updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

Incidenti sul Lavoro, Di Maio parla alla Camera: "No a più leggi, ma rispetto delle norme esistenti. Premiamo le aziende che investono in sicurezza". Poi scivola di nuovo sul congiuntivo: "Perdonatemi, è l'emozione" (VIDEO)

l ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico è intervenuto alla Camera dei Deputati per un'informativa urgente in materia di incidenti sul lavoro. Ecco alcuni stralci del suo discorso, condito da uno dei suoi più classici strafalcioni che però ha prontamente corretto con tanto di scuse - (VIDEO)


Sugli incidenti sul lavoro i dati indicano "numeri devastanti", di "un bollettino di guerra". Così il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, iniziando l'informativa in Aula alla Camera sugli incidenti sul lavoro. Un "tema importantissimo, su cui dobbiamo metterci al lavoro come governo", ha affermato. In tribuna, a seguire l'informativa, siede il segretario della Cgil Susanna Camusso. A lei il ministro lancia indirettamente un messaggio: "Non è alimentando il conflitto tra imprese e lavoratori che aumenteranno i diritti dei lavoratori, è il momento di fare squadra".

"Sicurezza, ma no misure punitive per le aziende" Non penso che la sicurezza sul lavoro si garantisca "scaricando sulle imprese oneri e responsabilità, ovvero solo attraverso misure punitive" ha aggiunto Di Maio, "Bisogna rafforzare la vigilanza e i controlli nei luoghi di lavoro".

"La cultura della sicurezza deve partire dalle Partecipate dello Stato" Se la sicurezza sul lavoro deve essere "una cultura, questa cultura deve partire innanzitutto dalle aziende partecipate dallo Stato" ha aggiunto il ministro, ricordando che l'ultima vittima sul lavoro c'è stata ieri sera in un appalto Fincantieri.

"Almeno 1.000 assunzioni di ispettori" "Nei prossimi 5 anni il personale ispettivo subirà un dimezzamento, per potenziare la vigilanza" si dovrà procedere "all'assunzione di almeno 1.000 unità ed è nostro interesse farlo" ha spiegato Di Maio.

"No più leggi, ma rispetto delle norme esistenti" "Non è con più leggi e ancora più leggi che otterremo il risultato di tutelare i lavoratori. E' l'opposto: le norme esistenti le lasciamo, ma adesso è il momento di farle rispettare e di premiare chi le rispetta" ha concluso il vicepremier e ministro al Lavoro e allo Sviluppo economico. Al termine dell'informativa, i deputati hanno osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime sul lavoro.

Aquarius, mal di pancia tra i 5 Stelle per la vittoria della "linea Salvini". Il caso del sindaco Nogarin che prima apre il porto di Livorno ai migranti e poi ci ripensa: "Nessuna pressione, ma non voglio creare problemi al governo" (VIDEO)

Diventa un caso la rimozione del post del primo cittadino di Livorno 20 minuti dopo la pubblicazione. Il primo cittadino nega ogni pressione e fa sapere di avere concordato l'uscita con il presidente della Camera. Ma intanto monta la polemica tra le diverse anime pentastellate - (VIDEO)


"Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Aquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico". Così su Facebook il sindaco pentastellato di Livorno Filippo Nogarin. Il post, però, è stato poi rimosso: "Non volevo creare problemi al governo".

"Io capisco perfettamente - si leggeva nel post di Nogarin - che si voglia dare un segnale all'Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie, ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini. Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone".

Il sindaco sottolineava che "Livorno è la città delle nazioni. E' nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. E' il momento di riaffermare quali sono i nostri valori".

Nogarin su post Fb rimosso: "Non volevo creare problemi al governo" - "Questa è una posizione mia, personale, come sindaco della città. Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo e mi è sembrato corretto rimuovere il post". Così il sindaco di Livorno sul post prima pubblicato e poi rimosso. "Quella rimane la mia posizione e quella della città che rispetto a queste tematiche ha sempre avuto grande sensibilità", ha aggiunto.

