updated 1:17 PM UTC, May 20, 2018

Governo, c'è la svolta: accordo Di Maio-Salvini, via libera di Berlusconi. Chieste 24 ore di tempo al Quirinale (VIDEO)

Trattativa in dirittura d'arrivo. Movimento 5 Stelle e la Lega hanno informato la Presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore. Salvini dice che in ogni caso l'alleanza di centrodestra non si romperà, mentre Di Maio afferma che non ci sono veti su Berlusconi ma che dialoga solo con il Carrroccio. Il governatore ligure di Forza Italia, Giovanni Toti, prefigura un'astensione benevola degli azzurri - (VIDEO)


Ore concitate in vista delle prossime scelte del capo dello Stato sul governo con Lega ed M5s che continuano il dialogo e chiedono al Colle 24 ore per provare a trovare un'intesa

A ora di pranzo faccia a faccia tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio che formalizzano, poi, la richiesta al capo dello Stato di poter avere più tempo per cercare la quadra. "Entro 24 ore conto di avere qualcosa da dire", fa sapere il leader del Carroccio. "Qualunque cosa accada l'alleanza del centro destra non si romperà, è un prerequisito". Così Salvini ai cronisti aggiungendo che "oggi riparlerà con Di Maio e Berlusconi".

"Io non ho disdetto la campagna elettorale. Salvini mi ha chiesto altre 24 ore - avverte però Di Maio - e insieme le abbiamo chieste al Colle, ma io resto in campagna elettorale". 

IL PUNTO - Quando la strada sembrava segnata verso l'indicazione da parte del capo dello Stato di un premier 'neutrale', in mattinata, mentre Salvini fa sapere di voler "provare fino all'ultimo" a dar vita a un governo politico, arriva una dichiarazione di Luigi Di Maio che sottolinea di non avere veti su Berlusconi ma ribadisce il dialogo "solo con la Lega". Parole apprezzate in ambienti azzurri mentre su Forza Italia e sull'ex premier Silvio Berlusconi arriva il pressing della Lega. Il Cavaliere è in continuo contatto da Milano con i suoi più stretti collaboratori, a partire da Gianni Letta. E sul piatto della trattativa per consentire il via libera da parte di Fi all'Esecutivo M5s-Lega ci sarebbero anche ministri graditi al Cav, nomine pesanti in Rai e nelle principali commissioni parlamentari politiche. I gruppi di Forza Italia di Camera e Senato  si riuniscono e fanno sapere di rimettersi alle decisioni del Cavaliere sul governo. "Diamo pieno mandato al presidente Berlusconi - dice la capogruppo Maria Stella Gelmini durante la riunione del gruppo alla Camera - per scegliere la strada da intraprendere contro i veti, contro le invettive, contro gli insulti. Siamo certi che il nostro leader prenderà come ha sempre fatto la decisione migliore per Forza Italia e per il Paese". Voci di Transatlantico prefigurano anche una ipotesi di astensione da parte di Fi, dopo un ipotetico accordo con Salvini, verso un governo Di Maio-Lega.

"Forse vale la pena che si sperimenti un governo giallo-verde, vediamo cosa può offrire...", dice Paolo Romani, senatore di Forza Italia, subito dopo l'incontro tra i senatori azzurri a Palazzo Madama. Su eventuali astensioni di Forza Italia il senatore afferma: "Vedremo poi - risponde - di sicuro ci sono precedenti illustri come col governo Letta e Monti, quando all'interno del centrodestra si erano assunte posizioni diverse senza rompere la coalizione". "E' tutto un pò prematuro - si affretta a chiarire Romani - perché tocca vedere nelle prossime ora cosa accade. Aspettiamo che ci sia un accordo politico tra Di Maio e Salvini, penso che sia questo il problema, hanno appena chiesto 24 ore in più...".

Decisivo potrebbe essere il passo di lato del leader di Forza Italia. "Ho sentito Berlusconi stanotte. Il tema è che Lega e M5S hanno i voti per un accordo di governo, a cui Forza Italia non parteciperà con un appoggio esterno. Ma il che non vuol dire che non si possa guardare a questa esperienza di un nostro socio strutturale da 20 anni con critica benevolenza. Una specie di astensione benevola. Dopodiché vedremo cosa faranno", ha affermato Giovanni Toti, esponente di Fi e presidente della regione Liguria. (Fonte: Ansa)

La furia di Silvia Sardone contro Forza Italia: "Non premia il merito. Ha rinunciato a un assessorato pur di non darlo a me, una scelta contro 11.312 elettori. E ora dopo 19 anni..." (VIDEO)

Intervista a Silvia Sardone neoeletta consigliera regionale lombarda, donna più votata alle ultime regionali. Sono parole decisamente dure quelle che riserva a Forza Italia, il partito in cui milita da quando era ragazzina e che l'ha esclusa all'ultimo momento dalla Giunta di Attilio Fontana. Dice che sosterrà comunque il governo della Lombardia e che resterà nel centrodestra, ma il futuro è tutto scrivere....

