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updated 4:05 PM UTC, Dec 15, 2017

Cremona anticipa la magia del Natale con la Festa del Torrone. Nove giorni dedicati al dolce lombardo più tipico insieme al panettone

Dal 18 al 26 novembre parte l'atteso appuntamento col gusto e la cultura: un'ottantina di stand e nove giorni di eventi. La manifestazione simbolo della città d'arte lombarda quest'anno si inserisce nel contesto delle celebrazioni monteverdiane, organizzate in occasione dei 450 anni dalla nascita del grande compositore Claudio Monteverdi - (VIDEO)


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Duecentocinquanta appuntamenti, con laboratori, animazioni, spettacoli itineranti, cibo e tanta tradizione. È la ‘Festa del Torrone’ che si svolgerà dal 18 al 26 novembre a Cremona e che oggi, 7 novembre, è stata presentata a Palazzo Pirelli, presenti il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, l’Assessore alle Culture e Identità Cristina Capellini e il consigliere regionale Carlo Malvezzi, Forza Italia. 

La manifestazione è un vero e proprio viaggio nel tempo, tra storia, dolcezze, arte e golosità. E forte identità territoriale.

Ha sottolineato il Presidente Raffaele Cattaneo: "Ormai il torrone è un dolce talmente tipico che rappresenta la Lombardia nel mondo perché di fatto è espressione di dolcezza e forza, che sono un po’ le caratteristiche dei nostri territori e che nel dolce di Cremona sono ben rappresentate". Cattaneo ha poi preso spunto dalla discussione in Aula sulla Risoluzione sulle richieste di maggiore autonomia da presentare al Governo, sull’onda dei risultati del Referendum dello scorso ottobre, per sottolineare che così come è importante in pasticceria miscelare gli ingredienti per arrivare a un prodotto unico finito che esalti i vari sapori, così deve avvenire anche in ambito istituzionale, dove l’unità nelle diversità ci permette di avere un’unica realtà ma con la valorizzazione delle espressioni dei territori stessi che la compongono.

Anche il Presidente della Commissione Affari istituzionali Carlo Malvezzi ha sottolineato l’importanza della manifestazione perché rappresenta un’occasione straordinaria per parlare di un’eccellenza lombarda e cremonese come il torrone. Un dolce che grazie alla forza degli artigiani locali non si è perso nel tempo ma è stato riscoperto, tanto che oggi non è più solo una presenza legata alle tavole di Natale ma è diventato un dolce adatto a tutte le stagioni perché viene abbinato a diverse pietanze.

L’Assessore Cristina Cappellini ha evidenziato l’impegno di Regione Lombardia nel promuovere eventi come la Festa del Torrone di Cremona perché rappresentano la valorizzazione delle eccellenze della nostra regione e delle nostre tradizioni.

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La manifestazione che si aprirà il 18 novembre a Cremona conta tantissimi eventi.

Non mancherà l’immancabile rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, domenica 19 novembre, nella fascinosa cornice di Piazza del Comune, seguito dalla sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri.

E verranno esposte le costruzioni giganti in torrone.

L’edizione di quest’anno vedrà anche la partecipazione del noto maestro pasticcere Ernst Knam.

Nel 2016 la manifestazione ha chiuso con 300mila presenze, 70 tonnellate di torrone venduto, oltre 300 pullman arrivati in città, 400 camper da tutta Italia, ristoranti e locali della città assediati dai visitatori.

Alla presentazione era presente tra gli altri anche l’Assessore cremonese alla Città Vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini.

  • Pubblicato in Cultura

Cremona e Mantova, doppio appuntamento con il Festival della Mostarda. Fava: "E' il prodotto più identitario del nostro territorio. Facciamo emergere i paesi per proporre ricette originali e abbinamenti particolari"

Sabato 14 e domenica 15 ottobre l'appuntamento ormai consolidato con un prodotto lombardo a grande vocazione territoriale. Due giornate di incontri, degustazioni ed eventi culturali con la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici. Non mancheranno visite guidate, talk show, musica dal vivo e laboratori didattico-creativi dedicati ai bambini, oltre a numerose iniziative presso i ristoranti e i locali aderenti all'iniziativa. Il commento dell'assessore all'Agricoltura


"Facciamo emergere i paesi, oltre ai capoluoghi, per proporre ricette originali e abbinamenti particolari. Sono tante ormai le realtà agricole con produzione di mostarda tra le diverse attività di conversione. Dopo tre edizioni questo Festival ha rilanciato una produzione identitaria e distintiva dei nostri territori, che può solo essere consolidata". Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, intervenendo, oggi, alla presentazione del Festival della Mostarda, in programma tra sabato 14 e domenica 15 ottobre a Cremona e Mantova. E' intervenuto Carlo Zanetti, presidente Camera di Commercio di Mantova.

