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updated 5:24 PM CET, Nov 17, 2017

Il nuovo iPhone? Il più fragile di sempre. Ecco il test che non ti aspetti...

L’attesa per l’ultimo cellulare della Apple è finalmente finita ma ha portato con se almeno due aspetti decisamente poco piacevoli per gli appassionati della casa di Cupertino.

Il primo riguarda il prezzo. Che i top di gamma stiano arrivando a cifre assolutamente impensabili fino a qualche anno fa è sotto gli occhi di tutti. Anche i rivali targati Android hanno alzato il prezzo dei loro flagship ma come sempre succede la Apple ha scoperto il vaso di Pandora e il tanto desiderato iPhone X ha toccato la cifra record di 1.189 Euro per la versione da 64 GB e addirittura i 1.359 Euro per quella da 256 GB.

Il secondo aspetto, che sicuramente farà riflettere, però è un altro. Il più costoso e avanzato melafonino di sempre è anche il più fragile mai prodotto.

E’ quanto emerge dai test di solidità a cui è stato sottoposto l'iPhone X dagli esperti di SquareTrade, con strumenti e macchinari progettati per riprodurre le situazioni della vita quotidiana di maggior rischio. I risultati sono decisamente deludenti, non solo comparati alla concorrenza ma anche rispetto ai suoi predecessori targati Apple. Le più semplici e comuni cadute accidentali mettono fuori gioco lo schermo che nelle migliori ipotesi si frantuma nonostante sia stato pubblicizzato come il più resistente mai prodotto, per poi passare ai malfunzionamenti di riconoscimento facciale, touch e accensione.

Le immagini si sa valgono più delle parole, ecco allora il video delle prove fatte da Square Trade, con un ultimo consiglio: se avete tra le mani un nuovo iPhone X vi conviene prendere una bella cover molto resistente o farvi l’assicurazione di casa Apple…

 

Addio smartphone Windows, Microsoft alza bandiera bianca

Brutto colpo per gli amanti degli smartphone targati Windows. L'era dei Lumia sembra ormai definitivamente tramontata e a darne conferma, dopo le tante voci e poche novità degli ultimi tempi, è lo stesso vice Presidente Corporate Windows Joe Belfiore.

In un post su Twitter le parole che segnano la fine di un'era:

"Of course we'll continue to support the platform.. bug fixes, security updates, etc. But building new features/hw aren't the focus." ovvero "Di sicuro continueremo a supportare la piattaforma ... bug fix, aggiornamenti di sicurezza. Ma realizzare nuove funzionalità/hardware non rappresentano il focus (di Microsoft)."

La Microsoft dunque si arrende alla concorrenza targata Google e Apple che nel settore smartphone la fanno da padrone con i loro sistemi operativi Android e Ios e lo fa dopo averci provato per qualche anno senza mai raggiungere il successo sperato. I numeri di diffusione del sistema operativo mobile della casa di Redmond d'altronde non sono mai stati significativi nonostante le politiche commerciali molto aggressive con prezzi stracciati e molti modelli lanciati in poco tempo.

A decretarne la fine la mancanza di applicazioni rispetto alla concorrenza e l'incapacità di convincere i produttori di smartphone a proporre modelli con il loro sistema operativo. 

Resta da capire come la prenderanno ora tutti gli acquirenti che hanno speso centinaia di euro per i Lumia top di gamma e a distanza di pochi mesi si ritrovano con un sistema operativo definitivamente morto. 

Chiamate moleste e truffe telefoniche? Puoi difenderti, ecco come

Il fenomeno sempre più frequente degli assalti commerciali, o peggio, dei tentati (e spesso riusciti) raggiri a utenti ignari che rispondono a numeri nascosti o comunque sconosciuti. L'Unione nazionale consumatori ha stilato un decalogo che indica gli strumenti a disposizione dei cittadini per tutelarsi di fronte a queste persecuzioni quotidiane - (LEGGI TUTTO)


Quante volte vi sarà successo di ricevere una telefonata da un numero sconosciuto? In quel momento sono molti i pensieri che passano per la testa: chi sarà? Un amico con una nuova sim? Qualcuno che ha sbagliato a digitare il numero o l'operatore di un call center che cercherà di convincerci ad accettare un'irripetibile offerta promozionale?

L'Unione nazionale consumatori ha stilato un decalogo per difendersi dalle chiamate indesiderate. Ecco nel dettaglio i 10 punti:

 
1) "Non date mai il vostro consenso al trattamento dei dati, senza aver letto cosa state firmando.

2) Firmate solo il consenso obbligatorio, quello cioè necessario per fruire del servizio che vi interessa, evitando accuratamente di mettere altre firme (o flaggare caselle) per fini commerciali o per la cessione di dati a terzi che non devono essere obbligatori.

3) E’ nostro diritto sapere dove è stato reperito il nostro numero (cioè il soggetto a cui abbiamo ceduto i dati per usi pubblicitari). Il nostro consenso può essere revocato inviando una raccomanda A/R con la richiesta di cancellazione. Inoltre si può fare una segnalazione al Garante della Privacy o alla Polizia Postale.

4) Iscrivetevi al registro delle opposizioni. E' gratis.

5) Se quando alzate la cornetta, non sentite parlare (chiamate mute), riattaccate. Si tratta, solitamente, di un call center (la chiamata è effettuata da sistemi automatizzati e solo dopo che avete risposto viene passata all'operatore, sempre che ce ne sia uno libero). Nel dubbio, quindi, riattaccate.

6) Mai accettare l’attivazione di un contratto al telefono, anche se vi sembra conveniente e l’operatore non intende ingannarvi. Non è possibile, infatti, che in così breve tempo possano illustrarvi l’offerta in modo esaustivo. Se volete cambiare fornitore, insomma, meglio andarselo a cercare. Anche se il contratto che vi viene offerto al telefono è effettivamente migliore di quello che avete attualmente, è assai probabile che, cercando, se ne trovi uno ancora più conveniente. Per luce e gas, ad esempio, è bene andare sul Trova offerte dell’Autorità per l’energia ed il gas. Potrete così confrontare tutte le offerte disponibili.

7) Se vi chiamano al telefono per vendervi qualcosa, non sempre purtroppo l'educazione viene ripagata. Potreste ritrovarvi abbonato vostro malgrado. Se vi siete iscritti al registro delle opposizioni, potete, se volete, interrompere il discorsetto dell'operatore e chiedere il nome della società per conto della quale vi sta chiamando. Poi, dopo aver fatto presente che siete iscritti al registro delle opposizioni e che quindi non potevano chiamarvi, fare una segnalazione al Garante della privacy segnalando il trasgressore. E se dall'altra parte trovate un operatore troppo insistente (e in alcuni casi maleducato), riattaccate.

8) Attenti alle truffe. Se vi annunciano una vincita al telefono, non credeteci. Un classico è la truffa degli alberghi. Vi dicono che avete vinto una vacanza e che non dovete far altro che andare a ritirare il premio in un albergo, solitamente di lusso e prestigioso. Scoprirete, troppo tardi, che si tratta della vendita di una multiproprietà.

9) Mai dare i vostri dati al telefono. Mai dare, ad esempio, il Pod della luce o il Pdr del gas che trovate sulla fattura oppure il vostro codice fiscale. Se vi hanno detto che sono i vostri gestori, ma vi chiedono il Pod e Pdr, vi stanno truffando. I nostri venditori questi dati li sanno già e non hanno alcun bisogno di chiederveli.

10) Mai dire “Si” al telefono, perché potrebbero tagliare la registrazione della telefonata e far risultare che avete voluto accettare il contratto".

(Fonte: Adnkronos)

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