updated 2:35 PM UTC, Jul 19, 2018

In Trentino-Alto Adige si vive tre anni in più che in Campania. E sei di Firenze... C'entrano i servizi sanitari

Lo studio dell'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane rivela un divario Nord-Sud; il Direttore scientifico: "I dati testimoniano il sostanziale fallimento delle politiche" . Firenze, Monza e Traviso le province più longeve d'Italia


In Trentino Alto Adige si vive in media fino a tre anni in più che in Campania. A denunciare questo divario è l'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane, con un focus dedicato alle disuguaglianze di salute in Italia. In Campania nel 2017 gli uomini vivono infatti mediamente 78,9 anni e le donne 83,3; nella Provincia Autonoma di Trento 81,6 gli uomini e 86,3 anni le donne. In generale, la maggiore sopravvivenza si registra nel Nord-Est, dove la speranza di vita per gli uomini è 81,2 anni e per le donne 85,6; decisamente inferiore nel Mezzogiorno, dove si attesta a 79,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne. 

In generale, rileva l'Osservatorio - che ha sede a Roma presso l'Università Cattolica - in Italia si vive più a lungo a seconda del luogo di residenza o del livello d'istruzione: si ha una speranza di vita più bassa al Sud, in particolare in Campania, o se non si raggiunge la laurea. Inoltre chi ha un titolo di studio basso ha anche peggiori condizioni di salute. Queste disuguaglianze sono acuite dalle difficoltà di accesso ai servizi sanitari che penalizzano soprattutto chi ha un livello sociale più basso. Insomma il Servizio sanitario nazionale assicura la longevità, ma non l'equità sociale e territoriale.
"Il Servizio sanitario nazionale oltre che tutelare la salute, nasce con l'obiettivo di superare gli squilibri territoriali nelle condizioni socio-sanitarie del Paese. Ma su questo fronte i dati testimoniano il sostanziale fallimento delle politiche", spiega Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell'Osservatorio.

Firenze e, a seguire, Monza e Treviso. Sono queste le province può longeve d'Italia secondo quanto riporta l'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane, in un focus dedicato alle disuguaglianze di salute in Italia. 
Firenze, con 84,1 anni di aspettativa di vita, fa totalizzare 1,3 anni in più della media nazionale, seguita da Monza e Treviso con poco più di un anno di vantaggio su un italiano medio. Il dato sulla sopravvivenza mette invece in luce l'enorme svantaggio delle province di Caserta e Napoli che hanno una speranza di vita di oltre 2 anni inferiore a quella media nazionale, seguite da Caltanissetta e Siracusa con uno svantaggio di sopravvivenza di 1,6 e 1,4 anni rispettivamente. (Fonte: Ansa)

Rapinare i cinesi? Pessima idea. Titolari di un sushi bar prendono a coltellate i malviventi che finiscono male

Cruenta rapina con spari e coltellate nel sushi bar Fuel di via Cassanese, a Segrate, alle porte di Milano. In manette sono finiti due rapinatori, pregiudicati di 38 e 41 anni. Ferito, ma non in pericolo di vita, il proprietario del bar, cinese di 35 anni. Quando i malviventi hanno estratto le pistole la vittima, in risposta, li ha affrontati con un coltello riuscendo a colpirli in diverse parti del corpo. A quel punto i pregiudicati hanno iniziato a sparare con due pistole calibro 22. Il cinese è stato medicato al San Raffaele, stesso ospedale in cui è stato arrestato il 41enne, dopo essere stato costretto a ricoverarsi per le ferite. Il complice 38enne è stato bloccato nel suo appartamento. Le immagini diffuse dai carabinieri - (VIDEO)


Armati di pistola e con il volto parzialmente travisato da una parrucca, nella notte tra domenica 4 febbraio e lunedì 5, due rapinatori hanno assaltato il bar sushi Fuel di via Cassanese 177, a Segrate, nel Milanese. Intorno alle 23.30 i due malviventi sono entrati nel locale e hanno prelevato il registratore di cassa. Per difendere l'incasso della giornata, il proprietario, 35enne cinese, e il suo socio reagiscono impugnando i colltelli da cucina e ferendo i malviventi. Nella colluttazione i rapinatori esplodono tre colpi di pistola che vanno a segno: due colpiscono il titolare del bar al torace, uno al gluteo il titolare. L'uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale San Raffaele, non sarebbe in pericolo di vita. Ferito lievemente il socio, trasportato anche lui al San Raffaele per diverse contusioni e abrasioni. 

