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updated 5:24 PM CET, Nov 17, 2017

Hai sbagliato a mandare un messaggio? Ora WhatsApp ti permette di rimediare

L'ultimo aggiornamento della più diffusa applicazione di messaggistica implementa la possibilità di cancellare i messaggi spediti per errore.

E' capitato praticamente a tutti. Un attimo di distrazione, l'agire con troppa velocità, schiacciare inavvertitamente lo schermo ed ecco che la frittata è fatta. Un messaggino prende la strada sbagliata e finisce dove non dovrebbe. Situazione quantomeno spiacevole, senza neppure prendere in considerazione gli effetti collaterali dei casi più sfortunati, quando a partire per sbaglio è qualcosa di sconveniente come una foto o una frase molto privata... l'unico desiderio è il poter tornare indietro nel tempo.

Da qualche giorno è finalmente possibile. Anche WhatsApp, come alcuni suoi competitor meno diffusi fanno da tempo, ha introdotto la possibilità di cancellare i messaggi già inviati sia dal proprio smartphone che da quello di chi lo ha ricevuto.

La novità sta proprio qui, poter cancellare un messaggio già inviato anche dal cellulare del destinatario, sia che si tratti di una chat privata sia che si tratti di un gruppo.

Unico limite, il ripensamento dovrà essere fatto entro 7 minuti dall'invio.

Il metodo per utilizzare la nuova funzione è molto semplice: una volta individuato il messaggio che si vuole cancellare bisognerà selezionarlo (tenendolo schiacciato), cliccare sul pulsate Elimina (a forma di cestino), e poi selezionale la voce Elimina per tutti.

Non tutte le tracce verranno cancellate però, perché al posto del messaggio eliminato apparirà su entrambi i cellulari la frase "Hai eliminato questo messaggio". Traccia dell'avvenuto errore che lascerà sicuramente incuriosito e sospettoso chi lo riceve ma che farà di certo meno danni della frase sbagliata alla persona sbagliata...

 

Una valanga di neve e detriti, l'hotel Rigopiano spazzato via: quattro morti e 30 dispersi. I terribili racconti dei soccorritori e di un superstite

La tragedia di Farindola: col passare delle ore diminuiscono le speranze di ritrovare persone ancora in vita. I soccorsi procedono in condizioni proibitive. La ricostruzione dell'Ansa descrive uno scenario sconvolgente: "La slavina, di una forza inaudita e immane proporzioni, è venuta giù in un tratto boschivo e ha investito le auto, il bestiame e l'albergo. Le immagini dei Vigili del Fuoco - (VIDEO)


 

Tragedia all'hotel 'Rigopiano' a Farindola, sul Gran Sasso, spazzato via da una immensa slavina. Sarebbero state circa 35 le persone presenti all'interno della struttura.  "Le persone registrate in Questura aufficialmente sono di meno, ovvero 22 ospiti e sette dipendenti - spiega il sottosegretario regionale, con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, dal Centro di raccolta allestito nel palazzetto dello sport di Penne -. Però è verosimile che ci fossero degli ospiti e dunque il numero dovrebbe essere questo". Da stamattina sono stati estratti tre corpi dalle macerie. Secondo fonti dei Carabinieri un'altra persona sarebbe stata individuata ma non ancora recuperata. 

I soccorritori lavorano in condizioni difficilissime. "Ci sono tanti morti", secondo quanto ha riferito all'ANSA il capo del Soccorso alpino abruzzese Antonio Crocetta, che da ieri sera si è messo in marcia insieme agli altri soccorritori sugli sci in quanto le strade di accesso all'albergo erano bloccate da due metri di neve, caduta negli ultimi giorni. La slavina si è staccata molto probabilmente a causa delle scosse di terremoto di ieri mattina. La Procura di Pescara ha aperto una indagine per omicidio colposo.

Tra i dispersi c'è Alessandro Riccetti, 33 anni, di Terni, dipendente della struttura alberghiera; una coppia di giovani turisti marchigiani di Castignano, Marco Vagnarelli e Paola Tomassini; una coppia di Castel Frentano (Chieti), Luciano Caporale, 54 anni, e la moglie, Silvana Angelucci, 46 anni. C'è anche una famiglia di tre persone di Osimo (Ancona): madre, padre e il loro bimbo di 7 anni. 

"La valanga è immensa", confermano i soccorritori. E' stata un'enorme 'colata di detriti' a travolgere l'hotel Rigopiano, ha riferito il geologo intervistato dall'ANSA. Le immagini dell'interno dell'hotel mostrano gli spazi comuni distrutti e coperti da cumoli di neve, rami di alberi e macerie. "La situazione è drammatica, l'albergo è stato spazzato via, è rimasto in piedi solo un pezzetto", hanno riferito i vigili del fuoco. "Ci sono tonnellate di neve, alberi sradicati e detriti", hanno aggiunto. Ci sono materassi trascinati a centinaia di metri.

E' choccante il racconto di un superstite: "Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile", ha riferito ai medici Giampiero Parete, 38 anni. La moglie e i due figli di Parete sono sotto le macerie. "E' arrivata la valanga - ha detto ancora l'uomo - sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire e ho atteso in auto l'arrivo dei soccorsi". L'uomo, residente a Montesilvano (Pescara), è arrivato in stato di ipotermia, ma il quadro clinico non è preoccupante. E' stato lui ieri a lanciare l'allarme al suo datore di lavoro. Poi la lunga attesa dell'arrivo dei soccorsi, insieme all'altro superstite.

"Ieri sera ho ricevuto la chiamata di Giampiero alle 17.40. Mi chiedeva aiuto disperatamente. Diceva 'è caduto, è caduto l'albergo'. Mi sono attivato subito, ho chiamato i soccorsi. Sono stato in contatto con lui più di una volta, fino alle 23. Poi mi ha richiamato stamattina dicendo che l'avrebbero portato in elicottero a Pescara". A riferirlo è Quintino Marcella, ristoratore e datore di lavoro di Giampiero Parete. "Ho contattato tutti i numeri possibili", dice Quintino.

 "Giampiero e tutti gli altri ospiti dell'albergo avevano pagato ed avevano raggiunto la hall, pronti per ripartire non appena sarebbe arrivato lo spazzaneve. Gli avevano detto che sarebbe arrivato alle 15, ma l'arrivo è stato posticipato alle 19. Avevano preparato già le valigie, tutti i clienti volevano andare via", ha raccontato Marcella.

 La valanga, di una forza inaudita e immane proporzioni, è venuta giù in un tratto boschivo e ha investito le auto, il bestiame e l'albergo. Unità cinofile dei vigili del fuoco sono in azione all'hotel Rigopiano, ma al momento non si sente nulla. C'è un'area privilegiata all'interno della struttura alberghiera dove si stanno facendo le ricerche, ma la zona di interesse è molto più ampia, si sviluppa per centinaia di metri, e percorre tutta la massa della valanga.

La slavina ha scavalcato l'albergo coprendo tutti gli edifici e andando oltre. I primi ad arrivare nella notte sono stati gli uomini del soccorso alpino della guardia di Finanza che hanno raggiunto l'albergo con gli sci e le pelli di foca.

(Fonte: Ansa)

 

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