VOCAZIONE TERRITORIALE - "Siamo nella fase di riscoperta del prodotto, che va 'confermato' per dare giusto peso a una vocazione territoriale - ha aggiunto l'assessore -. Questo è il prodotto più identitario della pianura padana, perché non è replicato altrove. Un prodotto storicamente presente sulle tavole delle famiglie che stanno a nord del Po, nell'asta
prevalentemente lombarda. Il secondo abbinamento dopo la carne è quello con i formaggi a pasta dura, così come quello con carni e bolliti, insieme alle paste ripiene". "Caramellata o candita, è l'enigma che ci accompagna da sempre - ha sottolineato l'assessore -. Quello che è certo è che quella vera è stata fatta dalle massaie per conservare la frutta in momenti
particolari dell'anno. Un tempo le declinazioni differenti erano in funzione delle diverse tipologie di frutto utilizzato, che difficilmente potevano essere utilizzati in altri modi rispetto
alla mostarda". 

PRODOTTO CHE ESPRIME LA "MULTIFUNZIONE" - "C'è la splendida avventura di tante realtà agricole che nelle loro attività di conversione hanno la produzione di mostarda, insieme alle marmellate - ha sottolineato l'assessore -. Un emblema della multifunzione, perché quasi tutti si sono dotati nei loro agriturismi di mostarda, come elemento identificativo dei propri territori. Questa modalità di promozione resta nel tempo, si è consolidata ed è diventata evento importante. Il lancio di questi prodotti territoriali come testimonial dei nostri luoghi è stata utile fin qui, ora le cose possono procedere da sole".
Il successo della manifestazione, del resto, è sempre più ampio. "A Cremona - ha ricordato l'assessore - l'anno scorso al PalaMostarda alle 11 avevano già esaurito i prodotti e hanno
dovuto segnalarlo a chi voleva acquistarlo a fine giornata. Le aziende sgomitano per essere presenti, mi auguro veramente che si possa uscire dalle città capoluogo e coinvolgere i comuni che lo stanno chiedendo, ognuno ha la propria ricetta che vuole valorizzare e spingere".

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE - Il Festival si svilupperà in due giornate di incontri, degustazioni ed eventi culturali alla scoperta degli angoli più suggestivi delle due città lombarde, e vedrà la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici. Per l'occasione, non mancheranno visite guidate, talk show, musica dal vivo e laboratori didattico-creativi dedicati ai bambini, oltre a numerose iniziative presso i ristoranti e i locali del territorio aderenti all'iniziativa. 

A Cremona, gli eventi saranno ospitati presso il PalaMostarda (Giardini pubblici di piazza Roma) mentre a Mantova gli appuntamenti si terranno sabato 14 presso Palazzo Andreani (via Calvi 28) e domenica 15 presso la Loggia del Grano (via Spagnoli).

Fava: "Milano torni capitale mondiale del cibo. E i mercati interni non bastano più, il Made in Italy va comunicato in modo efficace"

L'assessore lombardo all'Agricoltura ha inaugurato, insieme al sindaco Sala e al ministro Martina, Milano Food City la settimana dedicata al gusto e alla cultura della sana alimentazione in programma in città dal 4 all'11 maggio


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MILANO CAPITALE DEL CIBO - "Milano deve riappropriarsi di un ruolo che e' proprio, quello di capitale del cibo. Milano capoluogo della prima regione agricola italiana e, probabilmente, della prima regione agroalimentare d'Europa. Per troppo tempo aveva dimenticato questa vocazione, propria non della citta' ma del territorio che rappresenta, dove dieci milioni di abitanti vedono nelle proprie articolazioni territoriali 50 mila aziende agricole ai vertici delle produzioni mondiali sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo". Lo ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, intervenendo oggi all'inaugurazione di Milano Food City, la settimana dedicata al cibo e alla cultura della sana alimentazione in programma nel capoluogo lombardo dal 4 all'11 maggio. Sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina.

