Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 5:39 PM UTC, Apr 19, 2018

Elezioni regionali in Lombardia, il Pd ci crede: "Gori in recupero, non rifaremo gli errori del passato e batteremo tutto il territorio". Ecco tutti i candidati dem nella circoscrizione di Milano

Parla il segretario regionale del Pd Lombardia e consigliere uscente Alessandro Alfieri: "Le nostre rilevazioni sono positive. La candidatura forte di Giorgio Gori può incidere anche sul nazionale" - (VIDEO)


Presentata questa mattina al Comitato di Giorgio Gori (in corso Buenos Aires 57) la lista dei candidati PD al Consiglio regionale della Lombardia - Circoscrizione Milano, alla presenza del segretario regionale Alessandro Alfieri, del segretario metropolitano reggente Paolo Razzano e  del capolista Pietro Bussolati.

"Oggi abbiamo presentato le nostre 26 punte di diamante che correranno per Giorgio Gori Presidente. Una lista che comprende esperti consiglieri uscenti e volti nuovi, dirigenti del PD, rappresentanti delle amministrazioni locali e della società civile, dell'imprenditoria, delle professioni e del terzo settore. Siamo contenti che a comporre questa lista siano anche figure rappresentative di varie comunità di origine straniera" - dichiara il segretario reggente del PD Milano Metropolitana, Paolo Razzano.

"Milano Metropolitana è con Giorgio Gori. E' questo il messaggio per cui ci impegneremo e per cui lavoreremo senza sosta nei prossimi giorni. L'obiettivo è raggiungere un grande risultato: portare Giorgio Gori alla Presidenza della Regione il prossimo 4 marzo. Sono orgoglioso di essere il capitano di questa bella squadra di donne e uomini - nel pieno rispetto della parità di genere - pronti a portare avanti integrazione e sviluppo, due parole chiave del lavoro fatto in questi anni per Milano Metropolitana, e che adesso vogliamo esportare in Lombardia". E' questo quanto dichiara il capolista Pietro Bussolati. 

 
 
 

Ecco la lista dei candidati del Partito Democratico al Consiglio regionale della Lombardia - Circoscrizione Milano:


Bussolati Pietro
35 anni, nato e cresciuto a Milano, nativo democratico. Dopo una laurea in Economia ed un master in Gestione dei Servizi Pubblici Locali, ha lavorato nel settore dell’energia. Dal 2013 è segretario metropolitano del Partito Democratico, dopo esserlo stato del circolo 02PD, uno dei più grandi di Milano. Ha sempre inteso la politica come leva di cambiamento e si è impegnato per fare del PD un laboratorio di politica aperta e plurale, riconosciuto oggi come un modello nella sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, di essere unitario e inclusivo. Un partito che in questi anni ha saputo imprimere una spinta propulsiva al cambiamento ed essere determinante in tante sfide: dalle amministrative di Milano con la vittoria di Beppe Sala, alla campagna referendaria per il Sì.  

Rozza Carmela
Classe 1960, nata in Sicilia, dal 1983 ha scelto Milano come città in cui vivere e lavorare come infermiera. Dal ’99 si occupa di sicurezza, di periferie e di case popolari, battendosi per risolvere i problemi degli inquilini e per rendere i quartieri popolari un luogo dignitoso e sicuro in cui vivere. Prima come Segretario Generale del SUNIA, poi come Consigliere Comunale e Capogruppo del Partito Democratico. Ha ricoperto, nella giunta Pisapia, il ruolo di assessore ai Lavori pubblici, mentre nella giunta Sala è assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale.

Borghetti Carlo
49 anni, ingegnere, consigliere regionale uscente. Sposato, vive a Rho. Dopo aver lavorato in una software house e in una società di consulenza, dal 1997 ha seguito l’ufficio tecnico della Fondazione Restelli, che gestisce una casa di riposto e attività sanitarie e socio-assistenziali. Assessore per 5 anni all’urbanistica e mobilità a Rho e per 2 anni ai lavori pubblici a Lainate, ha seguito partite come Fiera Milano a Rho, la riqualificazione dell’ex Alfa Romeo ad Arese, il primo dossier Expo. Eletto alla Regione nel 2010 e nel 2013, da consigliere regionale ha seguito soprattuto i temi della sanità: porta il suo nome la legge approvata nel 2015 per la qualificazione delle badanti e il sostegno delle famiglie.

