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updated 12:26 AM UTC, Jan 18, 2018

Disabilità, il Comune di Milano investe 15 milioni per rendere la città più accessibile. C'è ancora molto da fare: parlano il sindaco Sala e l'assessore Majorino

Il problema delle barriere architettoniche: l'amministrazione di centrosinistra promette per il 2018 un sostanzioso stanziamento per 44 interventi in tutto su scuole, strade, edifici culturali, uffici pubblici ed edilizia residenziale. A questi si aggiungono quelli programmati dalle società partecipate che renderanno maggiormente fruibili anche impianti sportivi e mezzi pubblici. Il primo cittadino ammette che la strada è ancora lunga, il titolare delle Politiche Sociali rivendica per la Giunta uno sforzo senza precedenti. Le interviste de ilComizio.it - (VIDEO)


Si è svolta ieri, presso il Piccolo Teatro Studio Melato di via Rivoli 6, la presentazione alla città di “Milano di tutti – Accessibilità universale”, il piano degli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. “Per costruire una Milano di tutti – spiega Lisa Noja, delegata del Sindaco alle Politiche per l’Accessibilità - occorre andare oltre gli standard minimi di accessibilità previsti dalle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Occorre tendere all’accessibilità universale, intervenendo progressivamente per rispondere al diritto di tutti i cittadini di fruire degli spazi urbani, a prescindere dalle disabilità fisiche, sensoriali e cognitive, dell’età e delle condizioni anche temporanee in cui si trovino. È un cammino lungo che Milano ha avviato da tempo. Oggi, abbiamo confermato la volontà del Sindaco, della Giunta e di tutto il Comune di proseguire in questa direzione, impegnandoci, però, ad un significativo cambio di passo. Perché Milano, anche sul tema dell’accessibilità, si vuole confrontare con le altre metropoli internazionali e perché questo serve a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini”.
 
Durante l'evento sono state presentate le principali linee d'azione messe in campo dall'Amministrazione in questi anni e le future risorse per rendere la città sempre più accessibile a tutti. In particolare, un focus sullo stato di fatto delle principali strutture comunali, tra cui i trasporti e l'edilizia scolastica, e il piano degli investimenti che nel 2018 consentirà di proseguire nell'eliminazione delle barriere architettoniche su scuole, strade, edifici culturali, uffici pubblici e edilizia residenziale. Grazie ad un investimento di 15 milioni di euro per la manutenzione sarà possibile intervenire anche per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Confermate le risorse messe a disposizione per i servizi per le persone con disabilità: sono 46,2 i milioni di euro spesi nel 2017, con un incremento del 40% rispetto ai 32,6 milioni di euro del 2010. 

Regione Lombardia, prorogato fino a fine anno il buono mensile da 1000 euro per i disabili gravissimi. Intervista all'assessore Francesca Brianza

"Visto che ad oggi lo Stato non ha ancora trasmesso il provvedimento di assegnazione delle risorse del Fondo Non Autosufficienza (FNA), per assicurare la continuità di un contributo così importante, abbiamo deliberato di stanziare ulteriori 9,145 milioni di euro per permettere alle famiglie che assistono disabili gravissimi, di usufruire di un Buono mensile di 1000 euro". Così l'assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale di Regione Lombardia Francesca Brianza, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, a Palazzo Pirelli - (VIDEO)


MISURE SPECIFICHE - "Nel corso del 2017 - commenta Francesca Brianza - Regione Lombardia è intervenuta, in applicazione del Fondo Non Autosufficienza, con specifiche misure. Queste misure hanno consentito di dare a circa 4.400 persone con gravissima disabilità un Buono di mille euro al mese".

DESTINATARI - Destinatari della manovra sono persone in condizione di gravissima disabilità, ad esempio persone in stato vegetativo, con malattie del motoneurone, come la SLA, o affette da demenza, Alzheimer, con disturbi dello spettro autistico, in dipendenza vitale, assistite a domicilio dai loro familiari o da assistenti familiari.

IL BUONO - "Il Buono - spiega Brianza - viene erogato senza limite di reddito ed è da considerarsi un supporto significativo attraverso il quale la famiglia che assiste al domicilio la persona in condizione di gravissima disabilità può ad esempio remunerare un assistente familiare (badante)".

