updated 3:03 PM UTC, Feb 16, 2018

Il leghista Bastoni a testa in giù su Facebook, la provocazione dell'ex terrorista rosso che non suscita indignazione

La foto è quella di una locandina che raffigura Max Bastoni, consigliere comunale milanese candidato alle prossime regionali in Lombardia. Peccato che l'immagine postata su Facebook sia simbolicamente rovesciata, come ad evocare il mito di "Piazzale Loreto", tanto caro all'antifascismo militante. L'autore di chiama Francesco Emilio Giordano, condannato a 30 anni e 8 mesi di carcere, poi ridotti a 21 in appello, per l'omicidio del giornalista del Corriere della Sera, Walter Tobagi nel 1980. L'uomo, che oggi guida la formazione di ultrasinistra "Potere al Popolo", per rendere più chiare le proprie intenzioni ha tenuto a ringraziare un'utente che, forse ingenuamente, gli consigliava di raddrizzare la foto: "Ingrid potessi dargli fuoco lo farei…va bene così… comunque ti ringrazio per il consiglio… davvero grazie… è un essere schifoso e siccome sta leggendo sa quello che penso e la fine che non solo gli auguro".

Il profilo Facebook di Giordano, d'altronde è ricco di contenuti intrisi di odio contro "fascisti", "leghisti", e uomini in divisa. Così l'esponente di "Potere al popolo" ha voluto commentare anche un articolo sull'aggressione subita da Giorgia Meloni a Livorno: "troppo poco. Livorno è rossa". Non sono mancati strali contro Arci e Libera per aver condannato le violenze contro le Forze dell'Ordine alle manifestazioni anti-razziste di Piacenza e Macerata: "Le associazioni più ipocrite e più vili..s'indignano appena gli tocchi un loro amico in divisa...l'altro giorno hanno massacrato di botte un compagno mentre andava a lavorare e nessuna di queste merde ha preso carta e penna per indignarsi..Servi dei servi..".

Non si è fatta attendere la replica di Bastoni: "Questa è la politica di quei personaggi che parlano di antifascismo, di antirazzismo, che vanno alle manifestazioni per la pace ma che poi augurano ai propri avversari politici di finire a testa in giù. Spiace tra l’altro che questi personaggi sfilino con esponenti politici alle varie manifestazioni quando invece dovrebbero essere tenuti lontani dalla politica visto il comportamento. Questo è il risultato della criminalizzazione della Lega e dei suoi esponenti, descritti e additati come 'neo-nazisti'. In ogni caso sia chiaro che ho già acquisito le immagini e mi riservo di agire in sedi opportune".

 

Ecco Attilio Fontana: "Non temo nessuno, ma ci sarà da correre". Un altro leghista di Varese per l'eredità di Maroni, ma l'ha scelto Salvini. Il via libera di Berlusconi: "Sondaggi ok"

La prima intervista al candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia dopo la rinuncia del governatore uscente a correre per il secondo mandato. Parole moderate, nel suo stile, ma anche nessuna paura dell'avversario Giorgio Gori e di un possibile ricompattamento della sinistra. Intanto gli alleati gli danno il benvenuto: ai microfoni de ilComizio.it anche le parole di Raffaele Cattaneo e Giulio Gallera - (VIDEO)

 

Fondi Lega, la mazzata dei giudici a Umberto Bossi: "Prese soldi per sé e fu addirittura istigatore"

Le motivazioni del Tribunale di Milano per la condanna del fondatore ed ex capo del Carroccio a 2 anni e 3 mesi per appropriazione indebita: "Criticava il malcostume ma si appropriò del denaro per spese di esclusivo interesse personale"


Umberto Bossi è stato "consapevole concorrente, se non addirittura istigatore, delle condotte di appropriazione del denaro" della Lega, ma proveniente "dalle casse dello Stato", "per coprire spese di esclusivo interesse personale" suo e della sua "famiglia". Condotte portate avanti "nell'ambito di un movimento" cresciuto "raccogliendo consensi" come opposizione "al malcostume dei partiti tradizionali". Lo scrive il Tribunale di Milano nelle motivazioni della condanna a 2 anni e 3 mesi per l'ex leader del Carroccio. Il giudice parla di "completezza e coerenza" delle prove raccolte di fronte alle quali "ben poca strada riesce a fare la tesi difensiva" di "un Umberto Bossi dedito in maniera esclusiva e totalizzante alle questioni politiche e, per converso, per nulla interessato alle vicende economiche della Lega". In ballo c'era la "erogazione di fondi nell'interesse dei più stretti congiunti" del Senatur. E' stata inoltre una "difesa inverosimile" quella di Renzo Bossi sul caso della laurea in Albania. (Fonte: Ansa)

Lega&Lega, Maroni: "Noi contrappeso nordista al progetto nazionale di Salvini". E su fascismo/antifascismo...