Bocci Paola
54 anni, architetto, consigliera comunale di Milano. Sposata, 2 figli. Ha collaborato con diversi studi di progettazione architettonica, ha svolto attività di ricerca sull’umanizzazione degli spazi pubblici e ha insegnato al Politecnico di Milano. Diplomata alla Civica Scuola di Cinema, ha lavorato anche nel settore della produzione audiovisiva e cinematografica. Eletta in consiglio comunale nel 2011 e rieletta nel 2016, è presidente della commissione Cultura, Moda e Design del Comune di Milano. Componente del dipartimento Istruzione e Cultura di ANCI Lombardia, è consigliera della Città Metropolitana di Milano.

Pizzul Fabio
52 anni, giornalista professionista, consigliere regionale uscente. Sposato, 4 figli, vive a Carugate. Dal 1998 è stato direttore di Radio Marconi, emittente della diocesi di Milano; ha collaborato con televisioni locali e nazionali. Presidente dell’Azione Cattolica Ambrosiana dal 2002 al 2008, ha fatto parte del consiglio nazionale dell’AC fino alla prima candidatura per il consiglio regionale della Lombardia, avvenuta nel 2010. Rieletto nel 2013, da consigliere regionale è stato responsabile comunicazione del PD lombardo e si occupato in particolare di innovazione, scuola, formazione, ricerca, carceri, cultura, sport e affari istituzionali.

Croatto Lorena
Classe 1961, avvocato.  Sposata e madre di tre figli. Durante la sua esperienza in Consiglio comunale, a Sesto San Giovanni, dal 2002 al 2012,  si è occupata di scuola e di strumenti partecipativi. Ama la natura, e per questo non si rassegna all'inquinamento dell'aria, alla mancanza di alberi e alla desolazione di alcuni paesaggi urbani.  Il suo impegno in Consiglio regionale andrà nella direzione di rendere compatibili lo sviluppo economico con la difesa della salute e la salubrità dell'aria che respiriamo.

Bassi Stefano
52 anni, segretario del circolo PD Barona e delegato sindacale in una azienda multinazionale. Tutta la sua attività politica si è svolta nei quartieri periferici di Milano. Il lavoro, la dignità della persona, l’antifascismo, la solidarietà, l’orgoglio dell’appartenenza: nel suo impegno quotidiano di azione politica e sociale si impegna a far rivivere queste parole, patrimonio della storia di uomini e donne di sinistra, una sinistra laburista. 

De Censi Anna
Nata e cresciuta a San Donato Milanese. Sposata, 4 figli, vive a Milano. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, ha lavorato nella consulenza strategica per aziende internazionali. Dal 2006 al 2011 consigliera di zona 5 e dal 2011 al 2016 consigliera comunale, con il sindaco Giuliano Pisapia, e Presidente della Commissione Benessere, Sport, Tempo Libero, Personale del Comune di Milano. Dal 2014 membro del Dipartimento Educazione dell'ANCI Lombardia. Dal 2016 lavora in assessorato Sport benessere e tempo libero, collaborando con l’assessore Roberta Guaineri.

Berti Emilio
66 anni, medico e docente universitario. Luminare dei trapianti di midollo nei linfomi cutanei, è direttore dell’Unità operativa complessa di dermatologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e membro del comitato etico dell’Unione Europea dei Medici Specialisti. Ordinario di dermatologia all’Università degli Studi di Milano con oltre 30 anni di attività di insegnamento tra Statale e Bicocca. Nel 1998 è stato il primo scienziato al mondo a descrivere il linfoma cutaneo oggi noto come “Linfoma di Berti”. È consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in tema di ematoncologia e trapianti.

Del Vecchio Tea
53 anni, avvocato civilista e giuslavorista. Da sempre sensibile alle tematiche delle donne lavoratrici ed attiva nella tutela dei più deboli, si è occupata di discriminazioni di genere, orientamento sessuale e per ragioni di età. La passione politica, che risale all’adolescenza, ha trovato realizzazione nell’inscrizione al circolo 02PD. Le origini calabresi, e ancor più quelle siciliane, le rendono intollerabile la presenza di organizzazioni mafiose sul territorio lombardo, un cancro da abbattere. 

Colombo Gabriele
33 anni, progettista in un’azienda di design. Dal 2013 segretario del circolo PD di Magnago, città dove è nato e cresciuto. Ha coordinato le due campagne elettorali del sindaco di Magnago, Carla Picco. La sua candidatura nasce dal desiderio di proseguire l’impegno a dare attenzione e visibilità alle realtà giovanili dell’Altomilanese. 

