updated 4:05 PM UTC, Dec 15, 2017

Movimento 5 Stelle, Di Battista si congeda dal Parlamento e attacca tutti: da Renzi a Gentiloni, da Napolitano a Salvini. E battibecca con la Boldrini

Il vulcanico "portavoce" grillino ha tenuto quello che dovrebbe essere il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Lo ha fatto a modo suo senza risparmiare nessuno. Agli avversari che lo deridevano ha replicato: "Vorrei ricordare che anche per molti di voi saranno gli ultimi giorni. E non per decisioni personali, ma per scelta del popolo italiano" - (VIDEO)


Alessandro Di Battista, popolarissimo esponente del Movimento 5 Stelle ha tenuto quello che, con ogni probabilità sarà il suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati. Un discorso quello di "Dibba" tutto all'attacco. Eccone alcuni passaggi.

Il commiato al veleno: "Questo molto probabilmente sarà il mio ultimo discorso in Parlamento per questa legislatura. Vorrei ricordare che anche per molti di voi si tratta degli ultimi giorni in Parlamento: non per decisioni personali ma per un'unica decisione del popolo italiano, che non vi voterà più".

L'attacco alla classe politica: "Avete fallito in questi 5 anni. Avete provato a ostacolare un cambiamento: quello che voi definite ‘populismo’ ma che in realtà è solo voglia di cambiare le cose. Siamo passati dall'arroganza di Renzi all'irrilevanza di Gentiloni, ma non ce l’avete fatta nemmeno in questo caso, perché il Movimento 5 Stelle è più forte oggi del 2013".

Il Pd e Alfano: "Avete provato a fare una legge elettorale contro il M5S, l'unica forza politica che non fa le alleanze. Salvo vedere poi che siete voi a non riuscire a fare un’alleanza. Nessuno vuole andare più col Partito democratico, è incredibile: pure Alfano ha mollato il Pd. E' umiliante essere rifiutati da Alfano…".

Contro Salvini: "Si scaglia contro la legge Fornero e poi va a braccetto con Berlusconi e Meloni, che quella legge l’hanno votata. Il Movimento 5 Stelle è riuscito a crescere: siamo la prima forza politica del Paese e se il popolo italiano lo vorrà riusciremo finalmente a prendere le redini del governo".

Alternativa popolare, ognuno per la sua strada. Lupi verso il centrodestra: "Riuniamo i moderati e i liberali"

Stabilita una "separazione consensuale" in Alternativa Popolare, il soggetto politico centrista che faceva capo al ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Mentre lo stesso Alfano pochi giorni fa ha scelto di farsi da parte, annunciato che non si ricandiderà, il partito di fatto si scioglie lasciando liberi i propri rappresentanti di ricollocarsi, alcuni nello schieramento di centrosinistra altri in quello di centrodestra. Di questa seconda fazione fa parte il deputato lombardo Maurizio Lupi che ha annunciato che lavorerà per riunire altri soggetti centristi per costituire quella che è stata definita la "quarta gamba" del centrodestra che dovrebbe aggiungersi a Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - (VIDEO)

Forza Italia, Brunetta scatenato: "Centrodestra verso il 40%, sinistra in frantumi". E che parole dolci per la Meloni...

Il capogruppo azzurro a Montecitorio galvanizzato dalle previsioni elettorali: "I risultati che potremmo ottenere sono rassicuranti, ossia la maggioranza alla Camera e al Senato, perché tra collegi proporzionali e maggioritari, sulla base dei sondaggi già del mese di dicembre si possono raggiungere più dei 315 seggi alla Camera e anche la maggioranza assoluta al Senato" - (VIDEO)


