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updated 12:26 AM UTC, Jan 18, 2018

Movimento 5 Stelle, la sindaca Raggi non si ricandida: "Sarà già un successo arrivare viva a fine mandato..."

"In base alla regola dei due mandati direi di no". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha risposto a chi le chiedeva se alla fine del mandato (il suo secondo in Campidoglio dopo l'esperienza di consigliera di opposizione) intendesse ricandidarsi, sulla scia del 'caso' del sindaco M5S di Pomezia, Fabio Fucci, che ha espresso la volontà di ricandidarsi, contrariamente alla regola del limite dei due mandati. "Modificare le regole? La regola è chiara, ce la siamo data", ha sottolineato Raggi. "Se mi dispiace? Queste sono le regole che ci siamo dati, intanto - ha concluso - direi che arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo" - (VIDEO)

 
 
 

Rosatellum, Di Battista: "Legge elettorale un colpo di Stato istituzionale"

Il deputato del Movimento 5 Stelle a "In mezz'ora in più": "E' un provvedimento che premia una coalizione per colpire noi. Invece di fischiare Venturagli italiani scendano in piazza contro una norma che non consente loro di scegliere chi li rappresenta". Sullo ius soli: "Il Ddl non arriverà al Senato ma se arrivasse noi ci asterremo. La questione deve essere trattata a livello europeo. Perché Veltroni fa gli appelli a noi invece di farli al suo partito, Delrio se è contro una scelta del suo governo si dimetta e non fare sciopero" 


"Hanno fatto una legge che premia una coalizione contro M5s, per me questo è un colpo di stato istituzionale. A due mesi dalle elezioni con tutto il mondo che chiede maggiore rappresentatività hanno fatto una legge che impedisce di fatto ai cittadini di eleggere i 2/3 del Parlamento questo colpo di stato istituzionale per colpire i cittadini e M5s noi ci opporremo in aula e mi appello a Matterella affinché non la firmi". Lo afferma Alessandro di Battista, deputato M5s a in mezz'ora in più.

"E' democratico un Paese che non garantisce i diritti dei cittadini che votano ma per andare contro una forza politica - ha detto ancora Di Battista -, io spero che non passi e mi auguro che Mattarella si ricordi dei vizi che aveva il Porcellum e l'Italicum spero che si accorga dei rischi. 

"Gli italiani non se la possono prendere solo con Casini, Renzi, Alfano e gli altri e non aver memoria. Gli italiani hanno una responsabilità. Non tiriamo su il Paese finché li italiani fischiano Ventura e non scendono in piazza contro una legge che non consente loro di scegliere chi li rappresenta". 

Parlando dello Ius soli, il deputato M5S ha detto che "il Ddl non arriverà al Senato ma se arrivasse noi ci asterremo. La questione deve essere trattata a livello europeo. Perché Veltroni fa gli appelli a noi invece di farli al suo partito, Delrio se è contro una scelta del suo governo si dimetta e non fare sciopero". 

(Fonte: Ansa)

Raggi verso il processo? Il nuovo codice del M5S la salva. Pizzarotti fu sospeso per un avviso di garanzia

Con le vecchie regole la sindaca di Roma, per cui la procura capitolina ha chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di falso, avrebbe dovuto lasciare l'incarico o il movimento. Ma con la revisione delle norme interne, approvate lo scorso 3 gennaio, è venuto meno l'obbligo di dimissioni


Rinvio a giudizio per falso in atto pubblico. E' quanto ha chiesto la procura di Roma per la sindaca Virginia Raggi per l'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra. Sollecitata invece l'archiviazione per l'accusa di abuso d'ufficio per la nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica.

Secondo le vecchie logiche del Movimento 5 Stelle cui la Raggi appartiene, la sindaca avrebbe già dovuto lasciare l'incarico o il partito, tant'è che in passato era bastato un avviso di garanzia per sospendere dal Movimento il sindaco di Parma Federico Pizzarotti o per chiedere le dimissioni di Angelino Alfano. Ma con il nuovo codice di comportamento, approvato dagli elettori lo scorso 3 gennaio, i grillini hanno assunto un atteggiamento decisamente più garantista.

La condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo è considerata dal Movimento "grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva" mentre "la ricezione, da parte del portavoce, di informazioni di garanzia”o di un avviso di conclusione delle indagini non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso".

