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updated 4:05 PM UTC, Dec 15, 2017

I Paesi islamici uniti contro Trump e Israele: "Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina"

"Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina e chiediamo agli altri Paesi di riconoscere lo Stato di Palestina e Gerusalemme Est come sua capitale occupata". E' quanto afferma la dichiarazione finale del vertice dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) che si è svolto a Istanbul sulla questione. L'annuncio arriva a pochi giorni dalla decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele


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"Dobbiamo riconoscere lo Stato di Palestina con i confini del 1967, liberandoci dall'idea che questo sia un ostacolo alla pace", e "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina". È l'appello lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in apertura del vertice straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul. "Almeno 196 Paesi Onu sono fermamente contrari" alla decisione di Donald Trump, ha aggiunto Erdogan, ribadendo che "Gerusalemme è la nostra linea rossa".

"D'ora in poi" i palestinesi non accetteranno più alcun ruolo di mediazione degli Usa nel processo di pace in Medio Oriente. Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen al summit straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul.

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"L'Iran è pronto a cooperare con tutti i Paesi islamici senza alcuna riserva o precondizione per la difesa di Gerusalemme". Così il presidente iraniano, Hassan Rohani, intervenendo al summit. Lanciando un appello alla "unità islamica" contro "il pericolo del regime sionista" di Israele, il leader di Teheran si è detto convinto che "i problemi tra i Paesi islamici possano essere risolti attraverso il dialogo".

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Il vertice Ue si dissocerà dalla decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e ribadirà la posizione già espressa lunedì a Benjamin Netanyahu: l'Unione è per una soluzione a due Stati e contro qualsiasi decisione che possa compromettere il raggiungimento di questo obiettivo. E' quanto si è appreso alla vigilia del summit europeo. I leader Ue, salvo colpi di scena, adotteranno una dichiarazione attualmente in corso di definizione.

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La Russia non condivide le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che oggi ha definito Israele "uno Stato terrorista" e ha invitato a riconoscere "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina": lo ha precisato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. "Siamo al corrente della posizione del leader turco e non corrisponde alla nostra", ha affermato Peskov, aggiungendo che "la posizione della Russia su Gerusalemme e sulla soluzione della questione mediorientale è ben nota".

Nella dichiarazione finale del vertice straordinario di Istanbul, l'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) ha riconosciuto "Gerusalemme est come capitale dello stato di Palestina occupato", invitando tutti i Paesi del mondo a fare altrettanto. Lo riporta Anadolu.

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Il guardiano delle Chiavi del Santo Sepolcro a Gerusalemme, Adib Joudeh al-Husseini, non incontrerà il vicepresidente Usa Mike Pence quando arriverà in visita, la prossima settimana, in città. "Non riceverò Pence - ha detto, citato dalla Wafa - come espressione del mio assoluto rifiuto della decisione del presidente Trump su Gerusalemme". Husseini ha fatto appello anche al Patriarca greco ortodosso Teofilo III e al Custode di Terra Santa Francesco Patton "a boicottare la visita di Pence".

I palestinesi hanno il diritto di fare di di Gerusalemme est la loro capitale, ha affermato il re saudita Salman bin Abddul Aziz al Saud. "Il regno saudita ha esortato a trovare una soluzione politica per risolvere le crisi regionali, in primo luogo la questione palestinese e il ripristino dei legittimi diritti del popolo palestinese, tra cui il diritto di stabilire il loro Stato indipendente con Gerusalemme come capitale", ha detto il re parlando al Consiglio consultivo saudita, come riferisce il quotidiano Gulf News di Dubai. (Fonte: Ansa)

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Quando Renzi avvertiva Putin: "Vogliamo vincere i mondiali 2018 in Russia"

Nel giugno del 2015 l'allora premier Matteo Renzi incontrava il presidente russo, Vladimir Putin, in visita all'Expo di Milano. Al termine dell'incontro dedicato a questioni alimentari, tema dell'Esposizione universale, il segretario del Pd aveva piazzato una battuta calcistica che oggi suona in modo piuttosto beffardo... - (VIDEO)

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Hitler vivo dopo la guerra? Quella foto del 1954 in Colombia... Il documento della Cia alimenta il mistero

Un file desecretato nei giorni scorsi rivela che l'agente "Cimelody-3" avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza del Führer (sotto il nome di Adolf Schrittelmayor) in Sudamerica nel decennio successivo al termine del secondo conflitto mondiale. I russi hanno sempre sostenuto di essere in possesso dei resti del cancelliere nazista e della moglie Eva Braun, ufficialmente morti suicidi; nel 2009 però un esame effettuato dallo scienziato americano Nick Bellantoni su un frammento di teschio non aveva fornito conferme. Così i dubbi restano, insieme a leggende e fantasmi


Adolf Hitler sarebbe sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale e fuggito in Sud America. E' quanto rivela uno dei file della Central Intelligence Agency (Cia) desec(retato nei giorni scorsi e ora disponibile online per tutti.

Secondo quanto riportato dal documento in questione, un agente della Cia in Sudamerica, nome in codice Cimleody-3, avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza in Colombia del dittatore tedesco nella metà degli anni cinquanta.

"Cimelody-3 - si legge - è stato contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo. L'amico di Cimelody-3 ha affermato che durante l'ultima parte del settembre 1955, Phillip Citroen, ex ufficiale delle SS, gli ha detto in via confidenziale che Adolph Hitler è ancora vivo. Citroen ha sostenuto di aver avuto un contatto con Hitler in Colombia durante un suo viaggio da Maracaibo verso quel Paese come impiegato della Knsm (Royal Dutch) Shipping Co. Ha poi sostenuto che Hitler ha lasciato la Colombia per l’Argentina introno a gennaio del 1955".

