ha infatti riferito ai giornalisti che il 18 e 19 febbraio ci saranno appuntamenti "in tutta Italia" per ascoltare i cittadini, il tesseramento e la presentazione del programma economico. L'8 aprile ci sarà invece una manifestazione sull'immigrazione e la sicurezza a Milano.

Milano, scattano le nuove misure anti smog. Stop ai veicoli inquinanti e riscaldamento più basso. Parla il presidente del Consiglio comunale

Primo blocco parziale del traffico automobilistico del 2017 e limite a 19 gradi (con tolleranza di 2° C) per le temperature medie nelle abitazioni e negli esercizi commerciali. IlComizio.it ha intervistato Lamberto Bertolè, esponente del Pd che presiede l'assemblea di Palazzo Marino - (VIDEO)


Sono scattate oggi a Milano le misure straordinarie anti smog, che prevedono anche un parziale blocco del traffico per i veicoli più inquinanti. Si tratta del primo blocco del 2017 per la città a causa del superamento del limite giornaliero di Pm10, le poveri sottili più pericolose per la salute, di 50 microgrammi per metro cubo. Anche ieri, per il 9/o giorno consecutivo, le centraline Arpa (Azienda regionale per la protezione dell'ambiente) hanno registrato valori oltre la soglia: 67 mcg/m in zona Pascal, 56 al Verziere e nella centrale via Senato.

Tra le misure straordinarie previste dal "Protocollo regionale sulla qualità dell'aria" lo stop ai veicoli più inquinanti Euro 0 benzina e Euro 0, 1 e 2 diesel anche sabato, domenica e festivi dalle 7.30 alle 19.30. Le auto Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato non potranno circolare dalle 9 alle 17. Inoltre viene introdotto il limite a 19 gradi (con tolleranza di 2° C) per le temperature medie nelle abitazioni e negli esercizi commerciali.

Sul tema abbiamo intervistato il presidente del Consiglio comunale di Milano, Lamberto Bertolè, esponente del Partito democratico.

Milano, in Statale laurea honoris causa a Ennio Morricone. Il rettore Vago: "Portatore di una cultura senza tempo"

 "Ho avuto altri riconoscimenti nella mia vita, forse è incredibile che io dica che questo riconoscimento è al centro, è in alto". Era molto emozionato il celebre compositore nel ricevere l'attestato in in Scienze della musica e dello spettacolo nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2016-2017 all'Università degli Studi del capoluogo lombardo. Per il due volte premio oscar si tratta del terzo alloro dopo quelli riconosciutigli a Cagliari e Roma Tor Vergata. La nostra intervista al massimo dirigente dell'ateneo meneghino - (VIDEO) 


Era felice ed emozionato Ennio Morricone quando oggi ha ricevuto oggi a Milano laurea magistrale honoris causa in Scienze della musica e dello spettacolo nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2016-2017 all'Università degli Studi. Il celebre compositore (due Oscar in carriera e altri riconoscimenti per le sue colonne sonore, tra le più famose a Hollywood) è al suo terzo alloro in carriera dopo quelli ricevuti a Cagliari e a Roma Tor Vergata. Grandi applausi al suo arrivo nell'aula magna.

Il rettore Gianluca Vago, che gli ha consegnato l'attestato, ha letto la motivazione: "Per lo straordinario contributo all'ampliamento dei confini del pensiero musicale e all'arricchimento dei rapporti tra mondi e linguaggi espressivi diversi, nel segno di una continua ricerca animata da una forte tensione etica e sociale". "Grazie maestro", ha detto Vago prima di abbracciare l'89enne musicista.

Ai microfoni de ilComizio.it, il rettore della Statale, ha ulteriormente spiegato la scelta e le ragioni che hanno spinto l'ateneo a dare a Morricone questo riconoscimento.

 

Immigrazione, Maroni: "Minniti non cambi idea sui Cie. E Dall'Europa zero risultati. Il 2 febbraio vedrò Donald Trump"

Il presidente della Regione Lombardia auspica che il ministro dell'Interno mantenga i propositi espressi a fine dicembre scorso durante un vertice in Prefettura a Milano e commenta le politiche allo studio dell'Unione Europea che prevedrebbero anche un blocco navale al largo delle coste libiche per controllare le partenze dei barconi: "Da anni Bruxelles fa solo annunci senza alcuna concretezza". L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


"A Roma Minniti ha parlato dei Cie in maniera diversa rispetto a quanto aveva fatto a Milano. Secondo me, l'ha fatto sotto la pressione di alcuni governatori di centrosinistra che non vogliono i Cie. Se fosse così, mi dispiacerebbe. Io gli do credito, rimango a quanto ha detto a Milano al comitato per l'Ordine e la sicurezza. Spero non cambi idea. Aspettiamo i fatti concreti, perché fino ad ora abbiamo ascoltato solo parole".

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, conversando con i giornalisti, su precisa domanda de ilComizio.it, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi di Milano, a proposito dell'emergenza immigrazione. Duro il giudizio del governatore sulle politiche allo studio dell'Unione europea: "Da anni l'Ue annuncia, sta pensando, ha programmi... Concretezza zero, risultati zero".

Sempre sollecitato da noi Maroni ha anche detto: "Vedrò il presidente americano Donald Trump il 2 di febbraio al 'National prayer breakfast'". Il presidente lombardo sarà negli Stati Uniti, "fra Washington e New York, e - ha sottolineato - parteciperò a un incontro alle Nazioni Unite sul tema dell'immigrazione. Voglio capire se loro hanno programmi, progetti, idee".