NOSTRA GRANDE QUALITA' VA COMUNICATA IN MODO APPROPRIATO - "Un ruolo naturale viene riconsegnato alla citta' - ha aggiunto - che lo declina nel miglior dei modi parlando di sostenibilita'. Che diventa fondamentale se e' sostenibilita' economica, per le nostre attivita' agricole. Il cibo costa meno di quanto costi produrlo, - e questa differenza e' sostanziale tra costi di produzione e commercializzazione soprattutto per quello che riguarda le commodities -, mentre noi siamo passati alla distintivita' che ha migliorato il rapporto tra mondo agricolo e consumatori; le aziende devono fare i conti con quello che realizzano, spesso e' mancata una vera campagna promozionale e comunicativa nonostante prodotti distintivi e di grande qualita'" 

DOPO EXPO CIBO DIVENUTO ELEMENTO CULTURALE - "Da Expo in poi - ha ricordato Fava - la modalita' comunicativa e' cambiata; il tema di oggi lo dimostra, cosi' come l'attenzione di una grande fondazione culturale: il cibo e' divenuto elemento culturale. Se a questo faremo seguire adeguate politiche di promozione, che spieghino ai consumatori quali siano le qualita' dei prodotti per loro disponibili, uscendo da alcuni stereotipi che condizionano la percezione del consumatore stesso, avremo compiuto un atto importante e utile dal punto di vista delle politiche generali".

PER IMPRESE INDISPENSABILE AVERE MARGINI - "Oggi - ha aggiunto l'assessore - l'obiettivo comune e' dare alla nostra agricoltura una dimensione che consenta sostenibilita' ambientale ed economica, e che possa garantire nel tempo a queste attivita' di continuare a offrire cibo ai consumatori mondiali".

MERCATI INTERNI NON SONO PIU' NOSTRA FRONTIERA - "La nostra frontiera si chiama internazionalizzazione - ha ribadito Fava -, le aziende puntano a cercare quei mercati che possano intercettare la domanda e che i prodotti siano pagati il giusto.
Per far cio' servono serie azioni di promozione e comunicazione, insieme a grandi iniziative culturali. Buona parte della capacita di penetrare nella testa dei consumatori prima italiani e poi internazionali con messaggi corretti sono l'unica frontiera che ci resta. Avremo la possibilita' di avere un mercato libero e trasparente, e di mantenere la buona reputazione del nostro 'Made in Italy' solo se potremo comunicarlo in modo efficace. Con questa iniziativa si puo' farlo da Milano, l'obiettivo e' riportare la citta' a essere la capitale mondiale del cibo come puo' ambire a esserlo, in modo naturale".

Dopo Expo Milano torna capitale del cibo: arriva la Food Week

Dal 4 all'11 maggio una settimana di eventi dedicati al piacere del gusto. Appuntamento in zona Tortona (quartier generale alle Spazio Bergognone 26) per una manifestazione giunta alla settima edizione torna quest'anno con un format completamente rinnovato: il modello Fuorisalone da abbinare alla Fiera di settore, TuttoFood nei padiglioni di Rho dll'8 all'11. Le nostre interviste all'assessore Cristina Tajani, a Giorgio Ripari di Confcommercio e a Monica Ramaioli della Fondazione Umberto Veronesi - (VIDEO)


L’agroalimentare e l’enogastronomia rappresentano uno dei principali patrimoni del nostro Paese e non hanno eguali nel mondo per qualità, storia, eterogeneità e unicità. Il cibo italiano è uno straordinario e fondamentale messaggero di tutto il Made in Italy, di cui dobbiamo essere davvero orgogliosi.

