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updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

WALKEE, ecco come illumineremo a costo zero le stazioni dei treni

Un progetto per la produzione di energia sostenibile dai pendolari premiato all'evento sulla mobilità creato da FNM e Y4PT in collaborazione con PoliHub


Un accumulatore energetico ecosostenibile per lo sviluppo di energia elettrica nelle stazioni grazie al movimento dei pendolari. Questo è Walkee, il progetto vincitore di HackYouMove, il primo Hackaton in Italia sul trasporto intermodale dell'ultimo miglio realizzato dal Gruppo FNM e Y4PT in collaborazione con PoliHub, che ha celebrato la sua fase finale nel distretto di Bovisa del Politecnico di Milano nei giorni dal 16 al 18 marzo. 

 

WALKEE - WALKEE è la pavimentazione che utilizza la tecnologia piezoelettrica per innovare in modo sostenibile la realtà dei trasporti. Il materiale piezoelettrico consente di trasdurre una sollecitazione meccanica, quale è quella generata dai passi, in energia elettrica. Walkee, installato nelle principali zone di flusso di passeggeri, sfrutta il loro incessante movimento per accumulare energia. La società può utilizzarla per illuminare a costo zero la stazione, oppure decidere di impiegarla in altro modo, magari abbinata a servizi di car sharing elettrico. Il risparmio energetico ottenuto può essere reinvestito in miglioramento dei servizi esistenti o in creazione di nuovi, a beneficio dell’esperienza di viaggio dei pendolari. I due ideatori di WALKEE, Giuliana Maugeri e Pietro Piercudani, entrambi studenti del Politecnico di Milano, hanno vinto la possibilità di presentare il loro progetto all’Hackathon organizzato a Dubai da Y4PT che riunisce tutti i vincitori degli Hackhaton locali in ogni parte del pianeta.

 

HackYourMove – Il Gruppo FNM, insieme all'organizzazione partner Y4PT e in collaborazione con PoliHub Innovation District & Startup Accelerator gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, ha organizzato questo hackathon pubblico per affrontare il tema dell’ultimo miglio nel trasporto, al fine di rendere disponibili soluzioni di mobilità che consentano di percorrere in modo più semplice ed efficace il primo e l’ultimo tratto dello spostamento. Infatti, proprio sull'ultimo miglio, il sistema pubblico è poco attraente perché non riesce a servire efficacemente spostamenti che abbiano destinazioni finali lontane dalle fermate. HackYourMove si è svolto in più fasi: nella prima, conclusasi il 26 febbraio, PoliHub ha chiesto a studenti e professionisti di varie discipline di avanzare le proprie candidature per partecipare all'hackathon. Sette sono stati i progetti che si sono sfidati dal 16 al 18 marzo: Walkee ha prevalso, ma l’elevata qualità dei progetti presentati ha prodotto anche delle menzioni speciali da parte della giuria. Looky, sistema che permette di creare un network di bici condivise direttamente attraverso un lucchetto sicuro e brandizzato e 2myplace, soluzione per superare i limiti del bike sharing, grazie al monopattino elettrico con box locker distribuiti sul territorio. Questi progetti saranno approfonditi con il management di FNM per uno studio di fattibilità.

 

Il Gruppo FNM è da sempre orientato alla ricerca di soluzioni in grado di rispondere ai bisogni di mobilità quotidiana delle persone, anche stimolando e utilizzando idee innovative. – afferma il vicepresidente di FNM Fabrizio Garavaglia - L’iniziativa “Hack your move” è stata molto positiva e utile a individuare proposte concrete su un tema importante come quello dell’ultimo miglio. Il progetto vincitore, caratterizzato da una forte impronta di sostenibilità, è particolarmente interessante perché risponde all’esigenza che sentiamo di realizzare iniziative in grado di avere una ricaduta effettiva sul sistema della mobilità”.

 

Siamo contenti che la qualità dei partecipanti selezionati e supportati durante l’iniziativa HackYourMove abbia consentito di produrre risultati concreti per il Gruppo FNM, da cui partire per valutare successivi percorsi di open innovation. – afferma Claudia Pingue, Direttore Generale di PoliHub - PoliHub è infatti da sempre interessata a collaborare con aziende attente all’innovazione proprio al fine di connettere bisogni concreti di mercato con idee ad alto potenziale innovativo.

