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updated 3:55 PM CEST, Oct 21, 2017

Milano, arriva la "bebè card": parla l'assessore Majorino

Nell'ambito di "Sostiene Milano" la settimana di iniziative dedicate al tema della povertà, dell'inclusione sociale e del riscatto, l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, ha presentato l'avvio del "reddito di maternità" con la "bebè card", la carta elettronica per l’acquisto di beni e servizi per i neonati su cui saranno caricati i contributi erogati dal Comune. Tutti i dettagli nella nostra intervista - (VIDEO)

Fuga di notizie sull'attentato di Manchester: Londra furiosa con gli americani. Theresa May pronta a "ribaltare" Trump

Nel mirino dei britannici, afferma la Bbc, i media Usa e la stessa amministrazione di Washington. Il New York Times ha pubblicato fotografie che mostrano i resti dell'ordigno utilizzato nell'attacco. Diffuso anche il nome dell'attentatore che Downing Street avrebbe voluto mantenere riservata. La prima ministra annuncia rimostranze al presidente statunitense che incontrerà a Bruxelles per il vertice Nato - (VIDEO)


La polizia che indaga l'attentato alla Manchester Arena ha smesso di condividere le informazioni con gli Stati Uniti dopo la pubblicazione dei leak sull'inchiesta da parte della stampa statunitense. Lo riferisce la Bbc, spiegando che la polizia del Greater Manchester spera di riprendere presto le normali relazioni di intelligence, ma è attualmente "furiosa" per le fotografie pubblicate dal 'New York Times' che mostrano i resti dell'ordigno utilizzato nell'attacco.

I media americani hanno anche diffuso il nome dell'attentatore, nome che Londra avrebbe voluto mantenere riservato. La premier britannica Theresa May dovrebbe sollevare la questione con Donald Trump che incontrerà a Bruxelles per il vertice della Nato.

La premier Theresa May "metterà in chiaro" con il presidente Trump che le informazioni condivise tra le intelligence dei due Paesi "devono rimanere riservate". Al termine di una riunione del gabinetto di emergenza, la May ha annunciato che esprimerà al presidente Usa la posizione di Londra nel corso del vertice Nato di Bruxelles. Prima della partenza letteralmente ha detto: "Chiarirò al presidente Trump che le informazioni di intelligence condivise tra le nostre autorità devono restare al sicuro".

Inoltre, ha detto la premier, il livello di allarme terrorismo nel Regno Unito rimane "critico", a indicare che un attacco è ritenuto probabile o "imminente". May ha anche riferito che altri mille militari sono stati dispiegati in tutto il Paese per assistere la polizia.

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Attentato a Manchester, Salvini va giù duro: "Ecco l'unica risposta possibile. Chi tace è complice". Giorgia Meloni: "Basta buonismo, schiacciamo questi assassini"

Le reazioni dei due leader "sovranisti" affidate a Facebook. Il segretario leghista: "Tolleranza zero, controlli a tappeto, uso della forza". La presidente di Fratelli d'Italia: "Colpiscono i nostri figli. L'Europa reagisca senza pietà"


"Altro sangue innocente, decine di morti a Manchester. La Polizia inglese parla di terrorismo, estremisti islamici festeggiano in rete". Inizia così il durissimo messaggio postato su Facebook da Matteo Salvini subito dopo l'attentato alla Manchester Arena, dove si è consumata una strage di ragazzini. Il segretario della Lega Nord aggiunge: "Mentre qualcuno prepara gessetti colorati e marce per la pace, io penso che l’unica risposta possibile siano tolleranza zero, controlli a tappeto e l’uso della forza". Infine, una frase che farà fischiare le orecchie a qualcuno: "In guerra, chi tace o collabora è un complice. Una preghiera per i poveri morti". 

Risultati immagini per salvini meloni

"Un kamikaze si fa esplodere a Manchester durante il concerto di una star degli adolescenti. Un attentato studiato appositamente per creare morte tra i giovanissimi, colpire i nostri figli". Anche Giorgia Meloni, dopo la strage che ha colpito il Regno Unito affida a Facebook il suo pensiero. "I siti internet della jihad - dice - in festa di fronte a bambini che muoiono. Non ne possiamo più del buonismo: l'Europa reagisca senza pietà per schiacciare questi assassini. Cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutto il popolo britannico". 

Attentato di Manchester, c'è la rivendicazione: "Questo è solo l'inizio. Lo Stato Islamico attaccherà tutti i crociati"

In un breve video un uomo col volto nascosto da una kefiah lancia il solito proclama del fanatismo musulmano e espone un cartello che riporta luogo e data dell'azione terroristica. E sui siti jihadisti si moltiplicano i messaggi di esultanza per la strage avvenuta al termine del concerto di Ariana Grande. Tutte le immagini - (VIDEO)


"Nel nome di Dio, il Clemente e il Misericordioso, questo è solo l'inizio". Inizia così il video che inneggia all'attentato cui si è assistito la notte scorsa a Manchester, dove un attentatore suicida si è fatto esplodere al termine di un concerto di Ariana Grande uccidendo 22 persone, tra cui molti bambini, e ferendone 59. Nel video viene esplicitamente citato lo Stato islamico (Is), anche se non è possibile verificare se si tratta di una vera e propria rivendicazione.

