updated 3:03 PM UTC, Feb 16, 2018

"Je suis Chapron", un arbitro, un mito. Il tackle di Nantes è già nella storia e ce lo rende simpatico. Intanto però viene sospeso - IL VIDEO DELLO SGAMBETTO

Attraverso una nota ufficiale, la Federcalcio francese ha deciso di sospendere fino a nuovo avviso Tony Chapron, arbitro protagonista di un curioso episodio durante Nantes-PSG quando, al 90', ha cercato di "falciare" il giocatore di casa Diego Carlos, dopo che quest'ultimo, in maniera fortuita, l'aveva fatto cadere. Cancellata la designazione per la partita infrasettimanale Angers-Troyes e ha deciso di far convocare il fischietto dalla Commissione Disciplinare della LFP. Lui si è giustificato così: "Ho avuto un riflesso sbagliato perché ho sentito dolore". La sua reazione, così insensata e anche insolita per il ruolo ricoperto, è comunque umana; episodi analoghi sono spesso perdonati ai ricchissimi calciatori, ci sia clemenza anche per il povero Tony. Un unico dubbio: avrebbe cercato di colpire anche un uomo del potente club parigino? - (VIDEO)


Un episodio che ha infiammato i social dove tra gli hashtag è spuntato anche #ChapronRouge. E' stato sospeso fino a nuove disposizioni l'arbitro dell'incontro di ieri tra il Psg e il Nantes di Claudio Ranieri che, finito a terra dopo un contatto con Diego Carlos, si è vendicato con un plateale tentativo di sgambetto ai danni del giocatore del Nantes. Tony Chapron è stato convocato dalla commissione disciplinare che affronterà il caso nella riunione settimanale di giovedì. Nel frattemo, salta la gara di mercoledì cui era stato assegnato, Angers-Troyes. Punito per il 'fallo di reazione', alla fine è costretto a chiedere scusa con una nota trasmessa ai media francesi nella quale definisce il suo gesto "maldestro e inappropriato".

E' successo durante l'incontro del Nantes che non riesce a battere il Paris Saint Germain nel posticipo della 207a giornata di Ligue 1. La capolista, vincendo 1-0, porta così a 11 punti il suo vantaggio sulla seconda, il Monaco. Firmata Di Maria la rete decisiva, arrivata già al 12' su assist dell'uruguaiano Cavani. Senza Neymar, i parigini hanno giocato meglio nel primo tempo, soffrendo il tentativo di rimonta del Nantes nella ripresa. Della partita si ricorderà più di ogni altra cosa, però, il comportamento dell'arbitro Chapron. Non per aver annullato per fuorigioco la rete del possibile 1-1 di Sala, ma per il gesto ai danni di Carlos, che lo aveva fatto cadere investendolo durante un'azione di gioco nel recupero.

Non contento, l'arbitro ha quindi estratto il cartellino giallo sul 'colpevole', lo ha espulso per doppia ammonizione - facendolo infuriare e rendendo necessario l'intervento dei compagni per evitare pericolose reazioni - e ha assegnato una punizione al Psg. Social scatenati, e non solo in Francia, con commenti poco lusinghieri per il direttore di gara. Immediata la reazione delle autorità sportive francesi che hanno sospeso il direttore di gara "fino a nuovo ordine".

Tony Chapron è stato convocato dalla commissione disciplinare che affronterà giovedì. Nel frattempo, Chapron salta la gara di mercoledì cui era stato assegnato, Angers-Troyes. Lo si legge in un comunicato della Direction technique de l'arbitrage (Dta) in cui si ricorda anche la posizione dell'arbitro che, travolto dalle polemiche, ha parlato di un gesto involontario nonostante l'evidenza delle immagini. Chapron ha anche preparato una sorta di 'memoria difensiva' da presentare alla commissione ma si è detto subito disponibile a integrare il suo rapporto affinché venga cancellato il cartellino rosso contro Diego Carlos per evitare la squalifica.

Pressato dalle critiche e dall'ironia del web che ne ha fatto il personaggio del giorno, l'arbitro - diventato in meno di 24 ore il più conosciuto di Francia - Chapron si piega e chiede scusa: "Durante la gara sono stato colpito da Diego Carlos - dichiara in una nota. Alla luce delle immagini il suo gesto non mi sembra volontario. Ma in occasione di questo scontro ho avvertito un forte dolore a causa di una recente ferita. In un riflesso sbagliato ho allungato la gamba verso il calciatore". (Fonte: repubblica.it)

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Cagliari-Juve, Var e arbitraggio: a RaiSport volano gli stracci. Lite via Twitter tra Varriale e Mazzocchi

