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updated 2:57 PM CET, Nov 23, 2017

"AVVOCATI RISPONDONO" QUINTA PUNTATA

In questa puntata: 1) Avv. Carlo Bortolotti; Ecco quali multe elevate dagli ausilari della sosta sono illegittime. Tempi e modi per opporsi con ragione. 2) Avv. Davide Pollastro; Nuova legge di bilancio 2018. Una legge ancora d'approvare ma con tante novità per il mondo del lavoro.


Tutti i Martedì su Telereporter ch. 13 del digitale terrestre.

"AVVOCATI RISPONDONO" QUARTA PUNTATA

Ecco un format televisivo di pubblica utilità, due Avvocati del foro di Milano rispondono alle vostre domande in tema di lavoro e di problemi condominiali


In questa puntata: 1) Avv. Carlo Bortolotti; Rumori molesti o esalazioni in condominio, ecco come poterci tutelare. 2) Avv. Davide Pollastro; Le comunicazioni tra il datore di lavoro e il lavoratore, anche se divise tra carta e informatica, non si possono rifiutare. Tutti i Martedì su Telereporter ch. 13 del digitale terrestre.

"AVVOCATI RISPONDONO" TERZA PUNTATA

Nuovo format televisivo di pubblica utilità, in onda tutti i martedì alle ore 22.00 su Telereporter ch 13 del digitale terrestre In questa puntata:


Tanti i temi trattati, dai problemi nel mondo del lavoro, alle liti condominiali... 

1) Avv. Carlo Bortolotti; Cosa fare quando si verificano casi di parcheggio abusivo in spazi condominiali.
2) Avv. Davide Pollastro; Come opporsi a un licenziamento; questi i tempi e i modi per muoversi in modo corretto.

Tutti i Martedì su Telereporter ch. 13 del digitale terrestre.

"Avvocati Rispondono" seconda puntata

Nuovo format televisivo di pubblica utilità, in onda tutti i martedì alle ore 22.00 su Telereporter ch 13 del digitale terrestre In questa puntata:
1) Avv. Carlo Bortolotti; Come impugnare le delibere dell'assembrea di condominio che non ritenete giuste.
2) Avv. Davide Pollastro; I tempi per ricevere le spettanze dopo una cessazione di rapporto di lavoro. Cosa fare quando questi tempi si allungano troppo.
Tutti i Martedì su Telereporter ch. 13 del digitale terrestre.


Gli avvocati Davide Pollastro (giuslavorista) e Carlo Bortolotti (civilista), forniscono pareri, consigli e valutazioni qualificate a chi sottopone domande o problemi riguardanti il mondo del lavoro e la difficile vita in condominio.

Parliamo di alcune problematiche da sempre delicate e causa di frequenti disaccordi e liti, soprattutto nell'ambito del lavoro e della corretta trasparenza nella vita in un condominio.  Scriveteci ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

vi risponderanno in diretta tv, gli avvocati Carlo Bortolotti e Davide Pollastro, del Foro di Milano, esperti nelle materie trattate.

Gli obiettivi del progetto vogliono sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica, rendendola più edotta e consapevole dei propri diritti e dei propri doveri, ci rivolgiamo alle famiglie e ai lavoratori, che oggi volgono in difficoltà e con problemi che non sanno come risolvere.

GUARDA LA SECONDA PUNTATA

"Avvocati Rispondono" prima puntata

Nuovo format televisivo di pubblica utilità, in onda tutti i martedì alle ore 22.00 su Telereporter ch 13 del digitale terrestre


Con due interventi video, gli avvocati Davide Pollastro (giuslavorista) e Carlo Bortolotti (civilista), forniscono pareri, consigli e valutazioni qualificate a chi sottopone domande o problemi riguardanti il mondo del lavoro e la difficile vita in condominio.

Abbiamo voluto parlare di alcune problematiche da sempre delicate e causa di frequenti disaccordi e liti, soprattutto nell'ambito del lavoro e della corretta trasparenza nella vita in un condominio. A chi toccherà l'onere delle spese condominiali? C'è differenza tra ordinarie e straordinarie? Se chi è tenuto a pagare non lo fa che cosa succede? Il mio datore di lavoro mi impone turni massacranti con la scusa di un contratto capestro, cosa devo fare? Come posso controllare se il mio compenso in busta paga è corretto?, La mia azienda è fallita e il datore di lavoro scomparso, a chi mi devo rivolgere e in che tempi? A queste domande e a molte altre, rispondono gli avvocati Carlo Bortolotti e Davide Pollastro, del Foro di Milano, esperti nelle materie trattate.

Gli obiettivi del progetto vogliono sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica, rendendola più edotta e consapevole dei propri diritti e dei propri doveri, ci rivolgiamo alle famiglie e ai lavoratori, che oggi volgono in difficoltà e con problemi che non sanno come risolvere.