Milano è ormai diventata un brand riconosciuto a livello internazionale, centro dell’innovazione, della creatività e della genialità italiane, specialmente nel design, nella moda e nella comunicazione. Con il Salone del Mobile e il Fuorisalone, si è conquistata il titolo di “capitale mondiale del design”, attirando l’attenzione internazionale e generando un fatturato che muove oltre 500mila persone ogni anno e 450 milioni di euro di indotto.

Inoltre, abbiamo tutti l’interesse a valorizzare l’eredità consegnata da Expo 2015, mantenendo, anche negli anni a venire, nel nostro Paese la centralità e l’attenzione internazionale sul settore dell’alimentazione.

Ed è proprio in questo contesto che nasce Milano Food Week, un contenitore di eventi con l’obiettivo di far vivere ai consumatori un’esperienza enogastronomica esclusiva di 9 giorni.

Con un fascino contemporaneo ed un forte contenuto culturale, di interattività e partecipazione, la manifestazione sposa a pieno lo spirito all’avanguardia milanese.

Milano food city 2017 è in programma dal 4 all’11 maggio. Si tratta di una grande manifestazione dedicata al cibo, la quale sarà accompagnata da eventi collaterali in più punti della città. Si inizia la sera del 3 maggio per un evento gratis a cui potranno partecipare tutti i cittadini e che prevede installazioni, musica e un percorso sensoriale che introduce il tema del cibo. Tra gli eventi di spicco ci saranno Taste of Milano e Italian Gourmet, in programma al The Mall di Porta Nuova e al Superstudio Più, in cui cuochi, pasticceri, chef e panettieri presenteranno show-cooking e degustazioni di cibi. Il 6 maggio è in programma anche un flash mob dedicato ai cortili di Milano, in cui i cittadini saranno invitati ad organizzare cene condivise nei propri cortili.

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Tra gli appuntamenti in programma durante il Milano food city numerosi saranno legati all’arte culinaria. Molti ristoranti proporranno menù ad hoc per celebrare la tradizione milanese e le culture mondiali con il FoodFriends Day. Dopo cena la città si animerà con il FoodFriends Night, che prevede feste e appuntamenti in notturna per chi ama fare le ore piccole. Altri eventi a tema sono FoodFriends sustainability week, con incontri per combattere lo spreco alimentare, FoodFriends Weekend e FoodFriends doggy bag. Per saperne di più su tutti gli eventi in programma durante Milano food city 2017 è possibile consultare il sito dell’evento.

"Milano Food City", nel solco di Expo 2015 la metropoli lombarda torna capitale del cibo

 

Dal 4 all'11 maggio in città si accenderanno di nuovo i riflettori sulla cultura enogastronomica e la buona alimentazione. Le novità di Show cooking e cene condivise nei cortili. Il sindaco Sala: "Non deluderemo nemmeno stavolta". Gli assessori Tajani e Guaineri: "I cittadini saranno invitati ad aprire i propri portoni organizzando una cena condivisa con i propri vicini, nel segno dell'inclusione e dello scambio intergenerazionale e culturale". Le nostre interviste - (VIDEO)


 
Dopo il successo di Expo 2015, il cibo e la cultura della sana alimentazione tornano protagonisti in città dal 4 all'11 maggio prossimi con "Milano Food City". A illustrare questa mattina obiettivi e contenuti dell'iniziativa è stato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, con gli assessori Cristina Tajani (Attività produttive e Commercio) e Roberta Guaineri (Turismo e Qualità della vita), Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Roberto Rettani, Presidente di Fiera Milano, Alberto Meomartini, Vice Presidente Camera Commercio di Milano, Giorgio Rapari, consigliere di Confcommercio Milano incaricato allo sviluppo associativo.
 
Una settimana ricca di eventi, incontri e show cooking diffusi in città, una vetrina internazionale di grande attrattività per Milano sulla scia di quanto avviene già in occasione delle settimane della moda e del design. Milano Food City è un progetto voluto e coordinato dal Comune di Milano in collaborazione con tutti i partner dell'iniziativa. "Milano si conferma città del food - ha detto il sindaco Giuseppe Sala - Alta cucina e ricerca gastronomica sono tra gli aspetti del nostro territorio e Paese più apprezzati dai turisti. Per questo motivo, sono convinto che gli appuntamenti proposti non deluderanno".
 