El Bouhmi Kaoter
26 anni, italiana di origine marocchina. Studentessa della scuola di politica Labdem, specializzata in strategie di mercato internazionale e business development, attualmente lavora come docente presso IFDA (Italian Fashion Design Academy). Negli ultimi cinque anni, vissuti tra Amsterdam e Barcellona, ha sviluppato un insieme di competenze tecniche e linguistiche che la rendono in grado di comprendere la dinamicità del mercato globale. Ha fondato una startup nella capitale spagnola, dove si è dedicata ad assistere piccoli imprenditori italiani nella fase di sviluppo della propria impresa in territorio spagnolo. 

Dieng Papa
57 anni, italiano di origini senegalesi. Vive a Corsico, dove è stato candidato alle ultime amministrative. Fa parte della Consulta dei cittadini stranieri, esponente della comunità senegalese, con legami anche a Milano. 

Fiengo Maria Silvia
Classe 1966, sposata con Francesca, mamma di 4 figli. Nel 2005 è tra le fondatrici dell’associazione Famiglie Arcobaleno e, con sua moglie, ha fondato nel 2011 la casa editrice Lo Stampatello. Spesso al centro di polemiche per il contenuto dei loro libri, in particolare Piccolo Uovo. Laureata in lettere Moderne all’Università di Pavia si è specializzata in Francia alla Sorbona in studi cinematografici e audiovisivi. Dopo alcuni anni di esperienza come assistente operatore sul set, è passata al mondo della distribuzione cinematografica. Oggi lavora nel mondo della comunicazione.

Fulgione Alberto
52 anni, sposato con 4 figli. Docente di sostegno scuola secondaria di primo grado e Sindaco del Comune di Liscate dal 2009. Presidente della conferenza dei Sindaci dell’ATS (Agenzia Tutela della Salute) di Città Metropolitana di Milano,  che comprende 194 Comuni fra l’ex provincia di Milano e la provincia di Lodi. Promotore e Comune capofila del Distretto Agricolo Adda Martesana. Cofondatore, insieme ai Comuni di Pozzuolo Martesana, Bellinzago Lombardo e Truccazzano, dell’Unione dei Comuni Adda Martesana, la più grande della Lombardia. Componente del dipartimento welfare, sanità, immigrazione, disabilità di Anci Lombardia.

Haraigue Nadira
51 anni, nata in Algeria, cittadina italiana per scelta. La sua famiglia ha combattuto contro la crescita dell’integralismo e suo padre Rachid ha pagato con la vita il suo impegno, combattendo prima il colonialismo francese e poi l'integralismo islamico. Laureata in ingegneria chimica industriale, ha due master in Economia dell’energia e dell’ambiente. Da 23 anni lavora in una grande azienda dove si è occupata di ingegneria di processo, progetti di sviluppo, analisi della concorrenza fino ad essere, oggi, responsabile dello sviluppo di business LNG in Africa.

Giungi Alessandro
47 anni, nato e vissuto a Milano. Sposato e papà di due bimbi. Avvocato e volontario presso diverse associazioni che si occupano di emergenza abitativa, sostegno all'infanzia e accoglienza. La professione e l'impegno nel sociale lo mettono quotidianamente in relazione con situazioni di particolare fragilità, cui prova sempre a dare una risposta. Tra il 2013 e il 2016,  è stato consigliere comunale, ottenendo il 100% di presenze. Nell'ambito di tale esperienza amministrativa ha ricoperto anche il ruolo di Presidente della Sottocommissione Carceri. 

Ippoliti Isabella
Vive a Milano, sposata, con due figli. Psicologa del lavoro e counselor, da oltre vent'anni opera nel campo delle politiche attive del lavoro, curando i progetti finalizzati ad accrescere il benessere delle persone con disabilità. Sensibile al disagio sociale nella vita di tutti i giorni e sul lavoro, si è occupata di lavoro agile e di tecnologie assistive per le persone con disabilità. Iscritta al PD dalla sua fondazione, nel 2007, ne condivide le ragioni e l'ispirazione democratica. Convinta che l'eguaglianza non sia una parola vuota, ma una condizione di vita da costruire ogni giorno.

Monguzzi Andrea
49 anni, milanese, laureato in Economia e Commercio. Professionista nel settore dell’amministrazione di condomini e gestione immobili, ha uno studio a Monza. Dirigente di Anaci Monza e Brianza. Relatore per corsi di formazione professionale.

Landoni Piera
Classe 1959, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Per alcuni anni ha insegnato letteratura russa, inglese e francese finché una battaglia ambientale e la passione per la politica non l’hanno portata in Regione Lombardia dove, da 22 anni, si occupa di salute, welfare, rapporti istituzionali e politiche di genere. Dal 2009 al 2017, assessore ai Servizi alla Persona, Lavoro, Istruzione, Politiche di genere, presso il comune della sua comunità, Cerro Maggiore. Da quel momento persone, bisogni, sogni e speranze sono diventati parte della sua vita quotidiana.

