updated 2:32 PM UTC, Jul 21, 2018

Milano, il Comune cambia programmi: nuova linea notturna, servizio potenziato in periferia e prolungamento dell'orario invernale. L'assessore Granelli spiega tutto (VIDEO)

Nuova linea notturna, potenziamento del servizio nelle periferie, orario invernale prolungato: novità in arrivo per il trasporto pubblico. L'intervista all'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli - (VIDEO)


A seguito della proroga del contratto di servizio tra Comune di Milano e Atm, l’Azienda di trasporti, in fase di contrattazione, si è impegnata a fornire servizi aggiuntivi a parità di risorse. La programmazione, a cura del Comune di Milano, ha puntato su linee notturne, potenziamento del servizio nei quartieri di periferia e prolungamento dell’orario invernale. “Come Comune siamo fortemente impegnati a migliorare il trasporto pubblico – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità -. Rendere sempre più capillare e diretto nei quartieri il servizio e prolungarlo nelle ore notturne significa consentire ai cittadini di abbandonare l’uso quotidiano dell’auto, migliorare la qualità dell’aria ma anche dare un incentivo alle attività commerciali e imprenditoriali della città”.

Una nuova linea circolare attiva tutte le notti: la N25/N26 – Dal 2 maggio sarà istituita una nuova linea bus circolare notturna, la N25/N26 che percorrendo tutta la Cerchia dei Bastioni tutte le notti collegherà anche Centrale Fs M2/M3 a Cadorna Fn M1/M2 e favorirà l’interscambio con le stazioni metropolitane e ferroviarie. Il nuovo servizio notturno si aggiunge a quello attivo tutte le sere con le sostitutive delle linee metropolitane e con i filobus delle linee 90/91. La nuova linea assorbe e sostituisce, con un percorso più ampio, la precedente linea N6, finora attiva solo nelle notti del weekend. Le principali fermate del percorso, effettuate in entrambe le direzioni, saranno le seguenti: Centrale M2/M3, Lima M1, piazza Cinque Giornate, Porta Romana M3, piazza Ventiquattro Maggio, Porta Genova M2, Cadorna Fn M1/M2, Triennale, corso Sempione, Garibaldi Fs M2/M5 per poi tornare in Centrale M2/M3. Durante il weekend inoltre sono già attive le 9 linee della rete notturna che rispondono a una maggiore richiesta di mobilità nelle notti di venerdì e sabato. Questo consentirà a chi frequenta le aree più belle e più vive anche la sera della città come Arco della Pace, Darsena, Navigli, Isola e Garibaldi di lasciare a casa l’auto e usare i mezzi pubblici.

Più servizi nei quartieri di periferia - In superficie ci saranno potenziamenti di percorsi e modifiche per semplificare i collegamenti nei quartieri e con le linee della metropolitana. Avverranno in tre fasi: Modifiche dal 14 maggio – La linea 40 sarà potenziata, in particolare nell’area Boccioni-Quarto Oggiaro-Affori-Niguarda, con 4 corse in più per direzione nelle due ore di punta, la linea semplifica i collegamenti fra numerose scuole superiori e con due linee della metropolitana e Fs. Le linee 64 e 80 avranno una fermata in più in via Novara/S. Elena per collegare meglio il quartiere di Quarto Cagnino.

Modifiche dall’11 giugno – La linea 86 sarà potenziata tra Cascina Gobba M2, Quartiere Adriano e Precotto M1 con 5 corse in più per direzione nelle due ore di punta. La linea 51 ripristina il percorso su via Murat, con un nuovo capolinea a Zara M3/M5. La linea 45 modifica il percorso passando per via Facchinetti e farà una nuova fermata in viale Corsica per servire meglio il quartiere Forlanini. Modifiche da settembre - A partire da settembre, anche le linee 15, 24, 39, 46, 71 e 78 miglioreranno il servizio. Comune di Milano e Atm stanno facendo le necessarie verifiche di fattibilità. In particolare il 15 sarà prolungato fino a Rozzano. Potenziamenti sulle altre linee che servono rispettivamente i quartieri Vigentino, Ortica (collegamento con le RSA anziani), Cantalupa.