La fuga dei rapinatori, 41 e 38 anni, entrambi pregiudicati, è durata poche ore. Il 41enne è stato costretto a fermarsi in strada per le gravi ferite di arma da taglio. Poco dopo le 3 della notte, l'uomo viene notato in via Amendola da un passante che dà l'allarme, credendo si tratti di un malore. Sul posto viene inviata un'ambulanza che lo trasporta in codice giallo all'ospedale Istituti Clinici Città Studi. In ospedale si recano anche i carabinieri di San Donato Milanese che indagano sulla rapina al bar sushi e in poche ore chiudono il cerchio: il ferito soccorso in strada è uno dei due rapinatori. Il complice viene raggiunto poco dopo nel suo appartamento. Anche lui viene trasportato in ospedale per le ferite di arma da taglio. Entrambi finiscono in manette per rapina e tentato omicidio. (Fonte: il Giorno)

 

Riaprire i Navigli, Biscardini: "Vi spiego perché non è un costo ma un investimento"

Ai microfoni de ilComizio.it il presidente dell'Associazione "Riaprire i Navigli", Roberto Biscardini, a margine del workshop che si è tenuto a Palazzo Pirelli. All'incontro sono intervenuti incontro l'ingegner Claudio Masi, l'architetto Giorgio Goggi, la ricercatrice Angela Airoldi, l'economista Remy Cohen e l'avvocato Monica Colombera, oltre a Roberto Tasca assessore al Bilancio del Comune di Milano e Massimo Garavaglia, assessore al bilancio della Regione Lombardia. La nostra intervista - (VIDEO)


"Con la ricerca che prende le mosse da questo primo incontro pubblico vogliamo aprire una pagina nuova sul tema ormai acquisito della riapertura dei Navigli a Milano.

Si perché abbiamo grosso modo alle spalle alcune certezze, e adesso bisogna affrontare questioni nuove. Dopo l’intuizione di 10 anni fa di riaprire a Milano quei Navigli che erano stati chiusi dopo il 1929, il consenso popolare si manifestò subito in maniera chiara con il referendum del 2011, quando più 450.000 cittadini milanesi, pari al 95% dei votanti, andarono a votare Si.

Successivamente a quella data la proposta di riaprire i Navigli è stata fatta propria dal Comune di Milano e dalla stessa Regione Lombardia trovando consensi in tutto il sistema istituzionale pubblico e privato della regione, confortati dalle prime verifiche di fattibilità sia quelle contenute nel libro pubblicato dalla nostra Associazione sia quelle successive e più dettagliate del Politecnico di Milano.

Oggi, quindi la questione non è più se riaprire o non riaprire gli otto chilometri di Navigli milanesi, dalla Cassina de Pomm alla Darsena, per riattivare l’intero sistema della rete navigabile di 140 km di Navigli lombardi,  ma come finanziare l’opera e come progettarla,  quantificando i benefici socioeconomici alla scala urbana e regionale,  verificando la possibilità di ”catturare” parte dei vantaggi economici che essa produrrà, per finanziare l’opera stessa e la sua gestione nel tempo, anche coinvolgendo nel finanziamento risorse private e riducendo al minimo quelle pubbliche e l’impatto sulla fiscalità generale.

Secondo un principio che le amministrazioni pubbliche, e cioè lo Stato, possano essere il motore dinamico  del nostro sviluppo in modo nuovo.

Questo è lo scopo della ricerca che presentiamo oggi e che svilupperemo nei prossimi sei mesi.

La nostra convinzione è che riaprire i Navigli a Milano possa rappresentare un grande investimento con importanti ricadute economiche, occupazionali, di riqualificazione urbana e ambientale, uscendo dalla logica che un’opera come questa sia un costo, anziché un investimento.