Waas Modarage Niranjan Charles
62 anni, custode, italiano originario dello Sri Lanka. Da anni collabora con il dipartimento Integrazione della Federazione metropolitana del Partito Democratico.

Piccolo Simona
37 anni, di Assago. Laureata in Scienze economiche statistiche e sociali all'Università Bocconi, ricopre il ruolo di management controller in una multinazionale della grande distribuzione. È socia fondatrice dell'associazione Ilaria Alpi Comitato Donne di Assago che si occupa di promozione sociale femminile dei valori della dignità, dei diritti, delle pari opportunità e della giustizia sociale. Dopo aver ricoperto il ruolo di segretaria di circolo, oggi è capogruppo nel Consiglio Comunale per la Lista "Assago il Bene in Comune". Il percorso intrapreso nell’amministrazione locale l’ha portata ad allargare l’orizzonte verso la politica intercomunale, così dal 2015 ricopre il ruolo di coordinatrice del PD della Zona Sud-Ovest Milanese.

Sanna Roberto
51 anni, di origini sarde, nasce e vive a Milano. Oggi piccolo imprenditore nel settore delle energie rinnovabili, è stato dirigente sindacale nella CGIL e membro del Direttivo Centro Sociale sardo di Milano. Ha lavorato nell’amministrazione comunale dal 1989 al 2007. 

Rocca Lucia
40 anni, avvocato, nata e cresciuta a Bollate. Negli ultimi due anni ha servito il suo territorio in qualità di assessore con delega al Marketing Territoriale, all'ITC e all'Innovazione. Iscritta al PD dal 2010, da 10 anni è consulente volontaria presso il consultorio "Il Caminetto" di Bruzzano. Collabora con l'associazione "Bau Libera Tutti", occupandosi  della riabilitazione educativa dei cani.

Zini Alfredo
​51 anni, milanese, giornalista pubblicista e ristoratore. Coordinatore del Club Imprese Storiche di Confcommercio, consigliere del Comitato Lombardo della Federazione Ciclistica Italiana e della Camera di Commercio di Milano. Dal 2010 al 2014 vice Presidente di Isnart, l’Istituto di Ricerche Turistiche società consortile di Unioncamere. Dal 2011 al 2016  Presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo, organismo che conta oltre 400.000 aziende iscritte nel settore del turismo, alberghi, ristoranti, campeggi e agenzie di viaggio, e un milione di lavoratori.

Sestagalli Marisa
63 anni, di professione assistente sociale. Iscritta al PCI dal 1981, alla CGIL dal 1981, ai DS dalla loro nascita e al PD dalla sua fondazione. Assessore alle Politiche sociali e all’Istruzione, nonché alla Pace, presso il Comune di Mesero dal 2001 al 2005. Dal 2005 al 2010 cofondatrice e prima Presidente dell’Azienda Speciale Consortile del Magentino per la gestione in forma associata dei servizi sociali e socio sanitari della R.S.A. di Don Cuni di Magenta.

Regione Lombardia, ecco la squadra del Pd: Bussolati capolista, dalla giunta di Milano arriva Carmela Rozza. Diversi stranieri candidati

L'apprezzato segretario metropolitano milanese, sostituito per il periodo elettorale da Paolo Razzano, guiderà la lista dem per il Pirellone. In corsa i consiglieri uscenti Pizzul e Borghetti. L'assessora alla Sicurezza dell'amministrazione Sala la più nota nella pattuglia femminile


La Direzione metropolitana di ieri, venerdì 19 gennaio, ha approvato la proposta di candidati nella lista del Partito Democratico alle elezioni regionali, che sarà integrata da quattro nomi indicati dal partito regionale. Su proposta del segretario regionale Alessandro Alfieri, il segretario metropolitano Pietro Bussolati sarà capolista, portando nella sfida per la Lombardia il grande impegno di mobilitazione e presenza sul territorio svolto dal partito metropolitano in questi anni. Per il periodo elettorale Paolo Razzano, coordinatore della segreteria, assumerà la funzione di segretario reggente.

Questa la lista dei candidati PD alle elezioni regionali:

Uomini: Stefano Bassi, Carlo Borghetti, Pietro Bussolati, Gabriele Colombo, Alberto Fulgione, Alessandro Giungi, Fabio Pizzul, Roberto Sanna, Alfredo Zini, Dieng Pap, Charles Niramjan Modarage.
Donne: Paola Bocci, Lorena Croatto, Anna De censi, Kaoter El Bohumi, Nadira Haraigue, Isabella Ippolito, Piera Landoni, Simona Piccolo, Lucia Rocca, Carmela Rozza, Marisa Sestagalli.