Parolini: "Anche nel turismo la Lombardia diventerà la prima Regione d'Italia". L'importanza fondamentale dell'enogastronomia

L'assessore lombardo allo Sviluppo economico parla a margine della presentazione di Milano Food City: "Il cibo è un elemento decisivo. Da noi è bello vivere, si mangia bene e si fanno straordinarie esperienze turistiche". La nostra intervista - (VIDEO)


Nel solco di Expo 2015, il cibo e la cultura dell'alimentazione saranno di nuovo protagonisti nel capoluogo lombardo dal 4 all'11 maggio prossimi con "Milano Food City".  Una settimana ricca di eventi, incontri e show cooking diffusi in città, una vetrina internazionale di grande attrattività per Milano sulla scia di quanto avviene già in occasione delle settimane della moda e del design. A illustrare questa mattina obiettivi e contenuti dell'iniziativa è stato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, con gli assessori Cristina Tajani (Attività produttive e Commercio) e Roberta Guaineri (Turismo e Qualità della vita), Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Roberto Rettani, Presidente di Fiera Milano, Alberto Meomartini, Vice Presidente Camera Commercio di Milano, Giorgio Rapari, consigliere di Confcommercio Milano incaricato allo sviluppo associativo.

L'assessore Parolini ai microfoni de ilComizio.it spiega: "E' una bella iniziativa a cui stiamo lavorando insieme al Comune di Milano, ma che vogliamo estendere ad un'area più vasta dentro la Lombardia, cioè creare, come accade con il Fuori Salone e con la Settimana della Moda, una serie di eventi sul cibo, sull'enogastronomia che si accompagni alla fiera che si svolgerà in primavera. Insomma, vogliamo fare in modo di creare occasioni perché l'enogastronomia diventi una sorta di fil rouge che permetta di apprezzare ancor di più le molte bellezze nostra Regione. La nostra iniziativa "Sapori in Lombardia", che realizziamo insieme a Gualtiero Marchesi, grande maestro dell'enogastronomia lombarda, ha questo scopo: presentare la Lombardia come un luogo in cui è bello vivere, si mangia bene e si fanno straordinarie esperienze turistiche. Il 29 maggio chiuderemo in bellezza l'Anno del Turismo lombardo con una grande serie di iniziative in tutti i capoluoghi in cui faremo vedere che la nostra Regione può diventare, come diventerà, la prima in Italia anche nel turismo, oltre che in tutti gli altri settori".

Casa, il viceministro Nencini: "Grandi città a rischio banlieue. Affrontare i problemi dell'immigrazione e della fragilità sociale"

A Palazzo Lombardia il workshop "Abitare nel futuro. Prospettive per le politiche abitative, tra sviluppo urbano ed inclusione sociale", cui ha partecipato anche il rappresentante del governo, oltre a quelli di Comune, Regione, Cassa depositi e prestiti e Fondazione Cariplo. "Da Milano deve partire un progetto pilota per tutto il Paese". La nostra intervista - (VIDEO)


"Vogliamo utilizzare Milano per costruire uno schema flessibile di governo delle grandi città italiane, perché i fenomeni sono e saranno gli stessi: forti migrazioni, forte fragilità sociale e questi due fattori o cominciano a essere affrontati o, altrimenti, anche noi rischiamo le banlieue parigine. Siamo qui per un progetto pilota: Milano è la porta per il futuro". Lo ha dichiarato il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, a margine del workshop "Abitare nel futuro. Prospettive per le politiche abitative, tra sviluppo urbano ed inclusione sociale", che si è tenuto a Palazzo Lombardia, sede dell'amministrazione regionale, alla presenza oltre che del governo, del Comune di Milano, della Regione, della Cassa depositi e prestiti e della Fondazione Cariplo.

Milano, Sala: "Affrontare il problema della casa in una Milano che sta cambiando"

Il sindaco parla a margine a margine del workshop "Abitare nel futuro. Prospettive per le politiche abitative, tra sviluppo urbano ed inclusione sociale" a Palazzo Lombardia cui hanno partecipato oltre al Comune, la Regione, il Governo, la Cassa depositi e prestiti e la Fondazione Cariplo. Un momento di riflessione e confronto sulle politiche urbane realizzate e in corso di realizzazione. "E'finita l'epoca delle speculazioni edilizie", dice il primo cittadino della metropoli. La nostra intervista - (VIDEO)


"Milano può essere un buon laboratorio per un paio di motivi: stiamo lavorando bene insieme tra Comune, Regione, Fondazione Cariplo e Cassa depositi e prestiti, quindi un modello condiviso; secondo, Milano sta cambiando, è destinata a diventare la città più giovane d'Italia ma è chiaro che, a livello di abitare, c'è un bisogno". Lo ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine del workshop "Abitare nel futuro. Prospettive per le politiche abitative, tra sviluppo urbano ed inclusione sociale", che si è tenuto a Palazzo Lombardia, sede dell'amministrazione regionale. "Io penso - ha aggiunto Sala - che stia radicalmente cambiando la situazione: penso e spero che sia finita l'epoca delle speculazioni edilizie e che si vada verso un modello di affitto residenziale a canoni calmierati e adeguati, come in tutta Europa". "Quindi, bene investire ancora in immobili ma - ha concluso - accettando rendimenti bassi ma sicuri e andando incontro alle esigenze della gente". 

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