Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 2:57 PM CET, Nov 23, 2017

Trasporti in Lombardia, Sorte: "La Brebemi era un pugile ammanettato. Grazie al collegamento con la A4 può finalmente esprimere le sue potenzialità"

L'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della giunta Maroni all'inaugurazione dell'interconnessione tra la A25 e la Milano-Venezia: "Opere come questa sono un volano per l'economia. Creano benessere, decine di imprese si sono già insediate e altre lo faranno a breve con la conseguenza che porteranno nuovi posti di lavoro. Siamo dunque convinti di aver fatto qualcosa di positivo per i nostri cittadini". Guarda l'intervista - (VIDEO)


"Oggi non siamo qui solo a inaugurare l'interconnessione della Brebemi con l'A4, ma siamo qui anzitutto a dare un segnale forte". L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita', Alessandro Sorte, ha sintetizzato cosi' l'importanza della cerimonia odierna. Una data "storica" perche', proprio da oggi, Brebemi entra ufficialmente a far parte del sistema autostradale che collega est e ovest; Milano, Bergamo e Brescia con il cuore dell'Europa.

UN PUGILE AMMANETTATO - Ha usato una metafora Sorte per descrivere cosa e' stata Brebemi fino ad oggi: "un pugile ammanettato sul ring cui e' stato chiesto di vincere un match". "Giorno dopo giorno - ha continuato l'assessore - abbiamo iniziato a sciogliere le catene della manette e oggi possiamo festeggiare questo risultato".

DA OGGI LICENZA DI GIUDICARE BREBEMI - Da oggi, dunque, secondo Sorte c'e' "la licenza di dare un giudizio sulla Brebemi. Da oggi perche' finalmente puo' esprimere appieno tutte le sue potenzialita'".

OPERA VOLA'NO PER ECONOMIA - L'assessore ha quindi proseguito in suo intervento, non solo ringraziando tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo risultato, ma anche sottolineando come "costruire oggi possa ancora essere considerato un valore". "Opere come questa - ha aggiunto - sono gia' un vola'no per l'economia. Gia' oggi creano benessere, decine di imprese si sono gia' insediate e altre lo faranno a breve con la conseguenza che porteranno nuovi posti di lavoro. Siamo dunque convinti di aver fatto qualcosa di positivo per i nostri cittadini".

L'INTERCONNESSIONE CON A4: LA SCHEDA

Il nuovo tracciato, realizzato in tempi record e inaugurato con 3 mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma di progetto, ha una lunghezza di circa 5,6 km e partendo dall'intersezione tra la A35 e la S.P.19, collega direttamente le autostrade A35 Brebemi e A4. Grazie a quest'opera, si completa il progetto originario, inserendo pienamente la A35 nel sistema autostradale nazionale ed internazionale. Ora Brebemi potra' essere facilmente utilizzata da tutti gli utenti come autostrada direttissima Brescia-Milano, agevolando il traffico proveniente da Est e da Ovest sull'asse Venezia-Verona-Brennero-Genova-Torino.

I NUMERI - In questi primi tre anni di vita, malgrado la mancanza del collegamento diretto con il sistema autostradale nazionale verso Brescia, la A35 Brebemi e' comunque costantemente cresciuta in termini di transiti, ad oggi aumentati del 163% rispetto a quelli registrati nel primo semestre dell'apertura nel 2014. Ha liberato dal traffico i Comuni dell'area interessata dall'infrastruttura (il traffico pesante sulla A35 e' circa il 30% del totale) riducendo i tempi di percorrenza e le emissioni di CO2 e ha valorizzato il territorio dal punto di vista turistico, culturale, eno-gastronomico e soprattutto economico. Prova di questa crescita sono anche i diversi operatori nazionali ed internazionali che hanno gia' scelto l'area attraversata da Brebemi per investire in poli logistici e imprese e, agli iniziali lusinghieri risultati gia' consolidati, nei prossimi anni seguiranno nuovi grandi e positivi piani di sviluppo.

AVVICINA EST A OVEST - Le testimonianze dirette di molti automobilisti, camionisti e motociclisti che affermano "Brebemi mi ha cambiato la vita" confermano il grande risultato di questa opera che anche all'estero ha ricevuto tre importanti premi come miglior "project financing" infrastrutturale e che da oggi avvicina sensibilmente l'Est e l'Ovest, contribuendo in modo concreto alla crescita di quest'area, di questa Regione e del Paese.

