updated 3:55 PM CEST, Oct 21, 2017

Apritimoda! Milano scopre gli atelier del made in Italy. Le storiche maison si svelano al pubblico per un weekend

Sabato 21 e domenica 22 ottobre 2017, in occasione della prima edizione di Apritimoda!, le storiche maison della moda aprono al pubblico i loro spazi privati, per la prima volta, svelando i luoghi normalmente inaccessibili dentro i quali nasce il processo creativo. Le nostre interviste a Cristina Tajani, assessore milanese a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane, con delega a Moda e Design, a Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della Moda e a Cinzia Sasso, ideatrice del progetto - (VIDEO)


Due giorni per scoprire i luoghi segreti in cui nasce il Made in Italy. Presentata oggi a Palazzo Marino la prima edizione Apritimoda! Milano scopre gli atelier. A illustrare, a stampa e operatori, i contenuti dell’iniziativa i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale con la giornalista Cinzia Sasso, ideatrice del progetto, in collaborazione con Maria Canella, docente all'Università degli Studi di Milano e Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana. 

L'evento nato con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo economico, del Comune di Milano, della Camera Nazionale della Moda Italiana, di FAI e Altagamma,si svolgerà il fine settimana del 21 e 22 ottobre quando le storiche maison della moda apriranno al pubblico i loro spazi privati, per la prima volta, svelando i luoghi normalmente inaccessibili dentro i quali nasce il processo creativo. 

I grandi atelier milanesi che hanno aderito con entusiasmo e partecipano attivamente ad Apritimoda! sono: Agnona, Alberta Ferretti, Antonio Marras, Curiel, Ermenegildo Zegna, Etro, Fondazione Ferrè, Gianni Versace, Giorgio Armani, Laboratori Scala, Missoni, Moncler, Prada,Trussardi. 

Per l’Amministrazione comunale, dopo la positiva esperienza di Milano XL, il progetto Apritimoda prosegue nella volontà di promuovere la collaborazione tra le istituzioni e gli operatori per  valorizzare il grande patrimonio manifatturiero italiano fatto di artigianalità, ricerca nei materiali e creatività, aprendo a un pubblico di appassionati i più importanti atelier del made in Italy.

Cinzia Sasso, anima promotrice del progetto Apritimoda! ha spiegato come i milanesi, e non, potranno accedere a quindici luoghi iconici e da sempre riservati agli addetti ai lavori e assaporare le atmosfere uniche delle grandi maison che sono una parte assai importante dell’economia e della cultura milanese.

Maria Canella, docente all'Università degli studi di Milano ha sottolineato il coinvolgimento del sistema universitario e delle scuole di moda in un'iniziativa che punta a potenziare il rapporto tra gli studenti e le attività produttive della città, saranno infatti gli studenti dei principali istituti di formazione moda ad accompagnare i visitatori alla scoperta degli atelier.

Con il progetto Apritimoda, Milano aggiunge un nuovo tassello alla sua immagine di città cosmopolita, affascinante e aperta al mondo, regalando ai propri cittadini l’opportunità di apprezzare di persona la bellezza di luoghi esclusivi e permettendo ai giovani e agli studenti di aprire un dialogo avvincente e stimolante con i creatori di moda. Le visite  saranno libere e gratuite. Ogni visita sarà unica e rispecchierà lo stile di ciascuna maison, il proprio modo di intendere la moda e di raccontarsi. 

Apritimoda si inserisce nel filone di manifestazioni a forte partecipazione quali Fuori Salone, PianoCity, BookCity e FuoriExpo, entrati nel calendario degli appuntamenti da non perdere, aperti al grande pubblico oltre che agli addetti ai lavori.

Quando lo stile viaggia veloce: le auto protagoniste della Design Week di Milano

In occasione della cinquantaseiesima edizione del Salone Internazionale del Mobile, il design, come ogni anno, esce dai confini della Fiera di Rho e si espande in tutto il tessuto urbano diventando accessibile a tutti grazie agli eventi del Fuori Salone - (FOTO E VIDEO)


La città di Milano fa da cornice a numerose esposizioni e installazioni durante la design week e anche quest’anno le case automobilistiche hanno partecipato attivamente al panorama degli eventi. Audi ha scelto l’edificio voluto nel 1565 da San Carlo Borromeo in Corso Venezia 11 come scenario per gli Audi City Lab: al centro del chiostro l’installazione sonora Sonic Pendulum di Yuri Suzuki ha creato un’atmosfera suggestiva per accompagnare i visitatori nella visione delle vetture. L’installazione, formata da trenta pendoli mossi da un algoritmo, elaborava ogni suono proveniente dall’esterno creando una melodia in continuo mutamento.

Il laboratorio di idee di Audi è stato anche sede di due dibattiti riguardanti le innovazioni sulla mobilità di domani e il rapporto tra l’uomo e l’Intelligenza Artificiale, oltre che esposizione per il debutto italiano della nuova Audi RS5 Coupé.

Garage Italia Customs e BMW invece hanno celebrato il Memphis Group con la presentazione di due pezzi unici: la BMW i3 e la BMW i8 MemphisStyle. Lo staff creativo di Lapo Elkann ha voluto omaggiare lo stile visionario del movimento artistico che ha rivoluzionato il mondo del design negli anni Ottanta con i suoi motivi grafici originali.