Brexit, Bonafè (Pd): "Un giorno molto triste per chi è cresciuto con l'idea dell'Europa unita". E su Trump dice...

L'eurodeputata del Partito democratico ai microfoni de ilComizio.it parla dell'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, divenuta ufficiale ieri: "Faccio parte della generazione Erasmus quindi questo strappo mi rattrista. Penso però che possa anche essere un'occasione per ripartire dallo spirito delle celebrazioni dei Trattati di Roma e procedere spediti verso nuove sfide". L'esponente dem parla poi della scelta di riportare l'industria americana al carbone da parte del nuovo presidente: "E' molto preoccupante che voglia ritornare indietro rispetto agli accordi sul cambiamento climatico - (VIDEO)


Reazioni contenute sul mercato delle valute all'avvio ufficiale della Brexit. La sterlina è in recupero sui principali cambi (euro, dollaro e yen) rispetto alla prima parte della giornata. La moneta inglese alle 15.30 si muove in leggero calo a 1,24 dollari (-0,28%), dopo l'attivazione dell'articolo 50 per l'uscita del Regno Unito dalla Ue e le parole del primo ministro inglese Theresa May, "fortemente determinata" a ottenere un buon accordo sul libero commercio con l'Ue. Contro la moneta europea, la sterlina inverte la rotta e si rafforza con l'euro a 0,866. Quanto accaduto oggi "era già tutto incluso nei prezzi", spiega Ig. "Gli operatori - riferisce - rimangono in attesa di ulteriori dettagli sull’inizio dei negoziati e strategiche saranno le elezioni francesi che si terranno tra qualche settimana". Il 23 giugno scorso, il giorno del referendum nel Regno Unito, la sterlina aveva perso fino al 10% sul dollaro. (Fonte: Adnkronos)

Sull'argomento e sulle scelte in materia energetica del presidente Usa, Donald Trump, che preoccupano dal punto di vista ambientale, abbiamo sentito l'eurodeputata del Partito democratico, Simona Bonafè

I Circoli dell'Ambiente, il pensiero green di quei giovani che sfidano la sinistra e il tabù nucleare

Presentato nella Sala conferenze stampa della Camera dei Deputati la loro proposta per un Piano Energetico Nazionale con parlamentari, tecnici ed esperti del settore. Le nostre interviste al presidente dei Circoli dell'Ambiente, Alfonso Fimiani e alla coordinatrice lombarda, Daniela Reho, oltre all'integrale dell'incontro - (VIDEO)


"Abbiamo elaborato un Piano Energetico Nazionale che mettiamo a disposizione della Politica - dice il presidente dei Circoli dell'Ambiente, Alfonso Fimiani - Abbiamo tentato di dare risposte concrete ad un interrogativo fondamentale: 'Come possiamo produrre l’energia che servirà per rilanciare l'Italia e la sua economia nei prossimi vent'anni riducendone l'impatto ambientale e il costo?'. La storia ci insegna che senza una opportuna strategia si instaura spontaneamente un mercato largamente dominato dagli idrocarburi. Noi, invece, proponiamo una pianificazione che in vent'anni consenta da un lato di potenziare l'utilizzo delle rinnovabili, puntando sull'idroelettrico e sul fotovoltaico domestico incentivato con limiti annui, e dall'altro di utilizzare l'energia nucleare, che rimane la più economica, pulita e sicura. Se necessario, su quest'ultimo punto chiederemo una nuova consultazione popolare. Abbiamo sintetizzato la nostra proposta - continua Fimiani - in un'analisi di possibili misure che porterebbero l'Italia ad essere economicamente competitiva ed a ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera. Oggi il mercato del fotovoltaico è praticamente fermo, gli incentivi all'idroelettrico non sono sufficienti neanche a ristrutturare le centrali esistenti ed i capitali scappano all'estero e non vi è un'alternativa valida a petrolio, gas e carbone se non riapriamo il discorso del nucleare: inseguire le proposte utopiche delle Sinistre ambientaliste - conclude - vuol dire mantenere lo status quo".