A sinistra ormai è gara di strappi. Mdp va avanti e prepara la "costituente", Campo progressista: "Non ci interessa l'ennesimo partitino". E il toscano Rossi deride Pisapia: "Pochi si erano accorti che fosse ancora con noi"

Speranza annuncia l'accelerazione verso un nuovo soggetto politico e dice di non voler attendere le mosse dell'ex sindaco di Milano, che non si scompone e gli augura "buon viaggio". Bersani e D'Alema acconsentono tacendo, SI e Civati plaudono alla "chiarezza" che si va delineando. Il Pd osserva e si gode lo scontro tra i compagni della porta accanto. Renzi più "sereno"? - (VIDEO)


Noi andiamo avanti, Pisapia ci ripensi. E' l'appello di Alfredo D'Attorre, esponente di Mdp, all'ex sindaco di Milano,. "Andiamo avanti - ha detto arrivando al coordinamento di Mdp - sulla strada tracciata e si lavora all'assemblea costituente da eleggere il 19 novembre. E' tutto molto in coerenza con le cose dette nei mesi scorsi. Mi auguro ci sia spazio per un ripensamento da parte di Pisapia". 

Ieri la rottura tra Campo ProgressistaArticolo 1. E' il leader di Mdp Roberto Speranza in un'intervista al Corriere della Sera ad imprimere un'accelerata al progetto di un nuovo soggetto politico anche senza Giuliano Pisapia: "Bisogna correre, Pisapia è naturalmente protagonista di questa storia, ma non si può più perdere un solo minuto e neanche stare lì a parlare tutti i giorni di nomi dei big, invece che di proposte. È diventata una soap opera insopportabile".

Non solo, l'esponente di Mdp ha in mente anche una data, il 19 novembre, per celebrare l'assemblea costituente. La replica piccata dell'ex primo cittadino milanese non si fa attendere: "Buon viaggio a Speranza. Non credo nella necessità di un partitino del 3%".

Rottura consumata dunque e senza perdere tempo, i partiti già lavorano al dopo. L'appello lanciato da Speranza riaccende il dibattito tra tutte le anime della sinistra. A rafforzare l'idea di un soggetto alternativo al Pd di Matteo Renzi ci pensa il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni: "Mi pare finalmente finita la stagione delle ambiguità - è l'incipit del suo intervento alla direzione nazionale del partito - Basta con la discussione sulle leadership, basta con i tentennamenti". Sulla stessa linea anche Pippo Civati che plaude alle parole del coordinatore di Mdp: "L'intervista di Speranza fa chiarezza sulla lista unica a sinistra. Era ora ed è ora".

Se il progetto a cui lavora Articolo 1 inizia a prendere forma, anche l'ex sindaco di Milano non rinuncia all'idea di un "campo largo" che possa dare un contributo per un "centrosinistra di governo capace di unire le anime diverse del centrosinistra: l'ecologismo, il civismo, il volontariato e l'associazionismo". Un progetto caro anche a Romano Prodi con cui Pisapia si ritroverà a fine ottobre per discutere di Europa e non solo. Appuntamento a cui prenderanno parte tra gli altri anche Enrico Letta, Carlo Calenda ed Emma Bonino.

Il progetto a cui lavora l'ex primo cittadino di Milano viene tenuto sotto osservazione dal Pd. E se i Dem non entrano nella polemica alla loro sinistra, Lorenzo Guerini ci tiene a ribadire "la posizione del Pd espressa dal segretario nell'ultima direzione: noi lavoriamo per un disegno ampio e inclusivo basato sui contenuti e non sui veti personali". Certo la netta spaccatura tra i due partiti inevitabilmente alza il livello dello scontro e le accuse reciproche di aver interrotto il percorso comune: "'Pisapia se n'è ghiuto e soli ci ha lasciato... Pochi si erano accorti che nelle nostre file egli ci fosse ancora", osserva con sarcasmo il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

Pronta la replica dei dirigenti di Campo Progressista: "Siamo ovviamente spiaciuti dalla scelta di Art.1 di interrompere il nostro percorso comune - osserva il portavoce Alessandro Capelli - Non ci interessa affatto né fare la stampella del renzismo, né la sinistra del quarto polo". In polemica con la scelta di Speranza c'è poi il gruppo di parlamentari di Mdp vicini all'ex sindaco di Milano: "Non ci interessava la costruzione dell'ennesimo partitino, eravamo e siamo per un movimento più largo, in grado di unire e non dividere, che sappia essere un argine credibile alle destre e ai populismi", è la presa di posizione di Ciccio Ferrara, vice presidente di Mpd e tra gli uomini più vicini a Pisapia. Tacciono per ora i "big" di Mdp, come Bersani e D'Alema. Ma è un silenzio assenso alla linea dettata oggi dal coordinatore Speranza.