Per quanto riguarda le linee 71 e 78 nelle prossime settimane l’Amministrazione condividerà con i Municipi le possibili alternative per migliorare il servizio dei due bus che servono il quartiere Barona e Sant’Ambrogio e il collegamento con la M2 Famagosta e Romolo e l’Ospedale San Paolo e Porta Ludovica (71). La linea 78 nel quartiere di Quarto Cagnino facilitando i collegamenti con M5 San Siro e M1 Bisceglie e con l’Ospedale San Carlo. Orario invernale – Il servizio di Atm in metropolitana prolunga l’orario invernale di due settimane. Infatti si è deciso che l’orario estivo entrerà in vigore solo a partire dal 21 luglio (lo scorso anno è partito l’8 luglio). Il servizio invernale di superficie viene prolungato di una settimana: le fermate di bus, tram e filobus cambieranno i propri tabellari a partire dal 7 luglio e non più dal 30 giugno.

A Milano 2.600 senzatetto, in 600 vivono per strada. Il quadro di una metropoli tra solidarietà che funziona e ansia sociale in aumento

La rilevazione della Fondazione Rodolfo Debenedetti nella ricerca 'RacContami 2018', il terzo censimento dei senza dimora a Milano, promosso in collaborazione con l'Università Bocconi e il Comune.  Il 77% trova ospitalità nelle strutture di accoglienza notturne


Oltre 2.600 senzatetto censiti a Milano, il 77% ospitato in strutture di accoglienza. Questi, in sintesi, i dati emersi da RacCONTAMI2018, il censimento delle persone senza fissa dimora realizzato lo scorso febbraio dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti in collaborazione con l’Università Bocconi.

"Il censimento dei senza dimora dimostra che il sistema dell’accoglienza milanese ha raggiunto importanti risultati. Dai dati, raccolti dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti in collaborazione con l’Università Bocconi, emerge che a Milano trova ospitalità nelle strutture del territorio ben il 77% dei clochard. Uno sforzo che, come sottolinea la ricerca, porta Milano ad accogliere molto di più di altre città italiane, come Roma e Torino".

In particolare, 2.608 persone senza dimora sono state contate a Milano la notte di lunedì 19 febbraio 2018. Di queste, 587 persone sono state individuate in strada, mentre 2.021 in strutture di accoglienza notturna. Rappresentano lo 0,2% della popolazione cittadina, ovvero due persone ogni 1.000 abitanti, dato in linea con quello di altre grandi città europee. Rispetto a 5 anni fa, la presenza dei senza dimora a Milano risulta stabile, anche se è aumentata leggermente la quota di persone incontrate in strada (dal 19% nel 2013 al 23% nel 2018).

A Milano un'elevata percentuale di senza dimora è ospite di strutture di accoglienza notturna (77%): il dato risulta "significativamente superiore" a quelli di altri contesti italiani ed internazionali. Circa 700 volontari e più di 40 enti cittadini hanno partecipato all’iniziativa. Il progetto arriva così alla sua terza edizione, a distanza di 5 e 10 anni dalle prime due rilevazioni, rispettivamente nel 2013 e 2008.

"In un panorama che è molto cambiato rispetto all’ultimo censimento del 2013 per via dell’enorme flusso di migranti che ha investito la nostra città il numero dei senzatetto è rimasto sostanzialmente stabile e in linea con i grandi centri europei con cui ogni giorno Milano si confronta. Il nostro sistema è stato in grado di accogliere chiunque abbia chiesto un aiuto", aggiunge Majorino.

