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updated 11:10 AM UTC, May 25, 2018

Aggressioni sui treni, in Lombardia un bollettino di guerra. Infatti c'è chi vuole l'esercito... Parla il governatore Fontana (VIDEO)

Dopo la serie di violenze compiute da immigrati a bordo di treni lombardi ai danni soprattutto del personale ferroviario da più parti si chiede una reazione forte. La richiesta di impiegare sulle linee anche i militari è stata appoggiata dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Claudia Terzi. Oggi lo stesso presidente della Regione, Attilio Fontana, non ha escluso l'ipotesi. Ecco cosa detto ai nostri microfoni

Festa della Repubblica? La lezione di Toni Capuozzo sul 2 giugno: "Ecco perché non guarderò la parata. Ma vi racconto che cos'è per me la patria, che amo come amavo mio padre"

L'interessante messaggio del giornalista, che ha una lunga storia da inviato di guerra, sempre a fianco delle Forze Armate. Uno scritto controcorrente che tocca sentimenti profondi, come quelli, sovrapponibili, per la sua terra e per il genitore. Non a caso i due termini hanno la stessa radice


Patrie e padri

Non vedrò neppure in televisione la sfilata del 2 giugno, e un po' mi dispiace (mi piacerebbe in particolare vedere sfilare gli alpini, i parà del 183 con cui ho diviso un periodo a Kabul, i marò... ho un debole quasi infantile per la fanfara dei bersaglieri e il passaggio delle Frecce.). Mi dispiace perché, pur avendo fatto malvolentieri la naja, ho imparato ad apprezzare quegli italiani in divisa. Ma non sopporto i commenti, e certa retorica.

Se avete pazienza, vorrei dire due cose sull'idea di patria. Sono affezionato all'idea delle piccole patrie, non ostili alle patrie più grandi, e che anzi riempiono l'idea di cose concrete: il senso della comunità, gli accenti, i ricordi comuni. Ma se me lo chiedessero a bruciapelo - "ami la Patria ? " - dovrei fare un discorso strano, per non ripetere quel che mi insegnarono alle elementari, o le lezioni di mia madre che esponeva un vecchio tricolore nei giorni di festa.

Dovrei andare, per restare in famiglia, al ricordo di mio padre, che ho perso quand'ero ancora abbastanza giovane.

Un padre con cui mi ero scontrato, senza avere il tempo, poi, di invecchiare insieme, di riconoscerci più simili di quanto pensassimo. Dunque il ricordo di mio padre, con gli anni, si è un po' affrancato dalla gratitudine inevitabile, per quello che ha fatto per me, o dalla stima postuma per quello che è stato. In modo più complice il suo ricordo, e il mio affetto per quel ricordo, si è legato alle sue debolezze, ai suoi difetti, ai suoi limiti, ai suoi tic.

E' facile amare il superman che ti solleva in braccio da bambino. Più difficile, ma per me più bello, amare le sue sconfitte, e riconoscersi affettuosamente in esse, e ricordare certi tratti del suo carattere che allora non sopportavi, o ti indignavano, o ti spingevano a ribellarti, o te ne vergognavi, e adesso sono le ragioni per cui vuoi bene al suo ricordo.

Dico questo perché la radice delle parole "padre" e "patria" sono le stesse. E come puoi voler bene a una patria come questa nostra, così scassata e modesta, così difettosa e ingrata ? Io le voglio bene come a mio padre: proprio con l'affetto che si deve a chi ha i suoi difetti, che assomigliano ai miei, con l'abbraccio con cui si va incontro alle bellezze sciupate, agli accenti familiari anche quando straparlano. Magari non dico viva il 2 giugno, ma non la dimentico il 3 o il 4.

(Dalla pagina Facebook di Toni Capuozzo)

L'esperta di terrorismo islamico: "Il killer di Quebec City ammirava Trump, Marine Le Pen e le forze israeliane"

Il tweet di Rita Katz, analista cittadina dello Stato ebraico, direttrice del Site Intelligence Group, società americana che pubblica tutte le attività online delle organizzazioni jihadiste, rivela a modo suo le simpatie di Alex Bissonette, lo studente canadese, arrestato per l'attacco al centro islamico costato la vita a sei persone.

Rilasciato il giovane marocchino fermato dopo la sparatoria. Restano i dubbi: chi ha gridato Allah Akbar? Testimonianze, news e commenti risultano contraddittori. Serve una verità "politica"?