(Fonte: Ansa)

Referendum per l'autonomia della Lombardia, via catalana e polemica "alcolica". Cecchetti (Lega) contro Brambilla (Pd): "Ha bevuto un spritz di troppo"

Il vicepresidente leghista del Consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti, replica al capogroppo Dem al Pirellone: "Dire che la Lombardia ha imboccato la via catalana della secessione è una boiata pazzesca. Probabilmente Brambilla ha già iniziato l'aperitivo e bevuto uno spritz di troppo, altrimenti non si spiega come possa aver dichiarato una simile sciocchezza. Ormai lo sanno anche i muri che il referendum del 22 ottobre è perfettamente legale tanto che nel quesito è richiamata la Costituzione e l'unità del Paese. La verità è che il Partito Democratico è in totale confusione: da una parte ci sono i sindaci che, conoscendo i problemi del territorio, andranno a votare convintamente sì e dall'altra ci sono i dirigenti di partito come Brambilla che ragionano con logiche politiche vecchie di decenni e si inventano bugie sul referendum. L'autonomia è una cosa seria – conclude Cecchetti – e una grande vittoria del sì non solo porterà benefici ai cittadini lombardi, ma sarà positiva per tutto il Paese perché permetterà ai territori di gestirsi e decidere sul proprio futuro con meno vincoli da Roma e da Bruxelles"

Risultati immagini per enrico brambillaRisultati immagini per cecchetti lega

Referendum, Cecchetti (Lega) a Brambilla (Pd): "Ha bevuto uno spritz di troppo, autonomia fa bene a tutto il Paese"

Milano, criticarono il Pd sull'Islam: denunciati Matteo Forte e Maryan Ismail. La replica: "Siamo increduli, ma non ci faremo intimorire"

Lo scorso gennaio il capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino e l'antropologa sufi di origine somala tennero una conferenza stampa (guarda il servizio de ilComizio.it) per presentare un dettagliato dossier dal titolo "Pd e islamismo politico: un rapporto non occasionale". Nel documento si dava conto di "relazioni pericolose" tra il partito di maggioranza (in particolare della consigliera Sumaya Abdel Qader) ed elementi musulmani radicali. A quasi sei mesi di distanza è arrivata la querela della segreteria metropolitana dem. Loro non ci stanno: ecco la risposta 


Il Partito democratico metropolitano di Milano ha denunciato per diffamazione il consigliere comunale e capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino, Matteo Forte (le sue parole a ilComizio.it l'11 gennaio 2017), e la storica rappresentate della comunità somala milanese ed ex esponente dello stesso Pd, Maryan Ismail (cosa disse ai nostri microfoni) . Fonti dem hanno confermato la notizia.

Pronta la replica degli interessati in una nota congiunta: "Abbiamo appreso quasi increduli la notizia che il Pd metropolitano ha sporto una denuncia per diffamazione nei nostri confronti, come riportato oggi da alcuni organi di stampa".

“In questo particolare momento storico, e ancor di più in questi giorni, dove in tutta Europa si sta ponendo il drammatico problema del rapporto con l’islamismo politico - affermano - il Partito democratico decide di procedere legalmente contro due esponenti di minoranza. Invece di rispondere politicamente alle questioni sollevate, tra l’altro sempre in modo pacato e circostanziato - prosegue la nota - la segreteria metropolitana opta per una soluzione che sa molto di intimidazione nei confronti di un consigliere d’opposizione e di una storica esponente della comunità somala, nonché della minoranza sufi africana. Nel merito di ciò che ci viene contestato risponderemo quando conosceremo il contenuto puntuale delle denuncia, che ancora non abbiamo potuto visionare".

Concludono Ismail e Forte: "Quel che per ora possiamo dire è che noi sicuramente non ci lasceremo intimorire e continueremo a sollevare esclusivamente questioni politiche, che chiedono una risposta politica e non certo per via giudiziaria".