Aquarius, violento attacco di De Magistris a Salvini: "Lo denuncio per crimine contro l'umanità. L'Europa in ingiusta? Ha contribuito a crearla" (VIDEO)

VIDEO INTERVISTA - “Finora l’unico elemento di storia del Governo del cambiamento, del Governo che ha fatto la storia è che stanno per far morire nel Mar Mediterraneo donne e bambini”. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli non usa mezze misure e, tirando una stoccata decisa al Governo Lega – M5S, spiega: “Il porto di Napoli è aperto. Una nave che non trova approdo (l’Aquarius), può venire nel porto di Napoli, dove accoglieremo i bambini, le donne alcune incinte, le persone, gli esseri umani e gli anziani. Se si perde, continua il sindaco, il cuore non si ha più ragione di creare una comunità politica solidale". Poi, aggiunge, che chi impedisce a una nave di attraccare in un porto per salvare vite umane, commette un reato e “sarà chiamato a risponderne davanti ai tribunali internazionali“. Quindi un durissimo attacco al ministro dell'Interno, Matteo Salvini

Governo, Anguissola (Forza Italia): "Giustizialismo e poca chiarezza sulle coperture per i provvedimenti annunciati. Salvini grande leader di partito, ma non del centrodestra" (VIDEO)

Il governo Conte, sostenuto da una maggioranza Lega-M5S, ha attenuto la fiducia da entrambe le Camere, ma ha portato anche all'allargamento della fattura tra le forze del centrodestra. Forza Italia è molto critica. Ecco il commento di Marco Anguissola di San Damiano, consigliere del Municipio 8 di Milano

Governo, le perplessità di Daniela Reho (Udc): "Un altro premier non eletto e poche donne. Ora vediamo se rispetteranno le promesse. E su Salvini dico..." (VIDEO)

Il governo Conte ha ottenuto la fiducia da entrambi i rami del Parlamento. E' dunque partita l'avventura della strana alleanza 5 Stelle-Lega che ha provocato, a livello nazionale, grandi tensione tra le forze di centrodestra. Ecco il video-commento di Daniela Reho, segretario milanese dell'Udc

Conte in Senato per la fiducia: "Noi populisti? Ascoltiamo la gente. Basta business dell'immigrazione. Via le sanzioni alla Russia" (VIDEO)

Un discorso di 75 minuti che ha confermato punto per punto il contratto di governo siglato tra Lega e Cinque stelle. Confermando l'appartenenza all'alleanza atlantica e il rispetto dei parametri europei, in una Ue più equa. Ma anche riorientando la politica estera italiana verso Mosca. Giuseppe Conte si è preso la scena parlamentare elencando a Palazzo Madama le priorità dell'esecutivo che sta nascendo. Partendo da una duplice premessa: il contratto è "una pagina scritta che vincola" e per il Paese ora "soffia un vento nuovo" - (VIDEO)


Elogio del populismo, il ricordo del migrante ucciso in Calabria, daspo ai corrotti, apertura alla Russia, flat tax e reddito di cittadinanza. E' durato un'ora e 12 minuti il discorso programmatico del presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenuto in Aula al Senato per chiedere la fiducia. Completo blu, camicia bianca e cravatta violet, il premier ha debuttato a Palazzo Madama con i due leader di Lega e M5S Matteo Salvini e Luigi Di Maio seduti al suo fianco.

"Assumo questo compito - ha esordito - con umiltà e determinazione, consapevole dei miei limiti, ma anche con l'abnegazione di chi comprende il peso delle responsabilità affidatemi. Non sono spinto da nient'altro - ha assicurato - che da spirito servizio". E ancora: "Mi propongo a voi e, attraverso voi, ai cittadini - ha affermato - come l'avvocato che tutelerà l'interesse degli italiani". "Abbiamo apportato un cambiamento radicale del quale siamo orgogliosi", ha rimarcato. "Nel contratto di governo - ha sottolineato - accanto a misure più immediate, sono presenti profonde riforme di carattere strutturale". "Se populismo - ha spiegato - è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo". Conte ha poi annunciato che la sua prima uscita pubblica sarà per i terremotati.

MIGRANTI - Parlando di immigrazione, il presidente del Consiglio ha promesso: "Metteremo fine al business dell'immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà". Il premier ha poi sottolineato: "Non siamo e non saremo mai razzisti. Vogliamo che le procedure mirate all'accertamento dello status di rifugiato siano certe e veloci, anche al fine di garantire più efficacemente i loro diritti".