La ricerca che oggi presentiamo, il dibattito che vogliamo aprire, insieme ai contributi che ci auspichiamo possano arrivare nel corso dei prossimi mesi, lascia quindi alle spalle il tema della fattibilità, ormai data per certa (fattibilità d’ingegneria, idraulica, urbanistica e trasportistica), per affrontare il tema più stimolante del suo finanziamento, quali procedure e anche con quali livelli di innovazione finanziaria, quest’opera (ancorché di modesta entità economica) possa essere realizzata.

In questo senso Milano, che innoverà se stessa con la riapertura dei Navigli, potrà essere anche un buon esempio nell’individuazione di procedure innovative per la realizzazione di opere pubbliche, allineandosi così alle esperienze più virtuose già in uso in altri paesi. Così i Navigli, che saranno percepiti, anche a livello internazionale, come un esempio eccezionale della riqualificazione ambientale e urbana della nostra città, potranno essere un “bell’esempio” di cosa significa un “buon” investimento pubblico. Cioè un investimento, che trascina e attiva nuovi investimenti privati, con un effetto moltiplicatore pari o superiore a 2 nell’arco di pochi anni.

E’ infatti attendibile che l’investimento della riapertura dei Navigli sia efficiente perché sono massimi i benefici socioeconomici che produce e minimi i costi di realizzazione dell’opera. Siamo sicuri che dimostrando questo semplice elemento, e cioè che la realizzazione di quest’opera ha ricadute economiche tali che tutti potranno averne un vantaggio, ogni residuo timore sarà superato e si potrà procedere con più convinzione ad una loro riapertura totale. 

Il desiderio di riappropriarsi di questa grande opera del passato per costruire nuova modernità, si coniugherà con la consapevolezza che riaprire i Navigli sarà la chiave di volta per un futuro in cui Milano sarà capofila delle città avanzate per un diverso sviluppo economico, innovazione e nuova qualità ambientale.  

Questo insieme di questioni fa giustizia non solo sulla discussione ormai quasi mortificante per cui un’opera di soli 200 milioni possa “preoccupare” una amministrazione come quella di Milano o della Regione Lombardia, ma fa giustizia anche di un dibattito che non cogliendo la dimensione innovativa ed economica della proposta si lascia fuorviare dal tema improprio delle priorità.

10 anni fa siamo stati bonariamente accusati di aver proposto un “sogno irrealizzabile” legato all’idea di una “città più bella”, non comprendendo che il nostro progetto della riapertura totale degli otto chilometri dei Navigli in Milano nulla ha a che fare con la riproposizione antiquaria di quelli vecchi, né con la ricostruzione “pittoresca” di alcune sue parti. Allora ci siamo assunti la responsabilità di affermare che il “sogno” si poteva realizzare, oggi ci assumiamo la responsabilità di dire che porterà benefici economici, sociali e ambientali sostanzialmente utili a tutti.

Utile alla scala urbana e alla scala regionale, nella profonda convinzione che  questi otto chilometri, ancorché dentro i confini di Milano, siano la riproposizione di quel “passante idraulico”  che consentiva all’acqua dell’Adda di trasportare persone e merci penetrando in città fino alla Darsena.

In questo senso la riqualificazione dell’intera Martesana, la realizzazione per intero del tratto di Via Melchiorre Gioia fino ai Bastioni di Porta Nuova e persino la rifunzionalizzazione del Naviglio di Paderno, sono una priorità, per la costruzione dell’itinerario navigabile dal lago di Lecco fino al Po.

Un progetto per la Grande Città di Lombardia verso una “città più naturale”, dopo quella industriale e terziaria, alla riscoperta moderna del valore delle vie d’acqua.

Con questa ulteriore ricerca, sostenuta da Fondazione Cariplo, da alcuni soggetti privati e da altri che ci auguriamo potranno aggiungersi per ridurre l’impegno finanziario della nostra Associazione, intendiamo offrire alla città e alle istituzioni lombarde, un materiale di riflessione nuovo. 

Affinché l’opera possa essere realizzata nei tempi più brevi possibili, ma anche con procedure certe, le più convenienti e innovative, oltre la dimensione della pura e semplice opera pubblica finanziata  unicamente in ragione delle sole disponibilità di cassa dell’Amministrazione Comunale". 

