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updated 9:28 PM UTC, Feb 21, 2018

CasaPound, la candidata alla presidenza della Lombardia Angela De Rosa: "Gli elettori sapranno riconoscere chi difende i diritti sociali per gli italiani" (VIDEO)

Angela De Rosa è la candidata di CasaPound Italia alla presidenza della Regione Lombardia. Ai nostri microfoni spiega le priorità e l'impegno del suo movimento per quelli che ritiene i principi fondamentali per i cittadini italiani e lombardi. E non risparmia dure critiche al centrodestra del trio Berlusconi-Salvini-Meloni, accusato di aver tradito le aspettative dei suoi elettori preparandosi a farlo nuovamente aprendo la strada a un altro governo tecnico che produrrà "macelleria sociale"

Le periferie di Milano, tra disagio e insicurezza. Daniela Reho (Forza Italia) boccia la giunta: "Ma dove vivono Sala e la Rozza?"

Daniela Reho, esponente di Forza Italia, già consigliera di Zona 8 a Milano, critica le politiche della giunta Sala per la sicurezza nelle periferie della città, accusando lo stesso sindaco e l'assessore Carmela Rozza di non avere la percezione di quale sia la reale condizione dei quartieri più decentrati. La nostra intervista - (VIDEO)

Case popolari in Lombardia: parte la sperimentazione del nuovo regolamento di assegnazione. Tutto quello che c'è da sapere

La delibera spiegata dal vicepresidente della Regione e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, nella conferenza stampa al termine della Giunta - (VIDEO)


"Abbiamo approvato la delibera con la quale inizierà, da domani, la sperimentazione del nuovo regolamento di assegnazione delle case popolari che, lo ricordiamo, prevede, oltre a un minimo di 5 anni di residenza, delle categorie di accesso ben precise secondo il criterio del mix abitativo. Posto che il 20% del totale sarà destinato a persone in stato di povertà assoluta, fatto 100 il resto, il 30% sarà destinato agli anziani, il 20% a famiglie monoparentali, il 15% a disabili, il 20% a famiglie di nuova formazione e il 10% alle forze di polizia. Un ulteriore 5% verrà destinato ad altre categorie di rilevanza sociale individuate dai Piani di Zona". Lo ha annunciato il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala nel corso della conferenza stampa al termine della Giunta regionale.

TEST SU TRE AMBITI: CINISELLO, MONZA E SESTO SAN GIOVANNI - "Per la sperimentazione - ha spiegato il vice presidente - abbiamo individuato tre Ambiti: quello di Cinisello Balsamo, che include anche Bresso, Cormano e Cusano Milanino; quello di Monza, che include Brugherio e Villasanta; quello di Sesto San Giovanni, che include anche Cologno Monzese. In questi comuni dal 2 di novembre entrerà in vigore il regolamento, ci sarà poi la verifica di tutte le autocertificazioni fornite dai richiedente e infine a gennaio ci saranno le prime assegnazioni col nuovo regolamento".

SE TUTTO OK APPLICAZIONE IN TUTTA LA REGIONE DALL'8 FEBBRAIO 2018 - "Se non ci sarà nulla da modificare in seguito alla sperimentazione - ha concluso Sala-, l'8 febbraio 2018 il regolamento sarà in vigore su tutto il territorio regionale".

Milano, prigionieri in casa all'ottavo piano

Aggiustare un ascensore? Nel 2017 ci vuole più di un mese...

Può succedere anche questo nel 21° secolo. L'ascensore si rompe e la risposta dell'azienda è un cartello che invita ad aspettare... almeno un mese.

Via Rizzoli 17, periferia est di Milano, uno dei classici palazzoni di almeno 8 piani che riempiono questa parte della città di proprietà del Comune e gestito da MM casa. Non una casa popolare dunque ma problemi e disservizi sembrano invece farlo precipitare proprio in questa categoria. 

L'ultimo riguarda l'ascensore, dettaglio non da poco in un edificio dei questa altezza. E' guasto già da 4 giorni e gli inquilini sono in grosse difficoltà. L'azienda di manutenzione, la Padana ascensori, ha appeso un cartello avvisando che verrà aggiustato ma solo dopo un mese. Un'attesa davvero troppo lunga per non protestare ufficialmente.

All'ultimo piano una famiglia con 4 bimbi, di cui uno disabile, è praticamente bloccata in casa, ma è solo il caso più eclatante delle difficoltà dell'intero stabile abitato anche da anziani con difficoltà deambulatorie.

La speranza dei condomini è che la riparazione possa essere anticipata e per questo hanno scelto di rivolgersi a ilComizio.it per raccontare la loro storia.

 

Separazione dei coniugi, chi paga le spese condominiali? L'avvocato Carlo Bortolotti ci risponde

Sono numerose le questioni da risolvere quando marito e moglie decidono di interrompere legalmente il proprio vincolo familiare. Gli aspetti economici sono spesso al centro di dispute e gli adempimenti dovuti per la proprietà di un immobile. Ci aiuta a fare chiarezza l'avvocato Carlo Bortolotti, civilista del Foro di Milano, esperto di entrambe le materie - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

Regime spese condominiali a seguito di separazione dei coniugi

In caso di separazione dei coniugi, sia consensuale che giudiziale, la cosiddetta "casa coniugale" verrà assegnata, a prescindere dall'intestazione e dall'effettiva proprietà, al coniuge convivente con la prole, il quale, godendo di un diritto reale di abitazione, dovrà pagare le spese relative all'ordinaria amministrazione dell'immobile, gravando, invece, le straordinarie sull'effettivo intestatario della casa; questo regime andrà previsto nelle condizioni di separazione e ne dovrà essere adeguatamente informato l'amministratore che, diversamente, continuerà legittimamente a chiedere i versamenti al solo intestatario dell'immobile (che magari non vi abita più).

