updated 8:03 AM UTC, Aug 15, 2018

Salvini: "Premier e governo, ci siamo. Nessuno ci metta i bastoni fra le ruote. Le critiche? Da chi ha contribuito al fallimento dell'Italia" (VIDEO)

(VIDEO 1 - VIDEO 2) - M5S e Lega stringono sul premier, il cui nome - almeno è questo l'obiettivo - potrebbe esserci lunedì.  Ai giornalisti che gli chiedono quando si rivedrà con il leader dei 5 Stelle, il segretario del Carroccio, Matteo Salvini,  risponde: "Entro domani". L'obiettivo è quello di andare con il nome del presidente del consiglio lunedì al Quirinale. Ma, aggiunge, "devo ancora sentire Di Maio". Salvini ha anche ribadito che il presidente del consiglio non sarà né lui né Di Maio. A suo parere, il premier con M5S deve essere "una figura che vada bene a entrambi, con una esperienza professionale incontestabile e che condivida e abbia contribuito alla stesura del programma". Salvini sembra, comunque, ottimista. Per la formazione di un governo coi 5 Stelle, ha detto, "sono fiducioso: abbiamo già fatto un lavoro che non è mai stato fatto nella storia della Repubblica italiana, ossia definire un programma punto per punto da rispettare mese per mese, e se poi - avverte - qualcuno non rispetterà questo programma salta tutto".  "Speriamo - conclude - che in Europa e in Italia nessuno ci metta i bastoni fra le ruote". 

Governo, c'è la svolta: accordo Di Maio-Salvini, via libera di Berlusconi. Chieste 24 ore di tempo al Quirinale (VIDEO)

Trattativa in dirittura d'arrivo. Movimento 5 Stelle e la Lega hanno informato la Presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore. Salvini dice che in ogni caso l'alleanza di centrodestra non si romperà, mentre Di Maio afferma che non ci sono veti su Berlusconi ma che dialoga solo con il Carrroccio. Il governatore ligure di Forza Italia, Giovanni Toti, prefigura un'astensione benevola degli azzurri - (VIDEO)


Ore concitate in vista delle prossime scelte del capo dello Stato sul governo con Lega ed M5s che continuano il dialogo e chiedono al Colle 24 ore per provare a trovare un'intesa

A ora di pranzo faccia a faccia tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio che formalizzano, poi, la richiesta al capo dello Stato di poter avere più tempo per cercare la quadra. "Entro 24 ore conto di avere qualcosa da dire", fa sapere il leader del Carroccio. "Qualunque cosa accada l'alleanza del centro destra non si romperà, è un prerequisito". Così Salvini ai cronisti aggiungendo che "oggi riparlerà con Di Maio e Berlusconi".

"Io non ho disdetto la campagna elettorale. Salvini mi ha chiesto altre 24 ore - avverte però Di Maio - e insieme le abbiamo chieste al Colle, ma io resto in campagna elettorale". 

IL PUNTO - Quando la strada sembrava segnata verso l'indicazione da parte del capo dello Stato di un premier 'neutrale', in mattinata, mentre Salvini fa sapere di voler "provare fino all'ultimo" a dar vita a un governo politico, arriva una dichiarazione di Luigi Di Maio che sottolinea di non avere veti su Berlusconi ma ribadisce il dialogo "solo con la Lega". Parole apprezzate in ambienti azzurri mentre su Forza Italia e sull'ex premier Silvio Berlusconi arriva il pressing della Lega. Il Cavaliere è in continuo contatto da Milano con i suoi più stretti collaboratori, a partire da Gianni Letta. E sul piatto della trattativa per consentire il via libera da parte di Fi all'Esecutivo M5s-Lega ci sarebbero anche ministri graditi al Cav, nomine pesanti in Rai e nelle principali commissioni parlamentari politiche. I gruppi di Forza Italia di Camera e Senato  si riuniscono e fanno sapere di rimettersi alle decisioni del Cavaliere sul governo. "Diamo pieno mandato al presidente Berlusconi - dice la capogruppo Maria Stella Gelmini durante la riunione del gruppo alla Camera - per scegliere la strada da intraprendere contro i veti, contro le invettive, contro gli insulti. Siamo certi che il nostro leader prenderà come ha sempre fatto la decisione migliore per Forza Italia e per il Paese". Voci di Transatlantico prefigurano anche una ipotesi di astensione da parte di Fi, dopo un ipotetico accordo con Salvini, verso un governo Di Maio-Lega.

"Forse vale la pena che si sperimenti un governo giallo-verde, vediamo cosa può offrire...", dice Paolo Romani, senatore di Forza Italia, subito dopo l'incontro tra i senatori azzurri a Palazzo Madama. Su eventuali astensioni di Forza Italia il senatore afferma: "Vedremo poi - risponde - di sicuro ci sono precedenti illustri come col governo Letta e Monti, quando all'interno del centrodestra si erano assunte posizioni diverse senza rompere la coalizione". "E' tutto un pò prematuro - si affretta a chiarire Romani - perché tocca vedere nelle prossime ora cosa accade. Aspettiamo che ci sia un accordo politico tra Di Maio e Salvini, penso che sia questo il problema, hanno appena chiesto 24 ore in più...".

Decisivo potrebbe essere il passo di lato del leader di Forza Italia. "Ho sentito Berlusconi stanotte. Il tema è che Lega e M5S hanno i voti per un accordo di governo, a cui Forza Italia non parteciperà con un appoggio esterno. Ma il che non vuol dire che non si possa guardare a questa esperienza di un nostro socio strutturale da 20 anni con critica benevolenza. Una specie di astensione benevola. Dopodiché vedremo cosa faranno", ha affermato Giovanni Toti, esponente di Fi e presidente della regione Liguria. (Fonte: Ansa)

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