Lo ha detto Roberto Biscardini nella sua introduzione al workshop "RIAPRIRE I NAVIGLI. UN INVESTIMENTO. NON UN COSTO.", tenutosi a Palazzo Pirelli lo scorso 22 gennaio

Geminidi o Stelle cadenti: a Dicembre avremo la più grande pioggia di quest'anno

Hai già visto una serie di meteore luminose attraverso il cielo di dicembre? È arrivata l'annuale pioggia di meteoriti Geminidi. È un buon momento per coprirti, uscire e lasciare che l'universo faccia esplodere la tua mente!


"Con i Perseidi di Agosto oscurati dalla brillante luce lunare, i Geminidi saranno la migliore doccia quest'anno", ha detto Bill Cooke dell'Ufficio "Meteoroid" della NASA . - "La fase crescente e calante della Luna non rovinerà lo spettacolo." La pioggia di stelle cadenti raggiungerà il picco tra il 13 e il 14 dicembre con una frequenza molto elevata, circa un minuto la pausa tra un'ondata e l'altra. Le Geminidi possono essere viste anche nelle notti prima e dopo il picco del 14 dicembre, ma appariranno sicuramente meno frequentemente.

"L'attività dei Geminidi è ampia", ha detto Cooke. "Le tracce più visibili, lasciate dai meteoriti che bruciano a contatto con la nostra atmosfera, saranno viste tra le o1:30 della notte tra il 13 e il 14 dicembre e le prime luci dell'alba dello stesso 14 dicembre, con la maggior parte delle meteore visibili quando il radiante è più alto nel cielo."

Informazioni sulla pioggia dei Geminidi
Secondo la NASA i Geminidi sono attivi ogni dicembre, quando la Terra attraversa una massiccia scia di detriti polverosi sparpagliati da un oggetto strano e roccioso chiamato 3200 Phaethon. La polvere brucia quando entra nell'atmosfera terrestre trasformandosi in una raffica di "stelle cadenti". La natura di Phaethon è molto dibattuta, è un asteroide vicino alla Terra o una cometa estinta, a volte chiamata cometa Rock? queste la domanda a cui, in questo particolare periodo astronomico, gli scienziati vogliono dare una risposta. Come bonus aggiuntivo quest'anno, gli astronomi avranno la possibilità di studiare Phaethon a metà dicembre, quando la sua traettoria lo porterà molto vicino alla Terra. 

La pioggia di meteoriche o stelle cadenti, prende normalmente il nome dalla posizione del radiante, di solito una stella o una costellazione vicino a dove appaiono nel cielo notturno. Il radiante Geminid è nella costellazione dei Gemelli. Le Geminidi possono essere viste ad occhio nudo sotto cieli di gran parte del mondo, anche se la vista migliore si avrà nell'emisfero settentrionale.  

Come Osservare le geminidi
Guardare il cielo è facile. Basta allontanarsi da luci brillanti e guardare in qualsiasi direzione! Dai agli occhi il tempo di adattarsi al buio. Le meteore ti appariranno in tutto il cielo. Tuttavia, non tutte le meteore che potresti vedere appartengono alla doccia Geminid. Alcune potrebbero essere sporadici meteoriti di fondo, e alcuni potrebbero  provenire da deboli pioggie attive come Monocerotidi, Sigma Idridi e Comae Berenicidi.

Secondo la Nasa c'è un modo molto semplice per capire se la meteora è realmente una Geminide, -"Quando vedi una meteora, cerca di rintracciarla all'indietro, se finisci nella costellazione dei Gemelli c'è una buona possibilità che tu abbia visto un Geminid." Semplice? SI! Basta sapere dove si trova in quel momento sopra di noi la costellazione dei Gemelli...


La costellazione dei Gemelli si trova tracciando un segmento che parte dalle due stelle del timone e si raccorda alla diagonale del quadrato del Gran Carro. Così facendo si arriva a uno dei Gemelli, Pollùce, che brilla inconfondibile vicino a Càstore. Visibile da novembre a giugno.