NOSTRO SFORZO ULTERIORE - "Oggi, in attesa che lo Stato si decida a provvedere al riparto nazionale delle risorse del FNA 2017 - conclude l'assessore - proroghiamo fino alla fine dell'anno l'erogazione di questo importantissimo contributo, grazie a risorse messe a disposizione da Regione Lombardia".

Sport e disabilità, "Crazy for Football": quando il calcio è un sogno davvero speciale

In Regione Lombardia la proiezione del docu-film di Volfango De Biasi, vincitore del David di Donatello. La storia è quella di un gruppo di pazienti psichiatrici provenienti da diversi dipartimenti di salute mentale di tutta Italia, che vogliono fortemente partecipare ai mondiali "speciali" ad Osaka, in Giappone. Coordinati dallo psichiatra Santo Rullo, dall'allenatore Zanchini e dal preparatore atletico ex pugile Vincenzo Cantatore, il gruppo si troverà ad affrontare diverse sfide sul campo - (VIDEO)


 "Questo evento, riunisce due impegni importanti di Regione Lombardia: l'aiuto alle persone che hanno bisogno e il sostegno allo sport di base". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, alla presentazione del docu-film "Crazy for football" che si è svolta nell'auditorium Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli.

"Da parte nostra - ha garantito il governatore - non mancherà mai il sostegno allo sport per diversamente abili. Confermo e garantisco - ha detto - il nostro impegno, anche economico, per tutte le attività che meritano. Vogliamo un contributo di idee, perché è con il confronto e la condivisione che si riescono a fare le cose più importanti. L'iniziativa di oggi - ha ricordato - deriva proprio da questa nostra capacità di ascolto e di sostegno al mondo del sociale e dello sport".

La giornata si è aperta con gli interventi del presidente del Consiglio regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, del presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, del presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Carlo Tavecchio, del presidente del Centro Sportivo Italiano, Vittorio Bosio, e della senatrice Laura Bignami.

Il convegno è stato introdotto dalla consigliera Carolina Toia (Lista Maroni Presidente) con l'assessore regionale allo Sport, Antonio Rossi, lasciando poi spazio agli interventi del direttore generale della Lega Serie A, Marco Brunelli, e di rappresentanti illustri di Inter e Milan, come Javier Zanetti e Franco Baresi che hanno illustrato il loro percorso di integrazione e sostegno tra sport e disabilità attraverso il modello di "adozione" delle squadre special, realtà precursori dell’introduzione della disabilità nel sistema calcio. Anche il Presidente di Lega Pro, Gabriele Gravina, ha parlato del progetto "Quarta categoria #iovogliogiocareacalcio…in Lega Pro", che ha finora coinvolto 14 squadre professioniste.

Poco prima della proiezione di "Crazy for football", film vincitore del David di Donatello, patrocinato da Figc, lo psichiatra Santo Rullo e il regista Volfango De Biasi hanno presentato il progetto "Quarta categoria – divisione salute mentale" e, con la testimonianza dell'ex arbitro Roberto Rosetti, hanno illustrato un innovativo torneo Figc Csi rivolto a pazienti psichiatrici attraverso l'uso di arbitri "special".

  • Pubblicato in Sport

"Spazio Disabilità", l'esempio lombardo di aiuto concreto. Parla l'assessore Gallera

Un importante servizio informativo della Regione Lombardia dedicato alle persone con disabilità, alle loro famiglie, ma anche agli operatori e ai volontari, a tutte le associazioni e le organizzazioni pubbliche e private che operano nel settore. Il progetto presentato oggi dal responsabile del Welfare della giunta Maroni, Giulio Gallera insieme ai colleghi allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini, e al Reddito di Autonomia e Inclusione sociale, Francesca Brianza - (VIDEO)


"SpazioDisabilità: InformAzioniAccessibili" è un progetto promosso da Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità, pianificato e realizzato con le principali reti associative delle persone con disabilità attive nel territorio della nostra Regione.