GUARDA LA PRIMA PUNTATA

 

Separazione dei coniugi, chi paga le spese condominiali? L'avvocato Carlo Bortolotti ci risponde

Sono numerose le questioni da risolvere quando marito e moglie decidono di interrompere legalmente il proprio vincolo familiare. Gli aspetti economici sono spesso al centro di dispute e gli adempimenti dovuti per la proprietà di un immobile. Ci aiuta a fare chiarezza l'avvocato Carlo Bortolotti, civilista del Foro di Milano, esperto di entrambe le materie - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

Regime spese condominiali a seguito di separazione dei coniugi

In caso di separazione dei coniugi, sia consensuale che giudiziale, la cosiddetta "casa coniugale" verrà assegnata, a prescindere dall'intestazione e dall'effettiva proprietà, al coniuge convivente con la prole, il quale, godendo di un diritto reale di abitazione, dovrà pagare le spese relative all'ordinaria amministrazione dell'immobile, gravando, invece, le straordinarie sull'effettivo intestatario della casa; questo regime andrà previsto nelle condizioni di separazione e ne dovrà essere adeguatamente informato l'amministratore che, diversamente, continuerà legittimamente a chiedere i versamenti al solo intestatario dell'immobile (che magari non vi abita più).

 

STUDIO LEGALE BORTOLOTTI

C.so Buenos Aires, 45 - 20124 MILANO
tel. 02.39562104 - fax 02.45485345 
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Il riscaldamento e il condominio, un tema... scottante. L'intervento dell'avvocato

E' un problema che spesso, specie nei caseggiati più datati, divide i proprietari d'immobile che possono avere esigenze diverse per quanto riguarda le temperature interne degli appartamenti. Le recenti evoluzioni tecniche garantiscono una gestione pressoché indipendente dei radiatori di calore, ma molte persone manifestano l'intenzione di staccarsi completamente dagli impianti comuni. Ecco tutto quello che c'è da sapere nella spiegazione dell'avvocato Carlo Bortolotti, esperto della materia condominiale - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

Distacco dal riscaldamento condominiale

Ogni condomino può staccarsi dall'impianto di riscaldamento comune e senza necessità di autorizzazione dell'assemblea; all'assembla, tramite l'amministratore, andrà solamente sottoposta una perizia che, redatta da tecnico abilitato, dia prova che l'operazione non comporterà alcun danno o squilibrio all'impianto condominiale né alcun aggravio di costi per gli altri. Il condomino che si è staccato dovrà continuare a pagare per la manutenzione straordinaria della caldaia comune.

 

STUDIO LEGALE BORTOLOTTI

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La delibera del condominio non ti piace? Che cosa si può fare e come. Lo spiega l'avvocato

Le decisioni prese nelle assemblee spesso non soddisfano o trovano apertamente in disaccordo alcuni proprietari di casa. Esiste quella che in termini legali è definita "impugnazione", ovvero la possibilità di far valere le proprie ragioni di dissenso in Tribunale. La questione necessita però di alcuni chiarimenti. La parola all'avvocato Carlo Bortolotti, civilista milanese esperto della materia condominiale


 
 
Impugnazione della delibera assembleare, cosa fare in concreto

Sono frequenti i casi nei quali uno o più condomini, sulla base di ragioni più o meno fondate, ritengono altamente negativa, e persino dannosa, una delibera assunta dall'assemblea del condominio, al punto da desiderarne ed invocarne la revoca o annullamento.
 
Che fare concretamente in questi casi?
 
In primo luogo, occorre sottolineare con molta chiarezza che non è possibile impugnare qualunque delibera assembleare, sul solo presupposto che prescriva qualcosa che risulti poco gradito o che incontri l'aperta ostilità di diversi condomini, poiché, molto semplicemente, è proprio a tal fine che esistono le norme circa l'approvazione delle delibere stesse per votazione comune; l'impugnazione della delibera, di contro, deve avere fondamento in una violazione di legge (anche circa l'iter formativo della delibera stessa e dell'assemblea votante), del regolamento del condominio o nella previsione o avallo di una situazione, di fatto o giuridica, manifestamente dannosa per il condominio o per gli interessi specifici di un condomino.
 
Possono impugnare la delibera i condomini dissenzienti o assenti all'assemblea, a patto che non abbiano conferito delega ad un soggetto che abbia votato a favore, o anche gli astenuti, nel termine perentorio di 30 giorni dalla delibera stessa per i dissenzienti o astenuti presenti e, per gli assenti, dal momento di ricevimento del verbale.
 
Ai fini della valida impugnazione e dell'interruzione dei relativi termini, non è affatto sufficiente una diffida, ancorché per raccomandata o pec: con l'introduzione della mediazione obbligatoria in materia condominiale, l'impugnazione deve essere proposta, prima, con tale mezzo e solo all'eventuale fallimento di tale procedura (che ha un'assai bassa percentuale di definizione, ad onor del vero), sarà possibile adire il Tribunale ordinario, avanti il quale, è bene ricordare, l'onere della prova della violazione di legge, regolamento o lesione grave d'interessi meritevoli di tutela, grava interamente sul condomino.

In ultimo, si rammenta che la delibera rimane valida ed operante anche in caso d'impugnazione proposta nei termini e, questo, sino a sentenza finale, a meno che, insieme all'impugnazione, non si alleghi un'apposita istanza di sospensione della delibera medesima per gravi motivi, inerenti il rischio di un danno irreparabile.

Avv. Carlo Bortolotti

 
 
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