E se è nuvoloso? nessun problema, la NASA trasmetterà la pioggia di stelle cadenti in diretta via Ustream a partire dal tramonto (16.35 circa) del 13 dicembre dall'Osservatorio automatico lunare e meteorologico del Marshall Space Flight Center della NASA a Huntsville, in Alabama, attenti però al fuso orario da noi In Italia dovete aggiungere 7 ore. 

 (ultima ora×ultime news×attualità×primo piano×evidenza×video×le Gemidi ecco dove vederle×Dopo la super Luna arrivano le Gemidi×meteoriti×stelle cadenti a dicembre×Le meteore vengono chiamate comunemente "stelle cadenti"×Stelle cadenti di dicembre: come osservare le Geminidi ×Geminidi, le splendide stelle cadenti di dicembre×la notte delle stelle cadenti×stella cadente cos'è stelle cadenti cosa sono stelle cadenti significato×stelle cadenti quando si vedono stelle cadenti desideri vedere una stella cadente porta fortuna×Stelle cadenti in cielo questo weekend×Tornerà anche il primo gennaio del 2018 la superluna che è stata visibile il tre dicembre, l'unica del 2017, e poi ancora il 31 gennaio avremo la cosiddetta "Luna Blu". La superluna è una Luna piena che appare nel cielo e si presenta circa il 7% più grande e il 16% più brillante×Chi dovesse perderla per colpa delle nuvole, potrà rifarsi nella notte di Santa Lucia: erroneamente considerata la più lunga dell'anno, sarà illuminata da una pioggia di stelle cadenti, le Geminidi, paragonabili per quantità e brillantezza alle Perseidi (le «lacrime di San Lorenzo», visibili ad agosto)×video)

 

 

La via Lattea nasconde un misterioso oggetto di grosse dimensioni

Ci sono un sacco di cose nell'universo che continuamente bombardano di stimoli gli scienziati che stanno cercando di capirne il funzionamento. Un oggetto planetario OGLE-2016-BLG-1190Lb è stato scoperto, così massiccio che gli scienziati non sono sicuri se sia un pianeta gigantesco o una stella fallita (VIDEO)


Un grande team internazionale di ricercatori, nel giugno-luglio 2016 ha trovato il pianeta esaminando i dati acquisiti dal NASA Spitzer Space Telescope, dati forniti da un grande telescopio che stava guardando un evento in Microlensing. L'evento è stato individuato grazie alla collaborazione con l'Operazione Lensing Optical Gravitational (OGLE), un progetto astronomico polacco affidato all'Università di Varsavia, che utilizza un telescopio da 1,3 metri di raggio, montato nell'osservatorio di Las Campanas in Cile.

La Microlensing è una sorta di tecnica che utilizza la luce gravitazionale, con questa tecnica un grande oggetto - come una stella o una galassia - in primo piano piega la luce proveniente da un oggetto in background, in modo che l'oggetto di sfondo, altrimenti invisibile, possa essere visto da un osservatore posto di fronte ad esso. E se un oggetto scuro, come un pianeta, passa attraverso la luce piegata dall'oggetto di sfondo, può essere a sua volta visualizzato e osservato. L'oggetto planetario (che definiremo Pianeta) scoperto utilizzando appunto questo metodo si trova al centro della Via Lattea.

Via Lattea1

L'arco della via Lattea nel cielo cileno. Foto: ESO / P. Horálek

"Riportiamo la scoperta di OGLE-2016-BLG-1190Lb, probabilmente il primo pianeta microrganizzante Spitzer nel bulbo e nella barra galattica, un'assegnazione che può essere confermata da due serie di immagini ad alta risoluzione", così hanno scritto gli euforici  ricercatori, guidati da Yoon-Hyun Ryu dell'Istituto di Astronomia e di Scienza della Corea del Sud a Daejon.

Il pianeta ha una massa equivalente a circa 13,4 volte quella di Giove e orbita intorno alla sua stella ospite, circa ogni 3 anni a una distanza di 2 AU (unità di misura astronomica, il valore unitario è dato dalla distanza tra il sole e la Terra, circa 150 milioni di chilometri). La stella, OGLE-2016-BLG-1190L, è una nano G, con solo 0,89% di masse solari, cioè meno di un decimo rispetto a quelle del sole.