Daniela Reho, coordinatrice dei Circoli dell'Ambiente in Lombardia: "Dobbiamo fare una grande opera di sensibilizzazione sul territorio della nostra Regione, soprattutto per quanto riguarda Milano dove l'inquinamento supera di continuo i livelli di guardia. Non vogliamo bloccare lo sviluppo e le attività produttive, ma serve certamente un'attenzione diversa e superiore su questo problema".

Renzi allontana le sofferenze politiche e guarda all'innovazione: "Il futuro prima o poi torna. Non si può vivere sempre nella paura di tutto"

L'ex presidente del Consiglio e segretario dimissionario del Pd, sul suo blog racconta il suo viaggio in California ed esprime considerazioni in tema di nuove tecnologie, energia, economia sostenibile e lavoro e dà appuntamento al Lingotto (10–12 marzo): "Anziché litigare sul niente, proviamo a imparare da chi sta costruendo il domani prima degli altri"


"Mentre la politica italiana post-referendaria litiga su tutto o quasi, il mondo fuori continua a correre. Ho deciso di staccare qualche ora û mentre il Pd scrive le regole per il congresso û e di dedicarmi ad alcuni incontri di qualità in California. Il futuro, prima o poi, torna. E allora facciamoci trovare pronti: anziché litigare sul niente, proviamo a imparare da chi sta costruendo il domani prima degli altri". Lo scrive l'ex premier e segretario uscente del Pd, Matteo Renzi sul suo blog, raccontando il primo giorno del suo viaggio in California, durante il quale "mi ha colpito – tra l’altro – la visita a Tesla, l’innovativa azienda di auto elettriche che ha il quartier generale a Palo Alto".

"Ho incontrato il vulcanico fondatore, Elon Musk, una personalità che mi aveva sempre incuriosito molto e che non avevo mai conosciuto prima di oggi. Difficile sintetizzare in breve i contenuti della chiacchierata. La scommessa sulle energie alternative per la mobilità, ma anche per la casa, il sogno di rendere possibile la vita su Marte, il super treno chiamato HyperLoop che sta facendo i primi esperimenti proprio in questi mesi, il design, l’Europa, la sostenibilità".

"Vi segnalo solo due argomenti, uno di merito e uno di metodo. Nel merito. La questione ambientale, legata alla sostenibilità e alla green economy, è sempre più centrale nel mondo. Durante i mille giorni -ricorda l'ex premier- abbiamo fatto molto per questo settore ma ne abbiamo parlato poco. E ad ogni modo quello che abbiamo fatto ancora non basta. Tutto il tema del rapporto tra energia, fonti alternative, digitalizzazione pone degli scenari molto interessanti, su cui in tanti stanno lavorando a cominciare dall’Enel di Francesco Starace, che mi ha spesso evidenziato le concrete possibilità date all’Italia dal rapporto tra energia e nuove tecnologie. Ci torneremo sopra a cominciare dall’appuntamento del Lingotto (10–12 marzo) dove discuteremo a lungo anche di questo".

"Nel metodo. Lo so, lo so: va di moda il pessimismo cosmico. Quelli bravi ti suggeriscono di non essere ottimista e di assumere un tono corrucciato quando si parla di innovazione. Il rischio che lo sviluppo delle nuove tecnologie crei problemi occupazionali più seri di quanto immaginato fino a qualche anno fa è preoccupazione vera e tangibile. Ma è anche vero che nel corso della storia da sempre le rivoluzioni tecnologiche creano nuove opportunità di lavoro, non solo problemi. Non credo, insomma, ai profeti della società senza lavoro: credo nell’uomo, nella sua intelligenza, nei suoi valori. E credo che non si possa vivere nella paura di tutto, sempre".

"Certo, dovremo trovare nuove forme di protezione sociale per chi non ce la fa (e anche su questo vi rimando al Lingotto). Dovremo studiare forme diverse di welfare, più vicine alle esigenze dei nostri ragazzi. Ma dobbiamo anche educare specie i più giovani a provarci, a mettersi in gioco, a coltivare idee e sogni. Non tutti diventeranno Elon Musk, è ovvio. Ma dobbiamo costruire un Paese in cui almeno sia possibile coltivare l’idea di provarci. E ancora c’è molto da fare. Scegliere l’innovazione contro la rendita, insomma. Tema tutt’altro che semplice - conclude Renzi - da declinare concretamente. Ma tema cruciale.

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