"Questo, però, non può e non deve bastare: ci sono ancora tante persone che vivono in strada. La loro reintroduzione nella società è l’obiettivo che perseguiremo grazie ai percorsi attivati con i fondi del Pon inclusione. Infine dobbiamo mettere in campo, di concerto con Regione Lombardia che dovrà assumersi le proprie responsabilità, un serio impegno nella lotta alle dipendenze perché il dato che parla di un terzo del totale dei clochard sotto i 35 anni non sia più così alto", conclude l'assessore. (Fonte: Adnkronos)

Milano, Al via il porta a porta del sociale nelle periferie

"Milano è la città in cui ogni cittadino si alza e pensa a quanto può fare per colmare la distanza che c’è tra sé e chi sta più indietro"


Oltre 4.000 tutor per anziani nei quartieri della città e patto contro la povertà con il Terzo settore”. Irrobustire i servizi sociali sul territorio, coordinare le azioni di pubblico e privato, rafforzare la presenza nei condomini con i servizi domiciliari, creare insomma ‘un porta a porta del sociale’. È l’obiettivo che il Comune di Milano si pone per i prossimi anni. Lo ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino inaugurando la settima edizione del Forum delle Politiche sociali, un’importante occasione di confronto tra istituzioni, Terzo settore, operatori e cittadini sui principali temi del sociale che animerà la città con dibattiti, incontri e tavoli tematici fino al 27 marzo.
 
Partendo dal presupposto secondo cui “la fragilità e la disabilità non vanno recluse”, ha spiegato Majorino, l’Amministrazione punterà a rafforzare il presidio sociale nei quartieri cercando sempre di più di far sì che le circa 4.000 persone, fra assistenti sociali, custodi sociali, badanti di condominio e volontari che ogni giorno lavorano nei quartieri cittadini compongano una squadra unica di sentinelle che lavorano sinergicamente per combattere la fragilità, materiale e non, nelle periferie. Dovranno rappresentare dei tutor per le persone in difficoltà, a partire dagli anziani. Questa intenzione verrà tradotta in realtà attraverso il nuovo Piano di sviluppo del Welfare, il documento programmatico che racconterà in quale direzione andranno le politiche sociali milanesi nei prossimi anni e che verrà costruito proprio all’interno del Forum, grazie al contributo di diversi tavoli tematici.
 
“Dobbiamo tenere fede - ha spiegato l’assessore Majorino - a una scelta compiuta in questi anni sulla centralità della questione sociale. Dobbiamo correggere gli errori nel processo riorganizzativo e sforzarci di essere più efficaci sul piano della capacità di cercare la domanda inespressa, la fragilità che non sempre si manifesta e che cresce sotto la pelle del tessuto sociale, spesso coltivando una rabbia che se non incontra la cultura dell’ascolto diventa tutto fuorché speranza”.
 
Proprio al fine di combattere rabbia e intolleranza, l’Amministrazione metterà a disposizione 1,5 milioni di euro per promuovere iniziative contro il bullismo e l’omofobia, l’intolleranza e la violenza di genere attraverso interventi a sostegno della socialità.
“Sta prendendo corpo - ha ricordato l’assessore Majorino - la casa rifugio per ragazzi e ragazze omosessuali non accettati dalla famiglia di origine a causa del loro orientamento sessuale che sorgerà in uno stabile confiscato alla mafia”.
La struttura, assegnata lo scorso febbraio alla cooperativa “Lotta contro l’emarginazione” e all’associazione “Cig Arcigay Milano”, potrà ospitare fino a cinque persone.
 
Nel mese di maggio, inoltre, verrà inaugurata, all’interno di un altro bene confiscato alla criminalità organizzata, Casa Chiaravalle, un condominio sociale rivolto alle donne che hanno alle spalle storie di violenza, abuso, tratta o sfruttamento.

“Abbiamo bisogno - ha concluso l’assessore Majorino - di un patto milanese contro la povertà ancora più forte. Costituito anche dal REI, strumento che andrebbe potenziato - ci sono state 9mila domande presentate solo nei CAF milanesi - e reso più veloce. Di questo patto fanno parte anche gli sforzi della società milanese e del terzo settore che da sempre collaborano per fare di Milano la città generosa e inclusiva che ha dimostrato di essere”.