 

''A uno degli assalitori della moschea di Quebec, Alex B (Bissonnette, ndr), piacevano Trump, Marine Le Pen e le forze di difesa israeliane su Fb, rendendo improbabili i legami con la Jihad'': lo ha twittato l'analista israeliana Rita Katz, direttrice di Site Intelligence Group, società Usa che si occupa di pubblicare tutte le attività online delle organizzazioni jihadiste.

(Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Esteri

Sicurezza sui treni lombardi, i militari viaggeranno gratis anche in borghese o fuori servizio

Firmato oggi un Protocollo d'Intesa che estende alle Forze armate la possibilità di spostarsi liberamente sui convogli di Trenord. L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte: "Pur non essendo la sicurezza una materia di competenza regionale stiamo facendo di tutto per garantire spostamenti piu' tranquilli agli otre 700.000 pendolari che, quotidianamente, si spostano sui nostri treni. E' anche un giusto riconoscimento a chi, tutti i giorni, si prodiga a difesa della patria"


 

 

Continua l'impegno di Regione Lombardia per rendere piu' sicuri gli spostamenti di chi viaggia sui treni di Trenord. L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita', Alessandro Sorte, ha infatti sottoscritto oggi con il generale di brigata, Michele Cittadella, comandante militare esercito Lombardia e il generale di Brigata aerea, Silvano Frigerio, rappresentante del comando di presidio dell'Aeronautica militare, un Protocollo d'Intesa che estende a tutte le forze armate possibilita' di viaggiare gratuitamente su tutti i treni regionali anche quando non indossano la divisa o sono fuori servizio.


GIUSTO RICONOSCIMENTO PER CHI SI PRODIGA A DIFESA DELLA PATRIA - "Pur non essendo la sicurezza una materia di competenza regionale - ha spiegato Sorte - stiamo facendo di tutto per garantire spostamenti piu' tranquilli agli otre 700.000 pendolari che, quotidianamente, si spostano sui nostri treni. E' anche un giusto riconoscimento a chi, tutti i giorni, si prodiga a difesa della patria". 

DALLA REGIONE 9 MILIONI PER LA SICUREZZA - Sorte ha anche ricordato come questo Protocollo d'Intesa vada a rafforzare provvedimenti gia' in essere. "Proprio a dicembre - ha aggiunto -
abbiamo sottoscritto un Protocollo da 6,1 milioni di euro che consentiva alle Forze dell'ordine di spostarsi su tutti i mezzi del trasporto pubblico locale lombardo. Allo stesso tempo abbiamo stanziato altri 3 milioni di euro per garantire il presidio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni".

PROTOCOLLO RINFORZA IMPEGNO DEI MILITARI - "Questo accordo - ha detto Cittadella - va a rinforzare l'impegno dei militari dell'esercito gia' presenti in Lombardia. A Milano, in particolare, sono impegnati 800 militari dell'esercito italiano nell'operazione 'Strade sicure'. Il Protocollo e' ulteriormente importante perche', estendendo la possibilita' di viaggiare gratuitamente anche a chi e' in borghese, non da' punti di riferimento a eventuali malintenzionati. Allo stesso tempo, i militari hanno la possibilita' di intervenire piu' rapidamente senza svelare la propria ubicazione e identita'". 

FORZE ARMATE POSSONO DARE SUPPORTO A PERSONALE DI BORDO - "Tutto il personale - ha spiegato Frigerio - puo' essere chiamato a dare supporto agli operatori di bordo perche', come prevedono le norme, i militari delle Forze armate possono essere chiamati a operare come agenti di pubblica sicurezza laddove richiesto dalle Forze dell'Ordine. 

Il Protocollo, fortemente voluto dalla Regione Lombardia, ha subito trovato pieno accoglimento dal comando militare esercito Lombardia di Milano e dal Corpo d'armata italiano di reazione rapida della Nato di Solbiate Olona (Varese). Quest'ultimo, unico nel suo genere in Italia, ospita circa 2.000 militari delle diverse Forze Armate di 12 nazioni alleate. Si tratta di un alto Comando della Nato ad elevata prontezza operativa, cioe' in grado di schierarsi, su disposizione dall'autorita' politica, in qualsiasi area di crisi con tempi di reazione brevissimi, con lo scopo di coordinare e gestire una operazione a guida Nato. 

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