“Negli ultimi sondaggi il centrodestra viene dato verso il 40%, ed il centrosinistra è in frantumi. Scende in pista Grasso, presidente del Senato, e Renzi trema, perché se Grasso con la sua sinistra a sinistra del Pd va al 10%, matematicamente Renzi va sotto il 20% e perde tutti i collegi uninominali dell’Italia appenninica e dell’Italia rossa. Anche per questo il centrodestra deve stare unito, con un programma determinato”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Quindi ben venga il congresso di Giorgia Meloni, straordinaria leader di un centrodestra rinnovato, ben venga la forza della Lega in tutto il Paese e non solo al Nord, e ben venga la leadership di Forza Italia, che secondo tutti i sondaggi si conferma primo partito del centrodestra con il 16-17%. Attendiamo la formalizzazione del quarto-quinto petalo, quello cattolico-popolare e quello liberale, che possono dare il ‘di più’ per vincere e governare tranquillamente. I risultati che potremmo ottenere sono rassicuranti, ossia la maggioranza alla Camera e al Senato, perché tra collegi proporzionali e maggioritari, sulla base dei sondaggi già del mese di dicembre si possono raggiungere più dei 315 seggi alla Camera e anche la maggioranza assoluta al Senato”.

La ripresa che non c'è e il futuro che non si vede. Daniela Reho (Forza Italia): "Imprenditori, commercianti e lavoratori me lo dicono ogni giorno. Berlusconi è l'unico credibile, i 5 Stelle non hanno mai lavorato"

La nostra intervista a Daniela Reho, esponente di Forza Italia, già consigliera di zona 8 a Milano, sulla situazione socio-economica del Paese. Il rapporto del Censis, pubblicato nei giorni scorsi, tratteggia un quadro decisamente preoccupante descrivendo una Nazione sempre più vecchia e sfiduciata. La giovane professionista di centrodestra: "Gli ultimi governi, non eletti da nessuno, hanno delle responsabilità. E' ora di voltare pagina" - (VIDEO)

Premier del centrodestra, Berlusconi lancia il generale Gallitelli: Salvini s'infuria ma Maroni "lo stima". Il sasso di Silvio nel pollaio della coalizione

Ha spiazzato tutti, ancora una volta, l'ex premier. Lo ha fatto da Fazio con un nome a sorpresa che ha mandato in agitazione gli alleati, in primis il leader leghista che aveva parlato di accordi pre-elettorali da sottoscrivere davanti a un notaio. Ecco, l'ultima uscita del capo di Forza Italia sembra proprio una risposta, alla sua maniera, un avvertimento: "Occhio ragazzo..." - (VIDEO) 


Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha negato l'esistenza di accordi con Silvio Berlusconi sui ministri di un ipotetico governo di centrodestra o sulla possibilità di presentare l'ex comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, come candidato premier. "Questa è nuova, non l'avevo mai sentita a una riunione - ha spiegato Salvini -. Con Berlusconi non ne abbiamo mai parlato".

Il governatore leghista della Lombardia, Roberto Maroni, tuttavia, ancora una volta non proprio in linea col suo segretario, vede con favore - come riporta la Reuters - il nuovo impegno dell'ex premier in campagna elettorale e dice: "Berlusconi l‘ho definito immortale. Ho visto che ha lanciato come premier il generale Gallitelli, che io conosco bene perché è diventato comandante generale dei carabinieri nel 2009, quando ero ministro dell‘interno e lo stimo", ha detto Maroni a margine di un convegno sul trasporto cargo a Malpensa, riferendosi all'intervista del capo di Forza Italia da Fazio. "Berlusconi ha questa capacità straordinaria di tirar fuori dal cilindro ogni tanto queste cose, vuol dire che è tornato protagonista e ha iniziato la campagna elettorale", ha aggiunto. "Quando nel 2006 si impegnò l‘ultimo mese, quasi quasi portò il centrodestra a vincere, adesso si è impegnato tre-quattro mesi prima, quindi direi che è buon segno".

Riguardo alla richiesta del segretario della Lega Nord Matteo Salvini di una ratifica dal notaio dell‘accordo tra il Carroccio, Forza Italia e Fratelli d'Italia, che l‘ex-premier ha spiegato di non ritenere necessaria, Maroni ha detto di ricordare "quando fu Berlusconi a chiedere a Bossi di andare dal notaio, sono i corsi e ricorsi della storia...  Ma, a parte questo, Berlusconi ha detto una cosa importante: non andiamo dal notaio perché non siamo avversari ma alleati, quindi una stretta di mano può certamente sostituire una firma". 