La massa del pianeta lo pone quasi esattamente al confine convenzionale, che separa i "pianeti" dai "nani marroni" e per questo gli scienziati non possono determinare se sia, infatti, un pianeta nato dal disco intorno alla sua stella ospite o se è una stella fallita a bassa massa. Ulteriori osservazioni potranno rispondere alla domanda in un futuro ormai prossimo.

I ricercatori hanno anche affermato che le osservazioni del pianeta, sono state le più avanzate mai effettuate, in termini di informazioni orbitali, per qualsiasi corpo planetario, questo grazie all'utilizzo della tecnica definita microlensing. Tuttavia, i dati non erano ancora sufficienti per stabilire la precisa orbita completa del pianeta.

Il rigonfiamento della Via Lattea si riferisce alla regione al centro della galassia a spirale, che è molto più ampia di quella delle sue numerose braccia. Questa regione è molto densamente imballata da stelle che rendono difficile il loro studio utilizzando metodi convenzionali di osservazione.

Il documento, intitolato "OGLE-2016-BLG-1190Lb: Il primo Planet Spitzer Bulge si trova vicino al Pianeta / Confine del Brown-Dwarf", è attualmente disponibile sul sito "preprint arXiv - Cornell University Library" ed è stato presentato alla rivista Astronomical per la sua pubblicazione.

 

Hitler vivo dopo la guerra? Quella foto del 1954 in Colombia... Il documento della Cia alimenta il mistero

Un file desecretato nei giorni scorsi rivela che l'agente "Cimelody-3" avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza del Führer (sotto il nome di Adolf Schrittelmayor) in Sudamerica nel decennio successivo al termine del secondo conflitto mondiale. I russi hanno sempre sostenuto di essere in possesso dei resti del cancelliere nazista e della moglie Eva Braun, ufficialmente morti suicidi; nel 2009 però un esame effettuato dallo scienziato americano Nick Bellantoni su un frammento di teschio non aveva fornito conferme. Così i dubbi restano, insieme a leggende e fantasmi


Adolf Hitler sarebbe sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale e fuggito in Sud America. E' quanto rivela uno dei file della Central Intelligence Agency (Cia) desec(retato nei giorni scorsi e ora disponibile online per tutti.

Secondo quanto riportato dal documento in questione, un agente della Cia in Sudamerica, nome in codice Cimleody-3, avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza in Colombia del dittatore tedesco nella metà degli anni cinquanta.

"Cimelody-3 - si legge - è stato contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo. L'amico di Cimelody-3 ha affermato che durante l'ultima parte del settembre 1955, Phillip Citroen, ex ufficiale delle SS, gli ha detto in via confidenziale che Adolph Hitler è ancora vivo. Citroen ha sostenuto di aver avuto un contatto con Hitler in Colombia durante un suo viaggio da Maracaibo verso quel Paese come impiegato della Knsm (Royal Dutch) Shipping Co. Ha poi sostenuto che Hitler ha lasciato la Colombia per l’Argentina introno a gennaio del 1955".

Al memo è allegata una fotografia, nella cui didascalia sul retro si legge testualmente 'Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954'. Seduto accanto a lui quello che dovrebbe essere l’ex ufficiale delle Ss, Phillip Citroen.

Innegabile la somiglianza del volto nella fotografia con il leader nazista, che i libri di storia vogliono morto suicida all'interno del suo bunker di Berlino nel 1945 insieme alla moglie Eva Braun. Ad alimentare la tesi della cospirazione anche il fatto che nel continente sudamericano, e in Argentina in particolare, trovarono riparo decine di alti gerarchi nazisti fuggiti dalla Germania mentre il Terzo Reich cadeva in macerie.

Ci sono però i dubbi. Nel documento della Cia infatti, al primo punto, l'agente Cimelody-3 sottolinea di "non essere nella posizione di dare una valutazione d'intelligence dell'informazione, che è stata trasmessa perché di possibile interesse".

(Fonte: Adnkronos)

Milano, prigionieri in casa all'ottavo piano

Aggiustare un ascensore? Nel 2017 ci vuole più di un mese...

