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updated 5:24 PM CET, Nov 17, 2017

"AVVOCATI RISPONDONO" QUARTA PUNTATA

Ecco un format televisivo di pubblica utilità, due Avvocati del foro di Milano rispondono alle vostre domande in tema di lavoro e di problemi condominiali


In questa puntata: 1) Avv. Carlo Bortolotti; Rumori molesti o esalazioni in condominio, ecco come poterci tutelare. 2) Avv. Davide Pollastro; Le comunicazioni tra il datore di lavoro e il lavoratore, anche se divise tra carta e informatica, non si possono rifiutare. Tutti i Martedì su Telereporter ch. 13 del digitale terrestre.

"Avvocati Rispondono" prima puntata

Nuovo format televisivo di pubblica utilità, in onda tutti i martedì alle ore 22.00 su Telereporter ch 13 del digitale terrestre


Con due interventi video, gli avvocati Davide Pollastro (giuslavorista) e Carlo Bortolotti (civilista), forniscono pareri, consigli e valutazioni qualificate a chi sottopone domande o problemi riguardanti il mondo del lavoro e la difficile vita in condominio.

Abbiamo voluto parlare di alcune problematiche da sempre delicate e causa di frequenti disaccordi e liti, soprattutto nell'ambito del lavoro e della corretta trasparenza nella vita in un condominio. A chi toccherà l'onere delle spese condominiali? C'è differenza tra ordinarie e straordinarie? Se chi è tenuto a pagare non lo fa che cosa succede? Il mio datore di lavoro mi impone turni massacranti con la scusa di un contratto capestro, cosa devo fare? Come posso controllare se il mio compenso in busta paga è corretto?, La mia azienda è fallita e il datore di lavoro scomparso, a chi mi devo rivolgere e in che tempi? A queste domande e a molte altre, rispondono gli avvocati Carlo Bortolotti e Davide Pollastro, del Foro di Milano, esperti nelle materie trattate.

Gli obiettivi del progetto vogliono sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica, rendendola più edotta e consapevole dei propri diritti e dei propri doveri, ci rivolgiamo alle famiglie e ai lavoratori, che oggi volgono in difficoltà e con problemi che non sanno come risolvere.

GUARDA LA PRIMA PUNTATA

 

Giustizia, 200 avvocati milanesi contro il governo: "Processo senza fine? No, grazie!"

La Camera Penale del capoluogo lombardo ha organizzato un flash mod davanti al Tribunale per contestare le modifiche al Ddl Orlando. Ritenuta inaccettabile la sospensione dei termini di prescrizione e la partecipazione a distanza al dibattimento degli imputati detenuti. Critiche anche per il ricorso alla fiducia sul provvedimento. Astensione dalle udienze dal 10 al 14 aprile - (FOTO)


Più di 200 avvocati penalisti hanno partecipato al flash mob promosso dalla Camera Penale di Milano per protesta contro le modifiche al Codice penale e al Codice di procedura penale previste dalla riforma del Disegno di legge che porta il nome del ministro Orlando. I professionisti,che indossavano tutti la toga, si sono dati appuntamento davanti alla sede della Camera Penale, al primo piano del Palazzo di Giustizia, e si sono poi spostati all'esterno sullo scalone principale del Tribunale, in Corso di Porta Vittoria.

In mano tenevano cartelli che sintetizzavano le ragioni della mobilitazione. Un di questi recitava: "Processo senza fine? No grazie".

La sospensione dei termini di prescrizione è, infatti, una delle misure ritenute "assolutamente inaccettabili" dai penalisti milanesi. Una norma, denuncia il consiglio direttivo della Camera Penale che si pone "in conflitto con il canone costituzionale della ragionevole durata del processo" e che avrà ripercussioni negative sull'opinione pubblica: "L'esito di un giudizio così dilatato negli anni accrescerà la sfiducia del cittadino nel funzionamento della giustizia".

Un altro aspetto del Ddl Orlando che proprio non è gradita agli avvocati è la norma che permette agli imputati detenuti di partecipare al dibattimento "a distanza", ossia in video-conferenza dal carcere, anziché in aula. Così si impedisce, spiegano, "l'immediato contatto tra avvocato e assistito indispensabile nel corso del giudizio".

Giudicata "criticabile" inoltre la scelta del governo di proporre il voto di fiducia sulla riforma, e parlano di "soppressione del doveroso dibattito parlamentare in materie attinenti i diritti dei cittadini".


La nota della Camera Penale di Milano

 

"La Camera Penale di Milano nei giorni 10 - 14 aprile aderisce all'Astensione dalle udienze proclamata dalla Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane proseguendo nella protesta già manifestata contro le modifiche al codice penale e di procedura contenute nel 'Ddl Orlando': una riforma che, salvo poche eccezioni, appare difficile da condividere". Lo si legge in una nota della Camera Penale di Milano.

"Due sono le novità - si spiega - assolutamente inaccettabili. La sospensione dei termini della prescrizione nel corso del giudizio per ulteriori tre anni è in conflitto con il canone costituzionale della ragionevole durata del processo. La previsione normativa ha l'evidente scopo di ridurre le statistiche sulla estinzione dei reati per il decorso del tempo che si verifica, oggi, nella massima percentuale, per inerzia del Pubblico Ministero durante la fase delle indagini preliminari. L'esito di un giudizio così dilatato negli anni accrescerà la sfiducia del cittadino nel funzionamento della Giustizia. L'ampliamento dei casi di partecipazione a distanza dei detenuti al dibattimento (cioè a dire in videoconferenza), in parte lasciata ad arbitrarie scelte dell'Organo giudicante, mortifica e limita la funzione difensiva, impedendo l'immediato contatto tra avvocato e assistito indispensabile nel corso del giudizio. Criticabile è anche la scelta di proporre, in sede di approvazione del disegno di legge, il voto di fiducia, con soppressione del doveroso dibattito parlamentare in materie attinenti i diritti dei cittadini e paradigmatica di un modo di intendere la Giustizia come strumento di difesa della collettività piuttosto che di tutela delle garanzie, dimenticando che l'una non può esistere senza l'altra".

Per queste ragioni e "per sollecitare l'interesse dell'opinione pubblica verso problemi che riguardano tutti i cittadini - si legge - la Camera Penale di Milano ha organizzato una manifestazione flash - mob per oggi alle 14 cui parteciperanno avvocati in Toga, partendo dalla propria Sede e portandosi sullo scalone dell'ingresso di Porta Vittoria del Palazzo di Giustizia, muniti di cartelli che spiegano le ragioni della protesta".

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