updated 8:08 PM UTC, Sep 25, 2018

AVVOCATI RISPONDONO / Lavoro e casa: il "Bonus assunzioni giovani 2018" e "Vizi e difformità dopo l'acquisto di un immobile". Cosa dicono gli esperti (VIDEO)

"Avvocati rispondono", la trasmissione di pubblica utilità a cura della redazione de ilComizio.it in cui 2 avvocati professionisti del diritto, il giuslavorista Davide Pollastro e il civilista Carlo Bortolotti, rispondono alle domande dei telespettatori. In questa puntata si parla di "Bonus assunzione giovani 2018"; il nuovo incentivo per l'assunzione di giovani under 35, ecco quali sono i requisiti necessari, la durata e lo sgravio dei contributi INPS. A seguire, "Vizi e difformità dopo l'acquisto di un immobile"; la legge prevede una serie di tutele per l'acquirente, vediamo i tempi e i modi per farle valere.

Questa volta Milano la spunta: niente Ema, ma nel 2020 ospiterà la convention del turismo gay e lesbico. C'è il supporto del Consolato Usa

Dopo aver perso l'Agenzia del farmaco a beneficio di Amsterdam, città che peraltro non è pronta a far fronte all'assegnazione, arriva un successo che fa particolarmente felice la giunta del sindaco Sala. Sarà Milano ad ospitare nel 2020 la 37esima convention di Iglta, l'associazione internazionale del turismo gay e lesbian. A dare la notizia, sui suoi profili social, è stata l'assessora al Turismo del Comune di Milano, Roberta Guaineri. "Abbiamo creduto in questo progetto sin dal primo momento - ha scritto - e, grazie alla sinergia con Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, Aitgl, Associazione Italiana Turismo Gay & Lesbian e il supporto del Consolato USA a Milano, abbiamo raggiunto l'obiettivo di confermare ancora una volta il carattere aperto e cosmopolita della città, da sempre in prima linea per l'affermazione dei diritti". "Promuoveremo Milano come una destinazione turistica in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi visitatore", ha concluso.

(Fonte: Ansa)

La sindaca di Barcellona: "Sono bisessuale, ho amato una ragazza italiana". Ecco chi è Ada Colau

Ada Colau, 43 anni, sindaca di Barcellona Ada Colau ha fatto outing spiegando di essere bisessuale e di avere avuto un'intensa relazione sentimentale con una studentessa italiana. "Quando ho vissuto a Milano per l'Erasmus, a 21 anni, ho avuto prima un fidanzato, Paolo, e poi una fidanzata, Elena. La storia con lei è durata due anni ed è stata molto importante per me. E' stata la sola donna di cui mi sia innamorata", ha detto in un'intervista a Telecinco. La politica catalana vive oggi con Adrià Alemany, uomo forte del suo partito, Barcelona en Comù (vicino a Podemos) con il quale ha avuto due figli. "Sono una donna libera in un paese libero, ha spiegato, nessuno può mettere in questione le mie scelte di vita". L'alcaldesa ha anche rivelato di avere subito un tentativo di violenza sessuale quando aveva 16 anni


Ada Coalu ha fatto recentemente parlare di sé dividendo l'opinione pubblica catalana, spagnola e internazionale per prese di posizione, esternazioni e atteggiamenti piuttosto controversi. Si ricorda la sua polemica contro i turisti, considerati troppo numerosi e poco desiderabili nonostante abbiano fatto, come è noto, la fortuna economica della città. Forte la sua passione invece per le politiche di accoglienza nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati di ogni provenienza: "È molto importante che in un'Europa incerta dove cresce la xenofobia, Barcellona diventi la capitale della speranza", aveva detto a margine della celebre marcia che fu poi replicata a Milano. Ma il momento che fece piovere su di lei le critiche maggiori fu quando venne immortalata, a differenza delle altre autorità presenti, sorridente e serafica durante i funerali delle vittime dell'attentato della Rambla costato la vita a 14 persone lo scorso 17 agosto. Polemiche e moti di indignazione accompagnarono il personalissimo comportamento della signora Ada, così poco in linea con il momento di cordoglio. 

 

 

 

 

 

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Nemo profeta in patria. Il cane di Macron fa pipì durante una riunione di governo

Momenti di imbarazzo all'Eliseo per il presidente francese Emmanuel Macron. Durante una riunione con alcuni giovani membri del governo, Nemo, il cane della coppia presidenziale è entrato nella stanza dove si stava svolgendo l'incontro, ha alzato la zampa e ha urinato vicino a un caminetto ornamentale. La scena, ripresa dal canale televisivo francese LCI, ha scatenato le risate dei collaboratori e del presidente stesso che ha cercato di difendere l'animale. "Lo fa spesso?", ha chiesto uno dei presenti. "Si tratta di un comportamento assolutamente insolito per il mio cane, perdonatemi", ha risposto il capo dello Stato - (VIDEO)

  • Pubblicato in Esteri

Separazione dei coniugi, chi paga le spese condominiali? L'avvocato Carlo Bortolotti ci risponde

Sono numerose le questioni da risolvere quando marito e moglie decidono di interrompere legalmente il proprio vincolo familiare. Gli aspetti economici sono spesso al centro di dispute e gli adempimenti dovuti per la proprietà di un immobile. Ci aiuta a fare chiarezza l'avvocato Carlo Bortolotti, civilista del Foro di Milano, esperto di entrambe le materie - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

Regime spese condominiali a seguito di separazione dei coniugi

In caso di separazione dei coniugi, sia consensuale che giudiziale, la cosiddetta "casa coniugale" verrà assegnata, a prescindere dall'intestazione e dall'effettiva proprietà, al coniuge convivente con la prole, il quale, godendo di un diritto reale di abitazione, dovrà pagare le spese relative all'ordinaria amministrazione dell'immobile, gravando, invece, le straordinarie sull'effettivo intestatario della casa; questo regime andrà previsto nelle condizioni di separazione e ne dovrà essere adeguatamente informato l'amministratore che, diversamente, continuerà legittimamente a chiedere i versamenti al solo intestatario dell'immobile (che magari non vi abita più).

