Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

Attentato a New York, quattro persone ferite: arrestato l'attentatore. Il video dell'esplosione - LIVE

Torna la Paura del terrorismo in America. Fermato un bengalese di 27 anni che indossava in giubotto esplosivo. La deflagrazione alla stazione dei bus Port Authority, la più grande degli Stati Uniti. Evacuate le linee della metropolitana A, C e E - (VIDEO)


Allarme a New York per un'esplosione avvenuta al terminal degli autobus di Port Authority vicino a Times Square. Fonti della polizia, scrive il sito di Abc news, riferiscono che un ordigno artigianale, un tubo bomba, è esploso in un sottopassaggio sotto il terminal degli autobus. Quattro persone, compreso l'attentatore, sono rimaste lievemente ferite. In relazione all'episodio è stato fermato un sospetto, un 27enne di origine bengalese, identificato come Akayed Ullah.

Il New York Post, che cita fonti di polizia, scrive che il mancato attentatore suicida è un 27enne originario del Bangladesh che viveva a Brooklyn. Il giovane sarebbe stato ispirato dall'Isis. Il 27enne, che aveva nascosto il tubo bomba lungo circa 13 centimetri sotto la giacca, nella parte destra, ha fatto detonare parzialmente l'ordigno mentre si trovava nel sottopassaggio. L'uomo, che viveva a New York da sette anni, è stato fermato ed è rimasto lievemente ferito.

Dell'accaduto è stato informato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo quanto riferito dalla portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders. "La polizia sta rispondendo a notizie di un'esplosione di origine ignota tra la 42ma Strada e l'ottava Avenue", ha twittato il Dipartimento di polizia di New York, precisando che le linee A, C ed E della metropolitana sono state evacuate". Sul posto presenti anche artificieri e vigili del fuoco, secondo quanto riferisce il New York Post.

Port Authority è il maggior terminal di autobus degli Stati Uniti, con un traffico di oltre 65 milioni di passeggeri all'anno.

(Fonte: Adnkronos)

 

(ultima ora ×primo piano evidenza ×video ×il comizio ×ilcomizioit ×attentato new york ×bomba esplosione ×manhattan ×port Authority ×bus ×autobus ×attentatore ×bengalese ×Akayed Ullah ×terrorismo ×islam ×islamico ×islamic ×New York, esplosione a fermata degli autobus di Manhattan×New York, attentato a Manhattan: esplosione alla stazione dei bus ×Risultati di ricerca Notizie principali New York, esplosione a fermata degli autobus di Manhattan Corrier New York, esplosione in stazione bus Manhattan ×Attacco terroristico a New York «ispirato dall'Isis», dove un uomo che aveva addosso un tubo-bomba ha provocato quattro feriti, compreso l'attentatore, nessuno dei quali sarebbe in pericolo di vita. Il fatto è avvenuto a New York nell'area di Port Authority, la stazione centrale dei bus di Manhattan,×Attentato a New York, esplosione a Manhattan, quattro feriti. Arrestato un uomo originario del Bangladesh. Tre linee di metropolitana sono state evacuate - la A, la C e la E. Un ordigno artigianale è esploso, forse inavvertitamente, ferendo in modo grave la persona che lo stava trasportando ×"E' stato un tentato attacco terroristico". Lo afferma il sindaco di New York, Bill de Blasio. "Non c'è nessun'altra minaccia in questo momento nella città di New York", ha aggiunto. "Questa e' New York, la nostra realta', quella con cui dobbiamo fare i conti×Attentato a New York, le immagini dell'esplosione hanno fatto il giro del mondo×Per il sindaco Bill de Blasio "è stato un tentato attentato terroristico". Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha commentato: "Questa è New York, la nostra realtà, quella con cui dobbiamo fare i conti. Siamo un obiettivo internazionale". "Dobbiamo andare avanti tutti insieme×Torna l'incubo terrorismo a New York. Lunedì mattina, intorno alle 7.45 ora locale (le 13.45 italiane) si è verificata un'esplosione in un tunnel a Port Authority, la stazione centrale dei bus del quartiere Manhattan, tra la 42esima e l'ottava strada, nei pressi di Times Square×Panico in centro a New York per un fallito attentato terroristico avvenuto stamani in piena Manhattan, all'angolo tra la 42esima strada e l'ottava avenue (un isolato da Times Square), dove si trova il bus terminal della Port Authority da cui transitano ogni giorno 230mila persone×l'ex capo della polizia di New York, Bill Bratton, in un'intervista a Msnbc. Sia il fermato, sia un'altra persona rimasta ferita, non sono in pericolo di vita. La persona fermata dalla polizia per l'esplosione a New York sarebbe un uomo sui 20 anni che vive a Brooklyn, nell'area di Flatbush. Lo riportano i media locali×Panico in centro a New York per un fallito attentato terroristico avvenuto stamani in piena Manhattan, all'angolo tra la 42esima strada e l'ottava avenue (un isolato da Times Square), dove si trova il bus terminal della Port Authority da cui transitano ogni giorno 230mila persone×Le stazioni della metro A, C ed E della metro di New York sono state evacuate. C'è stata un'esplosione a Port Authority.)