"Una iniziativa - si spiega - che, promuovendo servizi ed opportunità molto concrete in favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ha l'ambizione di essere un polo di integrazione e di moltiplicazione delle tante energie e risorse presenti tanto nelle persone quanto nelle istituzioni politiche e sociali, interessate a offrire il loro contributo per "promuovere, proteggere e garantire il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità" (art. 1, Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità).


L'ASSESSORE GALLERA - "Sono molto lieto che un progetto che avevo avviato quando avevo la delega al Reddito di Autonomia, abbia completato il suo percorso e sia diventato uno strumento prezioso che migliora la qualita' della vita delle persone affette da disabilita'. Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo con i colleghi Francesca Brianza (Reddito di autonomia e Inclusione sociale) e
Mauro Parolini (Sviluppo economico) alla conferenza stampa di presentazione del progetto 'Spazio Disabilita' 2017-2019', questa mattina, a Palazzo Lombardia.

ASSOCIAZIONI CONOSCONO VERI BISOGNI E RISPOSTE - "Un progetto - ha sottolineato l'assessore - realizzato con il grande contributo delle associazioni dei pazienti disabili che ben conoscono quali sono i bisogni veri e di conseguenza le risposte da mettere in campo per soddisfarli".

RIFORMA - "Oggi in qualita' di assessore al Welfare - ha spiegato Gallera - ancora maggiormente capisco e apprezzo le potenzialita' di questa iniziativa. Occuparsi della fragilita', della cronicita' e' una delle grandi sfide che Regione Lombardia ha messo in campo in molti settori e in particolare con la legge di riforma del sistema socio sanitario. Il cambio di paradigma da essa introdotto, che impone il passaggio 'dalla cura' al 'prendersi cura', ci sta portando, infatti, a rendere piu' efficace l'azione di accompagnamento anche delle persone con disabilita'".

PRESST - "Sono molteplici - ha proseguito - le interazioni che potranno svilupparsi tra 'Spazio disabilita'' e il nostro sistema sanitario regionale. Penso per esempio ai Presi'di socio sanitari territoriali (Presst) al cui interno non solo potranno essere sistemati i totem di 'Lombardia Facile', ma che potrebbero anche ospitare rappresentanti delle associazioni che gia' oggi svolgono un servizio di informazione per i loro assistiti, che in questo modo potrebbero raggiungere un maggior numero di persone, quindi con un'interazione ancora piu' efficace".

La battaglia di Daniela Reho per i disabili contro la burocrazia. Il caso di Vittoria e della sua famiglia

La giovane professionista, coordinatrice di Forza Italia a Bresso, sta seguendo diverse storie personali conosciute a seguito di segnalazioni di cittadini con parenti con disabilità che hanno ricevuto multe firmate dal Comune di Milano. Proprio dal popoloso centro alle porte del capoluogo arriva la vicenda di Vittoria, ragazza non vedente e costretta sulla sedia a rotelle, e del suo amorevole nucleo famigliare che, con grande dignità, chiede solo un pizzico di buon senso e meno rigore burocratico all'amministrazione del sindaco Beppe Sala - (VIDEO)

Daniela Reho: "Ecco la mia battaglia per i diritti dei disabili. Il Comune di Milano è troppo burocratico, si comporti da buon padre famiglia"

La giovane professionista, esponente di Forza Italia, è fortemente impegnata sul fronte della tutela delle persone con disabilità, spesso alle prese con ulteriori difficoltà poste dalla severità della pubblica amministrazione. Il problema dei pass per i parcheggi e la circolazione delle auto dei portatori di handicap - (VIDEO)


Ai microfoni de ilComizio.it l'annuncio di Daniela Reho, giovane professionista amministrativa, esponente di Forza Italia, sull'inizio di una battaglia a favore dei disabili milanesi, che, oltre ai problemi dovuti alla propria condizione fisica, devono confrontarsi sempre più spesso con l'intransigenza del Comune, soprattutto in materia burocratica.