Inaugurato il collegamento Brebemi-A4, Maroni: "La Lombardia sa fare le cose e le fa bene". Su maggiore autonomia: "Tra le materie che chiediamo al governo anche le infrastrutture"

Il governatore lombardo a Castegnato (Brescia): "Quest'opera ha portato benefici anche sui territori perché 400 milioni di opere di compensazione, anche ambientale, sono investimenti importanti. Lo facciamo perché la mobilita' e' importante: consentire di muoversi piu' velocemente e più facilmente e' investimento che vogliamo fare. E, pur essendo la prima e piu' importante opera in project financing, abbiamo dato un contributo di 60 milioni di euro, perché era necessario farlo, vincendo tante resistenze e tante critiche". Guarda l'intervista - (VIDEO)


"Regione Lombardia fa le cose, le fa con impegno e credendoci e l'investimento in mobilita' e Infrastrutture e' uno degli impegni importanti, che ha segnato questa legislatura. Abbiamo seguito con attenzione e anche con severita', attraverso Cal, lo sviluppo di questo progetto e ci abbiamo creduto". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, alla barriera di Castegnato (Brescia), all'inaugurazione dell'interconnessione diretta tra la A35 Brebemi e la A4.

Alla cerimonia hanno preso parte anche gli assessori Alessandro Sorte (Infrastrutture e Mobilita'), Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta' metropolitana) e Mauro Parolini (Sviluppo economico).

400 MILIONI DI OPERE COMPENSATIVE, ANCHE PER AMBIENTE - "Quest'opera ha portato benefici anche sui territori - ha sottolineato Maroni -, perche' 400 milioni di opere di compensazione, anche ambientale, dei territori sono investimenti importanti. Lo facciamo perche' la mobilita' e' importante: consentire di muoversi piu' velocemente e piu' facilmente e' investimento che vogliamo fare. E, pur essendo la prima e piu' importante opera in project financing, abbiamo dato un contributo di 60 milioni di euro, perche' era necessario farlo, vincendo tante resistenze e tante critiche".

COLLABORAZIONE CON MINISTERO - "Ringrazio il ministro Graziano Delrio per la forte, leale e intensa collaborazione tra Istituzioni e per i 260 milioni messi dal Governo - ha proseguito -. Con il ministro Delrio e il suo Ministero c'e' un dialogo molto leale e costruttivo e, in questi anni, sono stati tra i piu' attenti alla situazione lombarda e' uno dei piu' collaborativi, ma la nostra collaborazione dovra' essere ancora piu' intensificata, perche' tra le materie che chiederemo al Governo, nell'ambito di una maggiore autonomia per la Regione Lombardia, c'e' quella delle infrastrutture".

VINCIAMO RESISTENZE DEI 'SIGNOR NO' - "Insieme facciamo le cose che e' giusto fare. E le facciamo bene - ha detto ancora Maroni-. Ci sono tanti problemi, mille ostacoli della burocrazia, anche perche' il rapporto pubblico-privato non e' sempre facile, ma noi li risolviamo, li superiamo, vincendo anche le resistenze dei 'signor no', dei comitati del no, di cui trova sempre qualcosa purche' le cose non si facciano, nell'interesse migliore dei cittadini lombardi, ma nel pieno e totale rispetto della legge".

INGENTI INVESTIMENTI ANCHE IN MANUTENZIONE - "Non solo grandi opere - ha pero' ricordato il governatore -: siamo attenti anche alla manutenzione di quelle che ci sono. Le Province hanno problemi per la manutenzione degli 11.000 chilometri di strade provinciali in Lombardia, a causa della riduzione dei bilanci. C'e' poi il problema dei trasporti eccezionali. La manutenzione e' un'attivita' che svolgono le Province, che chiedono fondi e noi abbiamo investito anche in questa direzione: 47 milioni di euro per consentire la manutenzione della rete ordinaria. Abbiamo fatto un accordo con Anas per prenderci in carico circa 2000 chilometri di strade provinciali e, a partire dal prossimo anno, metteremo 30 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte queste infrastrutture".