 

STUDIO LEGALE BORTOLOTTI

C.so Buenos Aires, 45 - 20124 MILANO
tel. 02.39562104 - fax 02.45485345 
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 

Deve assistere il cane malato: donna single ottiene 2 giorni di permesso retribuito

Un'impiegata dell'università La Sapienza di Roma ha ottenuto due giorni di permesso retribuito per assistere il proprio cane che doveva subire un intervento chirurgico. La dipendente, con l'aiuto della Lega anti vivisezione (Lav), è riuscita a dimostrare che la cura dell'animale era un grave motivo personale e giustificava quindi il permesso - (Continua a leggere)


Il cane doveva essere operato per una paralisi alla laringe, e la padrona, una impiegata amministrativa single, non poteva delegare a nessuno l'assistenza. Così ha chiesto due giorni di permesso all'Università per gravi motivi personali e famigliari.

L'ufficio del personale le ha chiesto di motivare meglio la richiesta, visto che non c'erano precedenti per l'assistenza di animali domestici.

La donna si è rivolta allora alla Lav. Il presidente Gianluigi Felicetti e l'ufficio legale hanno rintracciato alcune sentenze della Cassazione che stabilivano che la mancata cura di un animale configura il reato di maltrattamenti. L'impiegata ha potuto sostenere così che, se non avesse assistito il suo cane, avrebbe commesso un reato. L'Università, ricevuto anche il certificato del veterinario, le ha concesso il permesso.

"Ora, con le dovute certificazioni medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare questo importante precedente - ha dichiarato Felicetti -. Un altro significativo passo in avanti che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia. E' un altro passo avanti verso un'organica riforma del Codice Civile che speriamo il prossimo Governo e il prossimo Parlamento avranno il coraggio di fare, approvando la nostra proposta di Legge ferma dal 2008".

(Fonte: Ansa)

Le canzoni di Lucio Battisti rischiano di finire all'asta: il figlio dà battaglia

Luca, erede del grande cantante, è pronto a difendere brani come "Emozioni", "I giardini di Marzo" e "Il mio canto libero", che rischiano di finire all'asta entro l'anno dopo che la Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.L, detentrice del catalogo di Battisti, è stata messa in liquidazione. Così, ha scelto le vie legali - (VIDEO)


Luca Battisti, figlio di Lucio Battisti, è determinato a difendere con le unghie e con i denti le opere musicali di suo padre. Dopo la sentenza del Tribunale di Milano del luglio 2016 che ha condannato la Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. a pagare a Mogol la somma di 2,8 milioni di euro a titolo di risarcimento del danno, per essersi resa inadempiente ai contratti di edizione musicale sottoscritti dal noto paroliere insieme a Lucio Battisti, la società è stata messa in liquidazione e adesso le opere musicali di Lucio Battisti – da “Emozioni” a “Mi ritorni in mente”; da “Acqua azzurra, acqua chiara” a “I giardini di marzo”; da “Dieci ragazze” a “Il mio canto libero” - sono state messe all’asta dai liquidatori. Il catalogo editoriale della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. fa gola a molti.

In questi mesi, le principali publishing operanti sul mercato italiano – a partire dalla Sugarmusic S.r.l. di Caterina Caselli, passando per la Universal Music Publishing Ricordi S.r.l., la Emi Music Publishing Italia S.r.l., la Sony Publishing Italy S.r.l. e la Edizioni Curci S.r.l. - si sono già fatte avanti nel tentativo di accaparrarsi uno dei cataloghi editoriali più preziosi in circolazione, facendo pervenire ai liquidatori delle manifestazioni di interesse all’acquisto delle opere musicali di Lucio Battisti.

“La legge sul diritto d’autore - spiega l’avvocato Simone Veneziano, legale di Luca Battisti - prevede che nelle composizioni musicali con parole l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta all’autore della parte musicale. Nelle opere musicali frutto del sodalizio artistico tra Mogol e Lucio Battisti l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta dunque a Lucio Battisti e, dopo la sua morte, ai suoi eredi. Ne discende che, in caso di accoglimento della domanda giudiziale di Luca Battisti di risoluzione dei contratti di edizione musicale sottoscritti da Mogol e Lucio Battisti per inadempimento della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. - accoglimento da ritenersi altamente probabile, essendo l’inadempimento di quei contratti già stato accertato dal Tribunale di Milano - la gestione delle opere musicali di Lucio Battisti tornerebbe saldamente nelle mani dei suoi eredi”.

Intanto, in attesa che il giudice si pronunci, Luca Battisti ha diffidato i liquidatori ad astenersi dal disporre in favore di chiunque del catalogo editoriale della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. Il sipario sulle opere musicali di Lucio Battisti non è ancora calato.

  • Pubblicato in Cultura
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