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updated 10:54 PM UTC, Jan 19, 2018

Movimento 5 Stelle, la sindaca Raggi non si ricandida: "Sarà già un successo arrivare viva a fine mandato..."

"In base alla regola dei due mandati direi di no". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha risposto a chi le chiedeva se alla fine del mandato (il suo secondo in Campidoglio dopo l'esperienza di consigliera di opposizione) intendesse ricandidarsi, sulla scia del 'caso' del sindaco M5S di Pomezia, Fabio Fucci, che ha espresso la volontà di ricandidarsi, contrariamente alla regola del limite dei due mandati. "Modificare le regole? La regola è chiara, ce la siamo data", ha sottolineato Raggi. "Se mi dispiace? Queste sono le regole che ci siamo dati, intanto - ha concluso - direi che arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo" - (VIDEO)

 
 
 

Movimento 5 Stelle, Di Battista si congeda dal Parlamento e attacca tutti: da Renzi a Gentiloni, da Napolitano a Salvini. E battibecca con la Boldrini

Il vulcanico "portavoce" grillino ha tenuto quello che dovrebbe essere il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Lo ha fatto a modo suo senza risparmiare nessuno. Agli avversari che lo deridevano ha replicato: "Vorrei ricordare che anche per molti di voi saranno gli ultimi giorni. E non per decisioni personali, ma per scelta del popolo italiano" - (VIDEO)


Alessandro Di Battista, popolarissimo esponente del Movimento 5 Stelle ha tenuto quello che, con ogni probabilità sarà il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Un discorso quello di "Dibba" tutto all'attacco. Eccone alcuni passaggi.

Il commiato al veleno: "Questo molto probabilmente sarà il mio ultimo discorso in Parlamento per questa legislatura. Vorrei ricordare che anche per molti di voi si tratta degli ultimi giorni in Parlamento: non per decisioni personali ma per un'unica decisione del popolo italiano, che non vi voterà più".

L'attacco alla classe politica: "Avete fallito in questi 5 anni. Avete provato a ostacolare un cambiamento: quello che voi definite ‘populismo’ ma che in realtà è solo voglia di cambiare le cose. Siamo passati dall'arroganza di Renzi all'irrilevanza di Gentiloni, ma non ce l’avete fatta nemmeno in questo caso, perché il Movimento 5 Stelle è più forte oggi del 2013".

Il Pd e Alfano: "Avete provato a fare una legge elettorale contro il M5S, l'unica forza politica che non fa le alleanze. Salvo vedere poi che siete voi a non riuscire a fare un’alleanza. Nessuno vuole andare più col Partito democratico, è incredibile: pure Alfano ha mollato il Pd. E' umiliante essere rifiutati da Alfano…".

Contro Salvini: "Si scaglia contro la legge Fornero e poi va a braccetto con Berlusconi e Meloni, che quella legge l’hanno votata. Il Movimento 5 Stelle è riuscito a crescere: siamo la prima forza politica del Paese e se il popolo italiano lo vorrà riusciremo finalmente a prendere le redini del governo".

Movimento 5 Stelle, la lotta ai privilegi dei politici sempre al centro del programma. Di Maio: "Noi gli unici legittimati, la nostra campagna elettorale finanziata solo con donazioni"

Inizia da Roma la campagna per la presentazione del programma elettorale del Movimento 5 Stelle. In piazza Montecitorio Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e candidato premier pentastellato, spiega le sue priorità e dice: "Tutti diranno che vogliono tagliare i privilegi della politica, ma noi siamo gli unici credibili perché lo abbiamo già fatto senza aspettare una legge" - (VIDEO)

Sicilia, arrestato per estorsione candidato dei 5 Stelle. Prima del voto posava con Di Maio e Di Battista