Intanto, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, tace sull'ultima uscita berlusconiana, ma sarebbe indispettita quanto Salvini e preoccupata per il rinnovato protagonismo del vecchio leone che non pare intenzionato a mollare la scena ai più giovani e ambiziosi alleati.

Da Forza Italia minimizzano sul nome di Gallitelli, lasciando intendere che si tratta solo di un profilo, per rendere l'idea. Il capogruppo azzurro alla Camera, Renato Brunetta, dice che è "stato fatto come esempio di un civil servant di straordinaria capacità, integrità, un amico". Già, un amico, uno che non ti porta dal notaio prima di fare un accordo politico. 

Insomma - pare di capire - Silvio ha voluto mandare un avvertimento a Matteo: "Stai bello tranquillo, ragazzo, ché è meglio per tutti...".

Berlusconi è sempre lui: "Ancora in campo, mi sento 40 anni". La tre giorni di Forza Italia a Milano: tutti i video

L'ex premier, ritenuto da molti ancora il vero leader del centrodestra ha chiuso #IdeeItalia, la kermesse azzurra all'Hotel Gallia, organizzata dal Coordinamento lombardo del partito, per un confronto ad ampio raggio con il mondo che lavora. Sono intervenuti numerosi rappresentanti delle professioni e della società civile, oltre alle personalità politiche che hanno discusso dei grandi temi che saranno al centro del programma di governo. Le interviste e gli interventi nei video de IlComizio.it - (VIDEO)


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"Anche oggi sento il dovere di scendere in campo per evitare che il mio Paese vada in una situazione grave e pericolosa". Lo afferma il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nel suo intervento a 'Idee Italia'. Una discesa in campo "di uno di più di 70 anni ma che si sente un giovanotto. L'età anagrafica non dice il vero: è il sentire dell'anima, io mi sento 40 anni e mi comporto da quarantenne".

M5S - Con una battuta sui 5 Stelle, Berlusconi ha poi detto che "hanno un frontman che si chiama Di Maio, un faccino pulito, che ha fallito alle facoltà di legge e ingegneria, ha fatto solo un mestiere: lo steward al San Paolo per vedersi gratis le partite del Napoli" ha poi detto il leader di Forza Italia.

LEGA - E parlando degli alleati, ha proseguito: "Dal notaio si portano le persone di cui non si ha fiducia; noi non siamo concorrenti mai, noi siamo alleati. Siamo contenti dei voti che prenderanno la Lega e Fratelli d'Italia, insieme avremo la maggioranza per governare il Paese e fare quella rivoluzione liberale che riteniamo fondamentale per il futuro dell'Italia".

PD - Berlusconi ha però 'snobbato' Matteo Renzi. Il presidente di Forza Italia ha infatti parlato per 80 minuti a braccio, intervistato da Alessandro Sallusti - nell'evento che chiude la tre giorni di 'Idee Italia', la 'contro Leopolda' organizzata a Milano - senza citare mai il segretario del Partito democratico. 

RENZI - C'è un accenno alla Leopolda, ma Renzi non viene nominato. Nel lungo confronto - "ho l'abitudine alle interrogazioni dei pm", ha detto scherzando - poi ha svelato: "Oggi non trovo più nessuno che mi guarda male e in un sondaggio fatto da noi il 28 per cento delle persone di sinistra pensa che Berlusconi potrebbe essere una buona guida per il Paese". 

PRODI - C'è spazio anche per una battuta su Romano Prodi: "Se in Paradiso è ascoltato, spero continui a pregare per me; ma spero che sulle cose di questa terra non ci metta più mano perché ci ha sempre rovinato, come successo nel passaggio cambio dalla lira all'euro". 

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