Già poche ore dopo l'attentato, sui siti jihadisti si sono moltiplicati messaggi di esultanza per questo orrendo attacco. In questo video a parlare è un anglofono con il capo totalmente avvolto in una kefiah bianca e nera. Dietro di lui si scorge una bandiera nera con la scritta bianca, in arabo, 'Non c'è Dio se non Dio'.

 

 

"Questo è solo l'inizio, i leoni dello Stato islamico in Iraq e nello Sham stanno iniziando ad attaccare tutti i crociati", afferma in inglese con voce concitata. Poi solleva un foglio con scritto 'Manchester 22-05-17' e sotto, in arabo, 'Allah Akbar', 'Dio è grande', mentre quella che sembra essere una voce fuori campo ripete in arabo 'Allah Akbar'.

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Cyberbullismo, a Milano un progetto per la prevenzione. Come aiutare i minori a usare il Web senza rischi

Siglato un Protocollo d'intesa tra la Polizia di Stato e la Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco per far circolare correttamente le informazioni sui temi della sicurezza in Rete fornendo ai giovanissimi, agli adulti di riferimento e agli operatori del settore strumenti concreti per la loro salvaguardia. Le nostre interviste - (VIDEO)


 

La collaborazione si inserisce tra le iniziative di prevenzione messe in campo dalla Polizia di Stato e finalizzate ad individuare i più efficaci strumenti di prevenzione nella lotta al cyberbullismo.

L’odierno accordo rientra in un progetto più ampio di prossimità, che vede, da un lato la Polizia Postale e delle Comunicazioni realizzare specifiche azioni di formazione per un uso corretto del web rivolte sia alle figure professionali del Fatebenefratelli che ai giovani pazienti della struttura milanese, dall’altro la Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano quale Ente coordinatore di una rete nazionale composta da diversi poli regionali. Ciascun polo regionale sarà coordinato da strutture sanitarie che applicheranno il modello di cura di Casa Pediatrica, già attivo dal 2008.

Un sistema capillare di intervento che potrà contare anche sul supporto scientifico delle Università e coinvolgere tutte le singole comunità locali, dalle scuole alle associazioni sportive, dagli oratori alle istituzioni locali, per curare le patologie che affliggono i minori: coloro che subiscono condotte di bullismo e cyberbullismo, come pure i loro coetanei che le esercitano.

L'Accordo è stato firmato dal Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Prefetto Roberto Sgalla e da Alessandro Visconti, Direttore Generale dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

L’iniziativa, che si è svolta all’interno del Reparto pediatrico della prestigiosa struttura milanese, ha visto anche la significativa presenza di Paolo Picchio, padre di Carolina, prima vittima accertata di cyberbullismo in Italia.

All’evento erano presenti, inoltre, Luca Bernardo, Direttore della Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, Delia Campanelli, Direttore dell’Ufficio Scolastico della regione Lombardia, Marco Bussetti, Dirigente dell’Ufficio Scolastico per l’ambito territoriale di Milano, Ivano Zoppi, Presidente Pepita Onlus.

“Ormai da diversi anni, la Polizia di Stato - spiega Roberto Sgalla, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato - è impegnata in campagne di sensibilizzazione finalizzate a ridurre i rischi connessi ad un uso improprio del Web, soprattutto nei confronti dei cosiddetti nativi digitali.

L’Accordo siglato con la Casa Pediatrica Fatebenefratelli di Milano - continua il Prefetto Sgalla – si inserisce in un collaudato sistema di cooperazione nel comune obiettivo di rafforzare la circolarità delle informazioni sui temi della sicurezza in Rete fornendo ai giovanissimi, agli adulti di riferimento e agli operatori del settore strumenti concreti per la loro salvaguardia”.

“Con questo accordo - precisa Alessandro Visconti, Direttore Generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco - il Centro nazionale sul disagio adolescenziale e la lotta al cyberbullismo conferma il suo ruolo di riferimento nazionale nella lotta al fenomeno e diventa promotore di un modello di cura condiviso a livello nazionale e di azioni formative rivolte non solo ai giovani ma anche ai professionisti sanitari e alla comunità”.

“La collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni - aggiunge Luca Bernardo, Direttore della Casa Pediatrica - si prefigge di intervenire con tempestività ed efficacia dalla parte dei ragazzi e delle loro famiglie, soprattutto in quelle dinamiche in cui, alla domanda di legalità si accompagna spesso una particolare esigenza di accompagnamento, sostegno e terapia che necessita di una preparazione specifica e altamente qualificata”.

“Da anni mi spendo perché le Istituzioni possano raccogliere l’eredità di mia figlia e garantire, per legge, a tutte le ragazze e ai ragazzi d’Italia le informazioni e i supporti adeguati per un uso sano e consapevole dei nuovi strumenti digitali”, - ha dichiarato Paolo Picchio. “La legge a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, in fase di approvazione, è proposta dalla Senatrice Elena Ferrara, già insegnante di Carolina, e rimarca il ruolo della Polizia Postale e delle Comunicazioni, non solo in termini si sicurezza, ma anche in chiave formativa”.