Risultati immagini per forte ismail

Il sindaco di Milano Beppe Sala con la consigliera islamica del Pd Sumaya Abdel Qader

Pd, la scissione non parla milanese. Barberis: "Qui si resta nel partito e personalmente sosterrò ancora Renzi"

I rappresentanti dem di Milano hanno deciso di non abbandonare la maggiore formazione politica del centrosinistra. Il capogruppo a Palazzo Marino ne spiega le ragioni ai microfoni de ilComizio.it: "Chi rimane avrà la possibilità di confrontarsi, di discutere, di differenziarsi, all'interno di una leale battaglia congressuale. In ogni caso cominciamo da subito a parlare un po' più dell'Italia e dei problemi degli italiani e un po' meno delle situazioni interne" - (VIDEO)


MARTINA: "SCISSIONE DOLOROSA E SBAGLIATA" - "Questa scissione è stata dolorosa, sbagliata. Molto sbagliata, per le ragioni del centrosinistra perché più ci si divide, più ci si indebolisce". Così il ministro per le Politiche agricole ed esponente del Pd, Maurizio Martina, ha parlato della scissione interna al suo partito a margine di un evento dedicato alla legalità nel lavoro agricolo a Milano. Martina in particolare ha risposto a chi gli ha chiesto di commentare le parole dell'ex premier Matteo Renzi, secondo il quale la scissione è stata "ideata e prodotta da D'Alema". "Gli elettori non capiscono la scissione, per loro la scelta compiuta da alcuni è incomprensibile o comunque è legata a giudizi sulle leadership, che però non portano con sé un'analisi profonda del progetto". Per Martina, il Congresso "è il modo giusto con cui affrontare questo tema e abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti ma soprattutto dei nostri elettori e dei nostri iscritti".

L'intervista de ilComizio.it a Filippo Barberis, capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Milano

Pd, Renzi non molla: "Scissione brutta parola, ma ricatto è peggio. No ai diktat della minoranza". Verso un congresso difficile, la rottura è già nei fatti

Il segretario, che si era presentato dimissionario all'assemblea nazionale: "Io dico fermiamoci, fuori ci prendono per matti. Oggi discutiamo ma poi mettiamoci in cammino". Ma Rossi e Speranza strappano, Emiliano tenta la mediazione, l'appello di Veltroni. L'incertezza regna sovrana, mentre si fa strada un nuovo soggetto a sinistra - (VIDEO)


E' scontro all'assemblea del Pd. Dopo il discorso di Matteo Renzi, giudicato dalla sinistra troppo duro, la strada sembra segnata. "Aspettiamo la replica, ma Renzi ha alzato un muro", dice Pier Luigi Bersani. La minoranza, fa sapere l'ex segretario, prenderà le sue decisioni dopo la replica del segretario. "È stato alzato un muro - conferma Enrico Rossi ancora più deciso - sia nel metodo che nella forma. Per noi la strada è un'altra. Sono maturi i tempi per formare una nuova area". Di diverso avviso sembra, invece, Michele Emiliano: "E' a portata di mano" ritrovare l'unità: "Siamo a un passo dalla soluzione. Un piccolo passo indietro consente a una comunità di farne cento avanti. Io sto provando a fare un passo indietro, ditemi voi quale, che consenta di uscire con l'orgoglio di appartenere a questo partito. Senza mortificare nessuno". "Stasera non posso che dire al segretario che ho fiducia in lui", aggiunge, chiedendogli un'ultima mediazione sulla conferenza programmatica. Ma in serata, con una dichiarazione congiunta, Emiliano, Rossi e Speranza rompono gli indugi: 'Anche oggi nei nostri interventi in assemblea - scrivono - c'è stato un ennesimo generoso tentativo unitario. È purtroppo caduto nel nulla. Abbiamo atteso invano un'assunzione delle questioni politiche che erano state poste, non solo da noi, ma anche in altri interventi di esponenti della maggioranza del partito. La replica finale non è neanche stata fatta. È ormai chiaro che è Renzi ad aver scelto la strada della scissione assumendosi così una responsabilità gravissima".

Dalla maggioranza, d'altra parte, si dava per scontata la scelta della sinistra di uscire. "La scelta è già stata fatta - allarga le braccia Lorenzo Guerini - Peccato". 

"Fermiamoci e ripartiamo, la scissione non ha senso". E' stato il messaggio di Matteo Renzi all'assemblea del Pd. Un Renzi che, però, anche all'attacco: "Scissione è una brutta parola, ma peggiore c'è solo ricatto. Non è accettabile che si blocchi un partito sulla base di un diktat di una minoranza". Nel suo discorso il segretario del Pd ha sottolineato che il partito sta facendo "un regalo" a Beppe Grillo discutendo "solo di se stesso". Ha ribadito la volontà di andare a congresso, ma anche il sostegno al governo Gentiloni. Dopo aver ascoltato il discorso di Renzi e degli esponenti di maggioranza, la minoranza resta sulle sue posizioni non vedendo da parte del vertice dem "la volontà di unire". Per la minoranza ha parlato solo Guglielmo Epifani ma la minoranza è rimasta in sala ad ascoltare gli interventi. Per ora nessuna dichiarazione ufficiale. "Parleremo al momento giusto", dice Roberto Speranza. Intanto nessun candidato si è presentato per la segreteria direttamente in assemblea, parte dunque il congresso anticipato.