Lombardia, Delrio all'inaugurazione del collegamento Brebemi-A4: "Se si semina bene si raccoglie bene. Al Paese diciamo che ci sono potenzialità di sviluppo"

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha partecipato all’inaugurazione dell’interconnessione diretta tra A35 Brebemi e A4 nell'area di Brescia, presso la nuova barriera autostradale di Castegnato (Bs). Guarda l'intervista - (VIDEO)


"E' un'opera molto importante che dà piena funzionalità alla Brebemi, e che permette spostamenti più rapidi ed una logistica più semplice" ha detto il ministro Delrio. "E' un'opera - ha aggiunto - che seppur non enorme è utilissima e darà una grande funzionalità al sistema autostradale italiano che stiamo potenziando, privilegiando le gare, le tariffe sotto controllo e gli investimenti. Le istituzioni hanno la responsabilità di fare una buona pianificazione strategica, che vuol dire individuare le opere: non è importante che siano grandi o piccole, ma che siano realmente utili al territorio, allo sviluppo della logistica, delle imprese e alla vita delle comunità.

“Abbiamo selezionato 100 opere per 100 mld e ne abbiamo finanziate 92: stiamo dicendo al Paese che  nei prossimi anni ci sarà una potenzialità di sviluppo, di accordi e di infrastrutture utili, che sono state selezionate. La Brebemi insegna che, se si semina bene si raccoglie bene avendo però ogni giorno la pazienza di fare in modo di superare le difficoltà. Allo Stato non è consentito fare regali ma prevedere un giusto riconoscimento al fatto che le situazioni cambiano e che bisogna adeguarsi e concedere anche un minimo di flessibilità.  Del resto anche l’UE mette in campo una parola che è “discrezionalità” della PA, per dire che una PA intelligente sa essere capace di capire come concludere le cose e renderle utili per il territorio”, ha detto ancora il Ministro.

Insieme al Ministro erano presenti il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, il Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, il Presidente AISCAT, Fabrizio Palenzona e il Presidente Brebemi SpA, Francesco Bettoni.

Il nuovo tracciato, inaugurato con 3 mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma di progetto, ha una lunghezza di circa 5,6 km e partendo dall’intersezione tra la A35 e la S.P.19, collega direttamente le autostrade A35 Brebemi e A4. Grazie a quest’opera, si completa finalmente il progetto originario, inserendo pienamente la A35 nel sistema autostradale nazionale ed internazionale. Ora Brebemi potrà essere facilmente utilizzata da tutti gli utenti come autostrada direttissima Brescia-Milano, agevolando il traffico proveniente da Est e da Ovest sull’asse Venezia-Verona-Brennero-Genova-Torino.

In questi primi tre anni di vita, malgrado la mancanza del collegamento diretto con il sistema autostradale nazionale verso Brescia, la A35 Brebemi è cresciuta in termini di transiti, ad oggi aumentati del 163% rispetto a quelli registrati nel primo semestre dell’apertura nel 2014. Ha liberato dal traffico i Comuni dell’area interessata dall’infrastruttura (il traffico pesante sulla A35 è circa il 30% del totale) riducendo i tempi di percorrenza e le emissioni di CO2 e ha valorizzato il territorio dal punto di vista turistico, culturale, eno-gastronomico e soprattutto economico.

Pd, Gori: "Cerchi alleanze più ampie possibili per battere il centrodestra. Renzi? Un leader votato dal 70% del partito. Di Maio irrispettoso e supponente"

Parla il sindaco di Bergamo e futuro candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia. In un'intervista rilasciata a Milano l'esponente dem ha auspicato una coalizione di forze che consenta di vincere le prossime elezioni e di governare il Paese. Da parte suo anche sostegno al segretario del suo partito e biasimo nei confronti del vicepresidente pentastellato della Camera per aver rifiutato il confronto tv - (VIDEO) 

Ecco la classifica degli amministratori: Zaia il governatore più amato d'Italia, Nardella il primo tra i sindaci. Maroni in ascesa, Crocetta ultimo. Male Sala e Raggi

Pubblicati i risultati del monitoraggio semestrale dell'istituto di ricerca Index Research. Conferme, sorprese e tonfi clamorosi. Promozioni e bocciature sono trasversali: dietro il presidente leghista del Veneto c'è il piemontese Sergio Chimparino (Pd), mentre alle spalle del primo cittadino dem di Firenze si piazza Luigi Brugnaro, che guida Venezia con una maggioranza di centrodestra, ma poco legato ai partiti. Leggi tutto


Luca Zaia (Veneto) è il presidente di Regione più amato d'Italia, mentre Dario Nardella (Firenze) il sindaco che riscuote maggiore gradimento. Precipita invece Virginia Raggi: la sindaca di Roma è solo 88esima. Sono questi i principali verdetti del monitoraggio semestrale di Index Research che rileva la soddisfazione dei cittadini nei confronti di governatori e sindaci. Per quanto riguarda i presidenti di Regione, dietro a Zaia si attestano Sergio Chiamparino (Piemonte), Michele Emiliano (Puglia), Enrico Rossi (Toscana) e Maurizio Marcello Pittella (Basilicata).