OMAGGIO A SACKO - Nel suo discorso Conte ha voluto ricordare Sacko Soumayla, il migrante sindacalista ucciso nei giorni scorsi. "La politica - ha sottolineato - deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo".

EUROPA - Parlando di Europa, Conte ha detto: "E' la nostra casa. Quale Paese fondatore abbiamo il pieno titolo di rivendicare un'Europa più forte e anche più equa".

APERTURA A RUSSIA - Dopo aver ribadito il rapporto "strategico" con l'alleato Usa, il premier ha annunciato: "Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa".

DASPO PER CORROTTI - Conte ha poi dichiarato che la corruzione sarà combattuta con "metodi innovativi come il 'daspo' ai corrotti e con l'introduzione dell'agente sotto copertura".

REDDITO CITTADINANZA - Parlando di reddito di cittadinanza, il presidente del Consiglio ha spiegato che il beneficio sarà "commisurato alla composizione del nucleo familiare" e "condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo". "Ci proponiamo, in una prima fase - ha aggiunto -, di rafforzare i centri per l'impiego" e in una seconda fase di erogare "il sostegno economico vero e proprio".

PENSIONE DI CITTADINANZA - "Ci premureremo di intervenire - ha poi dichiarato - anche a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso, introducendo una pensione di cittadinanza".

TAGLIO PENSIONI D'ORO - Nel suo discorso Conte ha anche annunciato il taglio delle pensioni d'oro: "Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati".

FLAT TAX - Parlando di tasse, il premier ha detto: "L'obiettivo è la flat tax, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell'imposta, in piena armonia con i principi costituzionali".

CARCERE PER GRANDI EVASORI - "Occorre inasprire l'esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori", ha poi osservato il premier.

GIOVANI E LAVORO - "Vogliamo dare voce - ha sottolineato Conte - ai tanti giovani che non trovano lavoro". "Vogliamo costruire un nuovo patto sociale trasparente ed equo fondato sulla solidarietà ma anche sull'impegno".

SALARIO MINIMO E TASSE EQUE - "E' ora di dire - ha continuato - che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa, che hanno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque".

APERTURE AGLI ALTRI GRUPPI - Rivolgendosi alle altre forze politiche, Conte ha poi dichiarato: "Saremo disponibili anche a valutare, in corso d'opera, l'apporto di gruppi parlamentari che vorranno condividere il nostro cammino e, se del caso, aderire successivamente al contratto di governo".

Al termine del discorso programmatico c'è stata una lunga standing ovation finale per Conte. I senatori M5S e Lega si sono alzati e hanno applaudito la compagine governativa che, a sua volta, si è unita agli applausi generali, sotto lo sguardo delle opposizioni, Pd, Fi e Fdi, che hanno assistito in silenzio.

Poi, durante la replica in Aula al Senato sulla fiducia, è tornato sul contratto di governo firmato M5S-Lega. "Ho sentito parlare di inciucio, questo no. La trasparenza diventa inciucio? Questo proprio no" ha scandito.

Quanto alla moneta unica, il premier ha rimarcato che "l'uscita dall'euro non è mai stata in discussione", ma "come facciamo a rinunciare a discutere le politiche economiche? Di questo parliamo, che ci sia margine o no lo vedremo ma siamo determinati a farlo". Ed ha avvertito: "Non facciamo dello spread il nostro vessillo, dietro lo spread si nasconde la speculazione finanziaria" ha detto il presidente del Consiglio. "Dateci il tempo di lavorare e di misurarci con tutta la complessità di questo compito. Lo faremo con responsabilità e massimo impegno". (Fonte: Adnkronos)

Governo politico 5 Stelle-Lega, Di Maio: "Ecco le nostre condizioni". Savona rientra ma cambia ministero, ipotesi Tria all'Economia. Intanto Fratelli d'Italia... (VIDEO)