Il giornalista napoletano commenta duramente la direzione di gara di Calvarese che avrebbe favorito i bianconeri evitando l'ausilio della tecnologia a disposizione da questa stagione. Molti utenti si risentono della presa di posizione e il vicedirettore si dissocia pubblicamente sempre attraverso il social media. L'ultimo cinguettio di Enrico che non ci sta: "Io so che la linea della Rai è raccontare sempre la verità. Che è più forte di tutto e di tutti"


"Cagliari-Juve è sembrata una partita del passato quando non c'era Var, non usata inspiegabilmente sul mani in area di Bernardeschi da rigore. Assurdo anche non fischiare la gomitata su Pavoletti. X me Calvarese scandaloso". E' lo sfogo via tweet con cui sabato sera il giornalista Enrico Varriale ha manifestato il suo dissenso nei confronti dell'arbitraggio del match vinto dai bianconeri sul campo della squadra sarda.

Una reazione che ha provocato, a sua volta, la reazione di molti utenti del social: "Chi lavora per una rete pubblica, finanziata dai soldi dei contribuenti, dovrebbe avere almeno il buonsenso di fingere imparzialità" si legge in uno dei tanti commenti. E c'è chi scrive: "In generale, un dipendente (e giornalista) di un ente statale dovrebbe avere sempre etica ed un certo distacco".

E così, tweet dopo tweet, è arrivato anche il commento del vice direttore di Rai Sport, Marco Mazzocchi: "Non è nei poteri di un ViceDirettore (io) censura o sanzione di un collega per l'uso privato che fa di Twitter. Chiaro che sui contenuti che mi avete girato mi dissocio pubblicamente. E specifico che NON RAPPRESENTA LA LINEA DI RAISPORT". (Fonte: Adnkronos)
 
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Salvini fa visita al Napoli, i tifosi insorgono. Il club corre ai ripari: "Voleva scusarsi ma non abbiamo accettato"

Il leader leghista nell'albergo che ospitava la squadra azzurra prima della partita con la Juventus. Sorrisi e foto con Insigne, Callejon e il vicepresidente Edoardo De Laurentis, ma molti supporter partenopei non hanno apprezzato, protestando con una raffica di post sui social. Non è stato dimenticato né perdonato il famoso coro da stadio, intonato nel 2009 a Pontida, quando il milanista Matteo era ancora antimeridionale. E la società è costretta a mettere, un po' maldestramente, una pezza - (VIDEO)


Matteo Salvini, leader della Lega, nello stesso albergo del Napoli prima del match con la Juve. Saluti e selfie che però non piacciono a molti tifosi partenopei e allora ecco la precisazione del club con un comunicato via twitter: "Per una questione di educazione abbiamo incontrato e ascoltato ieri sera Matteo Salvini che soggiornava nel nostro albergo. Salvini voleva porgere le sue scuse per le dichiarazioni contro i napoletani fatte in passato. Non le abbiamo accettate ma lo abbiamo ascoltato volentieri".

IL POST DI SALVINI

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IL TWEET DEL NAPOLI

LA PROTESTA DEI TIFOSI NAPOLETANI

L'avvicinamento alla sfida di stasera contro la Juventus è quasi passato in secondo piano oggi a Napoli, dove l'argomento del giorno è la foto di Lorenzo Insigne e Josè Callejon, insieme al vicepresidente del Napoli Edoardo De Laurentiis, con Mattteo Salvini. I napoletani si sono scatenati in migliaia di post di delusione e rabbia dopo aver visto lo scatto del leader della Lega che ieri è stato in visita a Castel Volturno, dove ha sede anche il quartier generale del Napoli. Tanti i commenti per stigmatizzare l'accoglienza di Salvini, colpevole per i tifosi azzurri, di aver più volte offeso la città e i napoletani.

(Fonte: SportMediaset)

"Questa foto è un calcio in faccia alla nostra città, da napoletano che punta ad essere un simbolo per questi colori e questa città dovresti vergognarti! - scrive un tifoso - La Lega Nord ci ha chiamati "terroni e colerosi" per decenni ed ora si ricordano del Sud per racimolare qualche voto in più! La maglia si onora anche fuori dal campo

"Profonda vergogna per Insigne che da napoletano avrebbe dovuto rifiutare la richiesta di una foto da quest'uomo. Uno che mai ha rispettato la nostra identità e il nostro amore per Napoli", gli fa eco un compagno di tifo mentre molti altri protestano perché a Insigne non venga assegnata la maglia numero 10 che fu di Maradona. Chissà se il Pibe de Oro avrebbe accettato di fare quella foto.