Per quanto riguarda invece le città, Dario Nardella (Firenze), Luigi Brugnaro (Venezia), Federico Borgna (Cuneo), Matteo Ricci (Pesaro), Giorgio Gori (Bergamo) sono i sindaci più amati. Nella classifica dei governatori, il presidente del Veneto Zaia è apprezzato dal 58,3% dei cittadini intervistati. Secondo l’istituto di ricerca diretto da Natascia Turato, dunque, a conquistare la medaglia d’oro nel primo semestre 2017 è un’amministrazione della Lega Nord. A sorpresa, al secondo posto Sergio Chiamparino (56,4%), presidente del Piemonte eletto con il Pd. La sua è stata una vera e propria scalata: in un anno ha guadagnato ben sei posizioni accrescendo il suo consenso del 6,2%. Sul terzo gradino del podio Michele Emiliano: il governatore della Puglia, che nel 2016 guidava la classifica, è scivolato di due posizioni, conquistando il 56,1% dei consensi, l’1,3% in meno rispetto all’ultima rilevazione. Salgono di un posto rispettivamente Enrico Rossi (Pd), Governatore della Toscana con il 53,3% e Maurizio Marcello Pittella della Basilicata (53,5%).

Scende invece Giovanni Toti (FI), presidente della Liguria, che ha dovuto cedere tre posizioni perdendo lo 0,6%. Perde punti anche Nicola Zingaretti (Pd): il Presidente della Regione Lazio scivola dalla settima alla nona posizione e il suo consenso scende sotto la soglia del 50%. In grande ascesa invece Roberto Maroni (Lega Nord) alla guida della Lombardia, che dagli ultimi posti della classifica nel 2016 sale all’undicesima posizione guadagnando cinque punti e mezzo. La prima donna in classifica è Catiuscia Marini, Governatore dell’Umbria al tredicesimo posto (45,6%), dopo di lei Debora Serracchiani (Pd), presidente del Friuli Venezia Giulia, quartultima in classifica (44,7%). Si conferma all’ultimo posto il siciliano Rosario Crocetta con solo il 26,8% dell’apprezzamento, prossimo alla scadenza.

Il monitoraggio sui 38 primi cittadini più apprezzati d'Italia, invece incorona miglior sindaco d’Italia Dario Nardella, ex deputato Pd, alla guida di Firenze dal 2014: il 62,1% dei suoi concittadini hanno espresso soddisfazione nei confronti del lavoro svolto dalla sua amministrazione. Al secondo posto l’imprenditore e dirigente sportivo Luigi Brugnaro sindaco di Venezia eletto con il centrodestra. Rispetto a un anno fa guadagna due posizioni e il 61,5% dell’apprezzamento. Balzo in avanti per Federico Borgna, riconfermato per la seconda volta sindaco di Cuneo lo scorso giugno al primo turno. Rispetto ad un anno fa, lo apprezza il 5,5% in più della popolazione. In quarta posizione Matteo Ricci (Pd), primo cittadino di Pesaro. Chi perde punti è invece l’imprenditore Giorgio Gori, sindaco di Bergamo a capo di una coalizione di centro sinistra. Per lui brusco capitombolo dal vertice della classifica al quinto gradino: in un anno ha perso due punti e mezzo. La prima donna sindaco in classifica è Silvia Marchionini di Verbania, si aggiudica il quattordicesimo posto.

Bisogna scorrere fino al ventunesimo per trovare la seconda, la M5Stelle Chiara Appendino, primo cittadino di Torino che però, dopo la luna di miele con la sua città, perde terreno e balza indietro dalla decima alla ventunesima posizione. Da segnalare la buona performance dell’ex grillino Federico Pizzarotti: rieletto a giugno sindaco di Parma con la sua lista "Effetto Parma", rispetto al 2016 ha guadagnato diverse posizioni ed è salito al 56,3% di apprezzamento.

La classifica Indexcittà rappresenta i Sindaci che superano il 55% di soddisfazione sull’operato espressa dai cittadini per cui non sono presenti i primi cittadini delle due maggiori città italiane, Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Virginia Raggi, sindaco di Roma, rispettivamente al 49esimo posto con il 54,3% e all’88esimo con il 44,4%.