La sua campagna, frutto della sensibilità dimostrata da sempre verso il tema, parte dalle numerose segnalazioni che le sono pervenute da parte di cittadini e cittadine con disabilità. Particolarmente sentito è il problema delle multe comminate a coloro che non hanno rispettato le scadenze dei rinnovi dei pass per i parcheggi e il transito in zone a traffico limitato cui hanno diritto. "Il Comune di Milano - è l'appello accorato di Daniela Reho - non si comporti da burocrate, ma dimostri verso i concittadini disabili la sensibilità del buon padre di famiglia".

Assistenza per gli studenti disabili, accordo "a metà" Regione-Città Metropolitana. Arianna Censi (Pd): "Un primo passo, ma serve una soluzione definitiva"

L'assessore lombardo all'Economia, Massimo Garavaglia, afferma che "la questione del trasporto assistenza disabili per l'anno scolastico 2016-2017 è definitivamente risolta", dopo che ha raggiunto l'accordo con il responsabile del Bilancio della Città Metropolitana, Franco D'Alfonso. Gli operatori del settore, però, fanno notare che sono stati stanziati solo 3,4 milioni di euro, mentre per garantire il servizio trasporto, la presenza in classe di assistenti o l'acquisto di ausili ne occorrerebbero, da gennaio a giugno, circa 6,5. La vicesindaca a ilComizio.it: "Non bisogna negoziare ogni anno, bisogna dare per scontati i fondi per questi servizi" - (VIDEO)


Per gli alunni con disabilità delle scuole superiori della Città metropolitana la notizia è buona, ma solo a metà. Su Lombardia Notizie, infatti, l'assessore all'Economia Massimo Garavaglia afferma che "la questione del trasporto assistenza disabili per l'anno scolastico 2016-2017 è definitivamente risolta", dopo che ha raggiunto l'accordo con l'assessore al Bilancio della Città Metropolitana Franco D'Alfonso. Il problema, però, è che fino a settimana scorsa non erano garantiti, per mancanza di fondi, non solo il trasporto casa-scuola, ma anche altri servizi fondamentali come la presenza in classe di assistenti o l'acquisto di ausili. Si tratta di circa 2.400 alunni e la spesa prevista gennaio-giugno 2017 è di circa 6,5 milioni di euro. Né l'assessore Garavaglia né il governatore Maroni, che sulla sua pagina Facebook ha esultato per l'accordo raggiunto, hanno finora specificato quanto stanziano. Ma si tratterebbe di circa 3,4 milioni di euro. Ne mancano quindi ancora 3,1 milioni. "Siamo soddisfatti di questa parziale ma positiva conclusione -commenta Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana-. E mi auguro che sia il primo passo per una soluzione definitiva".

Mentre per gli studenti di Milano e dintorni, quindi, qualcosa si sta facendo, per quelli delle altre province lombarde e per le loro famiglie il problema rimane. Un problema che dura da almeno 15 anni. Fino al dicembre scorso, il sistema, che ha sempre mal funzionato, prevedeva che la competenza nelle gestione di questi servizi fosse in capo alle Province e che i fondi dovessero arrivare sia dallo Stato che dalla Regione. E all'inizio di ogni anno scolastico c'era l'incertezza sui fondi. Il 12 dicembre 2016, però, il Consiglio regionale ha approvato una mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle, che impegnava la Giunta Maroni ad assumere in proprio la delega sui servizi agli alunni disabili. Un passaggio, quest'ultimo, accolto con favore anche dalle associazioni, perché poteva preludere ad una soluzione definitiva del rimpallo di responsabilità tra Regione e Province. Il problema è che solo una settimana dopo, approvando il Bilancio regionale, la Giunta Maroni ha stabilito che si occuperà direttamente di questo tema solo a partire dal prossimo anno scolastico (2017/2018). Per i prossimi sei mesi tocca quindi ancora alle Province, ma queste ultime non hanno più risorse, perché la Regione non ha stabilito alcun finanziamento. Per esempio, la Provincia di Pavia ha bisogno di 1,1 milioni di euro (per tutto l'anno scolastico). Quella di Como per l'anno solare 2016 ha speso 1,5 milioni di euro e ha potuto usufruire solo dei contributi dello Stato (pari a 644mila euro): il resto, per ora, li ha anticipati la stessa provincia anche se spetta per legge alla Regione provvedere.

(Da Superabile.it)

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