Il patto contro la povertà prende corpo attraverso l’alleanza tra il Comune di Milano e il terzo settore. Ne è un esempio il bando da 20,3 milioni di euro che i soggetti promotori del programma QuBì, tra cui Fondazione Cariplo, vorrebbero lanciare entro aprile per il contrasto alla povertà infantile. Oltre ai fondi messi a disposizione, il Comune lavorerà su una grande campagna di comunicazione  popolare che, attraverso un numero verde e un infopoint, funga da punto informativo e orientamento ai servizi per i più deboli.

 

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“Sulle politiche sociali dobbiamo fare meglio e di più, ma guardiamo anche indietro e ripartiamo dal tanto che abbiamo già fatto. Credo che nessuna città italiana abbia fatto altrettanto, ma i bisogni crescono e quindi siamo chiamati tutti a rilanciare con rinnovato entusiasmo – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala –. Milano è la città in cui ogni cittadino si alza e pensa a quanto può fare per colmare la distanza che c’è tra sé e chi sta più indietro. E c’è sempre qualcuno che sta più indietro”.

La memoria di Giorgio Gaber vive a 15 anni dalla scomparsa. Dall'inedito in un disco di Ivano Fossati agli eventi a Milano e in Toscana (VIDEO)

Quindici anni fa moriva Giorgio Gaber. Per ricordarlo, anzi per farlo vivere ancora, è partita una grande mobilitazione artistica. Si parte dal lavoro di Ivano Fossati per "Le donne di ora", un disco presentato nel cantiere del Lirico di Milano, il teatro che fu la casa di Gaber e che gli verrà intitolato e che contiene un inedito, la canzone che gli dà il titolo, composta nella primavera del 2002 e straordinariamente attuale. Ma sono tante le iniziative per tenere viva la memoria dell'artista, dal festival Milano per Gaber al festival Gaber che si terrà in Toscana. L'intervista a Fossati e gli interventi della figlia del Signor G, Dalia Gaberscik, e degli assessori comunali milanesi Filippo Del Corno (Cultura) e Gabriele Rabaiotti (Lavori pubblici e Casa) - (VIDEO)


In occasione del quindicesimo anniversario della scomparsa di Giorgio Gaber (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003) sono numerose le iniziative finalizzate a mantenere vivo e quanto mai attuale il ricordo della sua figura e della sua opera. Le principali iniziative previste per questa speciale ricorrenza sono state presentate martedì 20 marzo 2018 nel Cantiere Evento del Teatro Lirico di Milano, che alla sua riapertura sarà intitolato proprio a Giorgio Gaber.

 

Ad aprire le manifestazioni dedicate a Giorgio Gaber, venerdì 23 marzo 2018 viene pubblicato l’album Le donne di ora ideato e prodotto da Ivano Fossati. Un evento discografico e culturale che ha visto Fossati impegnato a rileggere, secondo le più moderne tecnologie legate al suono, quattordici brani di Giorgio Gaber allo scopo di rendere più fruibile e accessibile, soprattutto ai giovani, un repertorio di straordinario valore. L’album si apre con l’inedita title track Le donne di ora, prodotta da Ivano Fossati. Scritta nella primavera del 2002, è la visione ironica e disincantata dell’universo femminile secondo Gaber e Luporini e sembra un brano scritto oggi. L’album, distribuito da Artist First, grazie al sostegno di Eni e in collaborazione con Eniscuola, sarà presentato ai giovani attraverso una serie di incontri-spettacolo con Ivano Fossati in varie città italiane, condotti da Massimo Bernardini e arricchiti da rari contributi filmati appositamente selezionati per l’occasione. Una testimonianza del progetto Gaber-Fossati sarà anche presente al Festival della Bellezza di Verona martedì 29 maggio.