  • Pubblicato in Politica

Sicurezza sui treni, la Regione Lombardia chiede l'esercito nelle stazioni. Appello anche dai sindaci di Milano e Bergamo. Sorte attacca: "Governo da Zeru tituli"

L'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, esortando l'esecutivo a fare la sua parte, ha ricordato la convenzione sottoscritta con tutte le società che erogano i servizi di trasporto pubblico e che consente alle Forze dell'ordine e armate di viaggiare gratuitamente. E poi il recente stanziamento di 3 milioni di euro per finanziare il servizio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni. C'è poi il fenomeno del vandalismo che, solo nel 2016, è costato oltre 10 milioni di euro: "Promuovere la cultura della legalità e del senso civico". La nostra intervista - (VIDEO)


"Chiediamo al Governo di istituire un presidio militare almeno in ogni stazione delle città capoluogo della Lombardia". Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, riferendosi all'episodio di violenza verificatosi la scorsa settimana su un treno Milano-Mortara.

SRADICARE CONCETTO CHE STAZIONI SONO "TERRA DI NESSUNO" - "E' importante sradicare il concetto che le stazioni non sono difese - ha continuato - e che quindi li' si può fare quello che si vuole perché sono terra di nessuno. Il primo passo, dunque, e' quello di poter disporre, entro sei mesi, di militari nei capoluoghi per poi estendere la sperimentazione oltre le principali città. Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha fatto questa richiesta, ma ad oggi il Governo continua a tacere".

LA COMPETENZA E' DEL GOVERNO - "Voglio ricordare - ha continuato l'assessore - che il tema sicurezza è competenza del Governo che, purtroppo, continua ad essere latitante. Con grande senso di responsabilità noi continuiamo ad investire su questo tema e per il solo 2017 abbiamo investito più fondi che per l'anno di Expo". L'assessore ha ricordato la convenzione sottoscritta con tutte le società che erogano i servizi di trasporto pubblico e che consente alle Forze dell'ordine e armate di circolare gratuitamente sui treni. E poi il recente stanziamento di 3 milioni di euro per finanziare il servizio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni. "Guardie - ha sottolineato Sorte - opportunamente addestrate e che devono avere seguito dei corsi ad hoc organizzati dalla Prefettura di Milano". Proprio nelle prossime settimane ci saranno 3 sessioni di esame per formare nuovo personale.

AIUTARE CHI GIA' STA LAVORANDO BENE, POTENZIARE POLFER - "Il punto di partenza pero' - ha continuato Sorte - non può che essere quello di potenziare il pattugliamento della Polfer. Sono uomini e donne che voglio ringraziare per il lavoro che fanno, ma purtroppo sono troppo pochi. E' necessario che queste pattuglie possano disporre di nuovo personale". Va infatti tenuto conto che, ogni giorno, in Lombardia, circolano 2.300 treni sui quali si spostano più di 720.000 pendolari. 

TUTTI I NUOVI TRENI SONO DOTATE DI TELECAMERE - Sorte ha anche ricordato che tutti gli ultimi treni acquistati dalla Regione, come pure quello che saranno consegnati in futuro, sono tutti dotati di telecamere per la sorveglianza. 

L'assessore ha poi voluto replicare a un affermazione polemica del consigliere regionale del Pd, Alessandro Alfieri che in merito agli annunci della giunta aveva parlato di meri "slogan". "Forse  Alfieri - ha dichiarato - dovrebbe dire ai 'suoi' sindaci Sala e Gori che chiedere il presidio dei militari è uno slogan".  "Capisco il suo imbarazzo - continua Sorte - visto che le prime richieste sono arrivate proprio dai sindaci di Milano e Bergamo. E gli faccio notare che sul tema sicurezza, come avrebbe detto un ex allenatore dell'Inter, il Governo e' a 'Zeru tituli'. Completamente non pervenuto". 

 

STAZIONI E TRENI: LA PIAGA DEL VANDALISMO COSTATA 10 MILIONI NELL'ULTIMO ANNO

 

Promuovere la cultura della legalità e del senso civico sui treni e nelle stazioni, cosi' da fronteggiare, il fenomeno del vandalismo che, solo nel 2016, è costato oltre 10 milioni di euro. E' questo l'obiettivo del progetto 'Scuola-Ferrovia. Lezioni di treno' presentato oggi dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, insieme all'amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farise'; al direttore di produzione Lombardia di Rete Ferroviaria Italiana, Vincenzo Macello; al presidente di Ferrovienord, Andrea Gibelli e al presidente del Dopolavoro ferroviario, Pino Tuscano, anima dell'iniziativa.