E' in corso alla Camera l'atteso incontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il prof. Conte per verificare se sia possibile un'intesa in extremis per un governo giallo-verde. Ma il nodo delle ultime ore, al di là della presenza dell'economista Paolo Savona, è l'ingresso di Fdi nell'esecutivo su cui ci sarebbe il veto pentastellato, anche se M5S smentisce. Prima del faccia a faccia tra Salvini e Di Maio, il leader della Lega ha visto Giorgia Meloni. Intanto ecco cosa ha detto il capo politico del Movimento - (VIDEO)


Ultima chiamata per 5 Stelle e Lega impegnati in serrate trattative per la formazione di un governo giallo-verde. Per la poltrona dell'Economia spunta il nome di Giovanni Tria, attuale presidente della Scuola di amministrazione e professore ordinario di politica economica alla Facoltà di economia di Tor Vergata. La 'carta Tria' al posto di Paolo Savona potrebbe mettere d'accordo M5S-Lega e Quirinale e sciogliere il principale nodo della futura squadra di palazzo Chigi.

Tria, raccontano fonti parlamentari del centrodestra, è stato anche consigliere dell'azzurro Renato Brunetta, quando era ministro della Funzione pubblica del Berlusconi quater. L'economista euroscettico Paolo Savona, secondo gli ultimo boatos, potrebbe essere spostato al dicastero degli Affari europei.

Una volta risolto il nodo dell'Economia, a cascata si comporrà il puzzle della squadra di governo. Tra le caselle chiave c'è la Farnesina, per la quale in pole ci sarebbe Enzo Moavero Milanesi; per la Difesa si parla sempre di Elisabetta Trenta in quota M5S, già presente nella lista dei ministri presentata domenica scorsa al Capo dello Stato. Secondo le ultime indiscrezioni infatti Fratelli d'Italia - pur garantendo il suo sostegno al nascente esecutivo - non dovrebbe entrare nel team governativo, a causa dello stop arrivato da Luigi Di Maio.

VERTICE SALVINI-DI MAIO-CONTE - Il leader della Lega Matteo Salvini e il capo politico dei 5 Stelle Luigi Di Maio sono riuniti a Montecitorio per trovare un'intesa sullo schema di governo. All'incontro si è unito anche Giuseppe Conte.

IL TIMING - Se tutto dovesse filare liscio per la formazione dell'esecutivo, lo scenario ideale sarebbe quello di avere una squadra nuova di zecca, con almeno il giuramento effettuato già prima della solenne Festa del 2 giugno.

Governo Lega-M5S, Bossi non ha dubbi: "Si farà, non si può tornare al voto" (VIDEO)

Il senatur, che nelle ultime ore non aveva risparmiato qualche critica a Matteo Salvini per la gestione dello scontro con Mattarella attorno al nome di Savona all'Economia, ai giornalisti che gli chiedevano un pronostico sulla formazione di un governo politico gialloverde ha manifestato un certo ottimismo e allontanato l'ipotesi di nuove elezioni - (VIDEO)


"Salvini non può impiccarsi su Savona...''. Umberto Bossi è in Transatlantico seduto su un divanetto di Montecitorio in attesa degli sviluppi della situazione politica. Si rincorrono le voci su una 'riedizione' del governo giallo-verde senza Paolo Savona con la Lega ancora decisa a non mollare la presa sull'economista euroscettico al Tesoro. Il fondatore del Carroccio precisa all'Adnkronos che "non vuol dare consigli'' a Matteo Salvini, perché ''non spetta a lui'', ma lo invita a non impuntarsi su Savona e a valutare sul serio la possibilità di andare a palazzo Chigi con Luigi Di Maio, visto che ''non si può andare a voto'' già a luglio, dopo che il Colle ha fatto capire di essere contrario al ricorso alle urne questa estate.

Bossi condivide la linea del Quirinale: ''Solo dei matti possono pensare di votare ad agosto... Ora la situazione è questa: o si va al voto o si fa un governo e, visto che al voto non si può andare, perché il Colle non vuole, si faccia un governo. Salvini non può, quindi, impiccarsi su Savona...", insiste il senatur. 

E' favorevole a un nuovo esecutivo politico M5S-Lega anche con Fdi di Giorgia Meloni? ''Queste sono minuzie, il governo se si deve fare, si fa...'', taglia corto Bossi. (Fonte: Adnkronos)

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