 

  • Pubblicato in Esteri

Il fratello dell'attentatore di Marsiglia arrestato a Ferrara: tunisino, ex combattente dello Stato islamico in Siria, era sbarcato in Sicilia nel 2014

Era stato proprio Anis Hannachi a indottrinare Ahmed, il terrorista che il primo ottobre ha accoltellato a morte due donne nel nome di Allah alla stazione della città portuale francese. Giunto sulle nostre coste tre anni fa, fu espulso dopo aver fornito false generalità come ha fatto davanti agli agenti che lo hanno fermato ieri sera. Un passato da Foreign Fighter dell'Isis, aveva appoggi in Emilia - (VIDEO)


Anis Hannachi, 25enne tunisino, fratello dell'attentatore che ha ucciso due donne a Marsiglia (nella foto sotto l'uomo neutralizzato dagli agenti francesi e il corpo di una vittima a terra), è stato arrestato a Ferrara dai poliziotti della Digos di Bologna. Dopo una vasta attività investigativa, coordinata dal Servizio centrale per il contrasto del Terrorismo, è stato eseguito un mandato di arresto europeo emesso in Francia.

Risultati immagini per ferrara marsiglia

Quello del 25enne è un passato da Foreign Fighter in Siria e in Iraq e un presente da fuggitivo tra Francia e Italia che gli aveva provocato anche dei sentimenti di "stanchezza, disagio e turbamento": cosa quest'ultima che preoccupava non poco gli investigatori italiani, avvertiti della sua presenza in Italia.

PRESO IN BICI - La sua presenza nel nostro Paese era stata segnalata dalle autorità francesi, che ipotizzavano il suo arrivo già dal 27 settembre scorso. Le sue tracce in Liguria il 4 ottobre scorso, successivamente è stato localizzato a Ferrara, dove sabato sera è stato arrestato dalla Polizia mentre, di notte, percorreva in bicicletta le vie della città.

NON COLLABORA - "Per il momento non collabora", precisa il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti. Allo stato attuale delle indagini, "non emergono segnali riguardanti la possibile pianificazione di atti sul nostro territorio", spiega poi il direttore del servizio centrale antiterrorismo Lamberto Giannini.

RADICALIZZAZIONE - L'indagine che ha portato all'arresto di Hannachi "promette di avere interessanti sviluppi", ha rilevato Roberti. E Francesco Caporale, procuratore aggiunto di Roma, ha ricordato che "l'attentato di Marsiglia risale al 1 ottobre", quindi l'inchiesta è "appena avviata". Dalle prime risultanze emerge però che sarebbe stato proprio Anis a 'radicalizzare' verso un percorso jihadista il fratello Ahmed, autore dell'attentato di Marsiglia.

LA STRUTTURA - Hannachi era giunto una prima volta in Italia nel 2014. Identificato, era stato espulso "ma all'epoca non aveva dato segni di radicalismo religioso", ha precisato Giannini. "Se dovessero essere confermati i primi risultati delle indagini - ha rilevato il generale Pasquale Angelosanto, Comandante del Ros carabinieri - ci troveremmo di fronte ad una struttura organizzata su base familistica".

SENZA DOCUMENTI - Hannachi, ha spiegato Claudio Galzerano, direttore della divisione antiterrorismo internazionale dell'Ucigos, è stato fermato sabato notte dalla Polizia mentre andava in bicicletta per le strade di Ferrara. "Era senza documenti, ha detto di essere algerino" e si trovava in città da pochi giorni.

NESSUNA CELLULA - "Era a Ferrara perché evidentemente ha degli appoggi - ha spiegato il Questore di Ferrara, Antonio Sbordone - ma per il momento non possiamo ipotizzare che esista una cellula ferrarese". E' stato arrestato per partecipazione ad associazione terroristica e complicità nell'attentato di Marsiglia, nei pressi della Gare de Marseille-Saint-Charles.