Giunto alla sua tredicesima edizione, il progetto si propone di presentare ai ragazzi della scuole della Lombardia i vantaggi del treno. Gli alunni saranno accompagnati nelle officine dove si ripuliscono le vetture vandalizzate. Saranno, insomma, condotti in un percorso attraverso sale d'attesa, sottopassi, atri biglietteria, luoghi pubblici delle stazioni (con particolare riguardo alla stazione più vicina alla Scuola) che consentirà loro di rendersi concretamente conto di cosa significa deturpare i treni.


Per l'ingegner Vincenzo Macello "La guerra al vandalismo si fa con la prevenzione. Se analizziamo i dati siamo in difficoltà. Nel 2016 nelle 291 stazioni di proprietà sono stati infatti 154 gli interventi di eliminazione dei graffiti e di ripristino degli arredi. Interventi per i quali abbiamo speso 1,5 milioni di euro. Il nostro impegno è continuare nel programma di miglioramento della percezione della sicurezza nelle stazioni a partire dalla installazione dei sistemi di video sorveglianza a circuito chiuso e collegati con le Forze dell'Ordine. La nostra attenzione, dunque, è dedicata anche al coinvolgimento degli enti locali, affinché le stazioni non siano solo un luogo di passaggio ma un luogo con degli spazi da vivere inseriti nel circuito delle attività sociali e culturali delle città".


er contrastare il fenomeno del vandalismo, per il presidente di Ferrovie Nord Andrea Gibelli, servono stazioni più vive e nuove tecnologie sui treni (già previste per i nuovi mezzi in esercizio dal 2019). Innanzitutto bisogna cambiare il concetto di stazione, che deve diventare un luogo sempre più vivo. Il secondo grande intervento riguarda l'acquisto dei nuovi treni (in servizio dal 2019), sui quali le tecnologie per la sicurezza saranno molto sviluppate con telecamere e sistemi di geolocalizzazione. Ferrovie Nord, che gestisce complessivamente oltre 120 stazioni, nel 2016 ha registrato 250 atti vandalici. Più della metà (il 57,5 per cento) sono stati danneggiamenti e rotture, circa un terzo (il 32,5) sporcizia, il restante 10 graffiti sui musi o nei sottopassi. Ogni intervento ha un costo medio di 600 euro (costo personale, costo del mezzo e costo dei materiali) per un totale di oltre 150.000 euro. A questa cifra vanno aggiunte le spese delle manutenzioni straordinarie.


"Sono numeri impressionanti, ha concluso Sorte ricordando che tutti gli ultimi treni acquistati dalla Regione sono dotati di impianti di video sorveglianza, e inaccettabili. I 10 milioni di euro che ogni anno spendiamo per il ripristino dei treni sono soldi che togliamo ad altro. Potremmo spenderli ad esempio per nuove iniziative di sicurezza. Ben vengano comunque iniziative volte a sensibilizzare i giovani alla cultura del rispetto".

L'amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè, ad illustrare nel dettaglio quanto costano ogni anno gli atti vandalici sui treni del servizio ferroviario regionale.

In un anno Trenord  spende circa 10 milioni di euro a causa del vandalismo. Nel 2016 sui treni lombardi si è registrata una crescita significativa degli atti vandalici, con il 40 per cento degli episodi in più rispetto al 2015: un totale di 8.400 segnalazioni in un anno, per una media di 23 al giorno. A ciò si aggiungano i costi indiretti del vandalismo, che incidono pesantemente sulla qualità del servizio, generando ritardi e soppressioni".

Per questo l'adesione all'iniziativa del Dopolavoro Ferroviario, che risponde a un fenomeno che Trenord, grazie al Focal Point Security, monitora costantemente. Sono stati  adottati nuovi sistemi di pulitura automatica e ottenuto una riduzione del 30 per cento dei tempi di permanenza dei graffiti prima
della pulitura, che nell'ultimo anno è stata pari a quasi 130.000 metri quadrati, per una spesa di 1,5 milioni di euro. Cifre a cui si aggiungono altri 6 milioni spesi per la sicurezza sui convogli, 2 milioni in più rispetto a quanto è stato speso nel periodo di Expo".

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

3°C

Milano

Mostly Cloudy

Humidity: 85%

Wind: 11.27 km/h

  • 24 Nov 2017 11°C 1°C
  • 25 Nov 2017 7°C 3°C