La sindaca di Roma, nella sua attuale condizione, non ha quindi alcun obbligo di dimissioni ma può scegliere di "autosospendersi a tutela dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità".
 
(Fonte: Adnkronos)
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Roma, chiesto il rinvio a giudizio per Virginia Raggi: accusa di falso per la nomina di Renato Marra

Dopo la decisione dei giudici di Milano nei confronti di Sala, anche la procura capitolina vuole il processo per la prima cittadina: stessa ipotesi di reato anche se per fatti e circostanze ovviamente diversi. Archiviato invece l'abuso d'ufficio. L'esponente del M5S: "Ho agito secondo la legge, presto sarà fatta chiarezza". E vuole le scuse dei media 


CHIESTO IL PROCESSO PER FALSO - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per la sindaca della Capitale Virginia Raggi per l'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele Marra, all'incarico di capo dipartimento per il Turismo.

ARCHIVIAZIONE ABUSO - La procura ha chiesto poi l'archiviazione per la sindaca in relazione all'accusa di abuso di ufficio per la nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica. Stessa richiesta di archiviazione è stata sollecitata anche per Romeo.

Beppe Grillo e Davide Casaleggio con Virginia Raggi. A quanto apprende l'AdnKronos, i vertici del Movimento 5 Stelle avrebbero espresso soddisfazione dopo che la procura di Roma ha fatto cadere le accuse di abuso d'ufficio in merito sia alla scelta del capo della segreteria politica che del dirigente al dipartimento Turismo.

LA SINDACA - "Apprendo con soddisfazione che, dopo mesi di fango mediatico su di me e sul MoVimento 5 Stelle, la Procura di Roma ha deciso di far cadere le accuse di abuso d'ufficio. Secondo i pm di Roma ho rispettato la legge nella scelta del capo della segreteria politica e del dirigente al dipartimento Turismo ed è stata chiesta l'archiviazione per ambedue le ipotesi di reato" afferma su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi sulla richiesta della procura.

"Per la Procura ho seguito tutte le norme - prosegue Raggi -. Non ci sarebbe mai stata alcuna promozione che non doveva essere fatta come volevano far credere Pd e destra. Non avrei commesso alcun reato per la nomina di Salvatore Romeo: non c'è mai stato alcun ingiusto aumento dello stipendio. Un'accusa infamante riportata per mesi dai giornali e cavalcata dall'opposizione nel tentativo di screditare me e il MoVimento 5 Stelle. Così come non ci sarebbe alcun abuso nella nomina di Renato Marra".

"AGITO SECONDO LEGGE" - "Lo ripeto: ritengo di aver agito secondo la legge. Dopo mesi di indagine, lo attesta la stessa magistratura inquirente - continua la sindaca -. Per mesi i media mi hanno fatta passare per una criminale, ora devono chiedere scusa a me e ai cittadini romani".

"Sono convinta - aggiunge - che presto sarà fatta chiarezza anche sull'accusa di falso ideologico. Abbiamo sempre avuto grande fiducia nella magistratura e continueremo ad averne''.

(Fonte: Adnkronos)

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Luca e Paolo al posto di Crozza a diMartedì: ecco il loro esordio con Di Battista

I due comici Bizzarri e Kessisoglu hanno aperto la puntata del talk show condotto da Giovanni Floris su La7 con una copertina satirica in cui hanno citato modi di dire tipici di Maurizio ora grande protagonista sul canale Nove, targato Discovery. In studio c'era il deputato del Movimento 5 Stelle. Genovesi come il loro predecessori, gli ex mattatori delle Iene hanno fatto riferimento alla riduzione dei compensi Rai: "Siamo lieti di salutarvi da qui..." - (VIDEO)


"In questa settimana in cui tanto si è parlato dei tagli dei compensi degli artisti Rai, cioè di pagare meno quelli che vanno in video e tagliare gli stipendi dei comici Rai, è con immenso piacere che vi salutiamo da La7. Una rete moderna che non ha bisogno di polemiche per essere notata e non ha bisogno di politici per essere ascoltata. Semmai ha bisogno di un antennista per essere vista. Comunque dottor Floris, dica al dottor Cairo che noi siamo due artisti liberi: noi per soldi andiamo addosso a chi vuole lei" hanno scherzato Luca e Paolo al loro debutto su La7.

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