 

STUDIO LEGALE BORTOLOTTI

C.so Buenos Aires, 45 - 20124 MILANO
tel. 02.39562104 - fax 02.45485345 
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L'assemblea di condominio: i tempi e le modalità di convocazione. L'avvocato ci toglie ogni dubbio

Un appuntamento importante, spesso delicato e decisivo per quanto riguarda le scelte comuni dei proprietari d'immobile. Per evitare "sorprese" è bene dunque conoscere e tenere presenti alcuni aspetti, formali, ma legati poi a questioni assolutamente concrete. Allora ecco le delucidazioni dell'avvocato Carlo Bortolotti, civilista milanese esperto della materia condominiale - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

La convocazione all'assemblea condominiale

Le modalità di convocazione dei condomini all'assemblea sono stabilite per legge e sono perentorie, quindi occorre porvi particolare attenzione, ai fini della piena validità dell'assemblea medesima.

Ogni singolo proprietario d'immobile (anche in caso di comproprietari) deve essere convocato almeno 5 giorni prima dell'assemblea (il giorno stesso dell'assemblea non si conta), a mezzo di raccomandata ar, pec, fax o raccomandata a mano, purché vi sia traccia legale della ricezione, non sono infatti valide le semplici e-mail.

La convocazione deve contenere l'Ordine del giorno completo e sintetico, ma assolutamente non generico, a tutela del diritto di piena conoscenza degli argomenti trattati di cui gode ogni condomino.

 

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Il riscaldamento e il condominio, un tema... scottante. L'intervento dell'avvocato

E' un problema che spesso, specie nei caseggiati più datati, divide i proprietari d'immobile che possono avere esigenze diverse per quanto riguarda le temperature interne degli appartamenti. Le recenti evoluzioni tecniche garantiscono una gestione pressoché indipendente dei radiatori di calore, ma molte persone manifestano l'intenzione di staccarsi completamente dagli impianti comuni. Ecco tutto quello che c'è da sapere nella spiegazione dell'avvocato Carlo Bortolotti, esperto della materia condominiale - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

Distacco dal riscaldamento condominiale

Ogni condomino può staccarsi dall'impianto di riscaldamento comune e senza necessità di autorizzazione dell'assemblea; all'assembla, tramite l'amministratore, andrà solamente sottoposta una perizia che, redatta da tecnico abilitato, dia prova che l'operazione non comporterà alcun danno o squilibrio all'impianto condominiale né alcun aggravio di costi per gli altri. Il condomino che si è staccato dovrà continuare a pagare per la manutenzione straordinaria della caldaia comune.

 

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Roma, 800 euro al mese ai rom per l'affitto di una casa. Scatta la rivolta: "Ci conviene diventare tutti nomadi. Non siete pentiti di aver votato la Raggi?"

Scolarizzazione, occupazione, salute e abitazione. Sono questi i quattro elementi chiave del piano per il superamento dei campi rom nella capitale contenuto in una delibera approvata dalla giunta targata 5 Stelle e già divenuto oggetto di polemica. Le misure temporanee destinate al sostegno delle persone Rom, Sinti e Caminanti che versano in condizioni di grave fragilità sociale. Il Comune ne fa un vanto, ma una parte della città insorge ricordando gli sgomberi di famiglie italiane con difficoltà economiche e di salute cacciate con la forza dalle case in cui vivevano


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Scolarizzazione, occupazione, salute e abitazione. Sono questi i quattro elementi chiave del piano per il superamento dei campi rom a Roma contenuto in una delibera approvata dalla giunta Raggi e già divenuto oggetto di polemica. Il piano del Campidoglio partirà dai campi denominati 'La Barbuta' e 'La Monachina' e sarà realizzato utilizzando fondi europei. "Nel Piano c'è un deficit di conoscenza del fenomeno e di visione strategica", attacca Associazione 21 luglio, "dall'uso dei fondi europei ad un Patto di Responsabilità, da un generico incremento occupazionale ad un vago sostegno economico: una serie di principi vengono scanditi in successione senza che vengano indicati tempistiche, priorità, obiettivi, azioni".

L'accento, in particolare, viene posto sul numero dei rom in emergenza abitativa: non sono 4.500 in "9 villaggi", cifra stimata dal Comune, bensì 5.300 in 19 insediamenti formali e 2.200 in insediamenti informali. I rappresentanti capitolini di FdI invece, hanno parlato di 15mila nomadi "per una spesa totale annua per i campi di almeno 23 milioni di euro. Cifre ragguardevoli se pensiamo che le altre realtà sociali, non possono contare su fondi così importanti". Il tema caldo è proprio quello dei fondi che verranno stanziati per affrontare l'emergenza abitativa dei rom. Il piano del Campidoglio prevede l'utilizzo di 3,8 milioni di fondi europei disponibili sul bilancio 2017 di Roma Capitale.

Le misure temporanee destinate al sostegno delle persone Rom, Sinti e Caminanti che versano in condizioni di grave fragilità sociale. Tuttavia, c'è chi non è d'accordo.
 
"A Roma conviene diventare rom", twitta ironico un utente, "bonus di 800 euro al mese ai rom per una casa in affitto - Mi vergogno di questa Nazione", commenta polemico un altro. E ancora, "la nuova idea della Raggi: 'ai rom case popolari e contributo per l'affitto' e agli italiani le tasse da pagare per finanziarli", "Torino regalata agli islamici e Roma regalata ai rom. Meraviglioso questo 'cambiamento'", "#romaairom #Raggi regalerà 800 euro di contributo mensile e case popolari ai #rom. Voi che l'avete votata non vi siete ancora pentiti?", si legge tra i commenti sui social.
 
(Fonte: Adnkronos)



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