Su alcune tematiche le posizioni all'interno della Lega (Nord) sono diverse, in molti casi contrastanti. E fanno sempre più discutere le scelte del segretario Salvini, ormai lanciato verso un progetto e una leadership su scala nazionale. In questo senso è interessante l'intervista al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ricorda: "Matteo era un comunista padano..." - (VIDEO)

Salvini: "Aspettare la sentenza su Berlusconi? Meglio votare a marzo. Governeremo 10 anni. Bossi candidato? Se condivide il progetto nazionale..."

Intervista al segretario leghista sulle ipotesi di date per le prossime elezioni politiche. Tra le variabili in gioco anche l'atteso pronunciamento della Corte europea di Strasburgo sulla decadenza e l'incandidabilità dell'ex premier. Per il leader del Carroccio c'è da affrontare anche la questione legata al riottoso Senatur di cui non è affatto scontata la presenza nelle liste del partito - (VIDEO)


Altre dichiarazioni di Matteo Salvini oggi: "Chiederemo a Silvio Berlusconi e al centrodestra di fare un nuovo patto con gli italiani e chiederemo un impegno formale ai nostri alleati di fare liste pulite, al di sopra di ogni sospetto. E chiederemo l'impegno formale a chiunque venga eletto nelle liste del centrodestra di non appoggiare mai un governo con il Pd o con il centrosinistra, per evitare scherzi il giorno dopo del voto. Vogliamo che il patto sia scritto nero su bianco e poi portato dal notaio".

Salvini in Sicilia: "Palermo è casa mia come lo è Milano. Bossi sbaglia a dire che dovrei fregarmene del Sud"

Il leader leghista, sull'Isola per sostenere il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Nello Musumeci, sostiene con forza la sua scelta di abbandonare la tradizionale ed esclusiva vocazione nordista del Carroccio per sposare una linea "nazionale" cercando consenso anche nel Mezzogiorno. E attacca il Senatur... - (VIDEO)


"Sono abituato, mi danno del fascista, dello xenofobo, del sovranista... Bossi sbaglia". Lo ha detto il leader leghista Matteo Salvini a Palermo ai cronisti che chiedevano un commento alle dichiarazioni del suo predecessore circa le sue ambizioni di consenso al Sud. "Non è mio diritto, è mio dovere venire in soccorso ai pescatori, agli agricoltori e agli studenti siciliani - ha detto - Se Bossi non è d'accordo, mi spiace per lui. Ho fatto una scelta precisa, i numeri dicono che stiamo facendo la scelta giusta. Palermo per me è casa mia come lo è Milano".

Lega, addio "Nord". Salvini seppellisce la Padania: "Abbiamo ambizioni di governo a livello nazionale"

Alle prossime elezioni politiche il Carroccio (se ha ancora senso chiamarlo così) si presenterà senza la storica indicazione territoriale. Una svolta che da un lato è la logica conseguenza della linea scelta dal segretario, ma d'altro fa sicuramente un certo effetto soprattutto nella base "padana" tradizionale. La curiosa coincidenza con l'esito dei referendum autonomisti di Lombardia e Veneto, probabilmente il massimo risultato simbolico ottenuto dal movimento fondato da Umberto Bossi. E ora tutti aspettano proprio la reazione del Senatur


"La Lega ha ambizioni di governo a livello nazionale, e avrà un unico simbolo a livello nazionale. Si presenterà come Lega, in tutti i collegi e in tutte le città d'Italia: su questo l'intero Consiglio federale è assolutamente concorde". Dopo la riunione, il leader Matteo Salvini ha così confermato che nel simbolo presentato alle Politiche non ci sarà la parola "Nord".

"Il partito è assolutamente allineato", ha aggiunto. "Che la Lega si chiamerà Lega - ha continuato Salvini - mi sembra chiaro da mesi, non è un mistero".

"I risultati ci premiano" - Salvini ha poi risposto a chi paventava rischi di rotture all'interno del partito: "È tre anni che la Lega si batte a livello nazionale, per trasformare l'Italia in un paese federale. I risultati ci premiano, quindi contiamo di essere l'unica forza politica in Europa del gruppo dei cosiddetti populisti che andrà al governo nei prossimi mesi. All'ultimo congresso la mia linea politica è passata con più dell'80% voti, quindi la linea è assolutamente chiara".

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