 

 

Le nostre interviste

Salute, quanto è importante l'aiuto degli animali per i bambini in cura. Michela Vittoria Brambilla: "Il Servizio Sanitario Nazionale sostenga la pet therapy"

Presentati i risultati del monitoraggio sul programma della Casa pediatrica dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. Due terzi dei piccoli pazienti accompagnati da un cane terapeuta hanno sopportato meglio dolore e stress durante il prelievo di sangue. Le interviste de ilComizio.it - (VIDEO)


Gli animali fanno bene ai piccoli pazienti. Lo si sapeva avendo ascoltato tante testimonianze in proposito. Ora un studio puntuale lo conferma, fornendo numeri molto interessanti. Emerge così che durante il prelievo di sangue il 64% dei bambini hanno potuto interagire con un cane hanno mostrato una maggiore "consolabilità" e una ridotta percezione del dolore. Assai confortanti anche gli indici fisiologici (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, ossigenazione del sangue). Sono i primi risultati del monitoraggio avviato lo scorso anno sul programma di pet therapy della Casa pediatrica dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano.

Alla presentazione del rapporto hanno partecipato, oggi, la deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente e presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, il professor Luca Bernardo, direttore della Casa pediatrica e Mario Colombo, presidente di Frida's Friends, tutti e tre intervistati da ilComizio.it.

Lo studio ancora in corso, effettuato in occasione di prelievi di sangue, ha lo scopo di valutare gli effetti della presenza del cane in un momento di potenziale stress per il bambino. La parte qualitativa consiste nell'osservazione da parte dell'operatore-psicologo, che lo invita ad accarezzare il cane, annota quando il bambino smette di piangere e gli propone, prima, durante e dopo l’operazione, di scegliere fra tre "faccine": triste, indifferente, allegro. La parte quantitativa prevede la rilevazione di alcuni indici fisiologici nel corso del prelievo. Le prime osservazioni confermano che attivare un progetto di pet therapy nella Casa pediatrica è stata una buona idea. Quasi due terzi dei bambini "accompagnati" dal cane-terapeuta hanno sopportato meglio il dolore rispetto al campione di controllo, con risultati non dissimili nei due gruppi da 0 a 2 anni e da 3 a 7 anni.

"Il risultato – spiega il Prof. Bernardo – è confortante non solo dal punto di vista del benessere dei bambini, è confermato anche da dati tecnico scientifici, rilevazione di scale del dolore, battito e frequenza cardiaca, saturazione del sangue, compliance nell'esecuzione del prelievo o altro esame che può provocare dolore. E' come pensavamo: la vicinanza continuativa agli animali vivi ha un valore terapeutico per i bambini e le loro famiglie. Quella che poteva sembrare solo una bella favola è realtà. Il cane è davvero il miglior amico dell’uomo".

"Sono passati quasi quindici anni – ricorda l'on. Brambilla – da quando un decreto del presidente del Consiglio, allora Silvio Berlusconi, ha ufficialmente riconosciuto il valore terapeutico della pet therapy. Nel frattempo sono stati compiuti molti passi avanti, basti citare l’approvazione di un documento del comitato di bioetica, l’attivazione di un centro di referenza nazionale e il recente rapporto su Attività e terapie assistite con animali e la relativa proposta di linee guida. Tuttavia per definire figure professionali, standard e procedure occorre una legge nazionale che ancora non c'è e che chiedo al Parlamento di discutere. Il mio contributo è una proposta di legge, già depositata, che mira a superare lo spontaneismo, magari generoso ma pericoloso, e a tutelare adeguatamente pazienti, operatori e gli animali stessi. La pet therapy, infatti, non è e non può essere 'sfruttamento' degli animali, ma una forma dolce di coterapia che riconosce la loro la capacità di stabilire un rapporto emozionale profondo con gli esseri umani. A questi benefici dovrebbero poter accedere facilmente tutti coloro che ne hanno bisogno: il moltiplicarsi delle evidenze scientifiche suggerisce l’opportunità che il Servizio sanitario nazionale sostenga anche economicamente il ricorso a terapie assistite con animali".

Ricorda il presidente dell’onlus Frida’s Friends, Mario Colombo, che i cani sono a loro volta "recuperati, con storie di abbandono e randagismo alle spalle", ma "perfettamente preparati ed ottimi terapeuti". L'équipe di operatori e animali è coordinata da Beatrice Garzotto. Chiunque voglia sostenere l’attività dell’associazione, e sostenere il progetto di Pet Therapy dell’Ospedale Fatebenefratelli, fino al 18 aprile può donare da 2 a 10 euro, secondo l’operatore telefonico utilizzato, inviando un sms solidale al 45521 o chiamando il numero da rete fissa. "Siamo alla ricerca di sponsor aziendali, che vogliano sostenere questo progetto sociale valorizzando in questo modo l’impegno etico della propria azienda", conclude il presidente Mario Colombo. Sul sito www.fridasfriends.it tutte le indicazioni per poter offrire il proprio contributo.

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