Fabrizio La Gaipa, candidato per il M5S alle elezioni regionali siciliane e primo dei non eletti, è stato arrestato per estorsione dalla squadra mobile di Agrigento. A darne notizia il sito del quotidiano La Sicilia. La Gaipa, 42enne, è stato accusato da alcuni dipendenti del suo albergo Costazzurra Museum & Spa. Nelle elezioni del 5 novembre aveva preso 4.357 voti, non riuscendo però ad entrare nell'Assemblea


Con l'accusa di estorsione, la Squadra mobile di Agrigento ha arrestato Fabrizio La Gaipa, primo dei non eletti nella provincia di Agrigento alle scorse elezioni regionali siciliane. L'imprenditore pentastellato, 42 anni, è, come apprende l'Adnkronos, ai domiciliari con l'accusa di aver costretto due dipendenti dell'hotel che gestisce a firmare buste paga false.

A denunciare La Gaipa sarebbero stati gli stessi dipendenti. Diversi sono stati gli esposti inviati alla Procura di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, che negli ultimi mesi ha raccolto varie testimonianze per fare luce sulla regolarità dei contratti di lavoro dell'imprenditore. Nell'ambito dell'inchiesta risulta indagato anche il fratello dell'imprenditore arrestato, Salvatore La Gaipa, per il quale il gip ha disposto il divieto di dimora ad Agrigento.

"Sono un imprenditore turistico di seconda generazione, con un passato da giornalista e scrittore". Ecco come si presentava Fabrizio La Gaipa, sulla piattaforma Rousseau del M5S. Il 42enne era candidato alle regionali nella provincia di Agrigento dove ha fatto un comizio alla presenza di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Giancarlo Cancelleri. La Gaipa, grazie al suo lavoro, è molto conosciuto ad Agrigento, dove ha ricoperto anche la carica di Presidente del consorzio turistico 'Valle dei Templi', incarico che ha abbandonato dopo l'annuncio della sua candidatura alle regionali per il M5S.

"Nutro una passione profonda, consolidata nel nostro territorio, per l'arte antica - recita ancora sul suo curriculum sulla piattaforma Rousseau - Recentemente mi sono impegnato in iniziative culturali innovative legate all'archeologia come l'apertura ad Agrigento dell'Hotel Costazzurra Museum Spa, primo archeo-hotel del mondo, eventi culinari legati alle tradizioni gastronomiche dell'antichità e persino la riscoperta di trattamenti e rituali estetici del passato quali il massaggio con lo strigile".

Ad Agrigento qualcuno dice che La Gaipa, dopo la batosta subita alle regionali, arrivando primo dei non eletti con i suoi 4.357 voti, si stava già preparando alla candidatura delle Politiche.

(Fonte: Adnkronos)

Toninelli (M5S) attacca pesantemente la Lega di Salvini: "E' indegna e noi non ci alleiamo con gli indegni"

Dal voto di fiducia alla "porcheria chiamata Rosatellum" al sostegno agli "impresentabili" di Musumeci in Sicilia: parole durissime del deputato pentastellato nei confronti del Carroccio con cui il Movimento 5 Stelle rifiuta ipotesi di accordo - (VIDEO)


Duro attacco alla Lega di Matteo Salvini da parte del deputato del M5S Danilo Toninelli. "La Lega è come tutti gli altri - ha detto in un'intervista alla Camera - in Sicilia sta con l'impresentabile Musumeci e una settimana fa ha addirittura votato la fiducia al Rosatellum svendendo così la democrazia: è indegna e Salvini e noi non ci alleiamo con gli indegni". Lo ha detto il deputato dei 5 stelle Danilo Toninelli, parlando con i cronisti alla Camera. A chi gli chiedeva se il Movimento 5 Stelle consideri o rifiuti a priori alleanze con altri partiti, Toninelli ha risposto: "Noi abbiamo un programma e se qualcuno è d'accordo lo voti insieme a noi;è chiaro che dobbiamo essere la prima forza politica per poterlo attuare".