Futuro governo, le richieste dei commercianti: "Fermare gli aumenti dell'Iva, ridurre le tasse, combattere la burocrazia. E quanto ci costano quei deficit di legalità, infrastrutture e capitale umano..." (VIDEO)

Il Forum di Confcommercio a Cernobbio, tra segnali di ripresa, punti critici e speranze per il futura; preoccupa l'incertezza politica. Il presidente Sangalli: "Servono riforme per modernizzare il Paese". Le nostre interviste a Simone Buongiardino, vicepresidente della confederazione per Milano, Lodi, Monza e Brianza e ad Edoardo Valli, presidente di Promos - (VIDEO)


"Imprese, famiglie, investitori, l'Europa, hanno bisogno di risposte tempestive e solide. Per offrirle in modo credibile, bisogna rendere più esplicita la via delle riforme e della modernizzazione del nostro Paese". Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha ribadito nel corso della conferenza stampa di apertura del Forum di Cernobbio, la sua preoccupazione per il rischio di una fase di ingovernabilità. Per sventarlo, occorre "aggredire e risolvere i difetti strutturali della nostra economia: gli eccessi di tasse e burocrazia, i deficit di legalità, infrastrutture e capitale umano che significano per il nostro Paese una perdita di 180 miliardi di Pil ogni anno". Soprattutto per il Mezzogiorno, "sempre più distante dal resto del Paese". A fronte degli attuali segnali di rallentamento dei consumi e della produzione, per Sangalli sono indispensabili "alcune misure per una crescita più sostenuta e per creare condizioni di mercato più favorevoli per la competitività delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e della logistica e delle professioni". Confcommercio indica una priorità, due riforme e un'emergenza. La priorità è evitare gli aumenti delle aliquote Iva già programmati per l'inizio del 2019, che "distruggerebbero qualsiasi ipotesi di ripresa generando 12,5 miliardi di imposte aggiuntive. Quanto alle riforme da realizzare, riguardano la riduzione delle tasse ("è il nostro obiettivo principale, ha detto Sangalli, perché il carico fiscale del nostro Paese è insostenibile per il nostro sistema produttivo, è incompatibile con qualsiasi realistica prospettiva di crescita robusta, diffusa, duratura"), introducendo nel contempo una "local tax che includa tutti gli attuali tributi locali che gravano sugli stessi e che sia totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese". E l'attacco all'eccesso di burocrazia, che "pesa sulle micro e piccole imprese per 33 miliardi l'anno. Un prezzo che nessuna azienda merita di pagare". L'emergenza, infine, riguarda il consentire il riporto delle perdite ad oltre due milioni di piccole imprese che adottano il regime di cassa e che oggi è permesso solo alle società di capitale, "una vera e propria ingiustizia fiscale che va subito affrontata e sanata". Tutto ciò "si deve conciliare con l'obiettivo di mantenere l'equilibrio dei conti pubblici e completare le riforme del lavoro e delle pensioni", mantenendo "un occhio all'Europa". "Serve un supplemento di responsabilità da parte di tutti, politica, governo, forze sociali perché l'Italia è a un bivio: o imbocchiamo l'autostrada e spingiamo sull'acceleratore o continueremo a viaggiare sulla strada statale a velocità ridotta", ha concluso Sangalli.

CasaPound, la candidata alla presidenza della Lombardia Angela De Rosa: "Gli elettori sapranno riconoscere chi difende i diritti sociali per gli italiani" (VIDEO)

Angela De Rosa è la candidata di CasaPound Italia alla presidenza della Regione Lombardia. Ai nostri microfoni spiega le priorità e l'impegno del suo movimento per quelli che ritiene i principi fondamentali per i cittadini italiani e lombardi. E non risparmia dure critiche al centrodestra del trio Berlusconi-Salvini-Meloni, accusato di aver tradito le aspettative dei suoi elettori preparandosi a farlo nuovamente aprendo la strada a un altro governo tecnico che produrrà "macelleria sociale"

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