"Milano Food City si pone in continuità con il percorso di Expo e della Food Policy, rappresentandone un'eredità", hanno spiegano gli assessori Tajani e Guaineri che hanno aggiunto: "Milano Food City è un appuntamento che ci auguriamo possa e debba diventare fisso nel calendario della città". Preludio alla prima edizione di Milano Food City, mercoledì 3 maggio, una serata gratuita aperta a tutta la città all'insegna della convivialità in uno spazio prestigioso di Milano che per l'occasione si trasformerà in un percorso sensoriale che attraverso performance, musicali e artistiche, video-installazioni e reading racconterà le buone pratiche dell'alimentazione, la cultura del cibo e i temi espressi dalla Carta di Milano. Spazio anche per un flash mob diffuso che coinvolgerà tutti i cortili della città: sabato 6 maggio i cittadini saranno invitati ad aprire i propri portoni organizzando una cena condivisa nel proprio cortile di casa con vicini di pianerottolo, di stabile, di via o di quartiere dando vita a una suggestiva cena collettiva nel segno dell'inclusione e dello scambio intergenerazionale e culturale.
 
Dall'8 all'11 maggio Milano ospita TuttoFood, fiera internazionale dedicata all'agroalimentare in programma a Fieramilano "cuore" business di Milano Food City, con il progetto Week&Food porterà per la prima volta i professionisti fuori dai cancelli del quartiere fieristico e organizzerà eventi in città allargati ad un pubblico di appassionati gourmand, cittadini e turisti. Grazie alla partnership con JRE - Jeunes Réstaurateurs d'Europe, 20 chef emergenti provenienti da 12 Paesi saranno protagonisti di avvincenti show-cooking, mentre 7 hotel ospiteranno a turno, ogni giorno, esclusivi aperitivi "a 5 stelle".

Parolini: "Anche nel turismo la Lombardia diventerà la prima Regione d'Italia". L'importanza fondamentale dell'enogastronomia

L'assessore lombardo allo Sviluppo economico parla a margine della presentazione di Milano Food City: "Il cibo è un elemento decisivo. Da noi è bello vivere, si mangia bene e si fanno straordinarie esperienze turistiche". La nostra intervista - (VIDEO)


Nel solco di Expo 2015, il cibo e la cultura dell'alimentazione saranno di nuovo protagonisti nel capoluogo lombardo dal 4 all'11 maggio prossimi con "Milano Food City".  Una settimana ricca di eventi, incontri e show cooking diffusi in città, una vetrina internazionale di grande attrattività per Milano sulla scia di quanto avviene già in occasione delle settimane della moda e del design. A illustrare questa mattina obiettivi e contenuti dell'iniziativa è stato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, con gli assessori Cristina Tajani (Attività produttive e Commercio) e Roberta Guaineri (Turismo e Qualità della vita), Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Roberto Rettani, Presidente di Fiera Milano, Alberto Meomartini, Vice Presidente Camera Commercio di Milano, Giorgio Rapari, consigliere di Confcommercio Milano incaricato allo sviluppo associativo.

L'assessore Parolini ai microfoni de ilComizio.it spiega: "E' una bella iniziativa a cui stiamo lavorando insieme al Comune di Milano, ma che vogliamo estendere ad un'area più vasta dentro la Lombardia, cioè creare, come accade con il Fuori Salone e con la Settimana della Moda, una serie di eventi sul cibo, sull'enogastronomia che si accompagni alla fiera che si svolgerà in primavera. Insomma, vogliamo fare in modo di creare occasioni perché l'enogastronomia diventi una sorta di fil rouge che permetta di apprezzare ancor di più le molte bellezze nostra Regione. La nostra iniziativa "Sapori in Lombardia", che realizziamo insieme a Gualtiero Marchesi, grande maestro dell'enogastronomia lombarda, ha questo scopo: presentare la Lombardia come un luogo in cui è bello vivere, si mangia bene e si fanno straordinarie esperienze turistiche. Il 29 maggio chiuderemo in bellezza l'Anno del Turismo lombardo con una grande serie di iniziative in tutti i capoluoghi in cui faremo vedere che la nostra Regione può diventare, come diventerà, la prima in Italia anche nel turismo, oltre che in tutti gli altri settori".

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