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updated 2:35 PM UTC, Jul 19, 2018

Aggressioni sui treni, in Lombardia un bollettino di guerra. Infatti c'è chi vuole l'esercito... Parla il governatore Fontana (VIDEO)

Dopo la serie di violenze compiute da immigrati a bordo di treni lombardi ai danni soprattutto del personale ferroviario da più parti si chiede una reazione forte. La richiesta di impiegare sulle linee anche i militari è stata appoggiata dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Claudia Terzi. Oggi lo stesso presidente della Regione, Attilio Fontana, non ha escluso l'ipotesi. Ecco cosa detto ai nostri microfoni

Rapinare i cinesi? Pessima idea. Titolari di un sushi bar prendono a coltellate i malviventi che finiscono male

Cruenta rapina con spari e coltellate nel sushi bar Fuel di via Cassanese, a Segrate, alle porte di Milano. In manette sono finiti due rapinatori, pregiudicati di 38 e 41 anni. Ferito, ma non in pericolo di vita, il proprietario del bar, cinese di 35 anni. Quando i malviventi hanno estratto le pistole la vittima, in risposta, li ha affrontati con un coltello riuscendo a colpirli in diverse parti del corpo. A quel punto i pregiudicati hanno iniziato a sparare con due pistole calibro 22. Il cinese è stato medicato al San Raffaele, stesso ospedale in cui è stato arrestato il 41enne, dopo essere stato costretto a ricoverarsi per le ferite. Il complice 38enne è stato bloccato nel suo appartamento. Le immagini diffuse dai carabinieri - (VIDEO)


Armati di pistola e con il volto parzialmente travisato da una parrucca, nella notte tra domenica 4 febbraio e lunedì 5, due rapinatori hanno assaltato il bar sushi Fuel di via Cassanese 177, a Segrate, nel Milanese. Intorno alle 23.30 i due malviventi sono entrati nel locale e hanno prelevato il registratore di cassa. Per difendere l'incasso della giornata, il proprietario, 35enne cinese, e il suo socio reagiscono impugnando i colltelli da cucina e ferendo i malviventi. Nella colluttazione i rapinatori esplodono tre colpi di pistola che vanno a segno: due colpiscono il titolare del bar al torace, uno al gluteo il titolare. L'uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale San Raffaele, non sarebbe in pericolo di vita. Ferito lievemente il socio, trasportato anche lui al San Raffaele per diverse contusioni e abrasioni. 

La fuga dei rapinatori, 41 e 38 anni, entrambi pregiudicati, è durata poche ore. Il 41enne è stato costretto a fermarsi in strada per le gravi ferite di arma da taglio. Poco dopo le 3 della notte, l'uomo viene notato in via Amendola da un passante che dà l'allarme, credendo si tratti di un malore. Sul posto viene inviata un'ambulanza che lo trasporta in codice giallo all'ospedale Istituti Clinici Città Studi. In ospedale si recano anche i carabinieri di San Donato Milanese che indagano sulla rapina al bar sushi e in poche ore chiudono il cerchio: il ferito soccorso in strada è uno dei due rapinatori. Il complice viene raggiunto poco dopo nel suo appartamento. Anche lui viene trasportato in ospedale per le ferite di arma da taglio. Entrambi finiscono in manette per rapina e tentato omicidio. (Fonte: il Giorno)

 

Visita del Papa a Milano e Monza, Maroni: "Un evento straordinario e storico, la Regione sta mettendo in campo tutte le risorse necessarie"

Sicurezza, trasporti, assistenza sanitaria e soluzioni logistiche. Il governatore lombardo parla a margine della conferenza stampa di presentazione del piano organizzativo per l'arrivo di Bergoglio il 25 marzo prossimo: "C'è grande attesa e stiamo facendo un grande lavoro di squadra tra tutte le istituzioni. Che dono faremo al Santo Padre? Non si svelano le sorprese in anticipo" - (VIDEO)


Per la visita di Papa Francesco a Milano, il prossimo 25 marzo, sono attesi 600 mila fedeli. Un appuntamento straordinario che è stato presentato in una conferenza stampa all'Arcivescovado di Milano, dove hanno partecipato, tra gli altri il cardinale ambrosiano, Angelo Scola, il sindaco, Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, oltre ai prefetti di Milano e Monza. Il moderator curiae, monsignor Bruno Marinoni, ha spiegato che i costi dell'evento, ad oggi, sono stati stimati in 3 milioni e 235 mila euro, mentre le entrate, sempre a oggi, tra sponsor e donazioni, sono di 1 milione e 300mila, il divario sarà colmato dalla diocesi milanese.
Numerosi, inoltre, i volontari, circa 3700, che assisteranno i fedeli nelle varie tappe della visita pastorale di Bergoglio, in particolare durante la Messa che sarà celebrata alle 15 nel parco di Monza. Sono stati, inoltre, predisposti 2.500 parcheggi per i pullman, 20mila posti per le biciclette e 408 treni, di cui 66 speciali. La Regione Lombardia, ha assicurato Maroni, si occuperà di sicurezza e servizi sanitari mettendo in campo una squadra di 1.150 agenti agenti di polizia locale, oltre 1.700 volontari tra Milano e Monza, oltre a 4 presidi medici e 106 squadre sanitarie.

Moschee, la Lombardia va avanti. Maroni: "La Consulta ha confermato la nostra legge". Beccalossi: "Aiutiamo le Forze dell'ordine nella prevenzione del terrorismo"

Intervista all'assessore regionale al Territorio, incaricata dal governatore di occuparsi anche del tema dei luoghi di culto e della questione islamica: "I sindaci ci hanno chiesto aiuto per regolamentare il fenomeno. E' necessario avere informazioni precise per evitare rischi" - (VIDEO)


La Regione Lombardia detta le regole sui centri culturali islamici presenti sul proprio territorio. La giunta Maroni ha presentato una circolare in cui si chiarisce che i centri nati dopo l'entrata in vigore della legge regionale del 2015 sui nuovi luoghi di culto (la cosiddetta legge "anti-moschee"), in cui si svolge regolarmente attività di preghiera sono equiparabili alle moschee e vi si devono applicare le stesse norme urbanistiche. Per i centri culturali islamici preesistenti alla legge regionale, vi si possono svolgere attività di culto solo se lo si è segnalato al Comune, che dovrà fare una variante al Pgt (Piano di governo del territorio), inserendolo nel Piano per le attrezzature religiose. Il contenuto della circolare è stato illustrato in una conferenza stampa del dopo giunta a Palazzo Lombardia dall'assessore al Territorio Viviana Beccalossi, incaricata dal governatore Roberto Maroni di occuparsi anche del tema dei luoghi di culto e del fenomeno islamico in Lombardia. Beccalossi ha spiegato che il provvedimento risponde "all'esigenza dei sindaci di aver più chiarezza nelle regole su quei centri culturali islamici che, a detta dei sindaci, sono di fatto delle moschee". "Nessuno pensa che siano popolati da terroristi ma è importate sapere dove sono e chi li frequenta", ha detto l'assessore. Maroni, presente alla conferenza stampa ha ricordato che la legge regionale, che mesi fa è stata oggetto di "un paio di rilievi" dalla Consulta, è "in vigore per tutte le altre parti".

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