SCISSIONE - "Io dico fermiamoci, fuori ci prendono per matti. Oggi discutiamo ma poi mettiamoci in cammino", ha esordito Renzi. "La scissione - ha aggiunto - ha le sue ragioni che la ragione non conosce. La nostra responsabilità è verso il Paese e quelli che stanno fuori. Adesso basta: si discuta oggi ma ci si rimetta in cammino. Non possiamo continuare a stare fermi a discutere al nostro interno". "Scissione - ha sottolineato - è una delle parole peggiori, peggio c'è solo la parola ricatto, non è accettabile che si blocchi un partito sulla base dei diktat della minoranza". "Tutti si sentano a casa nel Pd, liberi di discutere ma se in tutte le settimane c'è un'occasione di critica, se per tre anni si è pensato che si stava meglio quando si stava peggio, io non dico che siamo nemici né avversari ma dico 'mettetevi in gioco', non continuate a lamentarvi ma non potete immaginare di chiedere a chi si dimette per fare il congresso di non candidarsi per evitare la scissione non è una regola democratica".

CONGRESSO - "Non possiamo stare fermi a dire congresso sì, congresso no. Resti agli atti - ha sottolineato - quel che è accaduto in questi due mesi e mezzo. Ho cercato tutti i giorni di raccogliere le proposte degli altri per restare insieme. All'ultima assemblea due amici storici mi hanno preso a male parole per dirmi 'fai un errore'. A quel punto una parte della maggioranza e minoranza ha detto fermiamoci e mi sono fatto carico di non fare il congresso perché pensavo potessimo fare una campagna di ascolto insieme". "Se non si fa il congresso diventiamo come gli altri, trovare un equilibrio non è difficile ma per fare cosa se il Pd ha già vissuto passaggi analoghi nel 98 con Prodi, nel 2009 quando si è dimesso Veltroni".

GOVERNO GENTILONI - "Basta con la discussione e le polemiche sul governo. Faccio un applauso a Gentiloni che è qui, per quello che sta facendo con i ministri. E' impensabile che si trasformi il congresso in un congresso sul governo. Sarebbe un errore allucinante per tutti". "Sul governo non ho cambiato idea, mi fa piacere che altri lo abbiano fatto passando dall'appoggio caso per caso all'appoggio fino a fine legislatura. Rispettiamo l'azione del governo e i poteri del presidente della Repubblica". 

Epifani, leader tira dritto, minoranza farà scelta - "Noi ci aspettavamo un proposta, il segretario ha tirato dritto, io credo che sia un errore perché un grande partito deve avere a cuore il superare le difficoltà ed è il segno della democraticità del processo. Se viene meno è chiaro che in molti si apre una riflessione che porterà ad una scelta. Non è un ricatto ma per stare in un partito ci vuole rispetto reciproco". Così Guglielmo Epifani parlando dal palco dell'assemblea per i tre sfidanti al congresso.

Oggi è l'ultima domenica per il Pd? "Non esageriamo. Ce ne saranno anche altre...". Così risponde Enrico Rossi, presidente della Toscana e candidato alla segreteria Pd, al suo ingresso all'hotel Parco dei principi di Roma per l'assemblea del Partito democratico. 

L'appello di Veltroni - "Da molto tempo - ha evidenziato Walter Veltroni - non partecipo alle riunioni degli organismi del partito, le mie scelte di vita mi hanno spinto a decidere così, era e sarà giusto così ma prendo pochi minuti per dire quanto mi sembra sbagliato quanto sta accadendo e per rivolgere un appello a tutti perché non si separi la loro strada da quella di tutti noi. Lo faccio non usando l'argomento tradizionale dell'invito all'unità ma dicendo ai compagni e agli amici che delle loro idee, del loro punto di vista il Pd ha bisogno". 

"Restiamo uniti". E' lo striscione portato dai Giovani democratici del II Municipio di Roma davanti all'hotel Parco dei Principi dove si è svolta l'assemblea nazionale del Partito democratico. E' un appello a evitare la scissione.

(Fonte: Ansa)

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

21°C

Milano

Sunny

Humidity: 40%

Wind: 11.27 km/h

  • 21 Apr 2018 21°C 9°C
  • 22 Apr 2018 19°C 8°C