Il Vicepresidente del BMW Group Design, Adrian Van Hooydonk, ha infatti affermato: “Negli anni Ottanta e Novanta, il Memphis Group ha messo in discussione la rigidità formale e la funzionalità classica delle opere di design in modo provocatorio e umoristico. […] Il BMW Group ha riprodotto un approccio simile durante la progettazione dei veicoli BMW i, discostandosi dal linguaggio tradizionale del design automobilistico, sondando nuovi terreni e ridisegnando le vetture da capo”.

Le caratteristiche principali di queste vetture sono le linee oblique, orizzontali e verticali con motivi ipnotici e colori accesi. Il design si lega all’automotive anche nella collaborazione tra Citroën e Gufram: presso lo Spazio Quattrocento di Via Tortona 31 è stata infatti presentata una particolare versione di C4 Cactus, la C4 Cactus Unexpected by Gufram. Lo stile irriverente ben riconoscibile del marchio Gufram si rispecchia nella reinterpretazione dei caratteristici Airbump ® del crossover Citroën, creati per l’occasione con l’inimitabile texture in morbido poliuretano del Cactus ® di Gufram. L’impronta del marchio di design italiano si riflette anche nella tinta della carrozzeria e degli interni di C4 Cactus Unexpected by Gufram, un verde lime che sfuma gradualmente verso l’arancione, esplicita citazione del Metacactus ® creato da Gufram in edizione limitata nel 2012.

Land Rover ha scelto il Museo della Permanente di Milano per presentare “Less is Pure”, un allestimento minimalista per svelare in anteprima nazionale la nuova Range Rover Velar. Lasciando il caos della metropoli all’esterno dell’edificio, i visitatori sono stati trasportati in una realtà contemplativa attraverso il silenzio e il bianco totale delle sale interne. Una mostra fotografica, firmata da Gary Bryan, ha introdotto il percorso attraverso undici suggestioni visive e un “bosco” stilizzato composto da tessuti Kvadrat ha completato il tutto conducendo i visitatori fino alla vettura.

Anteprima nazionale anche per quanto riguarda la nuova Jeep Compass presentata presso lo spazio Tortona 15. Il nuovo modello conferma lo stile inconfondibile di Jeep attraverso caratteristiche immediatamente riconoscibili come la griglia a sette feritoie che caratterizza l’intera gamma. La vettura arriverà in estate in tutte le concessionarie Jeep, ma è già possibile ammirarla negli show-room grazie all’innovativa “realtà aumentata” del “Jeep Compass Visualiser” attraverso cui i clienti possono interagire con una vettura virtuale in scala 1:1 cambiandone il colore, girandovi intorno e guardandola anche all’interno.

Presso lo Spazio Zegna invece si poteva ammirare Stelvio, il primo SUV Alfa Romeo, protagonista della mostra “Emozioni Alfa Romeo” che ha celebrato i valori del marchio. Oltre a due Stelvio, l’esposizione comprendeva una Giulia Quadrifoglio e una 6C 2500 Super Sport Villa d’Este con carrozzeria Touring del 1949.

Alfa Romeo Stelvio

Peugeot ha portato in anteprima nazionale la Concept Car Onyx, ispirata al mondo delle competizioni con il suo motore otto cilindri a V. Ciò che colpisce immediatamente è la linea avveniristica della vettura oltre che i materiali di cui è composta: lastre di rame lucidate a specchio per i parafanghi e le portiere, in contrasto con il nero grafite del resto della carrozzeria. La sperimentazione continua anche all’interno della vettura, infatti il designer Julien Cueff ha affermato di essersi ispirato alla scatola delle uova per la creazione degli interni: l’abitacolo è costituito da feltro compresso e stirato, in un pezzo unico senza cuciture. Sorprendente anche la plancia della Onyx formata dal Newspaper wood, una sorta di “legno” creato da giornali usati assemblati e compressi. Mini ha scelto invece di non esporre auto, ma di creare una installazione che rappresentasse un concetto di living consapevole delle risorse e all’interno di uno spazio molto contenuto.

Esther Bahne, Head of Brand Strategy and Business Innovation MINI ha spiegato che con Mini Living - Breathe sono stati messi in discussione gli spazi vitali convenzionali, ma allo stesso tempo è stato introdotto un approccio creativo per la risoluzione di problemi futuri nelle aree urbane. L’esposizione consisteva in una casa di 50m2 in grado di ospitare fino a tre persone, sviluppata in verticale e costituita da un telaio modulare in metallo e da un rivestimento esterno flessibile e trasparente. L’installazione è stata concepita come un ecosistema in grado di utilizzare in modo intelligente le risorse essenziali come l’acqua, l’aria e la luce: sul tetto una costruzione raccoglieva l’acqua piovana per permetterne il riutilizzo dai rubinetti, un giardino pensile produceva ossigeno attraverso le piante per migliorare la qualità dell’aria e infine il rivestimento esterno traslucido inondava lo spazio di luce naturale creando un ambiente luminoso.

All’interno di una installazione di altalene presso il Parco Sempione è stata mostrata invece la nuova Lancia Unyca, serie speciale dedicata alle donne che desiderano un’auto glamour e allo stesso tempo pratica per la città, in una tinta di carrozzeria nuova, il Blu Velvet.

Alla Triennale di Milano invece è stato creato lo spazio “Lexus Yet”: per celebrare la decima apparizione al Salone del Mobile, Lexus ha chiesto la collaborazione della professoressa del MIT Media Lab Neri Oxman e del suo team di ricerca Mediate Matter Group, che per l’evento hanno creato un’installazione multi-dimensionale di luci e ombre. In questa cornice sono stati anche presentati i lavori dei 12 finalisti del Lexus Design Award sul tema “YET”.

Isabella Fresia

  • Pubblicato in Sport
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