IL RISERBO - La sua cattura è stata resa possibile grazie alle informazioni fornite dalle autorità francesi e ottenute dagli investigatori italiani, anche grazie alle intercettazioni del suo telefono. Il giovane non ha opposto resistenza ma ha tentato di dare false generalità, come anche fece al suo arrivo nelle coste siciliane, nel 2014, e fu espulso. Le indagini proseguono nel più stretto riserbo.

(Fonte: Adnkronos)

Risultati immagini per ferrara marsiglia

L'ATTENTATORE VISSE IN ITALIA. IL PERMESSO DI SOGGIORNO E IL MATRIMONIO CON UN'ITALIANAAhmed Hanachi, era stato arrestato e rilasciato dalla polizia francese solo il giorno prima e fino a tre anni fa viveva in Italia. Lo hanno rivelato Le Monde e il settimanale Le Point. In particolare è emerso che il trentenne, con passaporto tunisino, era arrivato in Italia dalla Francia nel 2006, si era insediato ad Aprilia e aveva sposato un'italiana da cui poi aveva divorziato. La prima rivelazione è che l'assassino, che ha urlato "Allah u akbar" mentre accoltellava i passanti, era stato fermato sabato a Lione con l'accusa di taccheggio e di aver partecipato ad alcune rapine nella città, ma era stato rilasciato per insufficienza di prove malgrado non avesse un valido permesso di soggiorno. La procura di Roma aprirà a breve un'indagine contro ignoti, e per associazione con finalità di terrorismo, legata alle verifiche avviate sulla rete di contatti in Italia di Hanachi.

Dal 2009 al 2017 Hanachi avrebbe beneficiato di un permesso di soggiorno in Italia, scaduto a gennaio scorso e di cui avrebbe chiesto il rinnovo. L'uomo, secondo quanto riferito ieri dal procuratore francese anti-terrorismo François Molins, era noto per piccoli reati comuni ai servizi di polizia dal 2005, con sette identità diverse: una di queste lo identificava come Ahmed H., nato in Tunisia nel 1987. Era stato fermato il 29 settembre a Lione per furto e rilasciato poi il giorno successivo, cioè 24 ore prima dell'attacco, per mancanza di prove. Alla polizia aveva esibito un passaporto tunisino e dichiarato di vivere a Lione, di essere senzatetto, divorziato e con problemi di droga. Stando a una fonte vicina al dossier, citata sempre dai media francesi, l'uomo, che ha dichiarato di essere entrato in Francia nel 2003, nel 2005 era stato fermato e ricondotto alla frontiera dal prefetto del Var, prima di essere rimesso in libertà dopo due giorni, per mancanza di posti nel centro di identificazione ed espulsione e per un problema con il documento di identità.

Attentato di Manchester, c'è la rivendicazione: "Questo è solo l'inizio. Lo Stato Islamico attaccherà tutti i crociati"

In un breve video un uomo col volto nascosto da una kefiah lancia il solito proclama del fanatismo musulmano e espone un cartello che riporta luogo e data dell'azione terroristica. E sui siti jihadisti si moltiplicano i messaggi di esultanza per la strage avvenuta al termine del concerto di Ariana Grande. Tutte le immagini - (VIDEO)


"Nel nome di Dio, il Clemente e il Misericordioso, questo è solo l'inizio". Inizia così il video che inneggia all'attentato cui si è assistito la notte scorsa a Manchester, dove un attentatore suicida si è fatto esplodere al termine di un concerto di Ariana Grande uccidendo 22 persone, tra cui molti bambini, e ferendone 59. Nel video viene esplicitamente citato lo Stato islamico (Is), anche se non è possibile verificare se si tratta di una vera e propria rivendicazione.

Già poche ore dopo l'attentato, sui siti jihadisti si sono moltiplicati messaggi di esultanza per questo orrendo attacco. In questo video a parlare è un anglofono con il capo totalmente avvolto in una kefiah bianca e nera. Dietro di lui si scorge una bandiera nera con la scritta bianca, in arabo, 'Non c'è Dio se non Dio'.

 

 

"Questo è solo l'inizio, i leoni dello Stato islamico in Iraq e nello Sham stanno iniziando ad attaccare tutti i crociati", afferma in inglese con voce concitata. Poi solleva un foglio con scritto 'Manchester 22-05-17' e sotto, in arabo, 'Allah Akbar', 'Dio è grande', mentre quella che sembra essere una voce fuori campo ripete in arabo 'Allah Akbar'.

  • Pubblicato in Esteri
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

15°C

Milano

Partly Cloudy

Humidity: 83%

Wind: 11.27 km/h

  • 19 Jun 2018 23°C 13°C
  • 20 Jun 2018 22°C 15°C