Cinque Stelle, Battisti, Catalogna e parcheggiatori abusivi: Vincenzo De Luca scatenato

Tutto da vedere il video del presidente della Campania nella sua ultima intervista a LiraTV. Per gli amanti del genere ormai un autentico cult. Ne ha per tutti con il suo inconfondibile tono con cui rende unici i giudizi e gli strali verso avversari, nemici e bersagli. Da scoprire a chi ha dato del "pirla" e a chi del "cialtrone" - (VIDEO)


E' un vero è proprio show l'ultima delle consuete interviste che il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, rilascia a LiraTv. Solita caustica ironia sul M5S, tra i suoi bersagli più frequenti ("Ormai le 'cinque stelle' sono diventate un elemento equivoco in questo Paese"); disprezzo per Cesare Battisti, l'ex terrorista rosso rifugiato in Brasile ("E' tra i primi 5 posti per personaggi sgradevoli, irritanti. Dietro quella faccia e quel ghigno beffardo ci sono i morti. E questo signore che ride e brinda non ha avuto la decenza umana di vergognarsi. Con quel sorrisino da pirla è insopportabile. Deve essere riportato in italia, con il suo calice in mano, ma in galera"); giudizi non proprio lusinghieri sull'indipendentismo catalano e sul suo leader, Carles Puigdemont ("Questo è un altro rivoluzionario alla camomilla, alla gassosa, con quella zazzera sulla fronte. Fai una cosa chiara nella tua vita. La vicenda della Catalogna è diventata un grande cabaret, un circo equestre, una cosa ridicola. Questo è un altro piccolo soggetto che rischia di determinare un danno enorme alla sua regione, ai suoi concittadini. Un cialtrone"); passando per la legge elettorale e finendo con un caso di illegalità nella sua Salerno, un parcheggiatore abusivo che svolge la sua attività dietro minacce e intimidazioni nei confronti degli automobilisti, il tutto a 50 metri dalla Questura: "Sono indignato. O se ne va lui o bisogna chiedere che se ne vada il prefetto. Le Forze dell'ordine diano un cenno di esistenza. Altrimenti, chiudiamo le città, consegniamole direttamente nelle mani dei delinquenti e andiamocene in ferie tutti quanti".

Sgarbi brutalizza ancora Virginia Raggi: "Sono sicuro che è onesta, ma non sa un c...o!"

Il critico d'arte, con lo stile che gli è proprio, torna ad attaccare la prima cittadina della capitale, alle prese con il caso della polizza intestata a lei, a sua insaputa: "Ma è possibile che un sindaco di Roma sia come Ambra Angiolini?". Il riferimento è ai tempi in cui l'attrice conduceva il programma giovanile "Non è la Rai", guidata tramite auricolari dall'autore e regista Gianni Boncompagni; un po' come Grillo farebbe con la sua giovane amministratrice. Quindi l'europarlamentare sminuisce di nuovo il peso dell'onestà in politica, così come intesa dai pentastellati: "Un professore di cinese deve sapere il cinese. Se è onesto e non sa il cinese è un str...o!" - (VIDEO)


 

"I grillini? Pieni di gente onesta che non sa un c...". Il cosiddetto polizza-gate, che ha travolto l'amministrazione capitolina guidata da Virginia Raggi, fornisce un assist al bacio a Vittorio Sgarbi per ribadire il suo pensiero sulla prima cittadina del Movimento 5 Stelle, con la quale il critico d'arte non è mai stato tenero. In scia alle ultime vicende romane, Sgarbi ha oggi postato su Facebook il frammento di un suo recente video-cult in cui non le manda certo a dire all'inquilina di Palazzo Senatorio: "Ma è possibile che un sindaco di Roma sia come Ambra Angiolini?", si chiede il critico.

"Io sono certo che è onesta - prosegue Sgarbi - ma è la prova che con l'onestà non fai un c...". "Un professore di cinese deve conoscere il cinese. Che sia onesto, è un dato subalterno. Meglio se è onesto e sa il cinese. Ma se è onesto e non sa il cinese, è uno str...", sbotta l'ex parlamentare. (Fonte: Adnkronos)

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