Può succedere anche questo nel 21° secolo. L'ascensore si rompe e la risposta dell'azienda è un cartello che invita ad aspettare... almeno un mese.

Via Rizzoli 17, periferia est di Milano, uno dei classici palazzoni di almeno 8 piani che riempiono questa parte della città di proprietà del Comune e gestito da MM casa. Non una casa popolare dunque ma problemi e disservizi sembrano invece farlo precipitare proprio in questa categoria. 

L'ultimo riguarda l'ascensore, dettaglio non da poco in un edificio dei questa altezza. E' guasto già da 4 giorni e gli inquilini sono in grosse difficoltà. L'azienda di manutenzione, la Padana ascensori, ha appeso un cartello avvisando che verrà aggiustato ma solo dopo un mese. Un'attesa davvero troppo lunga per non protestare ufficialmente.

All'ultimo piano una famiglia con 4 bimbi, di cui uno disabile, è praticamente bloccata in casa, ma è solo il caso più eclatante delle difficoltà dell'intero stabile abitato anche da anziani con difficoltà deambulatorie.

La speranza dei condomini è che la riparazione possa essere anticipata e per questo hanno scelto di rivolgersi a ilComizio.it per raccontare la loro storia.

 

Salute, come la Lombardia si prende cura dei malati cronici. Parla l'assessore Giulio Gallera

Ai microfoni de ilComizio.it il titolare della delega al Welfare della Giunta Maroni a margine di un convegno dedicato all'introduzione del nuovo modello di presa in carico dei pazienti. All'incontro erano presenti illustri rappresentanti della comunità scientifica, tra cui l'ex ministro Girolamo Sirchia, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, e il direttore dell'Istituto Mario Negri, Silvio Garattini - (VIDEO)


"Quella di oggi e' stata una giornata molto importante per tracciare un bilancio del grande lavoro svolto in quest'ultimo anno per l'attuazione della riforma sanitaria. Siamo molto orgogliosi che sia emerso un grande apprezzamento e una grande volonta' di partecipazione da parte di tutti gli stakeholder".

Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia commentando i lavori del convegno 'Il paziente cronico: la Lombardia se ne prende cura', che si e' svolto ieri all'Auditorium 'Testori' di Palazzo Lombardia.

PRESA IN CARICO - "Rilevante e' stata l'approvazione dell'introduzione del nuovo modello di presa in carico dei pazienti cronici - ha rimarcato l'assessore - da parte dei rappresentanti delle societa' scientifiche e associazioni di medici tra cui quella di Oncologia medica, dei Medici diabetologi, dei Medici cardiologi ospedalieri, dei Dirigenti ospedalieri internisti e della Societa' italiana di Neurologia, i quali hanno evidenziato come l'integrazione, introdotta dal nuovo meccanismo, tra le diverse figure sanitarie che si occupano di questa tipologia di malati, risponda ad un'esigenza da loro stessi sentita e manifestata da tempo".

VANTAGGI E BENEFICI DEL PERCORSO DI CURA - Grande interesse e alta qualita' degli interventi nella seconda parte dei lavori del convegno, dedicata alla Tavola rotonda dal titolo 'Vantaggi e benefici del percorso di cura', alla quale sono intervenuti l'ex ministro della Sanita' Girolamo Sirchia, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanita' Walter Ricciardi, il direttore
dell'Istituto Mario Negri Silvio Garattini , il responsabile del Crems (Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanita' e nel Sociale) dell'Universita' Liuc Davide Croce e il vice
segretario della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) Fiorenzo Corti.
"Mi ha suscitato grande soddisfazione - ha concluso il titolare regionale al Welfare - sentire l'ex ministro Sirchia decantare la nostra delibera della presa in carico che crea una sinergia
virtuosa tra il medico di medicina generale e quelli ospedalieri, il professor Grattini, che ha evidenziato l'importanza dei set di riferimento e quindi dell'erogazione di prestazioni ambulatoriali, ospedaliere e farmacologiche appropriate e infine il professor Ricciardi, che ha definito il nostro modello innovativo e in grado di garantire la tenuta del sistema sanitario universalistico".

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