Al memo è allegata una fotografia, nella cui didascalia sul retro si legge testualmente 'Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954'. Seduto accanto a lui quello che dovrebbe essere l’ex ufficiale delle Ss, Phillip Citroen.

Innegabile la somiglianza del volto nella fotografia con il leader nazista, che i libri di storia vogliono morto suicida all'interno del suo bunker di Berlino nel 1945 insieme alla moglie Eva Braun. Ad alimentare la tesi della cospirazione anche il fatto che nel continente sudamericano, e in Argentina in particolare, trovarono riparo decine di alti gerarchi nazisti fuggiti dalla Germania mentre il Terzo Reich cadeva in macerie.

Ci sono però i dubbi. Nel documento della Cia infatti, al primo punto, l'agente Cimelody-3 sottolinea di "non essere nella posizione di dare una valutazione d'intelligence dell'informazione, che è stata trasmessa perché di possibile interesse".

(Fonte: Adnkronos)

La Russia amplia l'elenco dei prodotti sottoposti ad embargo contro la UE

Russia, nella notte un lancio simultaneo di missili balistici intercontinentali

In diverse regioni della Russia, è avvenuto il lancio simultaneo di quattro missili balistici intercontinentali. I lanci dei missili hanno avuto luogo nell'ambito della formazione per la gestione delle Forze Strategiche Nucleari. 


Secondo quanto riferito dal servizio stampa del Ministero della Difesa russo, un missile Topol è stato lanciato anche dal sottomarino nucleare Voronezh in assetto da combattimento, il missile ha colpito l'obiettivo previsto nel sito di test Kura.

Foto: Vitaly Ankov / RIA Novosti
Il sottomarino Voronezh 

"il sottomarino a propulsione nucleare, che parte della Flotta del Nord, ha effettuato un "lancio a salve" di due missili balistici dal Mare di Okhotsk nella regione di Arkhangelsk, il lancio di missili balistici è un test di prova teso a non abbassare la guardia nei confronti della potenza nucleare russa. Inoltre, gli aerei gamma Tu-160, Tu-95MS e gli aerei Tu-22M3 provenienti dal campo di volo di base Ukrainka, Engels e Shaykovka, hanno condotto lanci di missili da crociera terra-aria, su bersagli posti nei poligoni di Kura, Pemba e Terekta. Una manovra che si è completata con la simulazione al mattino del 26 ottobre quando sottomarini della Flotta del Nord, "Voronezh" hanno annientato annientato un gruppo di navi poligono vicino alle Novaja Zemlja, sempre attraverso il lancio di missili da crociera "Granit".

Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un video che mostra e spettacolarizza la portata della manovra, ponendo un accento sulla gestione delle forze nucleari strategiche, con il lancio di missili intercontinentali, di mare e aerei.  In tutte le manovre sono stati utilizzati missili a lungo raggio, veivoli aerei Tu-160 (bombardiere strategico supersonico), Tu-95MS (bombardiere strategico ) e Tu-22M3 (bombardiere bimotore a getto) , sottomarini nucleari della Flotta del Nord e del Pacifico, così come gli equipaggi di combattimento della Strategic Missile Forza Cosmodromo di Plesetsk.

Foto: TASS
un lancio di missili intercontinentali

Il video mostraper circa due minuti il lancio del missile Topol intercontinentale dal sito di Plesetsk, uno spazioporto russo che si trova nell'Oblast' di Arcangelo, circa 800 km a nord di Mosca e a sud di Arcangelo, nonché il lancio di vettori missilistici strategici. Tutti i lanci dei missili hanno avuto luogo di notte al buio, così da aggiungere spettacolo alle manovre militari. Le testate di missilistiche hanno raggiunto con successo bersagli nelle catene militari delle regioni di Arkhangelsk, Kamchatka, Repubblica di Komi e Kazakistan.

"Come risultato della formazione, i compiti sono stati soddisfatti in pieno. Tutti gli obiettivi formativi sono stati colpiti con successo", ha sottolineato il ministro della difesa russo. 

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Il presidente turkmeno gli regala un cucciolo ma lo maltratta, Putin lo "salva"

Il presidente del Turkmenistan, Kurbanguly Berdymukhamedov, ha offerto in regalo a Vladimir Putin un cane per il suo 65esimo compleanno. Berdymukhamedov ha innalzato il cucciolo come un trofeo, afferrandolo per la collottola davanti allo "zar" e mostrandolo sorridente ai presenti. Il gesto del "collega", però, non sembra essere stato affatto gradito da Putin, grande amante dei cani, che si è alzato, precipitandosi ad afferrarlo per poi coccolarlo e baciarlo sul muso. Il pet, un bellissimo esemplare di Pastore dell'Asia Centrale, per inciso, si chiama Verny, ovvero "fedele" in russo - (VIDEO)

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La Francia e il futuro dell'Europa, parla Stefano Maullu: "Riscopriamo la nostra vocazione mediterranea"

L'intervista all'eurodeputato di Forza Italia a margine di un convegno da lui organizzato al Palazzo delle Stelline di Milano. Al centro della sua analisi l'esito delle elezioni presidenziali d'Oltralpe e le prospettive della politica comunitaria con un auspicio molto chiaro su quello che dovrebbe essere il ruolo italiano nelle sfide dell'agenda internazionale - (VIDEO)

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