Il primo incontro sarà al centro dell’annuale appuntamento con Milano per Gaber, la manifestazione realizzata in stretta collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, e con il sostegno del Comune di Milano, consolidata negli anni - assieme al Festival Gaber in Versilia - come l’evento più importante a livello nazionale in ricordo di Giorgio Gaber. L'edizione 2018 di Milano per Gaber, nella storica sede di via Rovello titolata a Paolo Grassi, vede in cartellone quattro appuntamenti equamente suddivisi tra iniziative di approfondimento e spettacoli teatrali.

Milano per Gaber 2018 prende il via lunedì 26 marzo con la serata Destra, Sinistra o... Giorgio Gaber, che vede come protagonista Graziano Delrio, già sindaco di Reggio Emilia e ministro del Governo, e da sempre un ammiratore di Giorgio Gaber: la canzone Destra-Sinistra, scritta da Gaber e Luporini ventiquattro anni fa, mantiene ancora oggi una sorprendente attualità. Martedì 27 marzo è la serata del già citato incontro con Ivano Fossati dal titolo Gaber, Fossati. Le donne di ora, in cui viene presentato per la prima volta al pubblico il nuovo progetto discografico.

Si prosegue mercoledì 28 marzo con lo spettacolo Polli di allevamento di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Giulio Casale. Quarant’anni fa, nel 1978, debuttava lo spettacolo più polemico e incisivo di Gaber e Luporini: il riallestimento realizzato dalla Fondazione Gaber, che si avvale delle basi musicali originali arrangiate da Franco Battiato, approda ora al Piccolo Teatro con Giulio Casale, eccellente e insostituibile interprete dell’opera gaberiana.

Ultimo appuntamento di Milano per Gaber 2018 è con La sedia da spostare, in programma giovedì 29 marzo, di e con Enrico Bertolino. Giorgio Gaber e Sandro Luporini definivano il loro teatro canzone spettacolo di intervento, a sottolineare la contemporaneità della riflessione e della scrittura con la realtà più contingente; Bertolino crea un ponte ideale con il Signor G, proponendo il suo Instant Theatre di attualità e modernità di linguaggio.

Il primo luglio, a Camaiore, Le donne di ora con Ivano Fossati inaugurerà il Festival Gaber. La serata sarà proposta per la prima volta nello splendido Teatro dell’Olivo di Camaiore e aprirà la quindicesima edizione del Festival, che sarà poi programmato con diversi appuntamenti nei comuni della Toscana. Altri incontri con Ivano Fossati per presentare Le donne di ora sono in programma a Genova sabato 7 aprile (Palazzo Ducale), a Ravenna martedì 17 aprile (Centro Congressi), a Firenze lunedì 14 maggio (Teatro Puccini, sede dell’ultima apparizione live di Gaber nel 2001) e in autunno, in date da definire, ancora a Mestre e a Roma.

  • Pubblicato in Cultura

Questa volta Milano la spunta: niente Ema, ma nel 2020 ospiterà la convention del turismo gay e lesbico. C'è il supporto del Consolato Usa

Dopo aver perso l'Agenzia del farmaco a beneficio di Amsterdam, città che peraltro non è pronta a far fronte all'assegnazione, arriva un successo che fa particolarmente felice la giunta del sindaco Sala. Sarà Milano ad ospitare nel 2020 la 37esima convention di Iglta, l'associazione internazionale del turismo gay e lesbian. A dare la notizia, sui suoi profili social, è stata l'assessora al Turismo del Comune di Milano, Roberta Guaineri. "Abbiamo creduto in questo progetto sin dal primo momento - ha scritto - e, grazie alla sinergia con Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, Aitgl, Associazione Italiana Turismo Gay & Lesbian e il supporto del Consolato USA a Milano, abbiamo raggiunto l'obiettivo di confermare ancora una volta il carattere aperto e cosmopolita della città, da sempre in prima linea per l'affermazione dei diritti". "Promuoveremo Milano come una destinazione turistica in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi visitatore", ha concluso.

(Fonte: Ansa)

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