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Dopo l'esonero di Ventura chi sarà il nuovo ct della Nazionale? Ce lo dicono i bookmakers

Licenziato il selezionatore che ha fallito la qualificazione ai mondiali dopo 59 anni e con Carlo Tavecchio che non ha nessuna intenzione di lasciare la sua poltrona di presidente della Figc, si rincorrono le ipotesi sul prossimo tecnico che si siederà sulla panchina azzurra. Ecco il favorito: è un big titolatissimo...


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La panchina dell'Italia è alla ricerca del suo futuro. Dopo il flop Mondiale e il licenziamento di Gian Piero Ventura, il numero uno della Figc Carlo Tavecchio resta al suo posto e pensa al successore del commissario tecnico della Nazionale. E almeno per i bookmaker, non ci sono dubbi.

Carlo Ancelotti è infatti sempre più vicino alla panchina dell’Italia: secondo i rumors, le trattative sono già state avviate e a spingere l'ex tecnico di Juventus, Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Real Madrid e Bayern Monaco sono anche i quotisti Snai che hanno tagliato la proposta su Carletto come prossimo allenatore azzurro.

Mercoledì, riferisce Agipronews, era dato a 2,50 subito dietro Gigi Di Biagio, favorito della prima ora. Ora è passato a 1,70 mentre il tecnico dell’Under 21 è salito da 2,00 a 3,50. L'ex tecnico del Milan, del resto, corrisponde perfettamente alla figura emersa dopo la riunione fiume in Figc: "Abbiamo pensato al profilo di un allenatore importante", ha detto il presidente Tavecchio.

Restano quindi al momento in stand by le altre candidature, da prendere in considerazione solo dopo un eventuale rifiuto di Ancelotti: si punta a 12,00 su Roberto Mancini e a 15,00 su Gianni De Biasi.

Quota 20,00 per Claudio Ranieri e Alberico Evani, poi si va a 25,00 per Gianluca Vialli e Alberto Zaccheroni. A 100 l’opzione di un allenatore straniero, così come quella di Gennaro Gattuso.

In tabellone anche il nome di Paolo Maldini, che in realtà è circolato come assistente di Ancelotti o team manager della Nazionale: vederlo raccogliere l’eredità di papà Cesare in panchina, pagherebbe 150 volte la scommessa.

(Fonte: Adnkronos)

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Italia fuori dai Mondiali, Bonolis sfotte gli azzurri: "Bella idea quella dei cross contro i piccoletti svedesi..."

Con un video su Instagram intitolato "Complimenti per la tattica" Paolo Bonolis irride la Nazionale di calcio italiana reduce dal doppio confronto perdente contro la Svezia che ha determinato la mancata qualificazione ai Mondiali 2018 in Russia. Il popolare conduttore dice: "Un'intuizione giustissima usare i cross perché loro erano piccoli piccoli. Non vedo l'ora di guardare Germania-Corea del Sud..." - (VIDEO)

Quando Renzi avvertiva Putin: "Vogliamo vincere i mondiali 2018 in Russia"

Nel giugno del 2015 l'allora premier Matteo Renzi incontrava il presidente russo, Vladimir Putin, in visita all'Expo di Milano. Al termine dell'incontro dedicato a questioni alimentari, tema dell'Esposizione universale, il segretario del Pd aveva piazzato una battuta calcistica che oggi suona in modo piuttosto beffardo... - (VIDEO)

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Italia-Svezia, Buffon suona la carica: "Siamo consapevoli che è un momento molto importante per la nazione e per la nostra storia"

Le parole di Gianluigi Buffon, portiere titolare e capitano della Nazionale italiana di calcio, prima di Italia-Svezia che si giocherà questa sera alle 20.45 allo Stadio Meazza di Milano. Il numero 1 della selezione di Ventura si è detto consapevole della delicatezza dell'incontro, ma anche fiducioso rispetto al raggiungimento dell'obiettivo - (VIDEO)

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Nazionale di calcio, Salvini come Pochesci: "Torniamo ai tre stranieri, troppe mezze pippe dal resto del mondo"

Il segretario leghista alla Camera parla a poche ore da Italia-Svezia, partita delicatissima che dirà se andremo a Russia 2018: "Io spero che ci si qualifichi ai Mondiali. Detto questo, faccio mie le parole dell'allenatore della Ternana: con un po' meno stranieri in campo nelle giovanili e nei campionati di A, B e C ci sarebbe una Nazionale più competitiva". Quindi - chiede un cronista - non farebbe giocare Eder e Jorginho? "Non faccio l'allenatore della Nazionale di calcio, ambisco a qualcosa di diverso se la normativa è questa è questa, io farei giocare gli italiani", la risposta di Salvini - (VIDEO)

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